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Le 70028 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Si veste di buio una poesia
che nasce dalla sua malinconia
quando la sento sussurrare
"papà non riesco più a sognare!"
Nel cuor dell’adolescenza
percepisco oltre l’apparenza
ciò che inoltre mi vorrebbe dire
con empatica afflizione.
Ma pur in
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Si dipanano nella mente,
vecchi ricordi,
immagini che scorrono lentamente
come la pellicola d’un film quasi sbiadita.
Un ritratto, un filo d’anima,
attraversa la tela,
col il desiderio di toccare, oltre l’infinito,
chi non c’è più.
Sicura è
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 | Avvolta dai silenzi,
ammiro ogni parte d’un vecchio ritratto:
colgo negli occhi fiume di dolcezza
che tinge splendor della giovinezza.
Una carezza sul volto di donna,
porta l’anima al timido sognare,
rifugio del cuore...
nei momenti desiderosi di
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| Rossa graniglia di pensieri tremuli,
si annida e preme
all’imbocco del tempo.
Stretto imbuto di terra riarsa,
cosparsa da brandelli
di avverse ombre.
Risuona ancora
tra le mie valli,
l’eco dei tuoi sorrisi,
luce che rischiara
fredde notti
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Triste ed afflitta la figura umana,
va, ad abbagliar visione in marmorea scissione
ad offuscar pensieri che s’aggirano solerti
nello specchio che senza perseveranza
addita fantasmi evanescenti e
addobba ad immagine contorta.
L’idea non
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Mi specchio di me
in questo ritratto che mi rattrista,
mi son fatto vecchio
non è certo un riflesso d’artista...
capelli
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 | Vestirsi in mille colori, obliarsi in raggi di sole
tra sogni proibiti che incantano il cuore,
cullare pensieri appena nati, lasciarli
andare liberi di volare
Vestirsi in mille colori in tinte pastello
delicate, tuffarsi beate in effluvi
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 | Nunca pensé que iba a suceder,
era un sentimiento nuevo
algo que había despertado
en mi alma dormida
sensaciones que creía olvidadas
en medio de mi confusa vida.
Fue más grande mi desilusión
ya que pronto me di cuenta
que era yo sola la que
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 | Segreti non ne ho e son bugiardo
compreso il vecchio pardo
la mano destra copre la sinistra
e sceso sulla pista
attacco i buoi se lo esige il carro
sapendo di traverso cosa narro
col metro di chi coglie dissonanze
e corre per colmare le
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| Tra dramma e commedia
scintilla il populismo
incantando le pupille
e le usanze della gente.
.
Nasce una nuova entità
che domina il presente
e come padre dell’inganno
partorirà espropriazioni,
.
miseria e espatriati,
anche fame e
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| Mi specchio
nelle montane albe
dove immagine
riflessa in quelle acque
limpide del lago chiude
ritratto proiettandolo
negli aloni d’un campo
in fiore.
Ricordo intarsiato
nell’album dei sogni
oltrepassa universo
lampo del cuore.
Calore di
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Ora ripiega le ali
la tua corona di spine
ha già ferito la pelle
e qualche goccia di sangue
Scorrerà lentamente
lontano dal cuore
fino alla terra che trema
un’altra stagione di ombre
Ora trattieni le parole
ci sarà tempo
per incidere nuovi
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Ero fra le tue braccia
e toccavo petali di rosa,
poi accarezzavo il tuo viso
e tu mamma eri
il ritratto che in me
si è stampato,
lo vivo, lo vedo,
me lo coccolo
nelle lunghe notti fredde.
Rivivo così con te
la mia primavera:
quella del
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Vengo rapito dal vostro sapore...
sento pervadermi d’adorazione,
adorazione che porto nel cuore...
attaccamento come devozione
come se stessi gustando un tesoro,
una coscienza che adora i suoi cari...
più passa il tempo ed io più
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Lontana...
E non sento
lo stridio dei mondi,
mentre strade infinite descrivono
rotte improbabili fra ricordi e
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Ero solo un ritaglio di carne
fatto a pezzi sul pavimento...
un distacco lento tra anima e corpo
mentre d’inchiostro nero gli occhi
piangevano
ricordi a colori.
Non ti attraversa la vita...
quando la morte ti trapassa il cuore
ed il
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 | Son nato come seme
che germina nel suolo,
che affonda le radici
nel seno della terra
e ne succhia linfa materna.
Son cresciuto come albero,
silenzioso vagito era
nella frettolosa primavera
il gemmare dei miei fiori,
poi il cadere dei miei
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Leggero è il soffio dell’acqua
che si mista col vento
e accarezza la faccia.
Anima sola, sono ora
che applaude alla
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Stiamo diventando anarchici
e diventeremo anarchici
perché siamo animali ingovernabili.
Sopperiremo all’egoismo
e alla malvagità
coltivando la coscienza
dentro un’anima di vetro
saremo finalmente onesti e cristallini
privi di veleno e colmi
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Giochi in figure e figuranti
avatar in sembianze astratte e
appariscenti ruoli in fantasmi di se stessi,
musico lieve a sfumar tristi pensieri.
Gioco a disegnar favole e storie,
attimo fuggente a percepir sentimenti...
Qui il mondo tace fra miraggi
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Ancora brillano i miei occhi
ma senza te non hanno quella luce
che solo tu sapevi cogliere.
Quella frenesia d’essere
amata
da un bacio
nel passo
presa
infinita
per mano.
Rosa colta tra le sue spine.
Odorata fino in fondo.
Recisa dal suo
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Si ritorna
da opposte
coordinate celesti
distrutti i ponti
d’un parlare a stento.
Riluce
quello spazio fra noi
niente ostacoli
alla contemplazione
dello sfarzo che vendi.
Dolcezza di maniera
facciata
di ceramica abrasa
da salsedini
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Immobili, in posa
come ritratto artistico
due figure dritte
e un sorriso mistico
Sono giovani e belli
sono felici, si vede...
hanno davanti la vita
e al dito la fede
Sogni e belle speranze
dentro ai cuori,
lontano i pensieri
assenti i
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Tra
oscure pieghe
della consapevolezza
perduti tesori
si celano.
Una superiore Saggezza
in attesa
del nostro risveglio
con cura
ogni giorno
li ripone.
E quando
come tasselli ritrovati
il quadro completo della nostra
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Mi annoio
quando non ho niente da amare
e resto nel silenzio
di un’attesa sopra le righe
Mi pento
di non aver cullato mai
la tranquillità del mare calmo
ed il vento del perdono
Sento
che vedrò ancora pochi tramonti
sfumare in un velo
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All’alba faccio fatica a svegliarmi,
sarà perché si protendono i giorni
o che il volar sulla chioma del tempo
allevia qualunque abisso d’amore.
Preciso momento, identico sogno...
All’apparenza una donna, intravvista
oltre il silenzio di una
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Con le parole navigo e dipingo
il mio tormento anelito illusorio
coi toni folli e acuti del fiammingo
tra un cielo sconfinato e l’ostensorio.
Col giallo cupo in parte provvisorio
tratteggio fronte e mani sulla tela
volendo illuminare il
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 | Vestita da sposa
è sbocciata la prima rosa
del mese di maggio sul terrazzo di casa.
La testolina curva e poche foglie,
il rosso è sbiadito,
lo stelo fragile,
non profuma.
E’ nata per caso, senza gioia,
magra e raggrinzita per la fredda
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In quest’angolo ove il cuor dimora
piccolo contenitore d’amori e solitudini,
dolori e gioie trovano rifugio...
Cuor magnanimo e
irruente agonizzante e riverente,
piacevolmente attraente,
ove deporre ogni sfregio ed
insane parole
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Rinchiusa nel passato sfogli pagine pulsanti
dove ad un tratto penetrante sguardo prende forma
un sussulto notando quanto sia veritiero
brividi hanno il sopravvento
gioia e rimorso si cazzottano
non sapendo più come fare
indietro non si torna ed
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Quando scrivo chiudo gli occhi
e immagino di non essere
entro in un labirinto a forma di cielo
una dimensione mia
che non mi appartiene.
Quando scrivo ho convulsioni dell’io
la mia anima si interroga sull’oblio
e vomito il cuore per non
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70028 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 18811 al n° 18840.
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