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Le 70000 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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 | Inghiottendo ipocrisie
galleggerà l’ombra spezzata
dal fiume all’erba?
Quanto tempo servirà per alzarsi
uccidere, misurare tracce e distinguere
i morti soffocati dagli annegati
fra sabbia, insetti, e giornali?
Quanto per sognare voli
quanto per
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Trascende il momento
per darti voce dentro
viva nel profondo
da prima che nascessi,
auspicando non deludessi.
Ma da dove ricominciare
qualora mi celassi la via
per poterti spogliare
con estasiante emozione?
Una lacrima lambirà
quando mi
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Lasciai sfumar la solitudine,
trasparente velo impertinente,
ad ombre cupe ed attraenti.
Lasciai l’inerme sospirar di vita e
resuscitai non furono storie eclatanti
furono monotone e lascive.
Così lasciai e non tornai indietro,
camminai su nuovi
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A volte circostanze della vita lasciano senza parole
un vero tornado che non vorremmo mai vivere
eppure nessuno è immune da simili intemperie
fare di tutto onde essere tranquilli con noi stessi non basta
quando il fato si ribella togliendo ore al
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Nulla mi manca
se non la tua mano da accarezzare
in ogni giorno a divenire
così come il tuo viso da sfiorare con amore
ogni volta che posso...
Nulla mi manca
se non i giorni che verranno
forse a portarmi lontano da te
come fa il vento con le
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Hai dimenticato
di spegnere la luce nel cortile
e ora si vede
la sera piangere di nostalgia
Perché in questi cassetti
ci sono ancora sogni
che il vento
non ha portato via
Hai abbandonato
la polvere sopra ai mobili
e nessuno ha pensato
di
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Nel cielo cenerino una nube appare sopra il mare,
pioggia d’argento scroscia sulla spiaggia ancor calda.
Soffia il vento tempestoso
scaglia gli ombrelloni lontano,
rotolano sull’umida spiaggia.
Settembre mese amato
colorato,
foglie rosse di
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Tuona nella notte
il rombo d’un motore,
il piede sul pedale
è un cieco predatore,
litri di benzina
sfiancano i pistoni
e ingoiano l’asfalto
senza esitazioni
Le mani sul volante
strette in una morsa
e tutto si tramuta
in una folle
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Ho rinchiuso le voci senz’anima
in bolle d’aria
lontane dal mio esistere.
Sono stanca
di frasi di circostanza
quando la realtà dei fatti
è che basto a me stessa.
Non mi serve un cielo sereno
per sorridere di venature d’azzurro.
Non mi
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Non mi servono carezze contraffatte
di luce senza fulgore
voglio una carezza che profuma di fiore
voglio trovare una carezza in ogni fil d’erba
voglio carezze che volteggiano come brezza mattutina
voglio carezze tacite senza rumore
solo
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Il blu della notte si fa coltre di nuvole e pianto.
Sibila il vento
su passi che non fan più rumore
...
Un tremolio d’emozione s’insinua
nel profumo di giorni splendidi,
quando felice, il cuore
sfogliava margherite
tra sussurri di baci
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Avrei voluto essere chioma di faggio,
maestosa nel fogliame denso,
sicura nel protendermi verso l’alto
con il mio tronco liscio e grigio,
così vanamente leggero nel peso,
così ricercato.
Sono invece fiore di magnolia obovata,
regale sporgo oltre
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Parole
di libeccio
e umori di tè verde
si perdono
nella gola di sabbia
del tuo venerdì Santo.
Poso
il viso di sangue
sul muro
della casa violetta
e ascolto
quel ruvido parlare
di travertino
evocare passioni
tra sogni
e vivere il
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Dopo,
come un treno che fugge
verso nuove stazioni,
dopo,
rapiti da innocenti giochi all’alba,
dopo,
tra nomadi battaglie,
asimmetriche visioni,
visionari pensieri.
E cammino sulla linea
tra il giorno e il tramonto,
coi calzari del
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Di sconti non ne faccio
sarà perché la notte al buio in attesa
sospira con il vento a volte assente
ma l’alba che dissente
si affaccia alla finestra del domani
e grida forte e chiaro se rimani.
I volti nuovi fingo
sarà perché le facce in alto
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 | Dove si trova il bosco
che a me saprei, sospeso
incanto al fiore di una schiusa?
Dov’è che non esala respiro che mi
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Quando il tramonto
s’avvicina lentamente
e si aprono promesse
molto vicine al sogno
Cerco di ricordare
i riflessi in un bicchiere
con qualche goccia
di nuvola ghiacciata
Quando la notte
è già qui sulla pelle
e il whisky scorre
sulle labbra
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Nell’empatia spirituale
con eteree semplici parole
comunicherò all’anima
sensazioni di vita fatale
cercando non solo d’ascoltar
ma sentire il Cuore
che non ascolta la ragione
e il suo filtro razionale.
Sento grida d’afflizione
di nostre fragili
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La notte non mi chiude
i cancelli del pensiero,
né soffia il suo vento
che compone poesie
che mi disturbano la mente,
così io vado libero,
silenzioso e leggero
fra gli spiriti che sciolgono
gli echi della lontana storia.
Remote figure
per le
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Legavo istanti come fiori di campo
leggera camminavo in una nuvola,
dalla finestra
osservavo il lento fluire dei giorni
legavo ricordi e istanti di temporali in agguato.
Bisbigliavo l’aria nei respiri mattutini
seguivo quel ricordo sempre con me
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Di spalle nel buio remoto,
uno sguardo assente,
un’estranea vitalità
esamine, vitrea, giovinezza illusoria
spazzata via da un tocco di polvere!
Giorni
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Silenzio nell’anima
la sera si veste di nero.
Ricordi che
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Io sarò
nel riflesso dei tuoi giorni più veri,
in quel frullare d’ali
che si confonderà all’orizzonte
con i tuoi pensieri
Io sarò
nel vento odoroso di pioggia
che regalerà respiro alla terra brulla
e ti accarezzerà le guance
mentre
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 | Fiondavamo ieri sui pedali
a pretendere
una dose di vita.
Nel viaggio,
la visione partoriva cieli tersi.
E l’ansimare
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Quel placido sentir sempre m’aggrada a
dondolar di tante primavere,
ed inchinar a quel dolce sentimento.
La mente s’abbandona alla malinconia,
e di solitudine amplifica il sentire...
Anima verace, dolce raccontarsi,
sodalizio fra anima e
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Passata è ormai la notte
e la graziosa luna,
col dolce suo candore,
saluta i monti e le vallate.
Freme la terra arsa,
ove pur odo ancora
d’un timido usignolo
il flebile suo canto.
Ritornerà la luna
per altre notti ancora,
ed io ogni
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Quel
suo strano cofano giallo
sempre più
catturava
il mio sguardo
mentre
con qualche esitazione
lungo
strade tortuose
la guidavo.
Sarà stato
l’odore di olio bruciato
quel volante sottile
che
stringevo tra le mani
il rumore
assordante
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Accompagna il silenzio
al calar della sera,
lo sciabordio dell’onde,
che, come docile canto,
acquieta l’anima pensante.
E’ quiete.
Quel dolce naufragar dell’intelletto,
un alito di vita in questo azzurro mare,
ch’accarezza il cuore dentro il
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La luna non mi può chiedere
di pulire le gocce
sul finestrino
se tu mi guardi respirare
E lontano si vedono già
i lampioni accesi
che attendono il mattino
dopo che la notte ha taciuto
Per molte ore prima
di schiudere le labbra
in un velluto
leggi

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Ricordo un giardino,
fruscia ancora tra le foglie
il cader d’una lacrima
ed un vento di parole.
La neve non c’era più
e tra le mani tenevo un sacchetto
d’amarezze colmo.
Allora.
La vita l’aveva riempito
c’era di tutto dentro
tempo
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 | Nel giardino un cuore elettrico
ribalta con le sue lame potenti
una terra compatta
che piange stridula
vedendo grigi sassi schizzare via.
L’abitudine a compatte barriere protettive
è infranta.
Nella sorpresa di ritornare fragile
e ancora
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70000 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 17881 al n° 17910.
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