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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’902Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Le 69884 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Ci abbracceremo in inverno
quando il vento
sfiora le foglie
e le fa seccare lentamente
Soffiando via il ricordo
di una luce fredda
stretta alla luna
già spenta dalle carezze
Moriremo nella notte
sui fiori neri
toccati dal rimpianto
per non
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E Dio
creò l’universo
ed infinite bellezze e meraviglie
in quell’immensità
sparse.
E fece l’uomo
bello e forte
e lo guardò compiaciuto
fra tante meraviglie!.
Ma vide che
mancava ancor come ... una luce
non aveva ancor raggiunto
la
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 | Sarà come tu dici
sarà come tu pensi
ma questa penna inutile
non cerca i tuoi consensi.
Sa solo tratteggiare
sopra una tela spenta
la vita che si inventa
e senza una pretesa
al buio la vedi accesa.
Sarà come proclami
sarà come dichiari
ma
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| "Dammi
una forza
che spacchi le montagne,
e fammi dare
quel colpo d’ ala
che mi conduca
a Te".
Cosi’ cantavo, ragazzina, senza saper
che poi, la forza
sarebbe venuta meno...
Cosi‘,nel silenzio
della mia stanza, io
ascolto
il
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 | Di bacio in bacio
imprimi l’ascesa
attaccata al tuo nome
sospesa nel capriccio fugace
dentro ogni cosa che tu guardi
per cui vive
l’attesa di una carezza ...
la speranza che nulla manchi
all’aria che si fa chiara.
Ed è già
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 | incantato ardore di alberi in attesa
vengo a stupirmi d’occhi
si migra anche da zolle calpestate
saldi e leggeri
a
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| É breve ormai quel che resta
sono solo manciate senza problemi
avvitamento in caduta libera
al centro del tappeto.
E poi...?
E poi sarà tutto silenzio
con voi tutti intorno.
Smunti i visi
intrappolati dal dolore
o semplicemente
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Sabbenerica a Vossìa
a tutti l’amici
puru a chiddi c’amanu li parracini
fimmini e masculi
ca comu li picciriddi
jettano a petra e muccianu a manu.
A vulemu finiri cu sti minchiati!
Megghiu nu basuneddu e na carizza
ca mittiri ‘nfernu
è
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tremano le pietre sul tuo collo nudo
briciole di un sole intessute di un filo nascosto di parole
tu che urli il silenzio roboante delle poesie della notte
brivido immenso di un attimo cucito sulla tua pelle
fortissimamente donna vestita da un cenno di
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Bianco il prato
mi dona l’alba
di questa festa
che vuole esplodere
orme leggere
sulla neve seguo
e lontana ti vedo
vestita di rosso
ho baci a quintali
ma non mi pesano
mi avvicino e poso
le mie orme nelle tue
l’abbraccio che mi
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La morte mi ronza attorno
come una mosca imprigionata
in un bicchiere capovolto.
L’ansia
mi impedisce di respirare.
La poesia mi ha salvato
dalle
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E venne il tempo, di un tempo
che passato fu
senza che non avesse alcun senso
poiché il tempo non è più...
e mi ricordo
c’ero anch’io
a quel tempo c’ero
ora non più...
Eppure sì, c’ero
o me ne ero appena andato
al tempo ero soldato
a quel
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 | Sono premesse, attimi
di suoni a frugare fiati, in una scena
si fa basso il meriggio con il ronzio del vento
lascia un
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 | Gettano muri di pietra
i tuoi silenzi
scavano l’anima
e poi s’annidano
mummificandosi
intrappolati
nei nostri cupi
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| Da ferite da lesione
fin sul dentro suo assediato...
miserabile accattone
dato in pasto e saccheggiato
fiaccamente in suo declino
nel suo fatuo opporsi inerme...
disarmato corpicino
spento, grigio, scialbo, germe
sussistente suo in digiuno
da
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Gelo della sera
e la mia testa trema
di un vento di veleno
che spira dalla valle
Nero della luna
è il cielo della notte
l’argento maledetto
lascerà la tenebra
Sola nella disperazione
dispersa dei sogni
di una terra umida
tesa al fango
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Sorge il fascino di Venere,
dove l’ultimo raggio del sole
segmenta i riflessi all’orizzonte,
baluginando il divino amore per la verità.
Sconvolgente ritmica in crisopazio,
intersecando l’anima del quarto chakra
si infutura, mirabilmente
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Una coltre di fumo, nuvole nere,
semi sterili nel vento,
vento che li trasporta verso me,
polvere nel mio immaginario, mentre penso a un sogno,
brutto, di quelli che ti svegli sudato
senza fiato e senza vita, esanime,
sei li, impercettibile:
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Profumo di balocchi
in un viso di bimba .
Lunghi capelli
pelle color dell’ebano
occhi smarriti
scuri e profondi .
Sul tuo giovane viso
s’è spenta l’innocenza
in un sorriso invitante
al tuo acerbo corpo.
Della notte
han fatto il tuo
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Guido che dalle dolci acque
del Cusio dove di San Giulio
quell’eremo, lì son vergini pie
al silenzio votate lor sol
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È scritto nel cielo il suo destino
la donna tra solfeggi volteggia delicata
su strade infinite lacrime e speranze
parole che sanno di amarezze
Orizzonti che al nascere alzano muri
gesti maschili dilaniano il suo senno
nel ventre suo di figlia e
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 | Il bianco che oggi
incombe dai monti
i volti col freddo
i passi affrettati
s’impiglia una donna allo sguardo
riprende il pensiero,
notizie all’edicola.
Non sai cosa sia questo tempo,
dov’è,
dannazione,
il senso,
chi sono costoro,
che
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| Raccolgo pensieri questa notte,
un fuoco divampa dentro me,
annuso l’aria nella stanza vuota,
respiro parole e tra le mani,
lascio scivolare un rosario,
silenziosa in preghiera mi chiudo
ed invoco Te.
Ti vedo,
leggi negli occhi miei,
mi guardi
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Sempre più stelle...
incastonando il blu avvolgente
illuminano l’eterno cielo.
Dramma familiare...
e l’ennesimo fatto di sangue
sconvolge le menti.
Follia dell’uomo,
padre depresso spara
uccidendo le sue
"Piccole Donne".
Bimbe sorelle chiuse
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Una poesia?
Ma come adesso su due piedi?
No vi prego, non mi chiedete questo
adesso non mi va
non mi va di scrivere baggianate
ho solo voglia di farmi due risate.
No e poi no, non mi va
non mi va di scrivere della luna
dell’amore, del dolore
del
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Basta un’immagine che tutto viene a galla
come non rimanere di ghiaccio
perplessa cerco nel cuore
orchestra improvvisa s’impone
in una danza d’altri tempi
dove sfogliare ogni passo
senza niente tralasciare
canzoni balbettano sulle
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Tanta sarebbe la voglia di passare ad altro
magari che so, un bel dipinto
o un strimpellare di note per soddisfare la mente
che di scale armoniche spesso vive...
Oppure potrei disegnare figure
in un balletto che non ha uguali
o meglio ancora, una
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 | Non serve la parola burbanzosa
ché ti governi e ti sconvolga il cuore
né tanto meno voglio far rumore
su questa terra lavica porosa
e visto che la carta è pretenziosa
non verso sopra il foglio quel furore
che offre a questo cielo il suo
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Ti avrei raccontato ora
delle mie carezze
ma siamo vicini alla fine
e non ho voglia di parlare
Sembra che il vento spezzi
la mia pelle stanca
e le nuvole fuori
sono una danza di paura
Bianca come la neve eterna
che mente una gioia
senza meta
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Stringe la notte le stelle in pugno
lacrime di luna imbiancano la pelle
mentre dietro la collina le chiome nude
si piegano alla neve che scende giù.
Tutto appare come senza domani
eppure è nel giorno che viviamo
tra prati in fiore e nel sole che
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Scocco’
l’orologio delle ore.
" Quando mai, tu,
bambina mia,
vivesti?"
" Io?
Io vissi
momenti di pura
infelicita’
e disamore."
" Quanto?"
" Anni."
" Perché?"
" Non farmi
domande, se sai,
conosci
perché.
" Fosti molto
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69884 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 23791 al n° 23820.
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