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Coronavirus flagello biblico senza frontiere
oscurità regnerà con assente cooperazione;
resilienza ciò a cui dobbiamo puntare,
onnipotenza sbiadita dell’esser accaparratore.
Natura "madre" se privata da contaminazione,
amore vince morte divina
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Sento il rumore
questa solitudine
trasuda fra le radici .
Su questo ventre
passa le mani
in una notte bugiarda e traditrice.
Solitudine ...
tu vesti le ore
e lasci intravedere il viale.
Tu laceri la sorte
le parole
il vagare dei
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Nessuno ti ha toccata
qui fra le ombre
dei miei giorni perduti
a respirare il cielo
Nessuno ti ha sfiorata
fra le nuvole
che un tempo piangevano
lacrime di pioggia
Resterai per sempre
la luna che non sorrideva
se non di notte
quando la
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Se me lo chiedi scrivo come vuoi
mettendo avanti i corvi i porci e i buoi
le corna per adesso non le appendo
io sono avaro e molto poco spendo.
Se lo consigli lo potrò tentare
cercando di salvare questo mare
ma la mia vela vaga nel
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Pallido sole nel cielo bianco
offusca pensieri privi di idee
corpo giace sull’erba stanco
coperto da violacee orchidee
afa di scirocco secca la pelle
in attesa dell’ombra della sera
quando la luna cela le stelle
e un po’ di frescura
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Si mostrava maldestro
ieri sera l’astuto vento,
frustava i verdi cipressi,
e tutti i ciliegi in fiore,
-va via, gli gridai
dalla mia aperta finestra,-
e lui, più forte scese
giù lungo la valle.
Gli ulivi secolari,
cambiarono il loro verde,
il
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Un giorno, ‘na Megattera attempata,
riunì tutti li pesci in artomare.
Sora Balena era l’Avvocata,
er Riccio, er testimone
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 | Là, nello scuro
Antro d’una Sibilla,
carezzi la brezza
e, t’accresci di forza.
Inizi così,
lentamente e gaudente,
ruscello alla fonte.
Trasparente e costante
t’avvii al declivio
dal monte.
Limpido, innocente
sfiori antiche querce
e giovani
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vorrei ascoltare le parole delle sue mani sui capelli
e di quello che dicono i suoi occhi
tutto tranne le parole
vorrei accostarmi alla sua voce
e regalare alla sua voce un respiro
vorrei camminare i suoi passi
e sui suoi passi costruire una
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Midesa |
20/04/2020 13:29 | 1770 |
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Un merlo
mi crede amica
per le briciole sul davanzale,
nulla si fa per niente,
dopo mangiato canta
scacciando la malinconia,
racconta di api
che rubano nettare
di viole che parlano d’amore
di bruchi
diventati farfalle.
Pensa al nido
ai
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il resto è silenzio
in un ampio fiume
dove i futuri amanti
pargono divisi
le sorti loro
in un sogno di mezza estate
stanotte ho sognato di voi
allodola fiorita di maggio
i colori della poesia
sono messaggeri
del divino amor che sovrasta
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Sembrano muraglie gli occhi che guardano
e circoscrivono luoghi conosciuti.
Lontano sono le pupille dal mare
e le mani non possono più accarezzare.
Ricalco il tuo volto
nell’immagine di una foto ferma nella mente.
Scrive dolore il canto triste
di
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Gli uomini di ieri parlavano di notte
raccolti nelle stalle,
quando, con donne e bambini,
raccontavano storie di paura e
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 | Dolcissima e penetrante
quella voglia di te
buia e illuminata
la notte...
Un sospiro d’amore
invade il silenzio della stanza
la luna eterea illumina il nero
lei pensa... lei desidera...
il contatto così intrigante
violava ogni limite
il
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E tutto s’inabissa e l’universo
si capovolge e rotola in profondo
scompiglio; cade come fosse perso
l’ordine che teneva stretto il mondo.
Trascina tutto un forte vento avverso
in un enorme buco senza fondo
dove ogni luce è spenta e non c’è
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Ti vedo nell’istante
che non parla,
ieri davi la mano
a una sorella più vecchia,
non pensavi di camminare
avanti in
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Osservo in tanti atteggiamenti
paure spropositate
che si riversano
nella fiumana della dimenticanza.
Nella mappa politica
un nervo
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Avresti voluto entrare dentro quelle mura
estirparne il calore onde fare un guancialino
dove adagiarsi sognando il domani
quando tutti insieme voleremo intorno
pregustando la vita futura in un mondo ove
niente potrà scalfire amore
quel piatto
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 | Mi appartiene questo giorno.
Il suo nucleo che cerco di snocciolare in ore.
Il suo pavimento di sogni.
La sua altura di luce.
Essere con le mani nel sole.
É idilliaco questo mattino.
Sorto come un regalo.
Smorzo le chiacchiere.
Voglio il
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| In queste mattine sul presto
Apro la finestra della camera
Da letto e guardo nel giardino
Lì m’aspetta la cornus
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 | Le parole sono diventate luce di giorni
dedicate nel testo di poesia, fragili al dire
come un abbraccio sentito su un foglio
perdute della strada deserta, assenti
assenti di speranze nella via deserta
con pensieri che abbracciano la sera
colmi di
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Tra vertigini di soffusi lampioni
e mormorio d’ombre, cala la notte,
a intessere incroci di verbi e parole
scandite dal continuo girotondo
di una giostra impazzita.
Avvolgo salmi sulla pelle intirizzita
inciampo in trame e ordito di
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Imperfezione
Puoi scrivere d’amore,
di sesso,
di violenza
di passione e ardore,
di tradimenti e dolorosi perdoni
di melma che ti soffoca o
di polvere di stelle che
ti scaturisce da dentro in esplosione .
Puoi scrivere, mia cara,
di ogni fuoco che
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Mi s’è fermato il cuore all’improvviso!
Per tre minuti ... ho visto che la Morte
mi sorrideva alquanto divertita!
Il mondo intero m’è crollato addosso
e non ho più sentito la mia vita!
Un vuoto spaventoso, fosco, orrendo!
Qualcosa in cui ti senti
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Dorme sui volti la vita
nel lungo sonno la sposa
sul letto di rose è bella nel suo addio.
Un lungo viaggio l’attende
ora è sola la sua anima
la morte divide
rimane la luce del passato .
Nel lento sfogliare dei ricordi
l’amore addolcisce il
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Ho atteso la pioggia
per molto tempo
ed ora non so
se le nubi piangeranno
Solo veleno
o anche questo buio
che ricopre la notte
con il suo fiato di Lete
Ho atteso le labbra
rosse come il fuoco
ma non ho avuto
che il silenzio
Solo
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L’azzurro di questo mattino
dichiara al cielo la gioia.
Qualche rondine
lascia il suo canto d’approvazione,
e in lontananza l’abbaiare d’un cane
muove il silenzio.
Flebile il vento accarezza
le strade deserte.
Spettrali forse senza inizio né
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Dopo il risveglio
e l’uscita all’aperto
il crollo non sarà
solo mentale,
ovunque ci sarà
un nuovo concerto
che suonerà
su ogni piazza e viale.
Si apriran le tombe
e i morti usciranno
a rivendicar tutto
il sangue versato
e se alla
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E mi perdo a cercare
risposte
là dove si confonde il giorno,
nel canto della sera
che la mia solitudine accarezza.
Un treno va, tranciando l’orizzonte,
e scompare, lasciando scie di vento.
Poi è quiete – ancora.
Resto a bere il
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Questa filastrocca va di bocca in bocca,
unisce i nostri cuori con tanti bei valori...
È la filastrocca virtuosa che spiegarci vuole una cosa:
questa nostra Terra è un po’ stanca, or ti dico cosa le manca.
Non è infinito il nostro bel mare perciò,
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 | Sono rimaste solo briciole
di un sogno inventato
di un amore mai nato
in mezzo a un cielo mutevole
Sono vuoti i tuoi pensieri
persi in un mare senza fondo
in questo triste girotondo
di mille perduti sentieri
Resti immobile e confusa
pensi a
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| Se calan le nubi
sui nostri aridi cuori
e siam oppressi dai timori
vieni, Amor, a sostenerci
Se la luce scompare
e su noi s’abbatte il tetro buio
che par persa la via
vieni, Amor, a sostenerci
Se la strada si fa sì irta
e sdrucciolevole il
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E con lo sguardo perso all’orizzonte,
colori intensi e sfumature ammiro,
nel punto dove il mare immenso, incontra
l’infinito ed accoglie in sul tramonto
il sole, che nell’acqua si riflette
gettando sprazzi vividi di luce.
Sento dell’onda il
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 | Zitto zitto il mio piccin
dorme e sogna
come un cerbiatto appena nato
dorme tra le braccia della mamma.
Ninna nanna piccin
con me nel cuore
entra nel bosco fatato
tutto verde e colorato
sparge fiori e profumi.
Ninna nanna mio tesor
che la gioia
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Di notte, ogni cosa torna al suo posto
le braccia sul petto, i vestiti sulla sedia
la Luna, nel suo cielo, e le stelle
tutte le
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La mi nonna ha un accenno di barba sotto il mento
e un groviglio di capelli d’argento
con un piccolo pettine li unisce stretti
quasi fosse che li ammanetti
La mi nonna ha un ruvido e grinzoso viso
che rende divertente e buffo il suo sorriso
ha
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Oh foglia che leggera nell’aria svolazzi
che ti lasci cullare dal respiro della luna
che sorvoli sussurrando felici cuori
poggia il tuo essere fiume del sapere
nel letto che accompagna i sogni.
Oh foglia che ascrivi i colori della natura
che ti
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Eppure se ci pensi bene
capisci subito che tutto fa parte del destino
inutile arrampicarsi sugli specchi
quello che è segnato è segnato
a cosa serve arrabattarsi tanto
niente ha più uno scopo se non
alleviare quel dolore che provoca
in ambito di
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Poche cose importanti ho nelle mani.
Il trainare del giorno pesa.
Si tira dietro cianfrusaglie e dicerie.
Pochi volti che t’interessano.
Mani che si protendono.
Giri di luna e onde di luce a profusione.
Balsami.
Vorrei i fiori che mi circondano il
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Appena passerà la pandemia
torneremo a rallegrarci
insieme ai raggi del sole.
Ci faremo coccolare
dal vento che ci guiderà
nell’empireo dei desideri.
Quando pensavamo
che la Libertà di movimento
fosse un diritto acquisito.
Appena passerà
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Son sole le viole lungo la riva
Del fossato quel loro profumo
Dolce ancor lì olezza l’aria
Ma fiori son che invan
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Intorno a me non vedo che miseria,
miseria umana ed atti di violenza,
il dio- denaro che sovrasta il mondo
ci condiziona tutta l’esistenza!
Intorno a me c’è solo il consumismo
che domina la vita della gente
costretta a sopravvivere ogni
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Era maggio in fiore,
l’ultimo addio che si spegne,
boccioli sospiranti in stagioni
di verde
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Quanti sono i giorni
di caduti petali sognanti
noi che incrociamo
frammenti di stelle tra i cocci di bottiglie .
Sulla riva di questo cielo
che sa di mare fino ai fiori di maggio
l’amore fiorisce tra i sassi più duri
di questo tempo senza
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M’affaccio alla finestra e vedo il nulla
che passa entro una nube tutta nera,
ove s’asconde il micidial nemico,
che spaventa sia grandi e sia piccini.
E resto a casa sopra il mio divano
ad aspettar che passi la bufera,
e invento favole pel mio
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 | Tra ammalorati profumi di anemoni,
se i contesti costringono
agli stazzi, si aguzzano gli sguardi
assetati di sole
di azzurri spazi e di dei che ci salvino.
Dai cespi sbuca l’arsiccia calendula
e dentro città mute
riecheggiano d’allodole i bei
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Vorrei mostrarti
i tramonti del cielo
ma tu sai già
che ci sono troppe lune
E tanti semi
che germineranno buio
tra una notte e l’altra
i fiori appassiranno
Vorrei parlarti
di carezze infinite
ma io ho già perduto
il tuo cuore
Tanti anni
leggi

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Guardo intorno e,
sento il sole entrare dentro me,
sorrido a quel delicato sentire.
Scioglie quel freddo e,
asciuga la pioggia nella mia anima.
Sospiro,
in un silenzio che parla,
parla di questa vita,
bella e dipinta sempre di nuovo,
profuma di
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Leggere e gaie aleggiano le favole,
con scorribande fanciullesche tra le nuvole,
paffuti amorini e sorrisi di fate,
draghi e cavalieri con spade sguainate.
Schiere di orchi a combinar disastri,
streghe affascinanti in compagnia di mostri,
silfidi,
leggi

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| Vivì |
18/04/2020 20:24 | 837 |
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Ceneri d’un fiore
che spadono l’amore
in baci intrecciati
di ricordi cullati.
Sgualcito cuore
con petali setosi
celati nel mare
e i suoi sguardi abissali.
Svanite orme
tra le onde grinzose
e i granelli di sabbia,
che tacciono ogni
leggi

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Canta la terra
nel cuore di aprile,
rompe i freni l’amore
in certe pazze notti,
forse angeli,
o forse belle fate
accarezzano i cuori,
senza guardare
la loro bella età
Chi ha seminato
tanto raccoglie,
chi seminato non ha,
si trova nuovo e
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 | Un raggio di sole m’aspetta
nel giorno di domani, metterò
pensieri nei sogni di ieri, velati
ai distanti abbracci
e curerò gli istanti persi
recitando un cuore assente.
Abbracciami, adesso, con i versi
riempi il tempo che ci vide
leggi

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In questo mondo su lavagna nera
un gessetto bianco si muoverà tracciando una scritta.
Speranza, dolce farfalla dalle ali vellutate d’argento
volerai alta nelle nostre mura non ti lagnerai mai.
Colorerai i nostri spazi di luce intensa
tutto
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 | Una debolezza
naturale dell’uomo è distorcere
o reprimere la verità, il silenzio è
necessario per capire la libertà
che fine farà!
L’uomo di poche
parole, è riflessivo ... nei suo
ascoltare; chi pondera fa il suo
mestiere, il
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Amami, senza perdere più del tempo,
ti ho ritrovata ad intrecciarmi carezze doppie,
carezze incantate nella profondità del tempo,
che ti ho dovuta aspettare.
Amami, di un amore che non si può più cambiare,
di un amore pronto a saziare i
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Non siamo distanti
pur evanescenti
al confine dei sogni
eterni amanti.
E mentre s’erge
vento
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Del glicine
parla il giorno
dei suoi grappoli odorosi
nel silenzio dei rami
delle foglie inutili
tra corolle vanesie.
Petali protesi al suolo
in una forza di gravità
che contrasta
la tensione verso il cielo.
Mi sovviene un ricordo
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Ho parole stanche in fondo alla gola
vibrano
ma il suono è muto
colano silenziose
con i pensieri
che tracimano
ogni notte
accanto agli amplessi mai consumati
Sordida questa solitudine
aggrappata ai miei fianchi
S’insinua lenta e
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E vivo questa strana primavera,
in un silenzio che mi stringe il cuore;
gli ultimi sprazzi osservo e il giorno muore;
cala più nera l’ombra della sera!
Nel vuoto vaga l’anima e non spera
più nel ritorno ormai di quel calore
che mi baciava al
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Ho in me questo paradosso
questo controsenso
questo opposto che mi rende pesante
inerme e indifferente
fino a sprofondare nel profondo del più profondo
fino a riempirmi gli occhi di sabbia e di marciume
sentire il nucleo della terra
che mi
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338246 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23126 al n° 23185.
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