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Le 70118 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Come rivivere il passato in tutto il suo splendore
seppur con un neo ormai difficile da debellare
non esiste intervento in tal senso
solo un grande rammarico dettato dall’insicurezza
da quell’anello che sempre viene a turbare il momento
soltanto
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Dov’era il Ponte... ora son solo fiori,
corolle oranti verso un cielo triste
che l’eco più non ode dei lor cuori,
tra nere nubi avvolti, mai non viste.
E‘, tra i fiori, da truce man recisi,
un fiore bianco, odor di gelsomino,
con la corolla e i
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Seducente
era il riflesso
che sulle onde s’increspava
dolce
sciabordio dell’Essere
consacrato alla perfettibilità
di ciò che
già perfetto appare.
Identità
senza costrizioni
o compromessi
simili
a procellarie
dalle grandi ali
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Quando camminavo su questi sogni
ero più giovane
e ancora respiravo la luna
nelle lunghe notti ambrate di follia
Sapevo che presto
sarei stato scelto dalle tenebre
e non avevo più voglia
di volare con le fate del passato
Quando disegnavo
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Feconde, s’inarcano, le sopracciglia
più alto quello a sinistra, l’altro
su verde iride di pace ché anche oggi è Domenica
con l’azzurro del pudore che non fiata
su tutta l’omelia non predicata: e sì, il pane basta
silenzioso e buono.
Noi
che non il
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Lia |
23/09/2018 21:01 | 1037 |
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Vedrò la mia pazzia
in un giorno di maggio
vestita da fiore
che si lascia denudare
da un tiepido vento
per poi andare a figliare
nel sol Leone.
Mille e mille versi
avranno i colori
dei rossi papaveri
o degli azzurri
nontiscordardime.
A
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Stanotte ti dedico due paragrafi di cielo
per narrare dello splendore della tua stella:
s’è azzurrata nei riflessi del crepuscolo dei giorni.
Neve a chiazze si spargeva tra i fili d’erba
ed io non mi posso scordar del tuo viso angelico,
bocciolo di
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La pecora nera di notte si salva dal lupo
perché lui scorge solo quelle bianche nel dirupo.
Non uniformare il tuo pensiero
Non sviare il tuo vero
Non accodarlo a quello
omologante
dominante.
Tieni desto il tuo proprio ragionare,
il proficuo
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Scrivo sui petali d’erba
tra i silenzi di terra
a filo delle parole
che a nulla servono
quando la luce s’imbottiglia
nel traffico di pensieri d’assalto...
Sorvolo tra gli inganni di un cielo
a volte troppo scuro
altre così dannatamente
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Non c’è luce in questa stanza
nessuna brezza ad accarezzare le tende
I passi lenti danzano intorno ai pensieri
- lontani
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Rintoccano
il battito, le ore.
Tic tac.
Una piccola clessidra
stava appoggiata
al muro...
Non scorre più
Poesia
nella mia vita,
non odo i versi
a farmi compagnia...
Eppur questo, io
chiedevo:
il suono
che, allo scoccar del giorno,
mi
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La mia strada
è nel declive
ove storto i passi
senza
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L’aria settembrina penetra dalla finestra
e un dolce sapore di cucina
si insinua dalla porta, mandando in estasi
i miei dormienti sensi e gli ancor più svegli pensieri.
E tutto sa’ di festa seppure la stagione estiva
volga verso la fine, dove
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Alle prime luci dell’alba
il traino dondolante
pieno di donne e ragazzi
arriva in masseria, festante,
oggi è giorno di tosatura.
Le pecore sono raccolte nello jazzo,
alla bisogna il giovane le spinge
verso le aperture del mungituro.
Il
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E sbarcati vi fu per noi la gran sorpresa,
Tu piccola Samos che da qui derivi il nome
Nell’Egeo oriental sei un piccolo puntino
Isoletta nel greco mar sperduta quasi sconosciuta,
Chi inver ti vide si sentì offrir vision magiche
Che all’animo
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Tra pagine e fotografie
si contano echi del cuore
che abbracciano l’inverno,
un altro inverno che verrà.
Non è nelle parole difficili
che si possono rinoscere gli errori,
nemmeno nella paura
di strofe mal composte.
Ogni gradino della
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Che rabbia prende a volte
fare una pazzia sarebbe poco
eppure aiuterebbe ad andare avanti
ma poi tutto tornerebbe come prima
non sarebbe giusto annullare volontà
il rispetto deve prevalere
sacrifici di un tempo
non devono risultare vani
guai a
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Vorrei annegare
nei tuoi occhi cerulei.
Prima
che il vento ti porti via.
Vorrei amarti intensamente
come sa amare soltanto
un poeta «déraciné» .
Prima che la bruma oscuri
di struggente malinconia
la tua tristezza.
Vorrei continuare ad
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Ora è tutto finito
e contemplo l’ombra
nel silenzio della mia morte
così vicina alla luna
Ora mi spegnerò
lentamente come il fuoco
di una candela
esposta al vento dell’inverno
Nessuna carezza
su questa pelle fredda
nessun sorriso
nel buio
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Dunque essa tace
vana risposta, eco infinita.
Sollevato l’ego di pietra
sotterrato l’animo docile, dolce.
S’insegue cio che tace, muto.
s’allontana cio che grida, urla.
Il dopo tramuta in prima
il prima perso nel dopo.
Soffoca lenta la corsa nel
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 | Ti ho visto vagare
sui mari e sui monti,
sui fiumi e sui laghi,
sugli oceani lontani,
nei cinque continenti.
Perché sei
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| Sniffo nozioni da varie visioni,
una sorgente che possa insegnare
sogni, apparenze ed allucinazioni...
ogni nozione mi viene a infatuare,
provo ravvisi in pensieri latenti
che mi dilettano il cuore e la mente,
fatto stregato dai
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| Dimmi di quando il sole sorgeva
tra i sempreverdi di profumo
e di come il tuo sguardo
la sera
m’illuminasse ancora
di te
Del perché eravamo
Del mai il giorno che sarebbe stato notte
perché notte sarebbe stata più del giorno
men del tuo saluto
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Guardami
come se leggessi
poesia d’amore ...
Come onda di mare
dolce ed impetuosa
t‘abbraccerò.
Ti cullerò
dolcemente
come fa la brezza dell’aurora
ai petali delle rose .
Lieve e delicata
profumerò
come una timida viola
il tuo
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Si prende uno spazio vuoto
e lo si riempie col tempo da passare
negli infiniti attimi in fila indiana
che accompagnano il dolce far niente
sin dalla prima mattina.
È lungo il percorso del nulla
fatto di momenti creduti austeri
e di minuti da
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 | Forse sarò io
l’ultimo stanotte
a scriver una poesia
prima di andar via.
Con semplici parole
nella lavagna del cielo
spegnerò la luce
ma accenderò la Luna.
Un drappo di stelle
ti coprirà la pelle
ovatterà il cuscino
finché sarà mattino ...
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 | Persi il dono dell’amore
e lo stato di grazia
mentre stavo seduto
su di una sdraio in un prato verde
sotto l’oscuro empireo
ammantato da brillante
stelle e da una gravida luna
che orgogliosa splendeva
indossando la gialla corona
forgiata dal
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| S’alzarono due italiani nel tribunale della storia
scura Boston impregnata di caldo e vendetta
erano anarchici vestiti d’una povera coraggiosa dignità
colpevoli di un sistema razzista di parole
colpevoli senza pietà van sulla sedia elettrica
si
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| Pserimos la più piccola dell’Egeo
Le dodici sorelle per l’attracco
Dolce insenatura breve spiaggia
Sabbia bianca vivida lucente
Un mare di un color intenso
Azzurro lì di fronte due taverne
Il candor di quattro case niente
Strade sol sentieri che si
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| La vedi questa spianata
avresti potuto camminare tranquillamente
senza problemi
con le macchine che ti avrebbero sfrecciato accanto
in tutta sicurezza
purtroppo non sarà mai così
il mio pensiero ormai ubriaco galleggia
trasmettendo al cuore
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| Sei andata via agli altri,
ma non ai miei occhi.
Ti rivedo nel tuo essere,
a me dolce.
Ascolto le tue parole,
i tuoi detti antichi,
sempre attuali.
Le tue incitazioni fiduciose
di chi affida tutto al Padre,
sicura di essere esaudita
nei suoi
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70118 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 21751 al n° 21780.
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