Scivola l’acqua tra pietre e radici,
come le dita tra i capelli nel vento,
senza chiedere il permesso alla terra
ma abbracciandola in ogni sua curva.
Così sei tu,
un fiume che mi cerca anche nei sogni,
che mi travolge senza naufragi,
che mi canta
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Oh, chiara stella che nel ciel ti mostri,
con dolce lume illumini il mio cuore,
e mentre il mondo dorme nei suoi chiostri,
mi guidi tu verso l’eterna aurora.
Amore, che di lacci il petto chiudi,
con sguardi e rime l’anima m’accendi,
e in
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Verità nascoste fluttuano in attesa di eventi
ognuna con il proprio DNA inestinguibile
si fa forza per non creare scompiglio
conoscendo bene chi dintorno
farebbe di tutto per proporre anche se a sue spese
una quantità di soluzioni da
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L’ adolescenza si può capire
evoluzione per l’avvenire
in quell’età del non si sa come
va’ via l’infanzia per la ragione
dove il transito di pensiero
non distingue il falso dal vero
ci sono sbagli in serenità
ma si è felici del non si
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Molte volte mi nascondo
nelle ore buie della notte
e vorrei dissolvermi, sparire nell’oscurità
di un sentimento che non ha valore,
in quella nullità che nell’etere spazia
perdendosi ai confini della non vita...
Spesso mi chiedo se sia opportuno
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L’Italia sosta, fragile e fiera,
sul bivio incerto del domani,
tra il canto lieve degli elementi naturali,
e il richiamo greve dell’atomo domato.
Promesse lucenti nel cuore del plasma,
indipendenza, potenza, ambizione—
ma sotto la veste, scorie
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Nel cielo stanco vagano leggere,
senza radici, senza più dimore,
le nuvole sospirano preghiere
tra luce spenta, muto ogni colore,
cercando un senso o forse un errore.
Hanno l’aspetto d’un pensiero stanco,
che sale e scende, si dissolve piano,
un
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Solo soletto dove se ne va quel cuore
silenziosamente senza farsi sentire
aspetta il momento opportuno
onde entrare nel petto di chi
nient’altro potrebbe immaginare
captando quei vari accenni quasi indistinguibili
creando una sintonia
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Il mare
ha sentito i nostri baci
e mi ha detto di amarti
come si ama una luna
nel cielo notturno.
Il vento
ha sentito le nostre carezze
e mi ha detto di soffiare via
il dolore del giorno
fra le braccia di una Dea.
Il cielo
ha sentito i
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Nove anime spente in un baleno
tra bombe e lamenti senza fine.
Ignari eroi
di una guerra millenaria.
Il fragore di una bomba
e subito dopo nove stelle cadenti.
Nove sorrisi incisi nella terra
della striscia di Gaza
sotto il silenzio complice
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Nel vento lieve sento la tua voce,
come un sussurro perso tra le stelle,
ed ogni giorno il cuore non ha pace,
ché manchi tu fra queste notti belle.
Cammino e parlo all’ombra tua sottile,
che il sole allunga al margine del cielo,
sei come il
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Donna e luna rispondente
rossa a sera travolgente
con i salti all’infinito
sul tuo petto di granito
tra le mani vita e stelle
pure anime gemelle.
Donna e luna bianca in volto
tutto il bene che hai raccolto
con la grazia di una rosa
con le spine
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Desiderio di un vivere quotidiano
sempre più accettabile si fa forza
onde poter accontentare chi nel proprio nido
a tutto si appella pur di rimanere al centro della situazione
che inconsapevolmente riesce a porsi con vero effetto
affinché ogni
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 | Assaggiami come solo
il tuo desiderio alimenta,
il tuo erotico e infinito senso.
Graffia il mio corpo
nudo e crudo, rendilo
complice di un dolce
e armonioso godere,
che, sollevato, e rapito
da quel vortice di fervore,
addormenta ogni
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Dita che ti sfogliano lentamente
delicatamente curiose.
Sguardo assorto su parole, frasi
che portano lontano il pensiero,
coinvolgono la mente, le emozioni.
E vivi ciò che leggi,
ne vedi i colori, ne senti i rumori, i profumi
fino all’ultima
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Ai margini del foglio
gli sguarciti confini
distolgono lo sguardo
dalle prime righe così ben scritte
da sembrare parole
alla mercé di chi in silenzio sta
a percepir la danza dei verbi
che superbi tracciano segni
al limitar dell’ignaro foglio,
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Nel cielo danzano, leggere sorelle,
bianche carezze, grigie sentinelle,
pecore in fuga nel vento che va,
ombra e mistero su ogni città.
Son sogni in viaggio, pensieri sospesi,
sussurri d’albe, segreti arresi,
a volte si gonfiano, plumbee e
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Dai dai che ce la fai
l’importante è iniziare senza lasciarsi prendere
da paure dubbi che potrebbero intervenire
continua nel gioco della vita
niente e nessuno ha mai procurato incertezze
e se anche fosse basta non lasciarsi trasportare
da
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Stupenda villa antica, fantasia mia.
Una vetrata brillante di sole caldo
diffonde calore con scintillanti raggi.
Glicini dall’alto, una celeste chioma,
delicate violette, rampicanti rose,
aiuola bomboniera di profumi densi.
Corrono nei viali i
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Luna, tu sai
che ti amo più della notte
e ancora splendi
per accarezzare i miei passi
sulle strade deserte
dove una volta il mio cuore
raccoglieva rovine
e sassi dal bordo del cuore.
Luna, tu sai
che non me ne andrò
se non dopo averti
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Ti ho colto stanotte discorrer con le stelle,
illustrar loro il cuor dell’umano mondo,
all’unison infinite splendide dolci sorelle
con te danzar in un moto giocondo.
E tu traboccante per noi d’amore,
additavi loro tuoi diletti fratelli
gelosamente
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Esempio e segno di speranza
Colpito un tempo semispezzato
dai rami dolenti gementi piegati
verso terra ecco oggi dopo quella
resurrezione raggiunta con tenacia
fatica soffrendo per le ferite dure
da rimarginare e i tristi moncherini,
bello maestoso
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Sai c’è un mare burrascoso
l’ascolto e mi assomiglia
il suo aspetto è focoso
come un battito di ciglia
sui nervi vive il tremore
l’accompagna il tuo respiro
e’ lo stress che vedo in giro
son clacson in file di ore
non abbiamo
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Hai dato al mondo il cuore senza freni,
con mani aperte, larghe come il cielo,
eri la pioggia buona sopra i semi,
un faro acceso, calmo nel suo zelo.
Sedevi muto, eppure dicevi tanto,
con occhi pieni di parole vere,
la tua saggezza era un antico
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Chissà forse sarai l’unica a ricordare questo dì
nel piacere immenso di aver provveduto
a comunicare quanto nello scrigno ancora vive
festeggiamento strano anche se non nel giorno giusto
ma cosa importa l’importante è aver assolto ad un
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Non hanno riposo certi cuori, no;
inquieta fiamma li consuma e desta
un’arsura ch’ogni limite detesta,
e in volo audace solcano il gran blu.
Planano rapidi, senza mai dimora,
verso lidi d’oro, intatti e arcani,
ove l’anima sola si ristora
con la
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Nel cuore verde dove il vento gioca,
fra rami antichi e foglie danzanti,
la natura svela la sua bocca,
sussurrando segreti affascinanti.
Il sole sorge e colora il mattino,
riflesso d’oro su prati brillanti,
e il canto degli uccelli, dolce
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 | Mi misi in cammino,
prendendo per mano il tempo,
che promise di portarmi
tra le tue braccia e assaporare
il calore fra le tue foglie.
Camminai, camminai per giorni,
fino al confine dorato,
dove saluta l’Estate
e corsi incontro a te,
Madre
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L’Amore che non fu
Eravamo amore. O forse solo ombra
di un amore che non ha trovato il suo posto.
Un filo teso tra verità e menzogna,
come l’alba che sorge, e poi scompare.
Il sogno ci sollevava, ci prendeva per mano,
ma l’illusione, ombra lunga
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Mi accontento della Luna
di qualche seta preziosa
tessuta nelle notti
dove la nostalgia ricama
parole d’ambra sul filo
di stelle stanche d’amare.
Mi riposo sulle labbra
che si dischiudono a morsi
su una pelle ancora ferita
dal feroce soffio
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