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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi - Derosas Michele
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Febbraio 2026 |
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Le 74558 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Qualcosa di tenero si aggira tra le frasche
alla ricerca di cibo
croccantini umido solo nella mente
trovano rifugio inutilmente
tanta la fame che alberga
in quel cuoricino colmo di paura
pioggia vento non lasciano spazio
persino fanciulli
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Dal sorgere del sole al suo tramonto
non trova pace il cuore dentro il petto,
ché vede ognora innanzi al suo cospetto
guerre e stragi per solo tornaconto.
L’avidità che è socia dei potenti
mina di civiltà le fondamenta,
ed altre guerre e stragi
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So che non cambierai
ma io credo sempre
che ci possa essere qualcosa
oltre questo cielo
che sembra finire
ogni volta che non mi guardi
e ti volti dall’altra parte
mentre ti chiamo amore.
So che non mi cercherai
gli anni passeranno
senza più
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è tornato nel silenzio di un bel mattino di marzo il buio nel mio cuore
si il pensiero mi ha fatto male fino a disprezzare la mia anima
forse mi sono illuso della mia serenità purtroppo devo contare i momenti di crisi
sento che la poesia fa uscire
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E mo’ ca tiene a pelle stu cazone
sì femmena surtanto ‘ncopp’ ‘a carta
pecché stu munno t’ha ‘mparato l’arte
a essere c’ ‘o tiempo nu spunzone.
E doppo juorne guerre e via- cruce
stu core ca puteva semmena’
se sbatte sulamente pe’
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 | Nell’amicizia, come nell’amore,
è la sincerità e la fedeltà
che hanno valore;
non si è amici
un giorno sì e un giorno no,
né si può amare
oggi si e domani no.
Per mia fortuna,
e non sono la sola,
ho un mio spazio,
un mondo
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 | Non soffocare la mia poesia,
lascia che si librino, leggere e vere,
ogni parola, ogni rima
nel vento danzino, come fafalle in volo.
La libertà non ha prezzo è un tesoro
a cui non si può rinunciare.
E la gioia di respirare, una dolce melodia
che
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| Chiudere gli occhi e tutto passa così almeno dicono
crederci è pura utopia visto come vanno le cose
chissà forse vorresti essere al loro posto
per non soffrire ad oltranza di attacchi
che sino dalla tenera età riescono a deturpare il
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| Come
minuscole lacrime
di gelida rugiada
oppresse
da una oscurità
che mai sembrava potesse finire
affannato
il mio respiro
nella notte si perdeva.
Insonne
coacervo di pensieri
di una pallida aurora
perdutamente
anelavo
il lucore.
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Danzan le maschere sulla via,
abbigliate del brioso carnevale,
nella piazza e nel viale
che baldanza! Che allegria!
Ciascun adornato a festa
danza e salta in giravolte
canta e ondeggia e poi fa svolte,
inghirlandate tutte son le teste.
Gioca
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oh onde del mare che vi abbattete furiose sulle spiagge abbronzate di sole
silenzio pieno di sale che dipingi le notti scosse da un maremoto vestito di cielo
tempesta di ninfe che gorgheggiano maledette melodie da corrompere il cuore
sento la folle
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Sotto le vele di un crepuscolo cheto
cerco il mio spazio tra le ciglia del tempo.
È un culto segnato da un intreccio segreto
un respiro libero tra le pieghe del vento.
Spazio di note su pentagrammi nascosti
della vita che l’eco non osa
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Ascolto assorta il tempo che torna
silente interroga la nostra anima.
Barlumi di gocce di brina
riscaldano i cuori
in questa esistenza mai vana
che prende quello che vuole.
Riconosco il tempo della primavera
quando si amano i temporali
le piogge
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Oggi ci siamo domani chi lo sa
è questo il grande cruccio
che percorre istanti della nostra esistenza
inutile dire che non ci pensiamo
quando è il momento corriamo sempre ai ripari
qualunque essi siano
ultima speranza onde poter
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Qualche carezza
sarebbe arrivata alla mia pelle
anche se tu
non mi avessi mai amato.
Ma come giurare sul buio
se io ricordo ancora
qualche stella scura
pronunciata da te nella sera?
Qualche parola
sarebbe rimasta appesa ai muri
anche se le
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 | Questa sera no
non mi difenderò.
Coprendo l’anelito di te
dietro un sorriso.
Quello che era
non bastava più.
Fammi abitare
nello scrigno
del tuo cuore
senza altalene.
Questo mondo
raccoglie ancora
lo spiraglio della
gioia.
Questa
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| mi fa male mi sento schiacciato dalla vita ho bisogno di reagire
tira fuori il coraggio e vedrai che le tue ferite si cuciranno in silenzio
morirò per l’alba che stringe i pugni dei sogni sfiniti delle stelle
bellissima anima che dondoli sul filo teso
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| Sogno di vivere la luce
di viverla tutta
dall’alba al tramonto.
Sono la donna
che prepara l’uomo,
non per le tenebre
gronde di paure,
ma per i temporali
che lavano il cielo
perché la luminosità
si doni più bella,
e tu, figlio mio,
per questo
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Con gli occhi stupefatti della luna
come foglia che sorride a primavera
ho distribuito sintagmi nella quiete
ma nessuna voce ha germogliato.
Voglio rubare al mondo il suo bagliore,
voglio strappare al mare il suo respiro,
voglio scagliare al vento
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Non una festa
ma solo un filo rosso
stracciando i passi lenti dell’inverno
che svapora legato alla sua fine
con quella faccia colorata e mesta
che a tratti sale e scende nella testa.
Non una festa
giusto un compromesso
sulle pagine gialle e
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Siamo vicini al giorno in cui
quel seme prese la strada giusta
e che strada oseresti dire
tanti sono gli anni
non pesano sul groppone
anzi vorresti ancora festeggiarli
manca purtroppo l’artefice
non sarebbe giusto
seppur nel cuore vive
come
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Sarai la mia falce di luna
e ferirai la pelle
con un solo gesto:
non verserò gocce rosse
ma solo lacrime
perfette come perle
nate da un fiume oscuro
e nere come la notte.
Sarai la mia stella di marzo
pallida come l’inverno
ma calda di
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Il vento vibra tra i rami
scivola sui tetti
abbraccia i camini
il sole occhieggia
tra nuvole
sottile pioggia
di favole
son viole e son primule
sorrisi a colori
sul volto dei prati
dove l’aria ritrova
sospiri adeguati
i turbini sul
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amo il silenzio del tuo sguardo che buca i miei occhi impacciati
sento le nostre promesse clandestine camminare nei deserti del mondo
tu cuore di donna che mi insegni il senso di mettersi alla prova ogni giorno
romba il tuono della tua poesia bagnato
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 | Si è nascosta la luna,
la notte ruzzola cautamente
sui sentieri del tempo,
mi fa inciampare
nei macigni pungenti degli anni.
Trascorrono le stagioni,
se ne vanno
silenziosamente lontano
senza nulla chiedere
lasciando rughe in
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Ti Amo
come la vita ama il suo respiro,
con Te
la pace,
è un adagio di Cielo
lo sguardo,
una creazione nuova
stilla di
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Sinceramente verrebbe voglia di scatenarsi
quando tutti si credono infallibili
fare quello che non siamo a volte ci si azzecca
onde ritrovare quel minimo di volontà per andare avanti
non esistono scopi per i quali optare
darsi daffare è
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S’Amor mi sotterra
ed attacchi sferra
e pur anco il vizio m’afferra,
d’erotismo consumato
Allor una prece rivolgo
a Te ch’osservi il volgo
e voce tua raccolgo,
che son tuo fedele amato
Aita e spegni codesto tormento,
ormai divenuto tristo
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La terra più non dorme
la valle trova la rugida
puntuale canta il gallo
nella luce che ritorna
il mio letto è difatto
la mia mente balla
fino al suono della ...
solita campana
mi ritorna Dio
non quello di ieri
ma quello che ora
vado a
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Non ho paura di amarti
anche se tutte le cose
sembrano finire
in un cielo nemico
e le parole sono stelle
da rimpiangere subito
mentre la notte
è ancora viva nel buio
di un’alba oscura.
Non ho timore di perderti
se ritorni ogni volta
con
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Che cosa c’è al di là del sole:
pianto di bimbo, dolore di madre,
aride terre, sorgenti amare,
aridi fiumi riversati verso il mare,
stridenti gabbiani sulle onde,
aironi a stremo su innevate vette
vuoti nidi su spogli rami.
Niente sussiste
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74558 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2971 al n° 3000.
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