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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 14 poesie pubblicate il giorno 30/03/2026
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Sarei stato un buon padre
ti avrei accarezzata
sempre quando viene sera
e ti avrei ascoltata
senza mai imporre ombre
o fili di memoria
che non avresti capito
con la tua giovane anima.
Sarei stato un buon fratello
e tu, sorella del
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Ad infuriar tempeste di stelle cadenti,
vento a soffiar saline coste
impeto furioso e travolgente
catastrofi ambientali
a spazzar quel che incontrano.
Onde su onde,
risacca e mare forza sette,
onde giganti a travolger l’incanto
e frantumar gocce
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Dal cielo scese la Divina Sapienza,
cercando dell’uomo lo spirito retto,
entrò nella sua dimora
dalle finestre chiuse e dal tetto,
davanti al suo uscio fissò i paletti.
In lui lesse i più segreti pensieri,
ascoltò le sottili voci e i sussurri
e
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L’ultimo sole
dall’inverno bastonato
mi ha svegliato
da un lungo letargo:
ho pianto di gioia
ho cantato a l’azzurro
ho sorriso alla luce.
Mi sono sentito
di nuovo un’ uomo.
Ho liberato il mio canto:
ho ritrovato la preghiera,
sono fiorite le
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Ti posso dare in dono un mio pensiero
di quelli che sorprendono la mente
nel biascicare frasi ed è evidente
che copre la cervice con lo zero.
Suadente molto ardente e battagliero
si adopera così convulsamente
che sbotta a più non posso e come
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Un palloncino rosso
ha festeggiato a lungo
volando a zig zag
poi schiavo del caso
s’è afflosciato come
un grande
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Poi, volai giù
Nella prima acerba mattina
salii felice sulla crina
proprio davanti a casa mia,
non so cosa mi smosse
forse quella stupida utopia
di voler cambiare le nuvole basse
che meste, oscuravano il cielo
con il loro bigio velo.
Era
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Sotto un cielo che nega ogni promessa
tra fratture di muri e assedio d’ortica
pulsa un fiato di sale: un mare remoto
sillaba amara tra i denti.
Le case socchiudono ciglia di legno
bevono il fiato di un meriggio sospeso.
Accanto al pozzo,
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Re della pace tu che cavalchi nudo un povero asino
c’ era tanta gente del popolo che ti esaltava re dei Giudei.
Tu figlio di Dio re del silenzio di un amore immenso
hai donato la tua vita per la nostra salvezza.
Tu condannato all’atroce crocefissione
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S’apre nel petto un varco, un raggio d’oro,
mentre il silenzio invernale si spezza;
Marzo ridesta l’antico tesoro
col tocco lieve d’una mite brezza.
L’anima scioglie i nodi del dolore
che la stringevano, freddi, nel buio;
or canta un inno
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 | Sembra ieri quel momento
quando un batuffolo di pelo
pareva scalare una montagna
tanto il desiderio di raggiungere la mèta
occhioni parevano chiedere aiuto o forse permesso
di certo si leggeva una richiesta unica
nel suo modo di porsi
ancor
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 | Li vedo, languidi,
gli occhi degli altri su di te,
come mani che non toccano
ma sanno farsi sentire.
Si posano, insistono,
ti percorrono avidi e perversi,
e dentro di me nasce guerra
senza spade ne sangue,
ma rabbia trattenuta a
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 | L’arsura della vita di prima,
i ricordi di volti
stranianti
fra l’incubo di adesso,
l’orrore indicibile intorno
e anche i morti,
dilanianti visioni
che rende la guerra.
Tremore e pazzia.
E un miraggio, un delirio:
la pace e’ la vita,
la chiave
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| Cielo, fumo nero di esplosioni,
sabbia gialla, calcinacci in volo
a spazzar di vita le illusioni.
Dall’alto un piede scaccia formiche
disperse al nulla: tana non hanno,
gridano aiuto a genti amiche.
Siamo con voi risponde il pianeta;
pioggia di
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