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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Marzo 2026 |
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Le 69944 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Guardo il bianco del soffitto
il pensiero solo riesce a valicare
quello che dalla paura impedito
vorrei in libertà fare.
D’altro canto la realtà
parla al nostro pensare
mostrando la reale crudeltà.
Immagini di strade vuote
sullo schermo
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Non è un film
è tutto vero... tragedia irreale
un dramma terribilmente serio.
A tavolino ben studiato
questo virus corre e salta
dal più grande al più piccino
ad ogni uomo lui si aggrappa.
Killer spietato
accende ansia e panico
strattonando
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A cosa è servito nella vita lavorare tanto
quando in un attimo
tutto sembra essere stato inutile
non rimane che scansionare il da farsi
ed un po’ alla volta raggiungere quel traguardo
un tempo desiderato
dove ritrovare noi stessi
in quella
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Notte buia quasi di tregenda
Rotto lo scuro da lampi a tratti
Soffia forte il vento gemono
Gli alberi che i lati abbracciano
Del Castello di Binasco, dolente
Fievole par una voce dall’alta
Giunger feritoia: qual mai male
Ti feci Filippo Maria
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È l’ora in cui il crepuscolo s’accende,
si drizzano sui loro steli i fiori,
s’espandono nell’aer profumi intensi
e il canto d’un violin vola nel vento.
Cupo diviene il ciel sopra di noi,
le stelle son cadute ad una ad una,
la luna sul suo
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Per me non è cambiato niente
guardo le strade vuote
e mi chiedo dove sia
la polvere di questo cielo
Che non riflette altro
se non il silenzio degli alberi
e il colore delle foglie
ingiallite dal freddo di marzo
Per me non è finito
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L’intimità domestica d’amore
baluardo durante scoppio e dramma
a noi non resta una sola fiamma
ch’avvolge scalda le fuggenti ore
in un endecasillabo diverso
nell’ansia rappresaglia sta il verso
la storia nei suoi corsi si ripete
travolge animi
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In tal maniera prodiga il sonno,
benevolo sollievo a donare rilassatezza e
foglie verdi in respir di clorofilla...
Dorme la fanciulla e sogna,
un bel castello ed un principe l’attende.
In lontananza sfuma la foschia e
la luna a far capolino in
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Scavare con le unghie alle origini
la memoria custodisce il segreto di chi siamo
la vera chiave per comprendere il cuore
fare cinque passi indietro per avanzare di
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 | Sei l’amica del cuore,
soave, delicata,
un’altra come te
non l’ho mai incontrata.
Abbiamo vagato
per mari e monti
per
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Mai
come una folata
di vento portò
quel nemico
che fece delle fronde
quell’alcova di paura.
Oramai spoglio
dal suo vestito
l’albero pareva
già senza vita.
Ma...,
venisti tu giovinezza
dai mille colori
essenze inebrianti
a caldeggiare
quelle
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Pur se adesso sembra diverso
Lui - lì - è sempre lo stesso
pronto per ridarci nuova luce
in questa
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 | Quasi tre mesi son passati
dai primi contagiati
e giro giro tondo
s’infetta il mondo.
Son chiuso in casa
esco solo per la spesa
son chiuso in gabbia
aumenta dolore e rabbia!
Un dubbio m’assale!
Guerra economica virale
che una sola nazione
aveva
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| Amo le rondini
che volteggiano nel cielo
e le allodole che ferme,
lassù ginguettando stanno.
Amo il pensiero mio
che si aggrappa a le ali
di un qualsiasi uccello, che
su in cielo felice canta, anche
se non ha niente da dire.
E l’anima mia scende
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Abbracciami ora
mentre strappo granelli di sabbia alla clessidra
Voglio scoprire lentamente forme nuove
da ogni tuo sospiro
Voglio sentire le tue braccia
che stringono il mio corpo
e scoprire che non è tutto tempo perso
quello passato a
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Vivi dentro di me, nella mia carne
nel mio sangue che scorre e piange,
nelle mani della mia mente che
accarezzano il tuo cuore dolcemente
Amore grande, amore bello ti aspetterò
lungo la via, per ritrovare la pace che hai
portato via
Vivi
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Siamo frastornati
perché a tutto questo
non eravamo preparati
troppo distratti
da una vita sempre di fretta;
poco tempo per pensare
per dedicare agli altri
respirare silenzio e saggezza
il profumo del cielo e del vento
dando un senso alle
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Silenzio e deserto
sulle vie di una città nascosta,
la vita sembra spenta,
non c’è parola,
né abbracci,
né sorrisi.
Tutto è fermo,
di giorno code di persone
con carrelli in attesa
fuori ai supermercati
per acquistare l’essenziale,
ciò che
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Che nessun se la prenda a male
che oggi ho gran voglia di celiare
e di Lucilio poeta redivivo quel suo
calamo satirico in questa mia nuga
intendo usare: sì è un fatto vero
conclamato ma non ne son io
disperato se sol due o tre
del Sito
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Aspetti ma cosa aspetti
tutto tace
comincia a darti una mossa
libera la stanza del cuore
non far sì che tutto si disintegri
corri con il pensiero a quando nel vuoto
desideravi allestire e proporre il futuro
non dare un calcio a quanto
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Leggevo nei tuoi occhi il mio domani
il sole appena sorto tra le stelle
il piccolo tormento giovanile
che mi teneva stretto tra le mani
di questa vita al passo con i tempi
amica troppo spesso d’aria e vento.
Sentivo dei tuoi occhi l’apertura
al
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Ciò che attraversiamo
non ci sembra vero
causa coronavirus
suo origine mistero.
Rossa la nazione
sotto mondial riflettore
scenografia d’orrore
purtroppo reale!
Mani rimaste sole
baci ma con le parole
strade desolazione
se per
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A mà oggi è il tuo coprianno te vorrei abbraccià
ma pè corpa de stò virus purulento
nun te posso venì accòsto neppuro nà vorta.
Mirè nun me frega te aringrazzio
stò virus bastardo ce stà a ruvinà la vita,
ma nun ce tojierà l’amore.
Ora cèrta mà,
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Danza, poesia
danza un tango di colori rubati all’arcobaleno,
nel tuo fuoco sciogli il freddo dell’anima.
Vola nella melodia del canto
di un timido fringuello,
tra le sue ali, respira i colori del cielo.
Immergiti nel profumo di un candido
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Ora mi servirebbe
una nuova casa
per spargere problemi
e desideri ovunque
E sentire una voce
calda come il sole
al mattino
quando tutto è più vivo
Ora vorrei altre ombre
per chiudermi
in me stesso e morire
di nostalgia
Per le cose che
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L’alba mi sveglia
è bella come mai,
ha il volto della primavera
ed il sorriso che mi contaggia
scende come una regina
dal trono della luce,
mi saluta con dolce voce,
poi se ne va giù in valle.
Io la cerco, la voglio,
così bella... non mi
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Guardi sconvolta quel foglio bianco
pensieri si accavallano incoscienti
in un turbinio che fai fatica ad arrestare
non sempre è facile tenere a bada
quanto è capace di rivoluzionare
il grigiore della vita
tempi migliori auspichi ad oltranza
in
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Non farti prender oggi dalla noia
mentre riposi sotto l’ombra ampia
di questo faggio antico oh mio amico
che la mente
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 | Stù silenzie mm’ piglie,
m’è trasporta,
m ‘ avvicine ‘e mm’ alluntane ‘ a me,
a nuje, a’ vuie ‘a tutto quante .
Sta voce e stu popule napulitane
è diventata muta all’impruvvise,
num strille, nun mozzeche,
nun pepetea comm ‘o ragù.
Pà primmmà
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| IO RESTO A CASA sopra il mio divano,
a contemplare il cielo e le sue stelle,
sto tranquillo e bravo, son nonno anziano
e penso sempre a tante cose belle.
IO RESTO A CASA senza alcun affanno,
è fatto a me divieto uscir di casa,
per non
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Ma era già da un po’
che non uscivo di casa
ed era dal tempo
dei tuoi occhi stanchi
Che non respiravo
la polvere dei giorni
vissuti male
senza guardare amore
E non era poi
così difficile prevedere
le ombre sullo sguardo
e la voglia di
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69944 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 16231 al n° 16260.
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