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Poesie pubblicate: 364’997Autori attivi: 7’453
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Marzo 2026 |
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Le 69984 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Ogni foglia, sai, nasce a primavera
e coi raggi del sol si nutre e cresce,
frescura dona al viandante stanco
e d’albero protegge fiori e frutti.
Ma quando arriva l’autunnal rigore
la foglia dal suo ramo s’allontana,
il vento pria nell’aere la
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Se più non piove
solamente
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Dopo che avrò finito
di danzare fra le ombre
potrai mostrarmi
le tue carezze nel buio
Dove un gesto
può diventare dolore
o il piacere
da non rivelare mai
Nemmeno fra le nuvole
che piangono vergogna
o lamenti silenziosi
fra le vie del vento
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Lontane terre mie
or coperte di spini
di spini invadenti spini.
che si piantano fondi
nel mio essere sconnesso.
Nelle notti fonde io
con la zappa ed il badile
vi faccio tornare belle
e fino all’alba
viviamo un po’
della mia gioventù.
Poi dal
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 | La memoria delle pietre
ha profili scavati,
riarde al sole acceso
e raggela
all’occhio distaccato della luna.
Costretti in spazi prefissati
bivacchiamo
sperando di vedere
livellato il monte.
Movimento innaturale.
Vacche di nuvole grasse
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E’ il colore della tua idea
che racchiude il nostro passo
orme di sguardi
così protetti
dentro velate trasparenze.
Si sente tutto
quel profumo di colori
in ogni adesso
e giocano le loro calde sfumature...
complicità di pensieri
dentro
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Sospira lieve la notte,
incastrata tra stelle bigie
sbandiera sogni,
specchiandosi
sul cupo azzurro dei mari.
Mosse da turbinosi venti,
si avvicinano navi
dondolando su trasparenti solitudini.
Inermi ti lasciano,
fluide circostanze,
mentre il
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Ed era stupore agli occhi ed alle orecchie
il sentire di vita ed il cantare per la vita.
Ed erano stupore anche i tuoi occhi di bambino
il tuo sentire oltre la preghiera
il tuo andare con le volute del tuo "tapak".
La savana era la tua
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Il mio riflesso
dentro ai tuoi occhi
sembrava cenere
in attesa del cuore
Che non sarebbe mai
sbocciato a sera
con le parole
affilate sulla lingua
E poi gettate
in un vaso di pelle
e cera bollente
sparsa per il viso
Il mio percorso
mi
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Sta varca scumbinata e scatasciata
affonna lemme lemme mmiez’o mare
senza pute’ affrunta’ meza tempesta
mente ca l’ate fanno ancora festa.
Sta gente ch’appicciava cielo e munno
e te sunava a core ogne canzona
c’a freva ‘e chi te sporchia cane e
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Sapessi come batte forte
il mio caldo cure
quando tu mi sei lontana,
mentre se mi sei vicina
lui balla un po’ più alto
dei fiori del prato
e su lentissime onde
si culla in una felicità
che mi era sconosciuta,
ed io ero solo
e non ti
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Vorrei sostenere
il cielo che crolla
sotto i detriti
della mia
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 | Nel tumulto d’idiozie
preludio ad interrotte illusioni
se d’anima vesti
al rovinoso
pubblico ludibrio
Ti presti.
Genesi di lagrime
inascoltata narri ad
indifferenti cuori giudicanti
Ch’elucubrano
menzogne su mementi
Mentre seppur
annegando
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In continuo andirivieni (le onde)
pare che ti raggiungano
a lambirti i piedi e l’anima
non ancor buia e muta
delle prime ombre di settembre
Amico vento, a me sconosciuto
non so da dove arrivi
e dove porterai le voci,
i sussurri delle tamerici
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 | Inghiottendo ipocrisie
galleggerà l’ombra spezzata
dal fiume all’erba?
Quanto tempo servirà per alzarsi
uccidere, misurare tracce e distinguere
i morti soffocati dagli annegati
fra sabbia, insetti, e giornali?
Quanto per sognare voli
quanto per
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Trascende il momento
per darti voce dentro
viva nel profondo
da prima che nascessi,
auspicando non deludessi.
Ma da dove ricominciare
qualora mi celassi la via
per poterti spogliare
con estasiante emozione?
Una lacrima lambirà
quando mi
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Lasciai sfumar la solitudine,
trasparente velo impertinente,
ad ombre cupe ed attraenti.
Lasciai l’inerme sospirar di vita e
resuscitai non furono storie eclatanti
furono monotone e lascive.
Così lasciai e non tornai indietro,
camminai su nuovi
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A volte circostanze della vita lasciano senza parole
un vero tornado che non vorremmo mai vivere
eppure nessuno è immune da simili intemperie
fare di tutto onde essere tranquilli con noi stessi non basta
quando il fato si ribella togliendo ore al
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Nulla mi manca
se non la tua mano da accarezzare
in ogni giorno a divenire
così come il tuo viso da sfiorare con amore
ogni volta che posso...
Nulla mi manca
se non i giorni che verranno
forse a portarmi lontano da te
come fa il vento con le
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Hai dimenticato
di spegnere la luce nel cortile
e ora si vede
la sera piangere di nostalgia
Perché in questi cassetti
ci sono ancora sogni
che il vento
non ha portato via
Hai abbandonato
la polvere sopra ai mobili
e nessuno ha pensato
di
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Nel cielo cenerino una nube appare sopra il mare,
pioggia d’argento scroscia sulla spiaggia ancor calda.
Soffia il vento tempestoso
scaglia gli ombrelloni lontano,
rotolano sull’umida spiaggia.
Settembre mese amato
colorato,
foglie rosse di
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Tuona nella notte
il rombo d’un motore,
il piede sul pedale
è un cieco predatore,
litri di benzina
sfiancano i pistoni
e ingoiano l’asfalto
senza esitazioni
Le mani sul volante
strette in una morsa
e tutto si tramuta
in una folle
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Ho rinchiuso le voci senz’anima
in bolle d’aria
lontane dal mio esistere.
Sono stanca
di frasi di circostanza
quando la realtà dei fatti
è che basto a me stessa.
Non mi serve un cielo sereno
per sorridere di venature d’azzurro.
Non mi
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Non mi servono carezze contraffatte
di luce senza fulgore
voglio una carezza che profuma di fiore
voglio trovare una carezza in ogni fil d’erba
voglio carezze che volteggiano come brezza mattutina
voglio carezze tacite senza rumore
solo
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Il blu della notte si fa coltre di nuvole e pianto.
Sibila il vento
su passi che non fan più rumore
...
Un tremolio d’emozione s’insinua
nel profumo di giorni splendidi,
quando felice, il cuore
sfogliava margherite
tra sussurri di baci
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Avrei voluto essere chioma di faggio,
maestosa nel fogliame denso,
sicura nel protendermi verso l’alto
con il mio tronco liscio e grigio,
così vanamente leggero nel peso,
così ricercato.
Sono invece fiore di magnolia obovata,
regale sporgo oltre
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Parole
di libeccio
e umori di tè verde
si perdono
nella gola di sabbia
del tuo venerdì Santo.
Poso
il viso di sangue
sul muro
della casa violetta
e ascolto
quel ruvido parlare
di travertino
evocare passioni
tra sogni
e vivere il
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Dopo,
come un treno che fugge
verso nuove stazioni,
dopo,
rapiti da innocenti giochi all’alba,
dopo,
tra nomadi battaglie,
asimmetriche visioni,
visionari pensieri.
E cammino sulla linea
tra il giorno e il tramonto,
coi calzari del
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Di sconti non ne faccio
sarà perché la notte al buio in attesa
sospira con il vento a volte assente
ma l’alba che dissente
si affaccia alla finestra del domani
e grida forte e chiaro se rimani.
I volti nuovi fingo
sarà perché le facce in alto
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 | Dove si trova il bosco
che a me saprei, sospeso
incanto al fiore di una schiusa?
Dov’è che non esala respiro che mi
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Quando il tramonto
s’avvicina lentamente
e si aprono promesse
molto vicine al sogno
Cerco di ricordare
i riflessi in un bicchiere
con qualche goccia
di nuvola ghiacciata
Quando la notte
è già qui sulla pelle
e il whisky scorre
sulle labbra
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69984 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 17851 al n° 17880.
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