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♦ Luigi Ederle ♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Marzo 2026 |
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Le 69942 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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tutte le orme
in mise en abyme
prose di
leggi
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È tutto lì
nei miei occhi
ciò che avrò
da raccontare.
E se gli
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 | Pensando al mare
non posso ignorare
il suono greve del guscio
vuoto d’una conchiglia
allo
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| In questo giorno di Passione
ho una bestemmia che mi sfiora le labbra
un cilicio in fondo al cuore
e Dio nel mio sangue sguazza.
In questo giorno di Passione
la Verità rimbalza
come una pallina magica
tra le vene e la ragione.
Ma il papà di
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| Nella più assoluta solitudine
Dio muore sulla croce,
ma silenzioso rinasce, nuovo
nel mio essere più profondo.
Lascio, ai boccioli
che stanno per aprirsi
la mia sconfinata gioia
perché la tengano viva
sulla faccia di questa terra.
Si fanno più
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| La vita è crudele
ti fa vedere in ritardo quanto avresti potuto fare
si prende gioco di te
elaborando ogni quisquilia agli occhi altrui
un vero assalto al proprio vivere
capace di neutralizzare
.
rimorso la vera piaga
quel neo che non si
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| Le due tortore che nei dì passati
tubavan allegre in su del basso pruno
il nido han fatto or lì nell’incavo
di una una
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 | Non sono dentro le dicerie del giorno
Mi spoglio e mi vesto d’indifferenza
Calzo scarpe che hanno percorso all’inverso
Abiti ventilati di mattino, scaldati al sole
Mi piego all’imprudenza di un sogno
Raccolgo desideri, ceste di ghiotti versi
Mi
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| Come
un’ombra
mi ha seguito.
Subdolamente
le mie stesse orme
ha calcato
e
vorrebbe farmi credere
che
il caso
sulla mia strada
l’abbia posto.
In realtà
alla mia nascita
ha assistito.
Lungo
il sentiero
della Stella del
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Lo so che le ombre
ti hanno accarezzata fino a tardi
e che queste nuvole vuote
non hanno pianto lacrime nere
Finché non te ne sei andata
ed io non sapevo percorrere
altre strade oltre la mia stanchezza
sempre presente fra le ciglia
Lo so che
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Ho un’anima del tutto efflorescente
ma per principio non la seguo affatto.
Per il buon Dio è un gene intromettente
e sboccia appena in due si compie il fatto.
Simillima all’autore del contratto
mi chiedo e mi domando in dubbia mente
se dentro me
leggi

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Bionde, alte, eleganti
ballavano le spighe
dell’odorato frumento.
Sulla strata stretta
che divideva il campo
io e te abbracciati,
rossi in viso e luminosi
ci aspettava l’ombra
del salice selvatico.
Cerchiavano lo stagno
le farfalle, invitavano
leggi
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Steppe e cespugli di more, covoni di fieno arrotolati e
cavalli imbizzarriti a pascolar fra prati verdi e fieno da tagliare.
Se fossi estate sarei un tiepido mantello di colori delicati,
carillon di suoni ad incanto
ed un alveare a donar miele.
Se
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In queste ore mesi che il feral
morbo infetta e semina la morte
oggi per dar un poco l’addio
alla tristezza un po’ di
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Guardi quel numero una volta tanto caro
e spuntano i brividi
com’è possibile quell’inversione di marcia
uno scherzo proprio di cattivo gusto
al quale mai potrai abituarti
eppure scrutando attorno ...
rimembrando vite
si ripetono nel tempo
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Erano sogni, tra mani sciolte, da districare nella luce.
Erano momenti, cementificati dall’indifferenza,
sul selciato del giorno,
abbeverato da idee da disintegrare,
ormai disfatte,
dall’alito dell’addio.
Erano speranze ramificate dal passo del
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Ammanta il sogno latente, o Artume,
questa notte e l’intimo ch’è nel grembo;
con il tuo quieto e argentato lume
e io ti veglierò il volto in ogni lembo.
Amorevole ala di uno sbadiglio
o tu gemma, addossata alla mia spalla,
nell’armonia di questo
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Angoli di veglia
nei monologhi
tratti gli
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Luna hai scelto Lei
Donna nei sogni miei
per custodirne mistero
tuo latte suo seno.
Femmina divina d’argento
forse m’hai prescelto
a raccoglier tue note
da condivider con fate.
Mi cerchi ogni notte
per svelarmi sorte
io mago a mezzanotte
Tu
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Ti regalerò la mia dolcezza
in ogni nostra futura occasione
e ogni attimo sincero da vivere assieme,
te ne farò dono dopo
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La città è morta
quando non mi tenevi la mano
e ti voltavi dall’altra parte
per non vedere il cielo
La notte è finita
con la nostalgia delle nuvole
costrette a piangere
la pioggia dei giorni senza luce
Non è ancora scomparso
questo dolore di
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EL PRINCIPIO DEL FINAL (Traduzione inclusa)
Las campanas suenan sin parar
suenan a fiesta por no llorar,
todos esos
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Una sola farfalla volteggia
sul verde giardino, sola,
non chiama, ma cerca
fanciulli per farsi rincorrere,
sembra che se ne vada,
ma torna più decisa,
mi cerchia, va sulla siepe
solo per guardarmi negli occhi,
strappo un fiore, allungo la
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 | Ero figlia di quel silenzio che varcavo di luce la notte e stretta mi teneva nel suo incanto.
Ero figlia di quella Terra, lungamente odorata nella pioggia, di muschio e resina vestita, di canto.
Incinta di gioia cercavo il mare.
A partorire amore
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| Come vorrei con un solo sguardo
poter vedere quanto nel tempo è stato perso
.
riempire il vuoto di quei giorni quando l’amore
in prima linea elargiva tutto se stesso
verso quei mostriciattoli
tanto amati
.
neanche bacchetta magica
potrebbe fare
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| All’inizial concerto dei biancofior del pruno
del melo cotogno i rosso delicati e del giallo
dei ranuncoli e di quelli
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| Cammino, guardo, ascolto
il tremore dei miei passi sul suolo sconosciuto,
fanno rumore quei rami secchi calpestati
nella quiete della notte,
ieri, altri passi hanno cantato musica.
Un sentire nell’aria fresca, veste il viso,
mi fermo per annusare
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| Noi,
la vita,
l’amore ed il cuore,
noi,
la natura e il percorso che vuole.
Noi,
l’amicizia,
tra verità e finzione,
noi,
l’altruismo e la sua sensazione.
Noi,
il lavoro,
il denaro ed il pane,
noi,
la carriera o il dovere per
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Sono li che guardo perplesso
Il tuo roseo volto abbagliante
che mi guarda quasi implorante,
come perso in un sognante
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Mi ricordo bene
le unghie smaltate
e la pelle nera
avvolta sui fianchi
Mi ricordo ancora
la musica ribelle
e il buio che soffiava
via il tuo profumo
Il lento incedere
delle note e noi
incuranti del mondo
fra le nostre labbra
Dove
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69942 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 15931 al n° 15960.
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