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Marzo 2026 |
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Le 69835 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Preferivo mentire
una nuvola bianca
o un sogno incompiuto
piuttosto che vedere
le ombre nere
sul tuo viso stanco
anche al mattino
quando la nebbia
sembrava un velo
di cenere sugli occhi
aperti nel dolore
di ogni tetro giorno.
E le notti,
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Primmavera tu chi sì?
Nun te veco ‘e accumpari’
miez ‘e strate ‘e sta galera
ca s’è fatta spitalera
e te sfronna a chisto e a chillo
c’a sciurdezza ‘e nu vasillo.
Primmavera tu che vuò?
Staje pazzianno cu ‘e perciò
e perciò sì
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Inchiostro etereo mare
scritto cielo un foglio
mi eternerà l’Amore
con versi sento voglio?
Tergiversa anelato sole
primi giorni primavera
fioriranno parole
a Donna vera?
Ancestrale profumo
s’effonde pur pandemia
labili paure sfumo
disegnando
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Pasqua si avvicina e riandando ad anni
assai lontani tanto a tempi antichi oggi
da dosso voglio scrollarmi la tristezza
e la malinconia mattutina, giorni eran
di vacanza e lasciata di fretta la città
per la campagna ecco qui la casa dei nonni
e la
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A sguardo espanso domini lo spazio
indossi l’armatura come guerriero
a difesa del suo sovrano...
Pensier arcigni e bellicosi,
turbinio di sguardi rapaci,
alterigia e dissapori in fatui fuochi.
Dominio ad opera animale,
aquila a volteggiare ed
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L’apprensione rovina la vita
inutile pensare e pensare
quando la strada è tracciata
problemi non si risolvono così
dare man forte a quanto si prospetta
è la cosa migliore
non lasciamoci catturare
da incertezze ed angoscia
niente
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 | Ipnotiche lingue danzano
e sinuose al cielo salgono
tra scoppiettanti faville
e crepitio di fiamme
per spargere al vento
fumo e cenere d’una foresta
che sta morendo.
Così, anche noi
caduche scintille,
nel vano sogno
di uguagliar le
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Ti ho sepolta
dove nascevano le rose
e il bosco era buio
più del cielo al tramonto.
Ho colto i boccioli
più freschi per ricordare
il tuo profumo
e la pelle accarezzata
dal vento che sognava
altre notti
e le stelle del mattino
appena
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Nella notte nera senza luna
silenzio infinito cala leggero come fuliggine di camino,
si ode improvvisamente un urlo agghiacciante.
Il cuore batte dolorosamente
lama tagliente ha penetrato la pelle,
sangue rosso scorre rapidamente su corpo
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L’acqua che bagna e sciacqua
riempie la borraccia
del povero e del Re.
A
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Non facile rincorrere le idee
quando in un lampo sfuggono
un vero salasso per chi ne è partecipe
evento che lascia esterrefatti
inebetiti senza possibilità di appello
prendere coscienza dell’impossibile
il secondo salasso
non resta che
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Da tempo la bimba in un letto stava
gracile stanca per quel mal s’offriva
finito l’inverno eran già giorni nuovi
della primavera dalla finestra ecco
dalla finestra vide una rondine in volo
le prime gemme di una amica quercia
lì sotto sull’altalena
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 | Acqua incolore,
umile, insapore,
che preziosa sgorghi
dalle sorgenti
e da alti monti scendi.
Acqua che purifichi
disseti. mondi,
che in torrenti e fiumi scorri,
che un ticchettio leggero
di piogge rade suoni
o forte d’alluvioni,
che ti fai
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Luna
non hai più parlato
da quella notte
eppure io ti amavo
sei tornata da chi
non rispettava
i tuoi passi di cielo
nelle sere d’autunno
Luna
te ne sei andata
via da me che adoravo
ogni luce sulla pelle
e la falce ora taglia
nubi
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C’è chi scrisse senza vanto
"la poesia salverà il mondo"
ma essa pur se ciò non so
a chi nella mia vita decanterò!
Ognuno di noi è poesia
anche velata malinconia
che dona all’alma emozione
poiché parla al Cuore.
In tal epoca d’incertezza
effimera
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Cercasi primavera in parte usata
una ventina d’anni e inoltre agresta
che sia corrispondente alla richiesta
provvista di curriculum e incartata
per bene e in un bauletto conservata.
Che ami il dolce niente e la tempesta
del cuore e degli affanni
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Nel vento si perde
il volo mio
come nube
che brama il desio
della precoce rugiada
al primo sole,
o nel lento decadere
della fioca luce
al calare della remota sera...
Figlio del vento, io sono
quell’alito di vita
che si disperde
fra le dita del
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Corre il pensiero e azzera la distanza:
è il bene la forza che supera anche il più alto muro.
Ti sento come se fossi
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Il mio esistere
vive dentro
un altro cielo,
respira luce
ascoltando l’infinito.
Nei riflessi
di un’eclissi
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 | Primavera è fatta
di tiepido sole
di fresche viole
di ciliegi in fiore
di nuovi amori,
resisti
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| Attende la bimba che il biancospino
faccia il fiore quegli occhi bianchi
che amorevolmente s’apriranno al cielo
impaziente il rovo amico guarda tutte
le mattine la nonna ella ricorda tanto
lo amava e cura dava anche nell’anno
crudele della malattia
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| Solo un giorno è passato
e già si sente nell’aria profumo di vita
che risvegliandosi cattura
in quel rincorrersi di prato in prato
dove piccole margherite fanno capolino
amori si mettono in coda
per sfogliarle con quella frase
che mai troverà
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L’inverno è finito
ma tu sei morta a primavera
ed ora il cielo si apre
come una ferita
Di cenere e sangue
e io non voglio più pensare
mi voglio spegnere
come le foglie d’autunno
L’inverno è già andato
ma ancora l’aria è fredda
come i
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Un abbraccio
arriverà quando il velo nero
depositato sopra questo lungo anno,
diverrà trasparente e,
non sarà più lieve quel nostro sentire,
poggiando solo una mano sul cuore.
Non metterò ali e,
non getterò nulla di ciò che è stato
forte la mia
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Era solito osservare,
dalle grate della cella umida e buia,
il sole tramontare e il vento
sibilare lieve tra gli anfratti
delle mura sudicie.
Uno sguardo ogni giorno alla morte
in bella mostra nella piazza,
in attesa del prossimo
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Fra i fiori di pesco,
in braccio alla primavera
ti ho presa come suo dono,
un regalo per il mio cuore
che vuole vivere sempre
tra i fiori che s’aprono.
Sei bella e profumi,
sei dolce e mi sorridi
ti accarezzo i ti fai luce
nel mio essere,
che
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Dov’è che siete andati
miei rami senza forma
e fiori imbastarditi
da inverni pingui.
Non avevo anni non cadenze
e vi
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Quindi?
Cosa dovrei dire... ho detto tutto
forse anche troppo
lacrime e sorrisi, foglio dopo foglio
hanno lasciato un segno
un segno non proprio visibile, ma percettibile
chiaro per chi vorrà capire
per chi vorrà andare oltre
e per chi deve
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 | Rinascere tra petali d’un fiore
nascondere il dolore, che indisturbato
s’insinua nei meandri del cuore
Rinascere dalle ceneri di un tempo vicino,
non abbandonarsi all’oblio
Rinascere, ripercorrere strade di silenzi,
attimi intensi radicati nei
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 | Seletto tra tanti
par invero
noi due viandanti
uniti davvero.
Amore sublime
- inatteso - già qua ...
scevro mille parole
Alma estasierà!
Silenzio ancestrale
saprà cosa dire ...
unione magistrale
potrà mai finire?
Discerno paradiso
da quando
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| Incrostati, appesantiti e deturpati
da meraviglie di calcare,
gocce sedimentate
d’irrequietudini d’anime.
Diversità riflesse a rovescio
dall’orrore umido di un fosso,
perché non è poi così fonda
la palude quotidiana;
più vasto e oscuro, l’antro
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69835 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 12511 al n° 12540.
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