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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’957Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Marzo 2026 |
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Le 69942 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Mi ricordo bene
le unghie smaltate
e la pelle nera
avvolta sui fianchi
Mi ricordo ancora
la musica ribelle
e il buio che soffiava
via il tuo profumo
Il lento incedere
delle note e noi
incuranti del mondo
fra le nostre labbra
Dove
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Cosi si fondono
sospiri e lacrime,
negli occhi colmi di paura,
mentre un’altra barella
carica di umano dolore
attraversa i frenetici corridoi.
Barlume timido
di una paventata serenità,
speranza si culla
tra acerbe promesse di vita,
timore
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Oh! Vecchio ulivo a braccia estese
abbracci il mare in segno di pace,
in armonia ed immagine serena,
ivi riposi ulivo ad ossigenar i respiri.
Con perseveranza t’affacci ad
adombrar la riva e sostentar la tua capienza.
Ulivo della pace, regni
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 | A volte ho paura
ove sorte cinge di mura
il parco d’un sogno
anelato bisogno.
Altre mi guardo la vita
su sentieri in salita
chiedendomi chissà
se in cima Lei ci sarà.
Dopo ancora mi spengo
nell’oscurità controvento
cercando ostinato un senso
a
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Imprigionato tra le rocce
del mio tremante riflesso
si contrae
il grido di ogni passo
il battito di ogni istante
sulla strada del mio respiro...
che quasi fugge
da me stesso ...
da quel che fui.
Mi danno paura
queste grigie realtà
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E batte il tempo a tempo le sue ore
sopra il quadrante e muta notte e giorno
e se ne impipa della gente intorno
o muore o vive non ne ha sentore.
Vago e tiranno avanza vessatore
sulla terra col cuore disadorno
e se ne frega andata e non
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 | Dinto ‘o vascie ‘e Cristallina
donna Peppe è na’ regina,
affacciate a reta fenesta,
canta vecchie canzone,
‘o vise ncàvata do tiempo passate,
doie manelle comm’e ammendole sbucciate.
Mediterranea, precisamente di nazionalità Napulitana.
Verace
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Io lo so cos’è l’Amore
È la nostalgia di uno sguardo
che entra dentro di me
sino ad abitarmi le ossa
Veste la pelle
di armonie silenziose
Respira il mio dolore
sino a farlo suo
- sino a rendermi migliore –
Io lo so cos’è l’Amore
Un
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Con le parole della notte
alzo lo spirito e salgo
oltre i detti saggi che l’uomo
mi ha lasciato e mi sono eredità.
Su versi antichi trovo scritto
che nulla può fermare
il passo dello spirito
e più lui sale,
più la terra si fa leggera.
Mi è
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Ho sogni ancora da sfogliare e da cancellare.
Desideri inarrivabili, che sfumano.
Carta straccia è il presente senza te.
Non ricordo dove ho appuntato l’oggi, l’oggi senza te.
L’avevo appuntato da qualche parte,
so che sarebbe arrivato.
Ricordarsi
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La Lombardia geme è in ginocchio
affranta conta i suoi morti
la sofferenza riempie gli ospedali
il tessuto economico è al
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Come passa presto il tempo
quando viviamo tra due cuscini
al contrario quando problemi si susseguono
generando apprensione e sconforto
guardare avanti è d’uopo
ponderando senza sosta
su quanto intorno accade
piccolezze si fanno grandi
quando
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Angoli sconnessi sfuggono da menti contorte
Non vogliono sentire, non ascoltano non vedono
Tutto eguale deve scorrere il giorno
anche se fuori si muore
Neppure le migliaia di bare nude, li fermano
Loro super eroi del giorno non possono morire nulla
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La musica combatte la tristezza,
che l’alma mia avvolge in questi giorni
senza fine ma tanto necessari,
ove sol odo un cinguettio silente
nel tacito stormir di lieve vento.
Ma, quando tutti s’aprono i balconi
d’ogni città e paese più lontano,
la
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Giardino dell’Eden,
regno di pace,
oasi solare
dall’aria vivace,
luogo superbo
ornato da piante
e parate di fiori
dal profumo inebriante
La fauna presente
vive mansueta
ma l’opera d’arte
non è ancora completa,
il volere divino,
ormai
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Miro al cuor del petto,
per l’amor di speranza
d’uno stesso battito,
tra i pezzi dell’animo,
e al sommo intreccio
del nostro cielo e aura.
Miro al cuor del petto
tra le pareti di stanza e sogni
nel conforto della tua immagine
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Sempre penso al tuo dolce viso
e al tuo timido sorriso,
il futuro anelato
è fuggito silenzioso
il cuore straziato
batte ansioso,
mentre la mente mia
rifugge nella follia.
Ancor veglio sui sogni tuoi,
e con il cuore
ti sussurro dolci parole
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Tu lo sai
che non avevo voglia di morire
e che sarei andato via
solo se mi avessi chiesto
Di restare fra i miei passi
e le tue paure
mai vissute di cielo
ma di fango e putride certezze
Tu lo sapevi
che nel momento del dolore
sarei stato più
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Quando hai scelto di andar via
il vento smise di procedere,
e gli alberi rinunciarono ai loro frutti.
Il tramonto si celò nel suo mantello nero!
Rimase la pioggia ad asciugare lacrime
anonime, silenti, inaridite!
riconobbero una voce
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Vieni amore
dammi la tua mano di vento
ritorniamo in quel luogo incantato, dove
ad ogni passo
nascevano fiori.
...
Con petali di baci
m’intrecciavi i capelli,
con melodie di colori
m’ annodavi trecce
con carezze di dolce passione
e i nostri
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Forse voi crudeli mi avete creato
in laboratorio nel gene modificato
o distorta fatale evoluzione
in natura contaminata dall’orrore.
Chiamatemi bibblico castigo
spietato pandemico nemico
oppure come già classificato
"coronavirus" nel mondo
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 | Chi siamo?
Fragili foglie
attaccate ai
ramoscelli
della vita, che
giorno dopo
giorno
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| Come è piccolo
Il mondo
Per un corona virus
Che contorce le menti.
Il sole e le stelle
c’illuminano il cuore
Il mare e i fiumi
Inondano mute parole.
Il volto stanco
D’un respiro asfissiato
D’una maschera
Esaspera il corpo.
Sbiadisce
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| Resto in attesa del tuo arrivo,
qui seduto sul balcone
aspetto la processione che ti precede...
e mentre i fanciulli spargono
i petali di fiori sul tuo cammino
ognuno di noi sventola
al cielo rami di palme e d’olivo.
Ti aspetto col cuore gonfio di
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Là dove sorge il sole
con le tue mani hai dato l’azzurro al cielo
-dalla paura di essere felice scappa la notte-
con la tua voce eco di un sogno che oltrepassa l’orizzonte
hai chiamato a te il mare
-che non si ferma più-
ed i tuoi occhi fanno
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C’è silenzio
e toglie il respiro,
nessun viandante
nessun colore
solo un odore aspro,
quasi amaro
che sa di sconfitta
di arrendevole pianto.
Ho lavato le mani
più e più volte
strofinando bene
fino a scalfirle
ma non abbastanza.
Avrei
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 | Resteremo imprigionati tra due cieli:
la luce e il buio,
senza più riverberi di vita?
Voglio il giorno che lieviti sospiri, che affossi e innalzi;
che incendii e spenga;
che inventi, sotterri e crei.
Il giorno immaginifico, fantastico, che innamori
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| Verso dove stiamo andando?
Cosa stiamo diventando?
Domande poste
in attesa di risposte,
siamo presi da un
silenzio pervasivo.
Le notizie di quei lutti
s’infrangono sulle nostre menti,
come flutti.
Quei camici bianchi,
novelli agnelli
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| Sessantasette sessantotto ne sono passati
sono tanti
un’amicizia che viene da lontano
come bouquet si unisce a quei micetti
amici di una vita hanno raggiunto l’apice
ma nel petto sempre al primo posto
nomi si accavallano in un’allegra
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| Oggi ancor la prima domenica d’Aprile
e più oggi da anni che nello scorrer dei
giorni a te corre il ricordo cara mamma,
quella telefonata proprio al ritorno mio
dalla messa e queste le parole: la mamma è deceduta.
Lì sola all’ultimo respiro in quel
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 | I giorni passano incuranti
nella nostra lunga attesa
che qualcosa cambi in meglio
e si possa andare avanti
Ogni giorno
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69942 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 15961 al n° 15990.
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