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Giorgia Spurio
Le 666 poesie di Giorgia Spurio
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 | Perché vorrei della gabbia
che le sbarre siano polvere,
e fare due per due
-tre per tre-
i gradoni, scale e spericolate scivolate
come i bambini,
saltare –come i canguri, si-
perché si arriva ancora più in alto
sfidando le ali
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Mi cucii...
Come un ago che il silenzio,
ricamava tra le cosce dei lenzuoli,
abiti che rivestono nudità invisibili
al buio.
Dicono che sia nato dalla nebbia,
lui così...diverso dalla bianca madre.
E mi baciò lacrime di
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 | -Descrivimi un bacio
Non risponder cosa sia l'amore
Rispondimi cos'è un bacio-
Spasmi in nuvole
racchiusi gridi di tulle
Dita di tronchi
in vita da sussurri di gatti
Miagolii partorienti radici di terra...
Salgono al soffitto
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 | Perché del vento,
è come il rosso
-cade come nuvole,
nebbie dal cielo-
e tra di loro,
i silenzi dei piedi
-muti e nudi-.
L’erba cade come neve,
dalle foglie i tronchi degli alberi,
e respiri,
e mi strinsi la mano,
per aver tatto
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Saliamo sui tetti
dei cori dei cieli
e ci stringiamo le mani,
e contiamo le stelle...
e calcoliamo i giorni...
e paghiamo le tasse...
e sorridiamo alla coda che scodinzola
alla ricerca della Madre Cometa.
Saliamo sulla nostra cuccia
colorata
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 | La tua pelle –di porpora il silenzio-
ad abbracciarsi –come al sole su per il grigio
che riveste pelle e vene, le mie-
-Dimmi il tuo nome-
Ti ho sognata dietro a un fiore,
l’ombra che ho, del ricordo
di nessuna fine, lì come un
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 | Aveva la dolce e perfida
-spietata- voglia di scavarmi dentro.
Gli occhi –artiglio,
gatto, e poi miagolio-
il silenzio che l’amante
tortura nel midollo
del proprio osso.
Terrorizzato –la spogliavo-
-innamorato- forse pazzo
La baciavo,
che
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 | Gli astri, come un sospiro,
-il punto e a capo di una cometa-
Ed il suono –di quel delicato scricchiolio,
a volte sordo, dell’universo-.
La terra, sembrava una scacchiera,
e il corno suonato dalle fate,
richiamava dai monti, le vie lattee,
e le
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 | Bisbigliano i fantasmi
E i veli sanno toccare bocche
da filo d'alluminio cucite
Baciano i vampiri
E senza occhi sono le mani
dei morbidi ghirigori
che gli artisti vagabondi
donano
Camminerò a testa in giù
Sulle orme dei
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Le unghie –che ha il cielo-
di quel colore –lo smalto-
che indossavo –mentre mi mangiavo le dita-
rosicchiando misfatti e timidezze.
Le colline accoglievano come luci
-di un presepe- i raggi dei solstizi
E le lune di dicembre,
tra il freddo che
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 | -Non ci sarà spazio per me come mortale-
-E mi stringeva le gambe troppo forte-
E annegava ogni dito,
sotto la superficie,
oltre le cecità dei mari,
e al pianto.
Ho amato, come gemella
inflitta dalla culla la
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 | Il pc di quel colore
-celeste- come l’aureola di un fantasma,
come l’accecante buio di un cellulare,
acceso... in attesa di una telefonata
-squillo- inesistente
Come la reale lontananza,
dove l’America ti chiama con un altro nome,
e le ragazze si
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-Perché ho bisogno d’amore
come una rosa rotta-
Così diceva la canzone,
in un inventato inglese,
in un sottofondo di chitarre isteriche
e nell’estasi di un volto
di cipria coperto –e bello-
le ciglia -invisibili- del
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 | E mi sorridi, come se non mi avessi mai conosciuto.
E ti stringo la mano, per non farti scappare.
Mi hai sempre ripresa,
quelle mie poche parole,
che ora ho tra le dita di pioggia,
tra la tua anima e la tua maglia,
-non te ne andare-.
Sai, gli
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 | Spine in azalee grigie,
come daghe e lame sotto i sandali
e la pioggia che non cade.
Dicono che la neve sulle montagne
abbia smesso di avere colore,
e i gatti passeggiano
sfoggiando sorrisi, miagolii in frac,
con volpi sotto braccio,
travestiti
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 | E sui gradini
scoprii il sole svelarsi.
Sposa lontana è l'Africa
ad attender tramonti dei respiri del cielo
E il mare a te ancora porta
messaggi di singhiozzi nel petto
E di nostalgie evaporate
senza sale
rimasto tra le cipree
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Tu che mi ascolti Autori Vari
Le poesie che hanno partecipato al Premio di Poesia Scrivere 2010, con tutte le opere partecipanti ed i vincitori
Pagine: 240 - € 12 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686108
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Anime in versi Autori Vari
Antologia degli autori del sito Scrivere
Pagine: 132 - € 10,00 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686061
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Foto di gruppo con poesia Autori Vari
Un ritratto degli autori del sito attraverso le loro poesie
Pagine: 200 - € 14,00 Anno: 2009 - ISBN: 978-88-6096-494-6
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San Valentino 2010 Autori Vari
Poesie d'amore per San Valentino
Pagine: 110 - Anno: 2010
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Halloween 2009 Autori Vari
Poesie per Halloween
Pagine: 32 - Anno: 2009
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Addio Alda Autori Vari
Poesie per Alda Merini
Pagine: 92 - Anno: 2010
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Invia un messaggio privato a Giorgia Spurio.
Indirizzo personale di Giorgia Spurio: giorgiaspurio.scrivere.info
 | Mi portava in braccio
-come una croce-
Mi teneva in mano
-come un coltello-
Ho accarezzato della sua cecità
le bruciate ciglia,
ho camminato nel suo giaccone,
e sofferto come una sfinge,
dopo la fine di tutti gli indovinelli.
E ho
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 | La luna, -sembra sempre-,
una donna, o delle guance,
l’occhio di un gufo,
e quella sera, era una testa che rotolava
sul campo dei grani,
oltre le betulle del sanguinaccio,
oltre... dove le stelle si posavano
su steli e erba.
La luna, palla che
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 | Le foglie dei primi giorni di novembre,
ti hanno portato via.
-Non volevo piangere...
Mentre i medici dicevano, forse urlavano-
I tuoi piedi, così piccoli,
sai, quante volte li ho sognati,
e i tuoi primi passi... non ci saranno,
mai,
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Sono fogli tra il vento,
capelli senza mantelli
e le finestre rotte
e i pc buttati, spaccati sotto piedi scalzi,
e i vetri che gli occhiali trattengono tra i frammenti.
Lo senti, anche tu?
L'urlo che dal cuore
abbassa il grilletto,
e il
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Riarsa, -eppure la baciavi-
la gola bianca,
tra i rovi e le mani,
tra le dita e il sangue dei rami.
E ho portato acqua,
pioggia raccolta tra le braccia,
fino alle colline gialle,
per i laghi scordati,
e le voci impigliate tra corde e
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-E si posa sottile...
come lama-
Le spine sulle nuvole,
d’oro per pungere anche le piume
alle ali,
di rondini che non riescono
-più- a tirar fuori – dall’utero dell’etereo-
quella –dannata- primavera-,
e va veloce, senza –mai
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Hanno tetti di cartapesta,
i treni, -sulla nostra testa-.
E diventa bianca, la pioggia
una corsa contro il tempo
-contro le sirene delle sue ambulanze,
e i fari accecanti sulle autostrade-.
Hanno capelli morbidi,
le bambine dormono,
le madri
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Gitana la madre del clandestino
che si rifugiò nella sagrestia
di una nave che portava schiavi alla bastia
Gitana silenziosa sposa
l'onda che fece crollare le lacrime
dalle nubi e le nebbie delle sirene
che volavano come avvoltoi
sulle
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Sgretolate come molliche di polvere
che hanno il colore dell'inchiostro,
e sparse, come granelli di tempera,
come sfumature di pastelli,
e luccichii sulle dita,
le parole escono di notte
bussando piano -senza mani-
sussurrando -senza voce-
come
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 | Perché dici che fu solo un segreto.
Perché giustizi sulle mie labbra tutti i tuoi baci.
Perché lanci parole senza ferirti le mani.
E a volte hai paura di guardare
la mia bocca, e i sussurri
che serrano i denti,
come quel
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Perché ci sono rami
nelle vene e scricchiolano.
Ci sono nuvole nell'intestino
che otturano gli occhi,
come ghiaccio nel travestirsi in pioggia,
come grandine sulle foglie raccolte
sui vasi da guerra,
sui silenzi...
sui poeti che non
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 | Tartarughe senza guscio,
corrono le navi sulle strade,
volando anche i muscoli senza scheletri,
e odorando come segugi l'aria.
Il nylon pulsa attorno alle vene,
e i neon illuminando, bianchi, i polsi
e le caviglie, e tempie,
e blu i
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Si rompono come foglie in frammenti
sulle piogge delle strade,
le dita posate lievi sui seni dai spezzati respiri,
sulle mani che tremanti
hanno fobia d'amare.
-E non guardare il buio-
Pulsazioni dai petti dei prati
come grembo che dalla
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 | La luna può sembrare la testa di una bambola,
oppure solo il suo tenue e inquietante sorriso.
Prude il maglione, verde e stretto,
sedetevi qui, su questo vagone
per il nuovo spettacolo
delle luci che vanno e vengono,
e delle lacrime che
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666 poesie trovate. In questa pagina dal n° 331 al n° 360.
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