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Ho sogni ancora da sfogliare e da cancellare.
Desideri inarrivabili, che sfumano.
Carta straccia è il presente senza te.
Non ricordo dove ho appuntato l’oggi, l’oggi senza te.
L’avevo appuntato da qualche parte,
so che sarebbe arrivato.
Ricordarsi
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 | Col mantello oscuro si cela il viso
questo vento gelido che mi sfiora
un treno taglia in due la stazione
corre e stride, non è umano
divide per un istante, la terra dal mare
uno sguardo fisso dentro un silenzio
qualcuno molla un ormeggio
si
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 | Nell’attesa, animato
dalla speranza, raschio
il fondo del barile dissetandomi
di morchie; forse esploderà la bile
pensando ai contagiati, agli ammalati,
ai non pochi intubati,
ai molti in coma e alle torme dei morti.
Penso alle restrizioni, ai
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| La Lombardia geme è in ginocchio
affranta conta i suoi morti
la sofferenza riempie gli ospedali
il tessuto economico è al
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| Come passa presto il tempo
quando viviamo tra due cuscini
al contrario quando problemi si susseguono
generando apprensione e sconforto
guardare avanti è d’uopo
ponderando senza sosta
su quanto intorno accade
piccolezze si fanno grandi
quando
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| Purtroppo in questo mondo disumano
ci sono sempre le disuguaglianze,
fra povero e ricco c’è il diaframma
...che fissa le notevoli distanze!
E quindi ciò determina il destino
di chi vivrà felice ed osannato
e chi purtroppo non vedrà la luce
del
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| Angoli sconnessi sfuggono da menti contorte
Non vogliono sentire, non ascoltano non vedono
Tutto eguale deve scorrere il giorno
anche se fuori si muore
Neppure le migliaia di bare nude, li fermano
Loro super eroi del giorno non possono morire nulla
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| La musica combatte la tristezza,
che l’alma mia avvolge in questi giorni
senza fine ma tanto necessari,
ove sol odo un cinguettio silente
nel tacito stormir di lieve vento.
Ma, quando tutti s’aprono i balconi
d’ogni città e paese più lontano,
la
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| La fioca luce della notte è ciò che rimane
in un pensiero che vive e non risponde
nel silenzio delle ore.
Nel vuoto del cuore
l’amore dov’è
sono anch’io un giorno inutile
l’illusione scarna della solitudine
niente è più del niente
un fallimento
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Se dovessi morire prima di te,
piangerai, ne sono certa,
se non riuscirai a versare lacrime
so che lo farai nell’intimo del tuo cuore.
so che soffrirai in silenzio
e ricorderai la nostra favola
che non ha avuto che una fine .la mia morte.
Se
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In questo giorno
in cui l’alba implora
in ginocchio a Te mi prostro
a supplicar perdono
per essermi persa nelle acque limacciose del desiderio.
.
Ungimi di beatitudine
ché l’anima possa
libera da ogni peccato
libera volare.
Che io possa
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Giardino dell’Eden,
regno di pace,
oasi solare
dall’aria vivace,
luogo superbo
ornato da piante
e parate di fiori
dal profumo inebriante
La fauna presente
vive mansueta
ma l’opera d’arte
non è ancora completa,
il volere divino,
ormai
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Niente ci può portare indietro
tra quei cancelli aperti
dove i sentieri erano dipinti di rosa
ed il cielo rosseggiante
apriva la bocca ai suoi baci.
In quello scorcio di cielo
i sogni prendevano vita
ed ogni canto diveniva
una sinfonia d’amore.
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Sempre penso al tuo dolce viso
e al tuo timido sorriso,
il futuro anelato
è fuggito silenzioso
il cuore straziato
batte ansioso,
mentre la mente mia
rifugge nella follia.
Ancor veglio sui sogni tuoi,
e con il cuore
ti sussurro dolci parole
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Tu lo sai
che non avevo voglia di morire
e che sarei andato via
solo se mi avessi chiesto
Di restare fra i miei passi
e le tue paure
mai vissute di cielo
ma di fango e putride certezze
Tu lo sapevi
che nel momento del dolore
sarei stato più
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Se vi preme trovarmi
scrutate altrove, in posti sconosciuti,
dove mai sono
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Piano tocca la tua fronte glabra,
le sue sfiorano turgide labbra.
La mano trepida poi accarezza
in attesa della dolce ebbrezza.
Fluidi odorosi piano esalano,
sui fianchi le mani scivolano,
toccando quei rosei grossi seni.
Le dita tra i capelli
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Quando hai scelto di andar via
il vento smise di procedere,
e gli alberi rinunciarono ai loro frutti.
Il tramonto si celò nel suo mantello nero!
Rimase la pioggia ad asciugare lacrime
anonime, silenti, inaridite!
riconobbero una voce
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Domani inizierò
a sorridere
quando il tempo
ci regalerà altro tempo.
Domani mi insegnerai
a credere alle cose semplici
come i fiori di campo
senza profumo
ma pulsanti di colore.
Domani mi terrai
nelle tue mani antiche
e colme di
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Il silenzio
dell’amico gioioso
che indifferente
guarda uno schermo
aspetta s’accenda
una luce verde,
pare dica:
ci sono.
L’amico
rende vicino
è scambio di pensieri,
quando il tramonto
s’ oscura,
vaga il pensiero ...
S’inumidiscono gli
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Vieni amore
dammi la tua mano di vento
ritorniamo in quel luogo incantato, dove
ad ogni passo
nascevano fiori.
...
Con petali di baci
m’intrecciavi i capelli,
con melodie di colori
m’ annodavi trecce
con carezze di dolce passione
e i nostri
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Forse voi crudeli mi avete creato
in laboratorio nel gene modificato
o distorta fatale evoluzione
in natura contaminata dall’orrore.
Chiamatemi bibblico castigo
spietato pandemico nemico
oppure come già classificato
"coronavirus" nel mondo
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Ricorda quando
le tenevi la mano,
per trasmetterle
quello che pensavi:
Tra un po starai meglio!
Quanto l’amavi!
il suo star
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C’è un tempo, quello attuale,
in cui vivi qualcosa di epocale.
Le mura di casa sembrano prigioni
intente a soffocarti...
mentre hanno la sola funzione di avvolgerti e custodirti.
La città ti appare vuota e desolante...
ma solo perché è senza
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Tu sei tutto ciò che tiene in vita,
ci incontriamo in un sorriso non credo di meritarmi
e non bastano mai tutte le ore che stiamo insieme
a saziarmi di te oltre le distanze
e quando mi baci, misuro i battiti del cuore.
Sogno nel tempo, stendo alle
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Della colomba bianca della pace,
il giorno delle palme colgo il volo,
l’ali spiegate al vento, mentre tace
un mondo attorno confinato e solo.
E s’apre il cielo fosco a tinta scura
nel mentre sopra i monti ed ogni mare,
con un rametto in becco va
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 | Chi siamo?
Fragili foglie
attaccate ai
ramoscelli
della vita, che
giorno dopo
giorno
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| Come è piccolo
Il mondo
Per un corona virus
Che contorce le menti.
Il sole e le stelle
c’illuminano il cuore
Il mare e i fiumi
Inondano mute parole.
Il volto stanco
D’un respiro asfissiato
D’una maschera
Esaspera il corpo.
Sbiadisce
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| Resto in attesa del tuo arrivo,
qui seduto sul balcone
aspetto la processione che ti precede...
e mentre i fanciulli spargono
i petali di fiori sul tuo cammino
ognuno di noi sventola
al cielo rami di palme e d’olivo.
Ti aspetto col cuore gonfio di
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| Al di là dell’ombra che passa
inseguendo impronte bruciate
mi stendo oltre il confine
mi prendo mi sfuggo scivola
quel vestito che non ho
Di fattezze rarefatte nel tempo
di rughe scolpite
di sublimi mani che raccontano il tempo mai finito
Di
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E mentre intorno
tutto crolla,
temerario, cavalco
l’onda del ricordo
in una folle frenesia
che sa
di polvere e muffa.
Ostinata passione,
nel richiamo
d’attesa perduta,
presente e costante
traversi i miei giorni
e scompigli con foga
i
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Là dove sorge il sole
con le tue mani hai dato l’azzurro al cielo
-dalla paura di essere felice scappa la notte-
con la tua voce eco di un sogno che oltrepassa l’orizzonte
hai chiamato a te il mare
-che non si ferma più-
ed i tuoi occhi fanno
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C’è silenzio
e toglie il respiro,
nessun viandante
nessun colore
solo un odore aspro,
quasi amaro
che sa di sconfitta
di arrendevole pianto.
Ho lavato le mani
più e più volte
strofinando bene
fino a scalfirle
ma non abbastanza.
Avrei
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Ti sento più che mai
essermi in quest’azzurro,
capovolgendomi le notti
tra lenzuola
profumate di zagara,
ricamate d’arcobaleno.
Quanto amore nel tremolio
d’una fiamma mai spenta.
Quanto desiderio
racconto al vento
di quest’inevitabile
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Geme la gemma sul suo ramo
ha fretta di risorgere una foglia
il ciliegio è già fiorito e sparge
petali di poesia
sui rami la speranza corre
al ronzio di un’ape
mi guardo attorno e vedo vita
risorge il ruscello e canta
mi mancava il suo
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 | Resteremo imprigionati tra due cieli:
la luce e il buio,
senza più riverberi di vita?
Voglio il giorno che lieviti sospiri, che affossi e innalzi;
che incendii e spenga;
che inventi, sotterri e crei.
Il giorno immaginifico, fantastico, che innamori
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Respiravo perché avevo lui
che mi toglieva il fiato
e mi piaceva credere
che quel rapporto funzionava.
L’amore potrebbe essere
una splendida cosa, ma non per me.
Per me innamorarmi fu a tratti
come andare al patibolo.
Lo vidi in azione dentro
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 | Stai chiuso
distanziato, imbavagliato
non ti lego, non posso
ammanettato dietro la schiena
non ti tocco nemmeno la mano
un cenno lontano
saluto nella speranza di salute
Stai chiuso
un metro, respiro me stesso
non ti obbligo, ti
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| Verso dove stiamo andando?
Cosa stiamo diventando?
Domande poste
in attesa di risposte,
siamo presi da un
silenzio pervasivo.
Le notizie di quei lutti
s’infrangono sulle nostre menti,
come flutti.
Quei camici bianchi,
novelli agnelli
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| Sessantasette sessantotto ne sono passati
sono tanti
un’amicizia che viene da lontano
come bouquet si unisce a quei micetti
amici di una vita hanno raggiunto l’apice
ma nel petto sempre al primo posto
nomi si accavallano in un’allegra
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| Ora che l’alba scende nella tua anima
la notte chissà dove sospira
abbi cura delle stelle rimaste nel tuo sguardo.
Rimani la porta aperta del sogno
ci sono amori nascosti nel vento
soffiano nel cuore del risveglio .
Sulla riva del mare
nel
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 | I giorni passano incuranti
nella nostra lunga attesa
che qualcosa cambi in meglio
e si possa andare avanti
Ogni giorno
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| Sul pullman, come al solito affollato,
si son trovati in piedi, faccia a faccia,
ma in seguito a una ruvida frenata
lei
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| Trionfante,
è acclamato dalla folla,
alle porte di Gerusalemme:
in nobis venit Dominus excelsus,
Pater caeli et terrae!
A cavalcioni su un’asina mansueta
infiamma gli animi edotti alla fede,
avanzando tra gli eletti
in benedicente
leggi

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| E tu sarai amore,
ai confini di un dolore
che travolge lo spirito
più del corpo.
E vivrai un tempo che non conosci,
né ti conosce ancora,
per sentire il suono di una voce nuova
nella valle che attende di essere esplorata.
E troverai altro
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| Pe’ ‘st’anno io direi... gnente sorprese,
ce tocca già “La Parma” dar barcone,
rinzeccolita e senza pretese
da riciclà pe’
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 | Passerà questa nuvola nera
che è al di sopra delle nostre teste
Questa nuvola nera che ci allontana dagli affetti
e ci costringe a non uscire di casa.
Questo incubo notturno che pervade la mente
e nello stesso tempo ci fa sentire più umani
veri
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Sei stata la regina
di pochi giorni scuri
e le strane strade
che percorrevo al buio
Mi ringraziano ancora
per le poche parole
e per le tante carezze
sognate sui passi
Ci sono ancora lune
che riflettono luce
sulle nuvole delle notti
di
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Senza si e senza ma
In vacanza... non si va!
.
Non ci sarà né Pasqua
e né Pasquetta,
quella che riuniva
amici e parenti,
tra grigliate e balli
all’aria aperta
e faceva allietar
cuori e mal di denti.
Le vecchie tradizioni
da decenni,
tutti
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Un thriller la vita,
un giallo senza colori,
senza raggi di stella,
un cammino incerto in questo momento,
si avanza in strade raramente assolate,
in vicoli oscuri si muove il passo.
Non si conosce il nemico,
forse è un amico,
un parente, un
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Pur se ai bambini
terminati colori
colorando arcobaleni
su noi in
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Tempesta a giunger silenziosa,
ampio spettro a divenir paura,
macabro ed invisibile virus vuol torturar chi incontra.
Tu coronavirus!
Oh anime gentili di bellezze affine dedite ad
incantar in maliarda gioventù,
anima a risplender nei vostri
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I caffè vuoti sui viali alberati
l’ultimo abbraccio di un solitario inverno
e tu che passeggi nei pensieri
sei tempo che fugge e poi ritorna
promessa di un canto nel vento .
L’orizzonte è sempre distante
non ha porti per dissetarsi
un giorno
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Nella notte fonda,
la notte nuova dell’uomo,
in un giorno di festa,
al silenzio delle campane,
nel ricordo di antichi vespri,
come una sorgente d’acqua limpida,
che sgorga dalla roccia,
mi nasce una preghiera,
la libero nel cielo, senza
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Stavo meglio quando stavo sola.
Nell’assoluta indifferenza del tuo cuore,
ero.
Ero miscuglio di terra e pietra che erigeva
solchi di luce a mani vuote e cieli
che sboccavano cinerei nell’azzurro.
Cercarti è stato perdermi.
Quante volte mi hai
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Non sarò debitore dell’amore
non darò a nessuno
lo scopo della mia vita,
e, il dovere a una continua crescita
fino all’ultimo respiro.
Impastoiato da un limpido istinto di paternità
assetato di affetto
come un asmatico ha dell’aria
leggo e
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Tiriamo giù i cartelli abbattiamo ogni frontiera
provochiamo con il linguaggio dell’amore
sussurrando all’orecchio una fortuna
forse chissà qualcosa di bello accadrà
riesumiamo dal cassetto ogni speranza
non dobbiamo arrenderci all’evidenza
esiste
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Una casa di riposo un letto bianco
chi mi regalò la vita tanto stanca
ecco un mio bacio l’ultimo un tuo
ultimo debole
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338251 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23486 al n° 23545.
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