Visitatori in 24 ore: 14’999
564 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 562
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’911Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
_
 |
Aprile 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| | | 1 |
2 |
3 |
4 |
| 5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
| 12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
| 19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
| 26 |
27 |
28 |
29 |
30 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 69890 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
|
L’anima
si fonde col respiro.
In una miriade
di rapsodia
leggi
 | 

|
|
|
emozione figlia di un sogno
rimasta orfana alla nascita
hai seminato con le parole
hai innaffiato con gli sguardi
e la tua assenza il sole
crescere nel ricordo
e nel ricordo vedersi aprire un fiore
aspettare la pioggia
per dipingere nuovi
leggi

| 

|
|
Midesa |
04/02/2018 07:47 | 2702 |
|
Mi trovo in un filare
dove grappoli di versi
ondeggiano al ritmo
dell’ e ... brezza
quando come acini
spremuti dalla mente
si versano nel tino
di una pagina
e ascolto il sapore
del mosto che ribolle
in ardente sentimento
per poi calar nella
leggi

| 
|
|
|
Appena posso scappo e vado al mare
solo lì riesco ad amare tutto quello mi circonda
là riesco ad osare cambiando anche il moto dell’onda
che si infrange su questa vita, che va
felice va verso il tramonto, reso ancora più profondo
da una luce
leggi

| 
|
|
|
Venezia, la domenica mattina...
Dopo quel suon di campane frugale,
mi sveglio e di te, amata colombina,
odo il tuo tubare dal davanzale.
Poi mi svii, con il luccicar di un gioco,
tra le fessure delle imposte; quasi
volessi far giorno, a poco a
leggi

| 

|
|
|
 | Vento
prendimi la mano
portami
dove le stelle
ricamano il cielo.
Avvolgimi
di luci e colori
e con te
fammi volare
tra nuvole d’oro
dove
di rosso acceso
il sole si spegne
dove la luna
si tuffa nel mare
nel blu profondo
di un cielo
leggi

| 
|
|
|
 | A volte inseguo lontano
quello che è prossimo
ma il troppo fugge
e mai avvolge
quel senso atroce
che solo il momento
allontana l’amor mio
ferito e punito.
Adulo il mondo
con l’immaginazione tua
tergo quell’inquietudine
che sfiora l’aspetto
leggi

| 


|
|
|
| Osteggiandosi sfrontato
si fa vanto di sua boria...
tronfio, tumido, esaltato
alla cerca in vanagloria
fissa tutti con
leggi

| 
|
|
|
| Riandare ai passi del tempo trascorso
talvolta è un esercizio temerario.
È come credere di focalizzare la realtà
utilizzando una bolla di sapone
come lente che ne deforma i tratti.
Pensare indietro non rende un buon servizio
alle scivolose
leggi

| 
|
|
|
Nessuno poteva dire
quante parole fossero state pronunciate
prima dell’aurora
quando la luce era ancora viva
Qualcuno avrebbe potuto tremare
pensando ai respiri
ed alla pelle appena spogliata
dello stupore delle fate
Ma la notte era stata
leggi

| 

|
|
|
Vivo in te
emozioni di ginestra...
trema il giallo
nella gola dei pensieri
a scandire sigilli di sguardi.
Bevo dalla radice
che scava dentro laghi d’occhi
a lacrimare estasi di vulcano.
Vesto l’elettricità della scoperta
di un
leggi

| 
|
|
|
Ombra,
origine e fulgore
del mio scrivere d’amore.
Ombra
da cui guardo una casa di gioie colma
stagliarsi
sul rosso vivo d’un tramonto.
Ombra
monologo che appare al margine
d’una vita
fondo oscuro e luce viva
rovescio d’un lampo
che la fine
leggi

| 
|
|
|
Amo:
dei tuoi passi il rumore,
il dondolare della tua gonna,
del tuo sì la leggerezza
e mentre ti guardo
rivivo ogni attimo
della mia
leggi
 | 

|
|
|
Incido su questo foglio immacolato
Le mie visioni tutte da svelare
Porgere fantasie vestite da realtà
Ornate di dubbie frettolose parole
E così mi verrà incontro la luce
Trasportando una corale di ricordi forse
Anche rimorsi come meglio mi
leggi

| 
|
|
|
 | Metafore sulla carta
che scorrono veloci
a volte senza senso
come lontane voci
Poeta io non sono
ma mi lascio andare
e spesso mi abbandono
come farfalla in volo
posando ogni parola
sopra a un piccolo fiore...
Mi viene da sorridere
pensare alle
leggi

| 
|
|
|
|
| Me chiove dint’’ò còre,
ll’acqua me ‘nfonne ‘e malincunia,
chiano scenne
’a cielo senza tregua
cu nu rummore surdo e strano,
nun s’arrèpara ‘o core
cu nisciuno ‘mbrello ‘o sentimento,
se ‘nfonna ‘e tiempo
senza ragiona,
po‘,
chiano
leggi

| 
|
|
|
Spesso mi pongo questa domanda, che senso ha
la vita, se non riesco a trovare quell’essere umano
per cui sarei indispensabile, come l’acqua che ogni
ora disseta la mia sete del sapere.
Se il tempo passa inutilmente senza che io possa
riconcorre il
leggi

| 
|
|
|
Di cercare soprattutto le risposte
alla vita, all’amore, alla morte.
Ecco perché sono qui
curvo come un ramo sull’essenza
e negli occhi fili d’erba
la mia terra e l’indecenza.
Ecco che mi spoglio
e lascio in questo foglio
i miei organi vitali e
leggi

| 
|
|
|
Tra le dune del Sahara,
sovrano dei deserti,
il Tropico del Cancro
si estende in spazi aperti,
dall’Atlantico al Mar Rosso
la sabbia chiara e fine
tinge incontrastata
le terre maghrebine
Carovane di cammelli
ed aitanti dromedari
percorrono
leggi

| 
|
|
|
- A me piace scrivere -
disse colui che all’ombra
di una desueta vita
era intento a riempire pagine...
- Io credo proprio di sapere scrivere -
affermò con certezza colui
che a torto o ragione
si pensava poeta...
- Non v’è dubbio ch’io lo sia
leggi

| 
|
|
|
Visione o suggestione
indosso inversi panni.
Specchiato nei miei anni
mi avvalgo di compagne capricciose
che fiere e ardimentose
si dannano a lustrare il vecchio petto
rollando tra la causa e l’effetto
per solamente bere
a quella fonte avita del
leggi

| 

|
|
|
Lasciateci morire in pace
con il silenzio
appeso sulle labbra
ed un ultimo vento d’aprile
Fateci lasciare
le nostre povere cose
a qualcuno che ne abbia cura
e basta con le parole
Oggi il cielo era grigio
ed ho messo in ordine la stanza
sulle
leggi

| 

|
|
|
Spilli di pensieri
chiara ossessione
nel fulcro dell’attesa.
Inascoltato tono la ragione
preponderante galoppo di cavallo baio
rimbomba nel petto.
Nessuna posa
nelle praterie del sentimento.
Un perenne seguire emozioni
aggrappata a colorati
leggi

| 
|
|
|
Tutto scompare e vive
nei colori sparsi di sudore,
terra mischiata dalla spatola sulla tela
copre dolore al cuore pungente
dell’apocalisse all’oscura galassia lontana
l’anima tinge di tetro cardine.
Original di vita ostrogota
tra teatrini
leggi

| 
|
|
|
Il sapore del niente
Ci sono giorni che ridono gli occhi
si aprono i cancelli di smalto e ridi.
In alcuni di questi,
ti avverti vivo,
rincorri farfalle,
tieni stretto nelle
mani il filo che lega l’aquilone.
Corri senza una meta,
sulla spiaggia
leggi

| 
|
|
|
Nascosta dietro la persiana
approfitti del momento per vivere
quanto nel tempo hai anelato
sorpresa insperata
batte il cuoricino a quella vista
piccole lacrime solcano il volto
impressionata scuoti il capo
non può essere
sgrani gli
leggi

| 

|
|
|
Mi molce l’anima il ricordo
delle carezze e il canto serale,
della vita minima e serena,
e del passo lieve della
leggi

| |
|
|
Cala la notte
sulle gelide membra
prati
leggi

| 
|
|
|
Nascoste dietro falsità di comodo
stanno le idee di chi misura il passo degli altri
nemmeno fosse il cammino del giusto.
Eppure nessuno ha la decenza di guardarsi indietro
tanto meno vuole comprendere la ragione
di quella lunga fila che va ben
leggi

| 
|
|
|
Una ferita
dolente
una deviazione oscura
nel sacro circuito
del cuore
all’incompiutezza del Sapiens
inesorabilmente
mi costringe.
Di maldestri dei
pernicioso
retaggio
che la Verità e la Vita
dai nostri giorni
crudelmente
leggi

| 

|
|
|
L’errore era mio
quando ti muovevi in controluce
e non c’era nulla da dire
alle nuvole stanche
Il silenzio era rotto dalle stelle
con il davanzale graffiato
sui muri in pena
per la scarsa speranza
Eppure la colpa era mia
perché non sapevo
leggi

| 

|
|
|
|
69890 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 24151 al n° 24180.
|
|