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Marzo 2026 |
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Le 87330 poesie dei soci sostenitori |
Nella mia vigna i grappoli son grigi
le foglie rosso ferro plasticate
il campo tutto bozzoli e vampate
e il vino verde e ricco di prodigi.
Nel mio orticello alberi di pietra
i frutti color fumo belli grossi
scomparsi sono i nidi e i
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Siamo stanchi di pregare
per questa danza oscura
che inganna le anime
e pretende di insegnare
il tempo e il suo scorrere
verso un nulla che spaventa
e che apre le porte nere
di un inferno che è già qui.
Siamo stanchi di seppellire,
bruciare
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Giorno dell’Angelo ma meglio noto
come di Pasquetta e si accendono
i ricordi di giorni assai ormai lontani
Motta Visconti paese dove piantate
stano le radici mie i genitori e tre
dei quattro nonni dove in quel giorno
in questo di Pasquetta giorno
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È un’isola
dove la pioggia
ricorda i suoi capelli,
dove la terra così argentea,
sabbia e calcare,
su cui sembra riposino le nuvole,
ricorda la sua pelle
così delicata
che arrossiva
a un sorriso o al tocco
leggero delle dita...
Qui la nebbia
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Raccoglieva violette
una piccola mano
un tempo
ormai lontano
nel tuo trucco
ora mi specchio
con l’entusiasmo
di un vecchio
mi accolgono ancora
le tue premure
che irradiano
sensazioni sicure
sei tu il sostegno
quotidiano
di queste
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Nell’aria azzurrina del cielo sereno
gli Angeli Santi
son stelle che brillano,
danzando estasiati volteggiano
e traboccanti di gioia sfavillano.
È questo il loro Giorno di Festa,
il loro giubilo è perfetto
e il cuor gli balza in
leggi

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Un giorno uno soltanto
per allestire qualcosa di speciale
da poter rileggere con calma
gustando quel complesso d’immagini
che riescono a far trovare
la pace che tanto desideriamo
figure dove immergersi per ritrovare noi stessi
elaborando
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Potremmo mai avere ragione di ogni nostro pensiero
senza che inopportuni ripensamenti
debbano influire su ogni operato
che instancabilmente si rende pronto
a debellare quanto costruito
affossando con irragionevolezza
quello che in ogni
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Già la notte rivela in seno
un’alba raggiante
e il cuore del mondo
la magia del Sacro Momento
attende palpitante.
Da un confine all’altro
dell’universo
attendono gli Angeli Santi
la potente Voce annunciante:
“ Il Cristo è Risorto!
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Piove il tempo è grigio triste l’aria
ma ecco che il suon delle campane
la rallegra che gran festa della cristianità
è questa: dai morti di potenza è risorto
il Redentore! Vinto il violaceo, sfolgorante
nella chiesa è oggi il bianco
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Perché ha la bocca viola,
scura come il silenzio,
una lapide dove nessuno piange
e dove ritrovi il nome senza foto.
Un mondo di scarabocchi
e di baci, di desideri non detti,
di continui addii inabissati,
di labbra morse prima di parlare.
È la
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 | Ogni sentiero che guido,
ogni battito del cuore,
mi conduce verso
quella passione d’amore
tanto anelata,
che abbraccia l’anima,
e infiamma il corpo.
In ogni istante, desidero
il tuo corpo nudo,
pieno di ardore e promesse,
un contatto che
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| Leggero, impalpabile, rapido
lo sento addosso
e mi svuota dentro
l’anima ora è silente
in attesa dell’evento
che mi cambierà in eterno...
È un frammento
di ciò che sarà mio domani
in un spirituale cammino
che mi porta alla croce,
da
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Dimentica ogni cosa
le foglie morte
al limitare del bosco
e le nostre mani
strette in una promessa
più forte del vento
che soffiava via
i profumi di primavera
e il nostro amore.
Dimentica le stelle
e le lucciole
accese sui nostri
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PREGHIERA
E’ troppo tardi Signore per parlarti?
Per scriverti come un figlio al padre?
Sei Tu potenza, giustizia, ma anche amore!
Alle sei di mattina, ancora ho pianto.
Non sono uomo: sussulti di sofferenza esplodono
nelle viscere del mio corpo
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 | Carezze di luce
mirando il mare ...
fulgente pace
poterti amare.
Mentre incedo viaggio
dentro i tuoi occhi ...
non sarai miraggio
se pur or mi tocchi.
Sei stella polare
nel cielo dell’anima
ove oso volare
tra tutto che lumina.
E ascolterò il
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| Primavera in fiore giorno di Pasqua
nella sua solitudine il vecchio cerca
compagnia e si affida alla memoria
a ricordi antichi, vuole ancora nell’aria
riafferrare quel perso suono delle campane
quel forte e lieto scampanio a festa
il garrire delle
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Sacro silenzio e meditazione,
sussurra la notte al giorno.
<< Né sussulto di voci,
ma riflessione,
trasmette il giorno alla notte.
Né suono di campane
si ode nell’aria in raccoglimento.
Il cuore del mondo,
insieme agli Angeli
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Odo nel ciel infinito
la tua voce
velocità e tenacia
e amore vivono
nei nostri cuori
L’aurora sorge
lor fatale spegne
il tuo battito
il tempo si ferma
in quell’angolo di mondo
ove gioie e dolori
finiscono nel ricordo.
Guidi come un
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I’ vorrei distogliere
il mio sguardo dal vostro,
ché troppo languo
in tal pensiero
Ché s’ira non si placa
ed inutil servente divengo,
prostrommi a Dio sol divien intento,
che tal pena mi coglie
Ma voi n’uscite mai
dal mio trafitto cuore,
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Tanto è il peso
che ci portiamo addosso
sono come macigni sul cuore
e spesso alla sera, quei massi
si fanno davvero pesanti
tanto da toglierci il respiro,
a volte addirittura
non riusciamo a capire
se è deluso dall’amore
per quel sentore di
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L’attesa è speculare.
Seduto sulla pietra del sepolcro
un centurione nel silenzio ascolta
il tempo che trascorre senza fretta...
Maria con Maddalena non dispera
la gente sembra attendere la notte
che fa da guida al grande suo mistero...
La
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Ove è finito quel sentire che una volta
tanto ha fatto parlare di sé
tutto pare essersi intrufolato
per non sopportare illazioni
che in situazioni poco chiare
potrebbero causare falsità
prospetti di vita da mettere al bando
classificandosi come
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Non grido più
il tuo nome
ma le sere lontane
sono rimaste dentro
come polvere
nel vento del nulla
e accarezzano
una pelle distratta
dal dolore del tempo.
Non bacio più
il tuo cuore perduto
ma il rosso
delle labbra
è scolpito nel
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Fu di venerdì
quando ti vidi morire
fra le offuscate nubi
nel cielo squarciato
da lampi e tuoni...
Ebbi paura
e tutto attorno a me
perse valore,
tanto che la vita mia
mi sembrò non vissuta...
Ora che tempo è passato
ho compreso ciò
che
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Dov’è il sublime Capo
che su di me chino
mi suggeriva in silenzio divino
appassionate parole d’Amore?
Ora è prostrato e gronda sudore
sotto il peso della croce.
Dov’è la tenerissima mano
che calda avvolgeva la mia
e sicurezza dava al mio
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Un bicchierino poco il terriccio tre mughetti
Nizza giornata dei fiori una giovane fanciulla
venditrice da quel giorno più di vent’anni
son passati e quei tre mughetti lì messi
in una zolla del giardino nel tempo via
via si son moltiplicati e qui
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Turba d’acqua impazza,
ruggisce il possente fiume
ingordo di marci tronchi,
la papera sguazza
Torbide acque striscianti
in nebulosi spruzzi
s’irradiano sui passanti,
ad essi non avvezzi
Irruente impeto acquoso,
sfuggente ad ogni presa,
mai
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Soldi soldi soldi
a cosa poi servono i soldi
se non ad accrescere quell’insicurezza
che si fa sempre più invadente
salute è molto più importante
anche se senza di essi poco si possa fare
livellare il nostro pensiero
sarebbe già una cosa
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AL TRAMONTO
Spicchio sottile rosso fuoco,
pare fermo il sole all’orizzonte.
Sulle onde piatte il mare è argento
e filamenti d’oro.
I miei pensieri vuoti, non dicono nulla.
Lieve e sottile sciacquio
di bollicine d’acqua, viene a me
con cadenza
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87330 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 2521 al n° 2550.
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