Un bacio per saziare la mia fame
col cuore incapricciato della terra
col fuoco che mi prende e che mi afferra
tessendo con le fiamme voli e trame.
Due baci ad imbastire ciglia ed occhi
col cerchio rosso ardente della bocca
sapore forte e intenso
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Sembra facile rimanere al passo
ma quando quei vuoti s’intromettono
tutto pare eclissare
il mondo non si ferma
ogni dì un gradino sale
mentre l’età avanza e la fatica si fa sentire
stare dietro ad ogni evoluzione
risulta sempre più
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I soldi fanno muover le montagne,
non c’è professionista che rifiuta
un favorevolissimo contratto,
la scelta si dimostra sempre arguta!
Il dio- denaro regola ogni cosa
la Borsa, la politica del mondo
e tutto è incanalato in un sistema
che si
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Io, sono cosi come mi vedi,
ho occhi che guardano, parlano,
ascoltano;
ho mani che toccano, sentono, tremano;
ho voce per cantare e
raccontarmi a chi mi ama.
Io, sono così,
cammino, rido,
vivo e,
sorrido del mio essere libero,
nel mio volere
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Il cuore non c’è più
ha lasciato il cielo
per qualche nuvola
più fredda delle stelle
e non batte nel petto
per le tenebre scure
della notte d’inverno
segnata dal dolore
di altre lune da amare
lentamente come foglie
cadute e
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Ascolto lievi sussurri nella notte silente ...
Bisbiglia il vento
frusciando fronde
di foglie ingiallite
ch’esauste, cadono al suolo
spargendo profumi di bosco.
Brividi di luna
s’irradiano tremolanti
sull’umida terra.
Scricchiolano
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Porto il peso degli occhiali
lascio l’orma in una goccia
a patata o aquilino
un dito sgradito inquilino
improvviso uno
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Ispirato son di nuovo,
libera è la mente
dal tormento.
Di amare davvero è
arrivato il momento.
Le mani non tremano più,
la paura via è andata,
il mio riflesso è
ora negli occhi di una fata.
Troppo dolore ha
avuto il cuore,
anche se non ha
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Nel corso degli anni
ho rincorso sogni senza fiato
centellinato letture con il cuore
seminato lacrime di sudore
raccolto
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Potrei dirvi
di biscotti sottovoce
nel buon nome speziato di Ildegarda
- è l’esatto edulcorarsi di dolcezze, voilà -
nel 23 ottobre, 20 gradi di sole, di rose sfogliate
e dorati piovaschi di foglie.
Ma che mi incavo, dico, in varchi assenti
- oh,
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Lia |
23/10/2020 21:20 | 861 |
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Pensami. Sono
rannicchiata sulle tue corde vocali-
Non dire, non dirmi. Pensami
come le nuvole azzurre, i prati,
le
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Un attimo cade per caso,
il sospiro ricorda un bacio,
cartolina di un tempo passato,
è la brezza che sa di sandalo.
Il rosso del tramonto,
flashback che porta tacchi a spillo,
bacia la vita che danza nell’odore
ambrato del tuo corpo.
Arriva la
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Torno a pensarti
come le cose che cominciano
e fanno rumore
e l’eco
dentro le parole
scava
senza riposo
con una malinconia
vestita di nuove ombre
e quando
il respiro spossato dei pensieri
resta sospeso
si accumulano i graffi
e la
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 | lontano brucia
l’esultante fiorire di maree
un giorno l’orizzonte
ci riaprirà i segreti delle porte
un giorno la riva
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Son fuoco e fiamme,
cenere e lapilli,
son occhi riflessi in altri occhi
e mani a congiunger d’amore.
Son tenere carezze e soffici dolcezze,
gesti quotidiani ed effusioni,
così è l’amore.
Un bacio, ed un altro ancora
e parole da far tremar il
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 | Semino fiocchi di neve,
che si sciolgono al primo sole
rimane solo l’umida terra
dove crescevano prima le viole.
Percorro con fatica
un cammino scosceso
che faccio tutto in salita
e mi schiaccia col suo peso.
Come attraverso ad un
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Una vita, quante vite
E quante stanze vuote
forse abitate con la mente
forse con il cuore.
Il gioco della vita
m’ha riposto in prima fila
per meglio vedere ciò che ho perduto.
Ora il fianco s’adagia
nel respiro tenue del vento,
nel
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Il calore delle cose vecchie
un qualcosa d’indescrivibile
che rasenta la follia
coltivando in noi
quel senso di appartenenza al quale
mai vorremmo rinunciare
piccoli dettagli s’incamminano sulla china
orme di fuoco scintillano
ognuna con il
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“Nel mentre tu salivi la scaletta,
con quella gonna, forse troppo corta,
ridevo ed ammiravo ... il ‘panorama’,
però d’un
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Cresce su me
luna nuova - cela sè -
non ancor lucendo sogno
irreprensibile bisogno!
Tuoi occhi un canto
che giunge da lontano
mentre forte dentro sento
d’unirmi alla tua mano.
Crescente sentimento
inebria tuo richiamo
compagno linfatico
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Vorrei essere altro:
un’ape che ama il suo fiore
o un vento in attesa
della pioggia di novembre
Vorrei essere altrove:
su una montagna ghiacciata
o in un campo di viole
dove qualcuno ha sepolto
gli ultimi defunti d’autunno.
Ma le nuvole
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E...
Questo silenzio che,
racchiude ogni pensiero
mi racconta,
mi osserva,
mi placa...
E...
Non resto più immobile,
nelle mie movenze gentili,
guardo e catturo
aria soffocata,
mari profondi e gelidi
dove tuffarmi,
spoglia dei miei
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Tu amore, in questa briciola di tempo,
sei la più grande meraviglia per un povero affamato,
in questa vita meravigliosa
Con te, non voglio niente altro:
a me basta poco, a me basti tu,
la ricchezza sta proprio nel farsi bastare il semplice
il
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L’amore prigione
da cui non si fugge,
abbraccia
le ore più belle,
come il sole
scalda i pensieri
che non possono
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Resto al palo di quest’epoca che è tutto
seppure sia del niente che si ciba.
Non esiste coerenza né certezza alcuna
nessuno fa più un passo verso l’altro
e nasconde casomai la mano, non per il timore
d’essere riconosciuto nell’avere aiutato,
ma solo
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Fuoco dove hai visto il lampo
pioggia di terre al tempo,
aria che s’affanna sul finire
mentre il volatile più saggio
occhieggia sul mio dire.
Sono stato anch’io, l’uomo che fui,
e quando tornerò
sarò corteccia o sasso
sarò polline o veleno
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Tra i filari
l’azzurro del cielo
come uno specchio muove
vecchie figure .
È l’autunno che voglio amare
con gli occhi chiusi
in questo tempo
dalle lame affilate sul cuore.
Mi consolo di fretta
in questo silenzio di ombre
allungando il passo
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Perché guardarti con sfida
quale male hai fatto proprio non capisco
seppur sfogliando il passato
tutto potrebbe sembrare scontato
niente di più falso per chi
ha collaborato a gestire situazioni
talvolta di dubbia entità
sospiri respiri si
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Gli uomini,
agiscono in base al rendiconto,
si muovon solo quando c’è il guadagno,
sennò rimangon sempre nell’attesa
e tèssono la tela come il ragno!
Le femmine,
parlarne è veramente complicato,
perché son come spiriti celesti
e servono dei
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Sono lento nel decidere
e ho la stanchezza dei giorni
pieni di cenere dal cielo
di una terra incompresa
Sono vago nel muovermi
e preferisco aspettare
che le mie stelle evaporino
come nebbia al mattino
Non ho mai parole
ma stanchi riflessi
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