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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’201Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Se potrai salvarmi
io porterò la tua croce
nella polvere nera
che il Golgotha soffia
solo per una volta
dopo che il dolore
ha preteso tutto il tempo
e molti battiti rossi
ancora da soffrire.
Se vorrai cullarmi
mi addormenterò felice
di
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La notte che verrà
mi confonde
nel mio cuore onde
di un mare in tempesta
ed io che devo vivere
e raccontare le mie notti,
questa notte
mi lascio andare al nulla
come la pula di riso
dispersa sarà.
Domani, io sarò nuovo
e nuovo sarà
il mio
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Nel giorno della Croce,
gli Angeli Santi
in angoscioso pianto
salivano con Te Signore,
l’aspro declivio del Calvario.
Sotto la Croce scioglievano
infelici e disperati lamenti,
mentre si elevava più forte
il divario
dei suoni delle voci
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Quando il desiderio si fa in quattro
per ovviare ad un sentire
capace soltanto d’influenzare il giorno
per non ledere quanto dentro si accumula
in un vuoto che sollecitando il respiro
produce ulteriore spazio
diventa il rincorrersi di un
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All’improvviso, come un tuono
nel cielo limpido e stellato
arriva trafelato il tempo dell’addio
del tempo passato
a creare progetti e crescere idee
tutto finisce e si dissolve
come zucchero nell’acqua della mattina
quella buttata giù
con la
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coccolo dolce gambo di girasole piegato dal vento
campi di fiori che sbocciano il sole che ama
m inondo dei segreti palpiti della natura
fragile filo di erba che cresce nella rugiada amata
tornano le rondini uccelli striati d’un colore nero
crescono
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Sorge un’eco leggera
tra la danza dei pensieri
senza il peso del dubbio
che rallenta il passo.
L’intuito non vacilla dinanzi al calcolo
nè si smarrisce nei meandri della logica
è una certezza che vibra sottile
un taglio di luce che separa
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 | No más excusas,
ni figuras soñadas _
vano espejismo;
en su niebla distante
nunca fue mío
-
Disinganno
.
Basta scuse,
né
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| Tutto fermo, irreale,
ombre magre di petroliere
galleggiano sullo stretto.
Solo la guerra va avanti,
divora terreno, persone
senza farsi domande.
Muoiono i bambini
tanta gente soffre
le pene dell’inferno.
In mezzo
alle voci afone degli
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 | Il mondo geme sotto un cielo opaco,
sa di ferro e di fumo,
le strade trattengono passi senza nome.
Chiama -
non con parole,
ma con crepe nei muri,
con frutti marciti tra le dita.
“Venite.”
Tra fango e frutti spezzati – risponde Neruda:
una
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Spazia l’Immensità
dentro al mio cuore,
riporta alla mia anima il Tuo Amore,
riecheggia sopra
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Discende piano il velo della sera
e il mondo tace sotto un manto d’oro.
Ritorna allora un’eco leggera,
la voce tua che è il mio solo tesoro.
Ti vedo ancora in quel chiaror di luna,
mentre cammini dove il tempo stanca.
Non sento più la
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 | Un po’ come piccioni
su un filo,
restano allineati
e immobili
sulla panchina del quartiere.
Liso il vestito
da giorni lenti e spenti,
rimirano assorti
il tempo e la vita
o altrimenti persi
in una dimensione loro,
remota.
Una parola a
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Sembra che sia vento
io lo sento
cerca di entrare
anche se non voglio
e le pareti umide
giocano a sperare
in una nuova tenebra
simile all’amore.
Sembra che sia sera
io la vivo
ma non è tremando
che gonfio le vele
anche se il respiro
non
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Ambiguità è un bel problema
quando si pone davanti agli occhi
o quando i nostri orecchi captano qualcosa
che tanto fa dubitare
consapevolezza è già un passo avanti nel proseguo
facendo comprendere quanto
possa essere brutto o viceversa
quel
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e l’uomo
si fa padre
lungo le siepi che fioriscono
e i sentieri che sorridono
e semina la pace
con parole sofferte
là lungo le rive
di un mare
che rosso si fa
il suo spirito
non abbandona mai
quella speranza
che affonda
la sua
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Hai inseguito la vita e più la cercavi e più la dipingevi.
rosso per tenerla stretta giallo per restare adesso.
Hai saziato con la tua anima il colore della follia
hai dipinto nel silenzio tombale della campagna i girasoli.
C’ erano le stelle sul tuo
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Sì nasconde alla luce
del tramonto, l’ora d’oro
ch’è mistero da assolvere
ogni volta che si colora
e l’aria si fa sottile
mentre tutt’attorno sfuma
in quel respiro ch’è vita.
Che valore hanno
quei momenti di noi...
Non esiste tesoro da
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Non hanno passi, ma venature chiare
eppure mutano il piombo dell’aria.
Sono l’innesto che non porta nome
un vetro limpido che non chiede nulla
lo sguardo-àncora che non s’abbandona.
Cuciono i bordi dei giorni sfilacciati
sanno abitare le fessure
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Si arrestano dolenti i sacri inni
dei cori degli Angeli nel giungere
al Sacro Orto della santa orazione,
In contrita attesa del Re della Pace
e in silente meditazione assorti,
colgon del mite Dio lo sconforto.
Prostrato ha il Santo Petto
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Sull’arpa tesa del mio petto il vento
passa e ridesta un brivido profondo;
non è dolore e non è smarrimento,
ma il battito segreto di ogni mondo.
Sono cristallo in mezzo alla tempesta,
vibro se un’ombra sfiora la vetrata;
nell’anima un
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C’è un peso di mercurio nelle ali stasera.
Un’ossidazione mangia la radice delle piume.
Il grigio non è cielo, ma polvere di strada.
L’angelo siede sul bordo del mondo.
Le ginocchia sbucciate dal vento.
Guarda la terra preparare i legni,
affilare
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 | Tutto si ripete
senza rumore,
come un respiro stanco
che sfocia in infinita agonia.
Le ore scivolano uguali,
in parole vuote,
dentro volti senza nome,
in giorni inutili, pieni di amarezza.
È fatica restare,
inerme dentro questo tempo
che non
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Ho cominciato a odiarvi
all’improvviso,
quando non potevamo
mai uscire
e se uscivamo
dovevamo rimanere distanti
senza mai parlare,
abituandoci alla solitudine.
Ho cominciato a isolarmi
per non essere contaminato
dalle vostre parole
gridate
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Candido velo che squarcia silenzi
che mente mia impone al volere sentire
frutto inatteso d’un solo momento
d’incrocio inatteso di sguardi distratti
S’attesta il pensiero alle soglie del nulla
ignora del fato l’urlare il tuo nome
s’arresta l’azione
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Son dolci le ferite dell’esserti stato e poi dal vento da te strappato giacchè t’ho amata e tuttora t’amo come foglia pasciuta dal ramo ch’ora spoglio ai piedi suoi l’osserva cadere danzando col vento ilare e lieve |
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Questi era un suo uomo di fiducia e seguiva, per suo conto, quasi a tempo pieno l’andamento e la gestione delle tante società di vario genere e grado di cui egli, senza apparentemente farne…leggi…
di Michele Serri |
Francesco Andrea Maiello è nato a Sant’ Anastasia (NA) il 23 settembre 1948. Nonostante studi sempre brillanti, per limiti caratteriali da interior conflitto, a stento supera l’ esame di maturità classica con la media del 6 per…leggi…
di Francesco Andrea Maiello |
Chiudo gli occhi. Respiro profondamente, riempiendo i polmoni d’ aria. Con sentimenti elevati e sublimi, galleggio come una particella cosmica in questo spazio temporaneo. Scintille di luce dorata emergono dal mio cuore e crescono come una pianta…leggi…
di Arelys Agostini |
Camminano insieme sul marciapiede, come se l’ asfalto potesse sostenere il peso invisibile che portano da anni. Non parlano molto. Non serve. Tra loro c’è una complicità nata nella prigionia, una lealtà silenziosa che…leggi…
di Arelys Agostini |
Erano da poco passate le nove di sera quando il campanello suonò alla porta principale.
Giulio, suo da sempre fedele servitore, aprì impassibile l’uscio.
Entrarono subito, senza…leggi…
di Michele Serri |
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IN MOLTI SI CHIEDO LA DIFFERENZA DOVE STA. ECCO IL LINK ALLA TABELLA DI COMPARZIONE TRA LE DIVERSITA' DI ISCRIZIONE AL CLUB.
DIVENTARE SOCIO CLUB SCRIVERE
DIVENTARE SOCI NON E' UN OBBLIGO MA ESSERLO VI DA TUTTE LE AGEVOLAZIONI DEL SITO!!
GRAZIE E BUONA SCRITTURA. |
Ti posso dare in dono un mio pensiero
di quelli che sorprendono la mente
nel biascicare frasi ed è evidente
che copre la cervice con lo zero.
Suadente molto ardente e battagliero
si adopera così convulsamente
che sbotta a più non posso e come
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Guardo la luna pallida
affacciarsi sul mare, mentre volano
quattro gabbiani, liberi
sulla scogliera pregna di
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Camminare in un parco
e osservare le foglie marroni
mentre il sole filtra tra i rami secchi;
mettere un piede davanti
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