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Le 69844 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Al seno adagiata
nutrimento calore
ancor piccola vita
figlia d’Amore!
Pulsano Cuori
all’unisono istante ...
"rammenti dolori
travaglio asfissiante?".
Ma poi il momento
adagiata sul seno
eterno sentimento
nulla più vero!
Se mai finirà
Mamma
leggi

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Come delusi saltellano
in cerca di pastura lì
nel giardino i passerotti
e di loro il più audace
alla finestra si avvvicina
e dirmi pare un poco muovendo
quel capino suo: di rondini
gazze merli tortorelle
e pettirosi tu in versi più
volte ne hai
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Di corsa di corsa
non possiamo perdere l’ultimo treno
e poi la notte è buia
si può solo immaginare
incontri ravvicinati
con chi ha soltanto idee malsane
scappare è l’unico rimedio
per non venire travolti da chi
ha cattive intenzioni
essere
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Lenta mi giunge
l’eco di un tuo
pensiero irriverente,
poi sorridi,
si illumina il cammino.
Indolente, mi
chiami,
uomo
mentre dolce
mi osservi gli occhi.
È dolcezza
di contemplarti
mia, e di volerti.
E al suono prezioso
delle
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Spoglia la sera
finché potrai
chiamare le nubi
col loro nome
Mettiti nuda
di fronte
ai vetri colorati
che desideravi
Scindere dal cielo
poco alla volta
mentre la notte
scendeva nera
A portare via
lo sgabello
di paglia affilata
dove i
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Per noi? Non corsie di tulipani ma ciottoli
anche se - tu, io - code primaverili di rondini in anarchici azzurri
e sandali del " noi, sì " in eccedenza.
Fluidi orizzonti d’inconsistente Aprile
- se il flashback che narra non mente -
su ginocchi
leggi

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Lia |
15/02/2021 21:09 | 974 |
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Qui,
dove si ferma la vita
nell’affanno del vivere
o forse,
del sopravvivere.
Scrutammo
nel fondo del fondo
squarci di buio e salvammo
soltanto,
quel dolore profondo.
Adesso parlo a te
e,
ogni mio battito
è una parola, un attimo
di
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Tremando guardo il colle,
non posso più violarlo,
fin nei sogni vado a cercarlo:
come un faro, come luce.
La pace ora costruisco
dicendomi ancor bugie,
lascio strade che erano mie
e mi avvento come tutti.
Lassù seminano ancora
più vicino alle
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Se non c’è il filo mancherà il contatto
che illumina la mente assieme al cuore
e senza luce sarai sordo al tatto
nel decantar la vita e il suo valore.
Se non c’è orecchio non avrai l’afflato
che tinge di armoniosità il vissuto
e cieco e muto solo
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Ancor s’attarda oggi a partire
il pettirosso a volar lontano
verso altri lidi ignoti lo guardo
mentre saltella gioioso su un ramo
del nespolo innevato e mi domando
perché questo indugiare suo strano
forse questo mutar del tempo dal freddo
al
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Che tristezza passare per quella porta
e non trovare la solita accoglienza
in un giorno che risplende d’amore
seppur in un periodo da brividi
vuoto che ferisce
dopo anni di vizi
vera randellata
assenza che colpisce
in uno scrigno
dove
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T’osservo dall’alto
mi par volare
Tu viso assorto
sogni Amore!
Effondi ardore
all’unisono istante,
ti senti sola
distesa inebriante.
Gambe candide
Angelo da baciar
stelle vivide
occhi per amar!
Troppo bella e sola
ad ascoltar tuo
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Se qualche volta
ho parlato troppo
mi devi perdonare
in queste sere
Di luna acida
il vento non sa
di essere troppo freddo
per amare il cielo
E anch’io non ho
che queste nuvole
da accarezzare
prima di andare via
Verso una terra
troppo
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 | Ti lascio volentieri nella mia carne
nella mia mente,
finanche,
comprenderai che
nell’identica intenzione
potrò respirarne di te
le tue lusinghe,
le tue fughe.
Un paesaggio veloce,
ed è un passaggio rapido
per la mia melanconia.
Mi
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| Fammi infatuare di vita ventura,
quella attendibile, quella più vera,
senza lasciare spazio alla paura...
fammi cibare d’ ariosa atmosfera
fantasticando sulle mie illusioni...
con sua misura e con sua temperanza
fai vagheggiare le mie
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E in quel remoto lontano
all’ombra di quel salice
già piangente contemplai
quella preghiera da te scritta.
Oh!
amara poesia per quella vita
vissuta profondamente
ove il destino volle l’incanto
per due anime fragili uguali.
Ma lo sguardo
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Grato alla vita
percepisci che potresti morire
e non sarebbe la fine del mondo,
solo la chiusura del primo atto.
Nella bisaccia hai una buona scorta
d’acqua per continuare il viaggio.
Lo zaino pronto con tutto quello
che la vita ti ha dato.
Certo
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È l’ultimo cambio
poi mi spengo
sulle ali dell’inganno
quattro mura e un crisantemo
da dove dipingero’ il mio delirio.
L’ultimo cammino
verso un effimero desiderio
per scoprire la verità
e prostrarmi ai santi
nella scalinata degli inferi.
È
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Nell’assonnato giardino dell’anima
un velo d’ambra ravviva il sentire
e dagli acerbi bocci la magnolia
scampanella la pioggia dei diamanti.
Gocciole cadenti di occhi raggianti.
Le notti d’arancio giungon così,
sobillando ogni parola
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Amami come la sorgente ama il fiume,
il vento il suo grecale,
ama le parole, ed ogni sorriso che sorriderà al tuo viso,
amami come sono, non andar altrove amami.
Amami non indugiare,
ama i capricci, l’estasi e le lacrime,
ed ogni espressione del
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Tutto cominciò in questo dì
anni d’incubo ancora vivi
si perdono nella notte
alla ricerca del tesoro
troppo distante quell’appiglio
non esiste pala
che possa estirpare radice
non facile riuscire a sopravvivere
ovunque si delineano
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Vaga donna mia, che girando vai
nelle tue stanze da mattina a sera,
fermati un po‘, e ragioniam d’amore.
Di quell’amor che batte forte, sai,
come quello che sboccia a primavera
e fa felici l’uno e l’altro cuore.
Pur noi, seduti, mano nella
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Notte tormento
vivido magone
tuoi occhi dentro
con me a far l’Amore!
Scorri nelle vene
vana cadevolezza
pagherò pene
per celata carezza.
T’ho donato rosa
fior rosso passione
anelata sposa
sol sul letto d’ardore?
M’hai concesso sogno
fatale
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Sono chiuso qui
e non posso respirare
la luce di luna
che innamora la notte
Sono nel silenzio
di questa stanza
e non posso amare
la mia luce di stella
L’ombra è sangue
che sporca il buio
e coagula i giorni
al loro secco richiamo
Di
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Stamane quanta pioggia
nutre pur malinconia
all’interno d’una goccia
cristallina poesia!
Barlume richiama
fra ricordi miei
fioca ma ancor m’ama
essenza che vorrei?
Imperterrito fragore
melodiosa vita
note d’acqua sul Cuore
"Donna sei
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Cerco. Rimesto. Aggiusto. Guardo. Desidero. Mi sposto. Mi sdraio. Attendo.
Taccio. Penso. Scrivo. Leggo. Mi specchio.
Ho paura. Mi passa.
Progetto. Prometto. Regalo. Vegeto. Cucino. Ti guardo. Sto bene. Respiro. Ricordo. Mi manca. Mi cerca. Gli
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Si cullano petali di luce
sulla strada che porta
alla tua amata casa,
con la mano nella tua, io
ti faccio salire, leggera
sulle vette dell’amore
e là, tu più bella
della vicina stella,
nell’atteso abbraccio
mi doni di volare sulle,
infinite e
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Alla vista triste s’offre
nel giardino il mio bianco
oleandro che la neve copiosa
caduta nella notte l’ha ferito:
parte in due spezzato il tronco
snello, parte dei rami sfiorano
il terreno, ma so che come me
paziente attende il vento
della
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Cantami o diva col cupido dardo
l’amor vorace che la mente afferra
osando dar vigore a un cuor codardo
che guida uomo e donna in degna guerra.
Cantami la bellezza che disserra
la vita persa dietro il folle volo
che ha oriente come ali e le
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Non ti rendi conto che la vita sta cambiando
inutile che tu faccia pronostici
tanto in un battibaleno vengono annullati
non è fannullaggine
buona volontà ce la mette tutta
eppur tralasci quanto non avresti mai pensato
solo ora comprendi il tempo
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Non ti penso
fino al tramonto
non ti voglio
mai dentro di me
Finché il sole
non muore di buio
e respiro i sogni
già dimenticati
Non ti amo
come si ama
la luce che ferisce
gli occhi chiari
Dove lo specchio
di una lacrima
ha donato
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69844 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 12871 al n° 12900.
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