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Febbraio 2026 |
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Le 74653 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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i colori di un tramonto che non c’è
a disegnare un cielo di parole
ai tuoi piedi il mare perde l’ultimo infinito
all’improvviso un bagliore
con vista sull’anima
accende gli occhi
istante mai distante
come una stella
vagabonda (che cerca
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L’incanto delle notti d’estate,
spezzato come cocci d’argilla
dai tuoi silenzi incastrati
tra parole a metà e i miei sogni
che ancora si arrampicano
e si abbarbicano a credenze
e vacue supposizioni.
Intonano canti angelici
e richiami
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Sarai un angelo caduto
una di quelle ombre
che nessuno vede
e che resta immobile
nel silenzio della notte
appena accesa
dal tramonto del sole
in un giorno come tanti.
Sarai il velo del buio
e le ali si apriranno
solo una volta
quando te ne
leggi

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Dove vado, son divise le nostre mani!.
Vado al di là dei confini del nostro cercarci.
L’ incerto ci trascina oltre le foschie dell’anima.
Distanti i giorni che ci appartennero,
le nostre ambiguità ed i nuovi orizzonti,
arcobaleni, tramonti e
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Il nulla mi contiene
e mi sovrasta
giocando a nascondino
col suo Dio
e in questo cupo
e sordo pigolio
risuona una domanda
“Chi
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Ne la mia spiaggia non c’è sabbia
non ci sono ombrelloni
ne cavalloni focosi,
non c’è rumore d’onda
ne vocio di bambini.
Nel cielo azzurro
non volano aquiloni
c’è solo silenzio,
il sole è rovente
mi brucia la pelle,
riscalda il mio
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Medita seduto su una panchina,
mani stanche di fatica
sorreggono il suo capo,
mentre la sua vita
si srotola come una pellicola andata.
Un treno veloce ha portato via
la sua giovinezza,
lontano dalla sua amata terra.
Ora legge il
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Ricercando nel granaio quello spillo
ogni dì si apre uno spiraglio nel nostro vivere
volendo a tutti i costi collaborare con chi nel suo piccolo
riesce ad infondere quel coraggio
non sempre a portata di mano e per il quale
dovrebbe essere nostra
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Oggi è la Sua festa
voglio fare tre passi con Gesù,
l’azzurro è pieno,
tiepido è il sole,
io sono con il cuore in mano
e Lui lo vede, lo sente,
un leggero e dolce freddo
scende lungo la schiena,
la mia gioia si fa esplosiva,
ma la tengo a
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La luce
che hai sul viso
è una piccola carezza
che il giorno dona
a chi ha il dolore
disegnato sulla pelle
e non c’è motivo
di versare lacrime
sul velo del cielo.
Il buio
che hai nel cuore
svanirà dolcemente
ombra su ombra
e noi
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Ancora trentuno giorni e tutto comincerà come prima
o forse no per chi sino ad oggi
ha dovuto sopportare vicissitudini della vita non richieste
gioiosità spensieratezza
solo un bel ricordo da mettere sottovetro
prendendo atto dei privilegi
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Nella profondità dei tuoi occhi
scorgo la rabbia,
il terrore della guerra, la paura
delle bombe che rischiarano la notte
abbattendo case,
lasciando lacrime di sangue
sulla terra stanca e addolorata.
Mi spaventa, mi colpisce
la forza del tuo
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Nelle notti del buio pensiero
mi manca la luce,
ma mi ritorna l’alba.
Come un bimbo svezzato
cerco l’aria per un pulito respiro
mentre il colle mi dà ruscelli
di uccelli che mi fanno festa.
Esplode in me una preghiera
più alta delle stelle,
più
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Cosa c’è di più conveniente
nel prendere le cose con calma
senza lasciarsi influenzare da chi
vorrebbe ogni volta mettere bocca
non per nulla abbiamo un cervello
facciamolo lavorare in modo
che possa rattrappirsi il più tardi
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Indosso le ali, cammino,
con le mie vecchie scarpe, volo.
In questo mondo rovesciato
devo sentire la mia anima
al centro dell’universo.
Per non scalfire il mio cuore
l’ho sollevato nel cielo,
come perno inamovibile,
per custodire sogni e
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É questa maledetta nostalgia
a mettersi a cantare nella notte
coi suoi richiami a frotte
per raccontarmi mille e una bugia
comare indisponente
che accende mille luci risplendente.
È un po’ saccente e sciocca
coi suoi tormenti in fila a
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Lascia stare,
i ricordi sono già morti
da troppo tempo
e anche le risposte
che cercavi
giacciono sepolte
sotto metri di cenere
e il fuoco è spento
dalle rovine degli anni.
Lascia perdere,
le ultime parole
possono essere distratte
da uno
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La furia del mio essere
si annega in una Tua visione,
sono un formicaio
le mie verdi valli
e i castelli cadenti
crescono e cadono
mentre si festeggia
la
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Più il tempo passa e più devi renderti conto
di dover mettere una pietra sopra
inutile arrancare niente di buono ne esce
facciamo come i gamberi cominciamo dalla fine
per poi risalire sino al punto di partenza
non è facile capirlo se non ben
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S’illuminano i tuoi occhi di perla,
sguardo di dolce incanto
domina la luna e le stelle.
Il tuo dolce sorriso inebriante
è balsamo per il mio cuore,
come in una favola d’amore
danziamo passo, passo.
Scruti la mia anima
nelle pieghe
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Non ho vecchie fotografie
i ricordi
li ho buttati via
con le ferite aperte
e quello che rimane
è solo dolore
dimenticato sui sassi
di qualche strada senza uscita.
Non ho vecchi rimpianti
oggi sono libero
e respiro il vento
di qualche mare
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 | Fai un tratto di strada con me
fra un passo e l’altro,
una fragola, un fiore, tante storie.
Mentre un giorno via l’altro
mi avvicina
alla tua
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| Spesso mi son persa
tra strade senza senso
per ritrovarmi al bivio
senza luci e senza asfalto.
Spesso ho sognato
di ritrovare fiori
dove ho piantato grane
e di alzarmi in volo
senza ali e senza vento.
Di notte son tornata scalza
a rigirare in
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| Il caldo
quella coperta pesante si fa ogni anno più gravosa
quando nella solitudine estiva tutto viene a galla
incurante di quel sentire
che potrebbe avere una svolta inattesa
seppure la stessa riesca a controllarsi
onde tenere lontano qualsiasi
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| Il tranquillo sinuoso azzurro mare
le membra tue leggiadre ognor ristora,
con sprizzi di salsedine frizzanti.
E tu, amabil sirena, fai sognare
il cuore suo, che pulsa quando sfiora
il riso dei tuoi occhi accattivanti.
È dolce stare insiem sulla
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Le foglie erano sparse
ovunque
tranne nei nostri sguardi
appena deposti
a casa
con le timide tenerezze
appena nascoste
perché il mondo
non si accorgesse di nulla.
Il vento
era aria già respirata
da noi
che sappiamo consolare
una pelle
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Cammino nella sabbia bagnata di ricordi,
piccole onde, come fruscio di foglie
accarezzano il mio cuore
che batte ritmicamente
felice come un libero aquilone.
La brezza marina mi sfiora,
mi aggroviglia i capelli,
come petali di rosa mi
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Mi vesto di fiori, di colori e di fantasia,
strappo un lembo di cielo e lo attraverso.
Inizia il mio volo,
quando il tramonto muore.
Il cielo è una cupola di stelle
con la superba e iridescente luna
che con i suoi baci
culla i fiori e gli
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Aperti i cancelli
ho della mia mente,
e le notti si riempiono
di infiniti silenzi,
la luce che mi sveglia
mi spinge a riempire
i vuoti pericolosi
che io mi trovo
per le nuove domande,
accendo allora
storiche risposte, non mie
e mi vergogno,
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Uocchie fritte ‘e maccarune
songo ‘e tuoie o so’ ‘e nisciuno?
Va a capi’ chi ha cucinato
chistu piatto perlibato!
Mele zucchero e cannella
pizza doce tummachella...
Dint’e suonne ‘ntruppecuse
v’addurmite assaie scurnuse
miez’e ggente
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Silenziosamente accattivanti ricordi
ritornano imperterriti ad abitare il giorno
titubante solo una mosca si ode volare
come se non volesse interrompere l’attimo
furbescamente si pone dalla parte di chi
con il proprio modo di fare
riesce a
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74653 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 6631 al n° 6660.
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