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Giorgia Spurio
Le 666 poesie di Giorgia Spurio
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Utopiche speranze
oltre gli oceani e i deserti
Mi dissero del mondo
dove le piume non sono né corvo né colomba.
Quale pianeta offre cordone ombelicale ai suoi figli?
Quale fuoco che non sia
da vendetta sopita di follia?
Quale
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 | Non aveva corpo mia madre
né respiro né caldo sogno
Petali rossi adornavano
i capelli della sua bara
scarlatto salmastro fiore
delle civette ai lumini al sole,
ceri di nebbia sciolti al buio.
È quando si ha
il tramonto
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 | E mi sussurri baci
eppure hanno il tocco delle fruste
Mi sdraierò a terra
Nuda bianca e viola
Mi stenderò su pavimento credendo sia sabbia
Nuda di quell'anima non più viva
Con il proiettile già dentro la
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 | Schegge di cielo
sull'avorio ustionato
delle parole in tuoni
Saranno neve di fuoco
in petali di ghiaccio
Pugnali e punte di freccia
Ai minareti delle essenze
La mirra delle statue senza occhi
E gli affreschi senza più
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 | I rami alle montagne
accoglieranno
le lische delle mie anime?
Lacrime alla pioggia
voto di vergine
Avrai un cuore
a cercare il pianto
di chi non vuole amare?
Avrai un abbraccio anche per la mia bocca
al sapore del mare
e di alghe
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 | Tigli in cactus
Fiori in girasole
ingoiano spini
Bocche salate
beccano il sogno
e la rondine perde il volo
Cadere come in caverne
pozzi dove il petrolio
non è che fossile in decomposizione
Sarò cartilagine
al deridere dei
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 | Se le lame avessero la tua voce
strapperei corde vocali
come chele di granchio.
Palpita silenzio
sul grembo delle nere seppie
Lontano da tentacoli
che meduse immobilizzano caviglie
Stai a guardare
il crampo che blocca il fiato?
Potresti
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Perché non strappi le ciglia
agli occhi della mia pelle?
Perché non fingi di evocarmi?
Potrei rendermi viva
Sembianza sotto tende di lino e seta
Perché non accogli danze in lutto e organze?
Assaggerei cristallo dove scorre
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 | Neve di foglie
pioggia in lucciole coriandoli
su pelle tronchi,
fiori sboccianti
in bocche
alla saliva il miele e la linfa,
ortiche alle cosce
senza chador neri né pizzo di quel bianco
che la cornea dilata pupilla.
Assale il respiro
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 | Foschie che baciano
angeli in nebbie
su collari di spine
rampicanti le rose
spalancano gola
dai denti d'artigli
Palpebre strappate
da rami piante carnivore
Silenzio ingoiato
Come pane alla fame
Nello stomaco urlo
muto e sordo
alla notte
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 | Canini di macaco
Al seno represso
senza più latte
Orologio né ombre
Lancette mozzate
All'abbandono
Denti di zanne
Al petto marcisce
l'organo dal sangue
il bianco
-Dov'è il mio latte-
Neonati che non
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 | Di lei non se ne può sentir la voce
E i canti dei bimbi,
figli di pescatori,
cantano ancora le filastrocche
perse tra i laghi delle nebbie
Madri mai conosciute
come illusioni di lacrime
dalle foglie del cielo
Paludi d'argento
a
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 | E le allucinazioni
prendono corpo di ragni
Passeggiano e si arrampicano
Masticano mosche...
E le visioni
sono impigliate in ragnatele
come di mia nonna i petali
E il vento le muoveva...
Lento velo sulla bara mai baciata
E le storie
Sono
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 | Ad indossar piume di pipistrello
A cercar bocca screpolata del silenzio
Ride ai mattoni
Fluttua e ride
L'ombra
a scarlatta bocca della strada
La bottiglia sta finendo il vino
I neon parlano aprendo gli occhi
Intermittenza d'anime
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 | Spezzami le ossa... e leccamele
Uccidimi il cuore come bambola voodoo
E sale piano
L'umore e l'odore
Silenzio che appanna i vetri
Oltre le aridità delle nuvole che sputano sabbia
E scende piano
Sapore e sudore
Buio che acceca
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Tu che mi ascolti Autori Vari
Le poesie che hanno partecipato al Premio di Poesia Scrivere 2010, con tutte le opere partecipanti ed i vincitori
Pagine: 240 - € 12 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686108
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Anime in versi Autori Vari
Antologia degli autori del sito Scrivere
Pagine: 132 - € 10,00 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686061
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Foto di gruppo con poesia Autori Vari
Un ritratto degli autori del sito attraverso le loro poesie
Pagine: 200 - € 14,00 Anno: 2009 - ISBN: 978-88-6096-494-6
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San Valentino 2010 Autori Vari
Poesie d'amore per San Valentino
Pagine: 110 - Anno: 2010
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Halloween 2009 Autori Vari
Poesie per Halloween
Pagine: 32 - Anno: 2009
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Addio Alda Autori Vari
Poesie per Alda Merini
Pagine: 92 - Anno: 2010
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Invia un messaggio privato a Giorgia Spurio.
Indirizzo personale di Giorgia Spurio: giorgiaspurio.scrivere.info
 | Non voglio pensarti
Mentre il tumore ti logora
Non voglio pensarti
Mentre il sole ti fa sua sposa
Non voglio pensare,
sinapsi si masturbano
in orrori assuefatti
Impiccano bimbi
a rami secchi d'alberi
Stuprano silenzi
in soffitti dove
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 | I nembi lontani hanno voci bianche
di sussurri che il paradiso
non riesce a rinchiuder nel suo manicomio
perso nel tempo dell'inganno
E le rughe sulla terra
verranno coperte da nuovi prati
E salirò verso la vetta delle
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 | Perché mi cullo
da testa mozzata
tra fili e aghi?
Perché mi piace cader giù
nella gola della cecità?
Perder cognizione di ogni tempo
a salir sull'autobus del sogno
Quale incubo
riesci a concepire?
Quando finisce
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 | Dove trapuntati sono i lembi
del cielo e del mare,
cuciti al confine dell'universo
Sole di tramontana
ai cori dei mondi sotterranei
E prendono il volo i delfini
tra gli oceani degli asteroidi
oltre il saturnino sole
Mani d'argento
Spade e
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 | Autostrade divoranti ossa
di pellicani alle lune aperte di gole
Ansimano sulle labbra
le bocche delle mai annullate leggende
Spalancami le narici
Animano locomotive
E tacchi a spillo
Sotto cui poter morire
Non aprire gli occhi
Potresti mai
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 | Qui non c'è deserto
dove scavare tombe impossibili di piramidi
Qui non c'è ghiaccio
dove i silenzi sono al di fuori degli igloo
Qui non ci sono urla
Ma ridono di vanità
le facce delle pellicce
Qui non ci sono
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 | Afferrerai le mani del vento
E le lascerai ai petali dell'infranto cielo
Ora tra bocche di seta e preghiera
E salirà al monte della luna
anche l'ultimo lupo
L'ultimo uomo che nel sangue
fa eco l'amore
E donna affoga come
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 | Iniettami nelle gengive
il veleno del tuo sangue
Legherò la tua lingua
al laccio di bacio
che non ti donerò
Salirò al sole
e ruberò luce
Brucerò come curiosa megera
e all'inferno mi
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 | Se l'acacia avesse ali,
farfalle che fossero dorate
da fiori che le nuvole
gli olimpi non tenessero
a sé egoisti dèi
dei silenzi d'acciaio
Se le voci non avessero gusto di miele
profumo che rapina le dita
dell'antiche
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 | Si toglieranno
come squame
e mi tocchi...
e mi leghi...
e mi baci...
ferirò la tua lingua.
Si scolleranno
come metamorfosi di un serpente
e mi sfiori...
e mi sleghi...
e mi baci...
taglierò tutte le mie dita.
Grideranno i
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 | Scalza come oriente che dolce si posa
come aurora sui letti disfatti delle notti impazienti
camminerò come gatto senza miagolio
ascoltando i capezzoli della Madre Inverno
a donare il latte al silenzio
Correrò senza posar
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E i walzer dei fiori strappati
aprono agli occhi nuovi orizzonti
suicidi d'amore...
Le dentiere traballano
ed un bacio
solo un bacio l'animo si piega
a raccoglierlo dai tombini bagnati
Piogge di catene
che alle fruste accompagnano
il
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 | Angoli di perdizione in processione
Artriti di mani innamorate
Morbi che baci con i denti tolti
Lacerati stolti corvi volanti
Bar per puttane vergini
e per lingue da amputare
E prenderai rum e sangue
Penderai dal cuore in gin di
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666 poesie trovate. In questa pagina dal n° 481 al n° 510.
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