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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’971Autori attivi: 7’453
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Marzo 2026 |
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Le 69958 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Il mio pensiero
è un cavallo bianco
che cammina
nella notte nera
e mangia giorni e stagioni,
va al passo, al trotto
e va al galoppo,
ed io non so
tenerlo a briglia,
scompiglia la mia vita,
io, che lo vorrei,
come un vecchio,
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Come foglia, ancora sono
ingiallita ai lati dalla vita
ma col centro che ancora tiene
irrorata com’è da quella linfa
che
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Non esce quasi più.
Il pelo che sfuma nel grigio
disegna la cute candida
i suoi sentieri luttuosi.
Da vent’anni ogni tanto urla solitudine
ma si lecca ancora
strappa le unghie coi canini aguzzi
residui puntuti di una fame avida e tenera.
E dorme.
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 | Potevi essere goccia
di rugiada.
Evaporare
sotto il sole di una estate
arroventata.
Ma sei giunto come fulmine
in un
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| Un vero connubio capace di esaltare ogni cuore
sfrigola in dedali ove una via d’uscita
mai dovrebbe aprire le sue porte
onde non disperdere quel senso di appartenenza
verso chi con amore
fa di tutto per esaltare la loro fragranza
ragione per cui
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| Poetica d’intelletto e modo
respira parole di un amore nuovo
e il profumo d’un fior,
di un omaggio.
La voce mia dischiusa,
al bivio tra sospir d’una
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Non è stata la notte
a sciogliere il nostro amore
non sono state le stelle
a pronunciare le ultime parole
Non la luce del mattino
che vedeva nascere
i respiri ancora caldi
quando il sole era un velo
Non sono state le tenebre
ad avvelenare la
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Se ne stanno i giorni
sulle mie spalle cadenti,
hanno paura dei venti
che rimorchiano la mia vita.
Spassosa la valle tutta
pronta aspetta la vittoria,
che ha radici nella memoria
e in quell’amore che sempre ritorna.
Al vento lancio il
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Insidioso pensiero percorre vie
scavate nel tufo di una città
che mai è stata casa.
Ogni cosa è paese, ogni casa è
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La vita è un bivio
bisogna saper prendere la strada giusta
semplice a dirsi quando tutto si presenta liscio
sorprese non demordono
occorre tanta volontà
quel coraggio non sempre pronto
.
svolgere impegni
con passione e perseveranza
insegnano
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Quando pretenderai
le mie gocce di nostalgia
io sarò lì
a spargere le ombre
Sulla tua pelle ancora calda
di quel cuoio
che amavi indossare
ogni volta che la notte
Nasceva per noi
e poi moriva prima dell’alba
fra due ali di nuvola
portata
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Ora è sublime poesia
mentre bramo la via,
veglio in telestesia,
verso l’Anima tua.
Con forte attrazione
saprò accarezzar
i sogni in cui già sei
ricongiunta ai miei.
E Luna seduttrice del poeta,
d’istinto ispirato a valicar
sibillini orizzonti
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La mia maglia numero 5
è piegata in un cassetto
vicino alla speranza.
La mia maglia numero 5
è paziente più di me
vuole sentire ancora il mio calore
il mio cuore di bambino
che esplode e si emoziona
si vuole nutrire ancora del mio sudore
forse
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L’interno degli steli ha desiderio
di mollica, cura pori invisibili
origlia dallo stagno vitreo
dove slittate. C’è un
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La luce dell’alba
mi sveglia e mi dà
le nuove parole
che vuole la vita
mi alzo e nel prato
il pensiero compone
versi mai letti
ne godo e vivo
poi dico a Dio
Tu avevi detto, io lo so:
"Cantate un canto nuovo."
Ecco io l’ho scritto
mi
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Strumento o non strumento suono e basta
e stono a più non posso in questo cielo
con la mia bocca aperta al divenire
sospeso tra una nota e il mai non detto
decisamente avverso alle tempeste
gemmate e rifiorite
col sale e con lo zucchero
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Fu un enfasi gioviale ad adombrar quel fiume e
miriadi di nubi a tratteggiar nel cielo,
a sguardo lungo correvo oltre quelle sponde
sbirciando in lontananza e dettando al pensiero
quel che volessi io pensasse per
farlo tornar a terra e disegnar
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Riuscire a vedere con gli occhi di chi più non c’è
è qualcosa di tremendo che però aizza
a continuare in simile privilegio
quasi un voler soffrire
onde seguitare a vivere
una vita fatta solo d’amore e di gioia
complice quel bouquet di
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Eran fioriti i mattini di ieri
quando primavera intorno danzava,
e poi con ansia attendevi il meriggio
con il guardo rivolto verso l’azzurro.
Ed ora l’autunno l’albero spoglia,
la neve copre col bianco suo manto
i rami del già fiorente
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Chiederò alle lucciole
perché sei andata via
dopo quelle notti tremate
nelle luci dell’inverno
Chiederò alle stelle
perché non sei più tornata
dopo le nostre mattine
accarezzate nella seta
Forse ora sarai felice
senza il tempo che scorre
con
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Barche immobili incollate
al bianco sfumato dei legni
fuso al grigio specchio lacustre
di monti riflessi
fondono con il mio nulla pensare
estasiato di tanto spettacolo
immagini di un pomeriggio
di fine settimana
quiete centellinata
al mio
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la poesia di un cielo sereno
musica al passo di una vita che si muove
sole anima pensiero
gioco di specchi
briciole d’aria
che si perdono in un mare senza fiato
salto nel vuoto
parto dal nulla per arrivare al nulla
mi invento le parole
a respirar
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Non manca molto al nuovo giorno
eppure fremi come non mai
non essere precipitosa
la fretta a volte è deleteria
abbi pazienza
.
consigli che fanno tremare
seppur disinteressati evidenziano
quanto la vita a volte sia birbante
mettere insieme
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 | Ho respirato la tua anima
tutte le volte per Te in rima
gettando versi s’un foglio
poi sventolati dall’orgoglio.
T’ho accarezzato la mente
quando buio il presente
ci copriva sullo sfondo
l’orizzonte al nostro mondo.
Fu il tuo abbraccio
ad
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| La guardo cadere giù, mentre pian piano mi si avvicina
non per inerzia, ma subito dopo aver superato
il punto più in alto
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Ora stai ferma
e ti vedrò mordere il cuoio
più forte nella lentezza
dei sospiri arroventati
Da queste ombre malate
di nostalgia per le nubi
che avvolgevano il petto
senza chiedere nulla
Ora apri le stelle
e ti sentirò suonare le note
che hai
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Salgo oltre la luna
nelle mie notti di stelle,
semino nei campi di luce
i pensieri miei capricciosi,
do a loro la fonte luminosa
che la mia anima ha colto
scrutando le infinite strade
di una creazione... che mi alza
ben oltre le capacità
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Al limitare
della Notte
una mano mi sfiora
una voce
bisbiglia
ma
per quanto mi sforzi
tra le dita
nulla stringo
e
del suo dire
nulla comprendo.
Di fronte
ad una
inalienabile necessità
mi trovo:
è tempo
di nascere
di
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E’ inutile mettere le mani tra i capelli e disperarsi
tanto le cose seguono il loro destino
credere ad esso riesce a farci andare avanti privi di timore
senza rovinare il giorno
sperare rimane l’unico appiglio
bisogna imprimerlo bene in mente
e
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Nessuno mi sospingerà col vento
nel candido tuo cielo trafugato
a questo sogno avaro consumato
tra quello che mi dici e quel che sento.
Nessuno darà pace al mio tormento
che s’agita sul fondo del peccato
per castigare il sole appena nato
col
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Da due anni non bevo
la pioggia calda
che cade dal volo del vento
e non prego le lune
Perché schiudano
le ombre del cielo a ponente
dove il sole va a morire
senza dire parole
Da due anni non respiro
l’ambra trasparente
di miele rubato alle
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69958 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 16741 al n° 16770.
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