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Giuliano Esse
Le 432 poesie di Giuliano Esse
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Non dirmi niente
manco una parola
dal tuo sorriso vedo che la fretta
di cancellare il tempo non aspetta
e questa palla rossa come il sole
cerca il suo cielo
tra le verdi aiuole.
Quante stagioni
dietro i suoi tramonti
quando la neve non aveva
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E’ il canto della forza
è il canto dell’orgoglio
il campo dove cresce
con cura l’erba voglio
il sogno più acclarato
di un popolo impastato
scolpito a calde lettere
su donna Libertà.
E’ il canto vigoroso
è il canto
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 | Non sono il dio del male
nemmeno una bestemmia
oppure una condanna
né il cinico Nettuno
o un torbido capriccio.
Di queste acque matte
sono soltanto un grido
che vibra dentro sé
si gonfia e si dibatte
e tutto nel silenzio
di
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Il vento in tutta fretta
prepara la toeletta
e lesto ad asciugare
il tuo abusato passo
si intrufola svampito
nel cuore di un vestito
e ligio al suo dovere
si adatta con piacere
a carezzare i panni
distesi al tuo balcone
e sembra che ti
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E s’alza il vento
è ora del bucato
e nel silenzio
dal buon dio
portato
là sopra i fili
della tua canzone
tremano a frotte
tutti i panni stesi
come bambini
candidi e sospesi
tra cielo e terra
dentro un gioco vivo
dove le
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Bocca di Rosa
bocca del mio cuore
bocca che mi avvolgi con le spine
coi versi delle mani coralline
nei giorni del tuo maggio ribollente
col canto che si innalza e gira ardente.
Bocca di Rosa
bocca del mio tempo
bocca che conosci il mio
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 | Bisogna unire a due a due i cuori
bagnati dai tormenti dei tuoi baci
beatamente avvinti al mio destino
bastardo umanitario e burattino.
Bisogna utilizzare spine e rosa
bevendo a questa fonte primordiale
benefica e magnifica marea
bestemmia che un
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 | E m’hai portato in grembo come un fiore
cullando la mia vita e i suoi malanni
col desiderio di schivare i danni
al frutto che hai curato con amore.
E m’hai tenuto stretto al tuo calore
col ramo che spezzato dagli inganni
ha reso problematici i
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Del mio cortile grande come il mondo
fatto di terra dura e di valori
di storie ricamate con i cuori
rimane un dilavato girotondo.
In mezzo un figurino vispo e biondo
che consumava insieme i nuovi ardori
un agnellino perso tra i pastori
felice di
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Oltre troverò il bello di un’età
il verde che più verde non si può
il mondo reinventato ogni mattina
la bella dall’oriente misterioso
il desiderio immenso di sfrecciare
con le tue ali bianche da copiare.
Oltre ed ogni
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Non aprite quella porta
che di sogni è ben fornita!
Li ho rubati dalla vita
cento notti e mille ancora
mille e cento fino ad ora
li raccolgo ogni mattino
dal mio caldo bianco lino
e li celo interiormente
nel gran parco della mente.
Non
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I sogni sono il pane quotidiano
e non mi sembra strano
che portino un po’ di incontinenza
legata all’ingerenza
che fa notare come l’illusione
sia il feto dedicato alla ragione.
I sogni sono vivi e distaccati
e qualche volta odiati
nascosti nel
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La Terra è nei miei occhi consacrata
la casa mia purtroppo butterata
da quella incuria millenaria e acuta
che non le da’ una mano e in basso sputa.
La Terra è il pio destino di una vita
che insieme a tante sembra ormai tradita
dai
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Non è dolore il tuo pressarmi dietro
presente ad ogni turno di lancetta
sopra il quadrante dove non hai fretta
e passi vorticosa e dirompente
guardando di traverso l’altra gente.
Non è mistero il tuo sentirti lesa
distratta dietro un
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 | E scava dentro me
e più si immerge
la spada irriverente del dolore
bruciando le mie carni
e questa vita
che dal tuo sole ardente
è ormai bandita.
E mi rovina addosso
e senza freno
il male maledetto
e ormai scaleno
con tutta la
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Sangue di drago
tappeto rosso e vita
tra rami arresi al cielo
nei versi di un vangelo
miniera custodita
nel petto di una madre
trionfo di un tramonto
miracolo e natura
la mia letteratura
scolpita dal pensiero
diamante con cimiero
dipinta da una
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Invia un messaggio privato a Giuliano Esse.
Il rosso il giallo il blu
la mia natura
la vita che rinnova
e si avventura
con la sua gloria
fatta di colori
di canti di trionfi
e mille fiori.
Il verde delle foglie
e l’oro in terra
la nostalgia di un mondo
che mi afferra
e mi riporta il
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 | La notte si acquartiera
con la sua veste
di stelline azzurre
sulla coperta bianca
a strisce argento
vogliosa ed intrigante
entrando con mestiere
dalla finestra a pezzi
dietro il cuore
ed incomincia
a tingere di nero
il volto dell’attesa
che
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Io gioco con la notte e coi suoi inganni
senza pensare al rogito dei danni
e indago dentro il buio della mia mente
col sole contrastato e incontinente.
Io la rincorro come un ragazzino
sul bordo scivoloso del mattino
e la tormento anche se la
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 | Con tutto quello che ha da fare
i semi nuovi
le nuvole nel vento
le acque rigovernate
le onde acquistate col due per tre
i baci ricuciti con lo stretch
gli sbalzi di tempo
l’avvento della fiera dell’intimo
i colori a sbafo sulla tela di marzo
il
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 | Non ha pretese
né tanto meno
vuole rinnovarsi
seduta e stanca
di quel tuo bisogno
che a pezzi a pezzi
ha sedotto il giorno
coi salti innaturali
dietro il colle
un anno
e si colora
in tutta fretta
sicura tra gli intenti
e non
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 | Qui dentro
un inno al mio Signore
il canto più sentito dell’amore
del Cristo che baciando la sua croce
mi sradica la vita la più atroce
e mi prospetta un volo vivo e ardente
per dare un nuovo scopo a questo niente.
Qui dentro
il
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 | Non un movente non una ragione
mi lega a te amore mio insolvente
e dato che ti ostini e sei invadente
io ti rispondo come fa un testone
che si accapiglia intorno a una questione
sicuro del suo essere coerente
temendo una combina sorprendente
tra
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 | Perché su questa croce
c’è il sogno di un vangelo
che bianco col suo velo
si inchioda alla mia voce.
Perché sei il mio creato
l’essenza della vita
il seme archimandrita
dall’orrido peccato.
Perché sei mio
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La sera si confonde
dietro i vetri e dentro il giorno
intenta a proseguire
il viaggio verso spazi più lontani
col sole che la notte ha ricacciato
a oriente dove prima c’era stato.
La sera mi apparecchia
le sue nuove insieme al
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Fragili questi istanti
come ali
di una farfalla stanca
all’imbrunire
sul ciglio della vita
al terminale
di questo giorno vago
e ormai sbiadito
sulla tua pelle esile
e fugace
nel canto di una voce
di frontiera
arrivi all’improvviso
e fai la
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Hai chiesto consolazione
e tre grammi di cuore
basico
volendo compiacere
la mia vecchia inesperienza.
Ti ho dato quello che non ho
in fretta
pregustando l’apparenza
sul tavolo
non ancora apparecchiato.
Il terzo ospite
non ha disdegnato
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E sono intorno a te
le mani sue imploranti
sul cuore della terra
nel dare e nel ricevere
nel modo più ingannevole.
E sono porta e guida
coi volti già segnati
scolpiti dalla vita
affranti dal dovere
tanto per non vedere.
E sono
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Un’Eva invoca l’algida Cristina
quando Maria sorprende Caterina
che al sole dietro l’arca di Noè
si atteggia in sinuosa Salomè
mentre Tamara dalle cento vite
ferita nel suo orgoglio di Afrodite
infrange per Indira la catena
che la
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 | Sarò dove già sai
nascosto dietro il tempo
e i vecchi inganni
convinto che il portare via
i tuoi anni
sia il meglio
e la perfetta soluzione
per presentare al giorno
l’ovazione
del canto del rinnovo
che si ripete a onde
sopra il
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432 poesie trovate. In questa pagina dal n° 271 al n° 300.
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