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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’964Autori attivi: 7’453
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Marzo 2026 |
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Le 69949 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Mille bolle colorate di sapone
escon fuori da cannuccia
si gonfiano,
diventan sempre più grandi.
Sfere trasparenti leggere
volan nell’aria tenue
traballano
oscillano nell’immenso cielo,
danzano seguendo la dolce ala del vento.
Son grappoli
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Non sarà mai cliclè
decantar magia per Te
Donna d’osannare
ogni dimensione.
Tu cellula d’Amore
spargi colorazione
- indelebile chiarore -
su tela incolore.
Di me sorriderai
se mi leggerai
non esprimendomi
come vorrei.
Ma lasciatelo dire
in
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Ancora una volta, in mezzo all’inverno
sarò preda di un lascito ché grande dono,
commensale di una tavola ché vita
e che
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Le giornate così sembrano proprio non finire
un vero cataclisma quando vie d’uscita latitano
non resta che appigliarsi al nostro buon senso
lasciando indietro quisquilie
onde poi riprenderle al momento giusto
mai essere frettolosi potremmo
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Non sono mai stato bravo
a sbucciare mele
e preferisco tagliare a metà
il cuore dell’ombra
A volte rischio
che il silenzio copra il battito
proprio mentre accarezzo
la pelle di una nuvola
Non sono mai stato capace
di amare senza tremare
le
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 | E poi...
non contavo mai le onde al tramonto,
erano come parole in un addio,
che... passano nell’iride, si ascoltano
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È magico ascoltare
i battiti del cuore
pur un momento
quando sta dormendo.
Mi sembra sognare
nel grembo dell’Amore
plasmando passione
con sue parole.
Donna è vita
- felicità infinita -
se la sapremo guardare
proteggendola dal male.
Donna saprà
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Cancello le ombre della notte
e accendo il tuo sorriso
con centinaia di sconosciuti baci.
E non mi fermo, sfiorandoti
e, accarezzandoti sussurro
parole di vento con colorati sguardi,
simili a tramonti infuocati.
Nulla lascio alla noia
degli anni
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Volano veloci le pagine del tempo.
Il percorso tracciato dalla vita
Illumina quella parte della mente
che ancora ti accarezza il cuore.
Non è facile trovare un senso
agli spazi di vuoto, tra incastri e
angoli chiusi che ci lasciano inermi.
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Come si fa ad andare avanti
quando tutto va a rotoli
dicono bene sì fatti forza
vorrei mettere loro in simili situazioni
non si accorgono di come la vita
prende per i fondelli
basta un niente
e tutto si rivolta contro
consigli si
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Preferirei danzare,
sotto gocce di pioggia,
lasciandomi alle spalle
la passata stagione
e cieli grigi.
Preferirei annusare ancora,
Il dolciastro profumo
della tua pelle,
mentre in controluce osservo
gli spazi vuoti.
Tra le rovine di un tempo
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Lasciami alle mie ombre
e non preoccuparti
la prossima stagione
sarà meno fredda
E avrò da fare
molte cose nel mio cielo
dove il sole
non sorge mai al mattino
Lasciami alle mie stelle
e di notte avrò riparo
sulle parole
che scrivo per non
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 | Andavo per vicoli ciechi,
strade strette,
dissestate, tortuose.
Non sapevo dove andare,
i miei passi erano incerti
e privi di anima.
Il cielo era buio,
nuvole scure e pesanti
celavano il timido sole.
Arrivò poi la notte,
era spenta anche la
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Ne ho seguito il contorno
in controluce del tuo viso
e ora più non torno
ove
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Giorni miei, mischiati come carte,
cercano il pieno sguardo
di quegl’occhi e fatal sorrisi
della gemella anima che rifugge.
Al mio destino, di diamante
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Sapiente
diceva di essere il mio cuore
nell’onorare l’amore,
ma solo dopo veloci anni
di primavere vissute con te,
ha capito, che,
nei tiepidi e colorati autunni
la sua amata profezia
si è fatta vita vera,
ogni giorno sempre più bello,
ogni
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Quando la finiremo
di mettere le ali trafugate
a questo cielo colmo di rovine
tra l’essere del tempo e lo sparire
costato mille volte al vecchio ardire
sui mari destinati ad inondare
il buon pastore e l’anima associati
nella vallata della
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Non è facile mettere su carta
problemi che hanno invaso l’esistenza
leggere in merito riacutizza quelle mancanze
alle quali è troppo tardi per rimediare
il momento andrebbe vissuto all’istante
senza lasciarsi coinvolgere
da insegnamenti non
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Sfidando
la sorte
nell’Inferno ti ho seguita
perché
nel fuoco
che il mio sentire prosciugava
la tua fiamma
conforto
mi donava.
Perduto
nelle regioni dell’Inganno
costretto
ad attraversare
Città
di pura
devastante rabbia
insieme a
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Ora saprei come parlarti
e ruberei due stelle
per germogliare il buio.
Ora saprei come prenderti
E sfiorerei la tua pelle
come se fosse una seta
di luna sbocciata tardi
quando la notte già spera
Di albe lontane nel mondo
e di timidi risvegli
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La nostra casa
non ha porte
non ha finestre
ha alte pareti di sogni .
Pareti che arrivano al cielo.
Il tetto,
nuvole di zucchero e panna.
La nostra casa
danza
nel colore dei fiori
profumati d’amore .
Nel sentiero che porta
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 | Quelle lunghe strade buie
ad occhi chiusi
da immatura bambina
forse
non l’avresti percorse
con il controllo e l’amore
d’una famiglia a te vicina.
Quelle lunghe chiacchierate
con te stessa
quelle lunghe serate
a scavarti dentro,
quella rabbia
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Tu mi parlavi d’amore.
Distratta ti ascoltavo.
Quanta polvere d’indifferenza
attorno a me
sul corpo, nelle mani, nelle scarpe.
Non capivo.
Ma vuotavo sacchi di parole per attrarti.
Suonavo nenie e violini per tenerti.
Varcavo sogni e fantasie per
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Pietrificate mie feste
siete nel mio corpo
sostenete la mia mente
mi accompagnate dolcemente
sui sentieri della storia.
Cerco ancora e i rivivo
ii vespri cantati in chiesa
che mi pareva vivessero
negli affreschi sui muri
invecchiati dal
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Fu ebbra l’estasi dei giorni
a colorare arcobaleni a
tinger desideri, porzioni da
dividere e contemplare furono anni
a crear i figli dei fiori...
oh vita a migliorie e desideri
nel catalogo dell’avvenire.
Figli dei fiori a crescere
di sogni
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Giro rigirando nella stanza
arredata per l’accoglienza
ancor in disordine un po’
ma non dirai no!
Confusione nella mente
ormai da Te dipendente
mentre cuore fa capolino
nella finestra del destino.
Riuscirò a calligrafare
cantico
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E’ tardi bisogna andare
guardiamo di non perdere l’ultima corriera
lassù tra le nuvole qualcuno aspetta
sicuramente gradita sarà la sorpresa
il buio non dovrà fermare
quella luce che dentro di te arde
quel fuoco perenne dove attingere ogni
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Non voglio perderti.
Sei la gioia
che illumina i miei occhi.
Sei preziosa
come la pepita
che brilla nelle mani callose
del cercatore d’oro.
Ho voglia del tuo sorriso
per aggrapparmi alle ciglia
dei tuoi occhi ribelli.
Non voglio perderti
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Se sei tornata
spero che tu lo dica
e che non lasci
la luce agli alberi
Senza chiudere il cielo
per qualche motivo
a me sconosciuto
ora che le ombre vagano
Per la sera
senza accennare sogni
non permessi al cuore
ed alle sue certezze
Se
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 | Mi dici parole taglienti,
che aprono ancor
di più le mie ferite
mi maltratti ed offendi.
Il dolore forte di
un pugno sui denti,
se prima era poco
ora è molto
il sangue che esce
e le lacrime per questo
amor che sfiorisce.
Sempre più
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| Sai mò che c’è? Adesso c’ho la panza ...
Dopo anni de fame immezzo all’indiggenza,
ho fatto quarche lira e poi me dò da
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69949 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 16441 al n° 16470.
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