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Le 87291 poesie dei soci sostenitori |
Inutile rimandare
quando le cose devono essere fatte
poltrire non è mai conveniente
allungare i tempi non è certo consigliabile
togliersi il pensiero prima possibile
darà sicuramente i suoi frutti
sin da piccoli insegnano in tal senso
sui banchi
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Pensieri
vaganti, contorti
abusano d’una mente
fragile ma forte
intenta al tacere
dolori che affilati coltelli disconoscono
Illusa
persa in sogni in cui nessuno crede
questa donna
allunga braccia esili
consunte
verso un cielo che più non
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I fiori del mio giardino
tutti i petali hanno aperto,
e se il cielo è pur coperto
splende il sole nel tuo cuor.
E settembre è già tornato
con la dolce sua frescura,
e sorride alla Natura
che ringrazia con amor.
Mentre tu prosegui il
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Spingo via il cielo
perché non posso ricordare
le ultime nuvole
che mi hanno portato via
da te che piangevi
solo qualche foglia d’amore
perduto per sempre
e le piccole stelle
che la notte regalava ancora
a chi non sapeva
più respirare il
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E ritornano quei momenti...
danze di golose mani
e intreccio di bocche bollenti
labbra sospinte da sfacciati sguardi
nell’avanzare di fiati avvolgenti.
E torna prepotente l’attimo...
l’istante di ieri che stuzzica il presente
con due corpi
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So’ rosso verace e pizzicoso
e faccio tana anche
a l’anima tua risvejandola
da ‘n griggiore de’ senzi.
Inzaporo ‘na ricca
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Insieme nel giorno
onde vivere ancora momenti di passione
istanti indimenticabili
sotterfugi promuovevano senza vergogna
ogni più piccolo sentire
affinché il domani
potesse essere ricordato dolcemente
capelli bianchi come stagioni
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Noi siamo tutti dei sopravvissuti,
il virus resta un pessimo ricordo,
ma ora seppelliamolo per sempre
quel verme
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Il Tempo,
argine che non puoi varcare
nel fiume dei desideri,
cadono i muri,
ma nessuno può demolire
il recinto dei sogni.
In cima alle scale
atraversi una porta segreta,
col ricordo
di una lieve carezza
e sovrasti le stelle.
Lo scrigno
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Viene e va,
va e viene.
Prima lontano
poi più vicino.
Ora è a un passo,
lo senti, puoi toccarlo.
La sua presenza
scalda la stanza,
illumina i passi.
Entra dentro,
esce fuori.
E’ vivente,
imprevedibile.
Scioglie barriere d’acciaio
come
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I nostri pensieri viaggiano
insieme... eternamente,
s’incontrano, come per mano
ci prendiamo saldamente,
per non separare i
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Le foglie di settembre
cadono senza motivo
e il vento sa
che non torneranno mai
al loro cielo
fatto di ricordi
e di autunni che ancora
devono arrivare.
Gli amori di settembre
nascono
senza una ragione
e la pelle sa
che una sola
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 | Restano fredde le giornate.
Quelle senza sorrisi.
Eppure il sole sorge e brilla ancora
alto nel cielo e scalda
e imperla
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| Ieri si è presentato in bella vista
un pettirosso ben fermo su un ramo
del nespolo in giardino e mi ha fissato
come a dirmi con parole sue il capin
muovendo e scuotendo un poco l’ali
ti ringrazio per quelle briciole
di pane messe lì su quella
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| Madre mia
manchi
in queste ore sospese
mancano le tue vene
quando mi tenevi la mano,
manca quella pelle distesa
che emanava pazienza
mancano
i tuoi occhi velati
di sofferta tenacia.
Manchi
nelle parole
che sapevano curare,
ammorbidire
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In questo orizzonte che si chiude
per dilaniarmi m’hai detto addio
io ancora a rimpiangere il tuo fascino
e torno così a farmi male da sola.
Tu nel gestire questo amaro gioco
dal suono amaro di parole spezzate,
ceneri vaganti nel tremulo
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 | Racchiuso tra altissime vette
pieno di steppe
e deserti rocciosi
dove la misera vita è possibile
solo lungo le vallate dei fiumi.
Un popolo diviso in fazioni
ma che si unisce contro
le guerre portate da altre nazioni
e mai si è piegato ad un
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Sminuzzati e coriacei fossili
s’intonano al suono vaporoso
di smaniose risacche.
Il mare indiziato da spalancati
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Sento un soave profumo,
che mi ricorda l’odore tuo di pulito.
che impregnava i tuoi vestiti neri.
E’ quasi sera, l’ora del crepuscolo,
ma il tuo
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Soffermarsi prendere fiato
affinché niente possa essere deturpato
da problemi che ogni volta si pongono
ricetta che non ha eguali
attendere momento migliore
onde intrufolarsi in un vivere
che non sempre riconosciamo
è auspicabile per il
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“Voglio fare l’amore con te,
lo so bene che sei fidanzato,
mi son chiesta più volte perché ...,
ma il motivo non l’ho mai
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E ti dipingo
con le mie carezze
con le poche
gocce di pioggia
che la sera piange
quasi tu fossi
una nuvola smarrita
dal tempo passato.
E ti respiro
con le prime preghiere
pronunciate
su morti antiche
e sulle tombe perdute
di un sole
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Tu dice ca sta capa n’arraggiona
ca nun ce sente e nun te pare bbona
ca va piscanno dint’o strafalario
‘o poco ‘e ‘nzogna pe pute’ sfila’
ma essa sola e annura vò stagna’.
È stanca notte e juorno ‘e sta menesta
ca ‘nce arravoglia ‘a chiocca e pure
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Tiepida è l’aria
piacevole il sole,
foglie di ruggine e alberi d’oro.
Equilibrata bellezza, il riserbo autunnale
è ormai lontana la sfacciataggine estiva,
si placano gli animi,
in una pausa contemplativa.
Tutto si assopisce.
Il sole
tramonta
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I capelli dei vecchi
non sono bianchi
hanno il color dell’agento
la luna li baccia e amanta
son scrigno di favole
di vecchi che tornano bimbi .
Percorrono il ponte
che sovrasta il canale
osservando un laghetto
con famiglie di papere
e
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Ho come un tremore ...
Sarà il cielo grigio
o quella pioggia leggera
che sembra piangere
qualcosa di perduto .
Un brivido
serpeggia sulla pelle dell’anima,
nelle pareti del cuore ondeggia
una lacrima di malinconia .
...
Su vetri appannati
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Amata cara se più da me parol d’amore senti
e perché il vero amore sappi è imperituro
che arde nel tempo sempre né bisogna di altro
dire dopo quei primi versi un giorno a te dettati
non come fuoco è amore che se non ciocco nuovo
aggiungi e poi non
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E adesso?
Non si può di certo tornare indietro...
chiaro fu il destino quando l’incontrai
mi spiegò i rischi e le scorciatoie
ma io, testardo e sordo, non ascoltai...
avrei respirato anche io
e non le gioie, ma serenità e pace
- la sicurezza
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Basta un silenzio di settembre
mentre un eco
scivola alle spalle
a bagnare gli occhi non più belli
nella linfa
delle foglie gialle.
Perché qui
si ritrovano i pensieri
caldi, forti, raggianti di vento
come un velo
che schiude sulla
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Un vagito pronto ad esporsi risuona nell’aria
battiti di mano danno il benvenuto
giorni mesi anni a fatica si rincorrono
un via vai che diventa sempre più imponderabile
parlano capelli argentei
senza niente celare
veridicità da accettare prive
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87291 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 11341 al n° 11370.
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