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Febbraio 2026 |
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Le 74631 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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La luna ti guarderà
e non sarai sola
nel cielo d’argento
con le nubi di pioggia
che accarezzano
il mondo finché sarà
di nuovo l’alba
a portare nuovo giorno.
Gli angeli ti baceranno
e non sarai triste
qui tutto va avanti
anche i nostri
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Passeggio io nell’alba chiara,
quell’alba che ha appena annientato
il buio freddo della notte.
Nuovo pure io mi sento,
il cuore, apre le sue finestre,
la mente vola su letti di petali,
l’anima mia cerca le Cattedrali
dove la storia ha lavorato
e
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A te ca spicche ingrese e faje ‘o buffone
‘o funno cunzumato ‘e nu cazone
cu na cazetta rotta sotto ‘o tacco
e ‘a carta usata e strutta ‘e miezo pacco.
A te ca si pueta ‘e qualtà
dduje verze stritte stritte pe’ spieca’
sta vita ca fujenno ‘a
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Ed un sospir volante
Timido e saccente,
ad anima vibrante,
gioisce e piange
con umile cadenza.
In docile cammino,
imperversando vado,
passo su passo seguo il contorno,
a costeggiar le sponde
strada di bosco, andata e ritorno.
Ad annebbiar
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Nel mio cuore dimora la bellezza,
la mia anima è uno scrigno di emozioni.
Ti amo e ti amerò
come il fiume ama l’acqua dei ruscelli,
il mare l’acqua dei fiumi.
Vivo la vita nella tua luce
come un fiore che ama i raggi del sole.
Come l’eco delle
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Il cielo per me non esiste
e preferisco stare solo
dove le nuvole non sono
arrivate con la loro pioggia
a sporcare ogni cosa pulita
con il fango di una terra
che non ha più ricordo
del vento che soffiava prima.
La strada per me non esiste
è
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Quando il mio cuore canta
il sorriso mi veste lo sguardo
e l’anima mia si dispone
per incontrare il Suo Creatore,
ed il giorno mio
è tutto un’alba nuova.
La bellezza che mi circonda,
non l’ho mai vista così viva,
mi accompagna su arditi passi,
mi
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com’è successo
che io
che te
semplice
come un respiro
e poi che noi
com’è successo
da noi
semplice e complicato
come
la fine di un
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Tu sei per me lontano,
troppo lontano
come la luce di una stella.
Sei per me anelito di vita,
il grande sogno sereno
dentro il travaglio dell’esistenza.
Sei per me luce che sempre
affascina,
brivido di estatica purezza
in un cielo
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Ci lasciamo alle spalle
decenni di affanni,
di guerre, violenze
e di tanti malanni
Non avremo
forse rimpianti,
di grandi guai
ne abbiamo avuti tanti.
Fuochi di guerre,
accesi nel mondo,
non c’è più nulla
di lieto e giocondo.
Morti,
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Quest’anno
lo so già,
splendido sarà.
Ricco di opportunità
e bellezza a sazietà.
Giorno e notte
niente mancherà.
Sarà ricco di abbondanza
e di fiumi di speranza.
Mai più guerra sulla terra.
Fiori e frutti nella serra.
Spazzerà via i
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Sorride assonnata la luna
nell’alba che nasce e
in quell’incantesimo,
petali d’emozioni mi vestono
di cristalli lucenti rubati alle stelle.
Io,
principessa della luna
nella carezza dell’anima
cerco emozioni nascoste
nel luccichio di gocce
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Una bianca nuvola veleggia
sospesa incerta nel blu
Un vento tiepido
agita i lembi della giacca
Era il giorno del tuo ultimo saluto
il cigolio delle tue scarpe
il tuo cammino segnava
nel grigio film dei miei ricordi
Oggi come ieri
ti
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Il mio paese è posto su una collina
salite e discese da sera a mattina.
Mi fermo per
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 | Segno il mio tempo
come tutti,
traversando gli altri,
venendone segnato.
Parole lascio
che dopo,
forse,
flebili,
a tratti affioreranno
per
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| Ve sete accorti che ar Santo Natale,
co li Re Maggi guidati da’ na stella
accesa apposta ne’ la Notte Bella,
fra li
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| Hai voluto vivere,
vivere davvero
nella fugacità di un attimo.
Il tuo spirito ancora bambino,
ribelle guerriero.
Non sapevi più lottare,
ma i sogni sì,
quelli ancora li avevi.
Prigioniero in un corpo
che non riconoscevi
Smarrita la
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Leggo qualche cosa
per non annoiarmi
e ripenso al vento
delle notti d’estate
le lucciole morenti
sul bordo del bosco
sembravano cantare
per un’ultima volta.
Piango una goccia
per non pensare più
e rimango al buio
con i quaderni
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Ad Ascoltar la vita,
è amor a sperar in un vissuto .
Anno nuovo a gemito di bimbo,
spontaneo e festoso,
allegre allegorie, petardi, botti e
sognanti attimi a profumar le ore.
L’aria fa lieve e la musica empie il cuore,
brindisi, baci e abbracci a
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 | Siamo milioni di angeli senza cielo
figli con il futuro rubato
abbandonati al freddo ed al gelo
con il cuore imprigionato
sopra una striscia di terra
senza alcuna via di uscita
dentro una tragica guerra
che ormai sembra infinita.
Dalle crociate
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Ti accerchia il dolore
e ti vesti di sogni,
li devasta il mattino
li travolge il tuo passo.
Ti ravviluppa il dolore
e poi passi leggero
e ti specchi nel cielo
e ti specchi di luce
cantando al sole
insieme alle pietre,
sussultando e
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Vento, tu che racconti
delle terre che hai attraversato
delle fronde che hai ondeggiato
delle foglie che hai strappato
delle melodie che hai intonato
dei prati che hai ondulato
delle acque che hai agitato
dei deserti che hai modellato
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Una fetta di luna
sul mio campo arato,
concimato e seminato,
te lo poso sulle tua mani
o luna mia cara,
tu sai tutto, di me
della mia terra,
dei miei sogni,
questa notte sarò con te,
fra i fiori tutti
che impazziti ti aspettano
e si alzano per
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A volte è meglio non ricordare
onde non continuare a soffrire
come fare quando tutto parla di lei
impossibile
tanti gli anni ormai trascorsi
ben quarantacinque candeline mancate
.
no no non è così
nel cuore non hanno mai smesso di
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Qui vicino
a me
c’è un ombra
l’ho sentita arrivare
all’improvviso
l’ho sentita nell’aria
nel vento
nelle luci dell’alba.
Qui accanto
c’è il velo
della luna calante
una macchia nera
che ha sporcato
il mio cielo
di polvere antica
e non
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eh tu che morivi con i colori azzurri della memoria
nella sorpresa che si arrende dei tuoi familiari sbigottiti di pianto
meravigliosa persona che davi il bianco del tuo cuore nell’argento di un sudario bagnato
oggi piango disperato perché Gesù ti ha
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Mi siedo e spetto
che passi il bambinello,
quello che è nato
in questa notte rumorosa.
Sono un uomo qualsiasi,
non chiedo a lui tesori,
ma un piatto di minestra
da mangiare con chi mi ama
e con chi mi odia,
seduti a tavola assieme,
sono sicuro
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in memoria di un attimo
ed è una gola l’anima in cui passa solo il cielo
con un eco che non si disperde
tra le stelle
nella notte
ingannando il tempo
si ritrova
il silenzio parla
il silenzio ascolta
il silenzio dona
il silenzio
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Ventiquattro con duemila
anno a spasso con la torcia
con la vita che si accorcia
giorni alterni senza pila
uno sopra e l’altro sotto
luce indietro e faro avanti
come s’usa con gli istanti
forse un altro quarantotto.
Un duemila tre per otto
che
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Parmi d’essere in selva oscura
ove v’è solo radura
e lonza, leone e lupa
son lì fiere ad incutere
Lo spirto volge in arsura
e la via divien dura,
se luce non si sviluppa
e mesto resta da temere
Ma dal Ciel par che giunga
una mano a dar
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Mi passano e ripassano
i passi della storia,
mi va di contarli,
di amarli e di odiarli,
ma di loro io vivo!
Creo, costruisco e distruggo,
piango e rido e poi canto
alla vita che non si dimentica,
di me e della mia povera storia.
Di là del muro
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74631 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5791 al n° 5820.
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