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Giorgia Spurio
Le 666 poesie di Giorgia Spurio
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Come nebbia che ha tra ali e mani d’acquerelli
occhi e anime –che più mi appartengono, ancora di più-.
Come foglie così grandi
che i bambini socchiudono gli occhi
per la pioggia degli alberi,
come veli e ragnatele
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-Che ne sai delle parole che non scrivo.-
Si dibatte come aquila
tra le mani dei cacciatori.
Si dipinge il volto
come guerriero che inspira le tenebre
tra gli alveoli degli scudi.
-Che ne sai delle maschere... e diventano troppe.-
Si
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Ciao,
Ciao Margherita...
-Mi privo di regole,
e del Tu,
ti regalo pochi pezzi
d’anime e di versi.-
Ci lasci in un condominio
senza paradisi,
dove non ha senso
-più senso-
armarci di libri:
danno lavoro
a chi dei diplomi
non sa
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Come ulcere di eleganze,
tulle di pizzo al bavaglio,
e esili le meduse tra le vie e l’acqua,
sulle lune dei navigli.
Come urla che non hanno spine –e mi abbracci-
come pianti –e mi asciughi-
come piscine che non hanno l’azzurro
tra le onde e le
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Come di tigre, i denti
che orbitano nelle pupille.
Come di usignoli, le parole
che hanno paura di suonare
oltre le labbra interdette.
-Mi prendi la mano.-
Perché ho paura dell’argento
che indossi.
Perché temo le vocali
che
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Come curve che le coperte
morbide di spine setose
ricoprono, come le punte aguzze
dei venti gelidi che a maggio
vogliono dal terreno far gemere l’inverno.
Come i fili che i ragni
tessono e veli di sposa
ricoprono le città
e si posano
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 | Dovrei chiederti di dimenticarmi,
figlio mai nato
Ma non riesco mentre prego al mio crocifisso
in ginocchio su questa nave dell'oblio
che mi riporterà in patria
Dovrei chiederti di amarmi,
figlio mio mai nato
E ti dono un bacio che
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 | Fiori che sabbia sboccia
come che dalle strade,
o dalle vie, cieche in periferia,
possa sfiorare del mare l’idea
che porti dei torrenti il nutrimento
assieme a silenzi di pesco.
Lune che i caleidoscopici occhi
assaporino di pigmenti
lo studio di
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 | Chiodi... si sente batter di chiodi
sui polsi dei muri della città
Grida... si sente il silenzio
nella grigia penombra dell'umidità
E la primavera sembra fuggita
solitaria menzogna dalla bocca della palese
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Pilotano la pioggia
i pesci dell’aria.
E lampioni alla luce
non sono che fidanzati
di mummie fatti di giornali,
stremati Omero di un 3000 dC.
E tu non sai la loro storia.
Ossa, vipere d’amianto
i capelli.
Rosse come labbra bianche
le
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Tamburi, come di cornamuse
e di sangue,
vibrano come di polso
alla pressione del sodalizio.
Volti che di bianco
hanno diversi, lontani, se non passati
ispanici i versi, di libri dimenticati,
tra polvere che riveste scaffali
e lì si
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Sono sospese di blu le nuvole
su di un cielo così limpido
che illumina le stelle.
-E hai una bocca che sbadiglia
tutti i luccichii e le vie lattee,
su per monti sconosciuti
costruiti con mattoni invisibili,
fatti d’anime e di
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Dei disegni, hai tra le dita
linee di draghi,
lingue d’inchiostro
tra le rughe, tra l’indice e il pollice.
Si guardò,
come padre alla paglia,
tra le tracce di neve sul carbone
e gli indizi di ghiaccio,
come baci senza rossetto.
Dei
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 | È come abisso, il muro,
che sembra dileguarsi,
come aria di oceani
pronti a donare branchie
a nuovi eletti.
E si sembra nudi,
di fronte al deserto, all’elettrica assenza,
un altare al quale non ci son che occhi
senza mani congiunte,
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 | Dicono che quando si danza
l’Anima si riappropria del suo Corpo,
di quelle punte ferite e di quelle gambe,
di quel mondo che nel buio
ha sudato per avere di nuovo carezze
dal palcoscenico.
Dicono che quando si danza
non si deve l’occhio
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 | Hai presente le costole?
Ma le senti trafitte,
sepolte, nel polmone,
e corrode... fino alle gambe,
sulle sedie... a rotelle.
Hai presente i piedi...
Diciottenni, e gli autoreggenti
che indossano i sogni.
Scongiurando schiaffi,
senza regalare
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Tu che mi ascolti Autori Vari
Le poesie che hanno partecipato al Premio di Poesia Scrivere 2010, con tutte le opere partecipanti ed i vincitori
Pagine: 240 - € 12 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686108
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Anime in versi Autori Vari
Antologia degli autori del sito Scrivere
Pagine: 132 - € 10,00 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686061
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Foto di gruppo con poesia Autori Vari
Un ritratto degli autori del sito attraverso le loro poesie
Pagine: 200 - € 14,00 Anno: 2009 - ISBN: 978-88-6096-494-6
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San Valentino 2010 Autori Vari
Poesie d'amore per San Valentino
Pagine: 110 - Anno: 2010
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Halloween 2009 Autori Vari
Poesie per Halloween
Pagine: 32 - Anno: 2009
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Addio Alda Autori Vari
Poesie per Alda Merini
Pagine: 92 - Anno: 2010
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Invia un messaggio privato a Giorgia Spurio.
Indirizzo personale di Giorgia Spurio: giorgiaspurio.scrivere.info
 | Spietata come rosa
sola alle dita –stretta, denti tra le mani-
e di lutto mi trovo costretta
vestita e ordinaria.
Spietata come attesa,
né suono né pioggia,
per aver ringhiato nel tuo letto
e aver insultato – dopo che l’amore
mi
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 | -Che importava se ero disegnata-
L’importante era che non avessero
fatto esplodere bombe sulla mia casa.
-Che importava se ero un’ombra
tra linee e crepe di un muro-
L’importante era che quelle fondamenta,
ancora, oltre i battibecchi e le
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 | Ruvide, di un passo,
come piedi rivestiti di conchiglie
pronti a camminare, su,
per i ponti tra le invisibili luci,
e nebbia che mi porti messaggi dal mare,
dal tuo mare.
Sei ancora immobile,
sul mio letto,
come una madre che non ha versi per
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 | Abissi quieti e lenti,
come lucciole è la neve in fiocchi,
è la nebbia in surreale paesaggio
tra il silenzio e l'alba.
Ed è respiro umido del cielo,
tra l'eterno e il passaggio
e strade, che ha luci e auto.
-Mare, gelo,
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 | Di celeste si impastano le mani,
e di un viola simile al blu che dona la notte.
Senza memoria, né adagi
di pianoforti tra i cristalli,
perché gli spartiti dimenticati,
tra la neve seppelliti,
dalle note che nere si riappropriano del
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Della neve come il soffio che la luna indossò
per il suo bianco lutto,
così arrivò l'inverno quatto quatto,
come una preghiera stesa
su di una sabbia troppo fredda
per esser ancora figlia di un’estate remota,
ormai sposa di
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 | E mi domando
se giocate ancora con le nuvole
come fossero carte, o dadi, o soldi finti
per una scuola nuova,
dove regalare il tetto ai cuccioli senza casa.
È come sabbia che si sgranella
e polvere diventa,
così insostenibile come
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E la luna spalanca le braccia
nel vuoto di un cielo
si lancia, come latrato, richiamo di sirene
in mare.
Lasciando luce al buio,
e spegnendosi
come i tuoi occhi sul mio letto.
Ti ho apprezzato...
E nel mondo infranto
come pioggia,
sotto le
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Ho una cicatrice su per la coscia.
Nessuno vede,
la gonna nasconde.
-Ma tu mi tieni stretta,
e non ho più paura-
Ho una vita,
a frantumi il sole
che splende quasi
come lo specchio
sugli occhi chiusi
e le foglie appaiono arrossite
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Hai gli occhi di tuo padre,
leggeri, a tratti scostanti,
a volte freddi.
Hai le labbra così di un viola
che sembri dipinta dalle primavere
di ghirlande e lavande.
Sai, quante volte ho suonato il violino,
e ti ho raccontato
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 | Come del cielo che hanno gli occhi,
in segreto come le ciglia
che filtrano leggere fusa dal vento,
e dal frastuono, come mani che ha la nebbia,
cadono insolenti, come sguardi,
le insicurezze dai rami,
ed è, del loro fruscio, silenzio
fino
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È caparbio il cielo,
di rondini che sorvolano i paesi e i loro tetti.
È vanitoso come di un manto
che ricopre d’azzurro le cime cerulee.
È come guerriero che torna
dal sole delle terre fin la luce delle notti.
È
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 | Le frecce arancioni,
-quelle delle auto-
sulle autostrade, e la notte allo specchietto,
e il nulla dietro,
solo... l’arancio delle luci ad intermittenza,
come lampi lievi,
come morsi flebili,
al nero asfalto che curva l’auto.
E ti corro
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 | E divento cieca,
così –quando di dito mi tocco l’occhio-
così –per esser ancora capace di sentire,
sai, quei profumi, quegli odori nascosti,
dentro nella pelle dei fiori
che sembrano macchie di giaguaro
sul di indaco il
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666 poesie trovate. In questa pagina dal n° 271 al n° 300.
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