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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Petorto loca | |
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Sono nata nel tuo lutto
mi hanno colta come un frutto,
acerbo,
con riso asciutto.
Ancora torna il buio atroce
svanisce poi con la sua voce.
Culla e ninnola,
sorride,
ancora piange
e si divide.
Sia gioia immensa ora
accoglie, ama, odora,
ma è
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Che cos’è una poestrocca?
Forse si capisce meglio
se vi racconto come nasce, una poestrocca.
C’era una volta un nonno,
che a causa dell’incantesimo
di una fata capricciosa e un po’ gelosa
aveva passato degli anni,
che a lui sembravano
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Dov’è la voce?
Solo un pensiero rimane
un fragore di onde
un’insieme di parole che provano a riemergere
i tuoi pianti nascosti nel cuore
ricordi di sorrisi celati tra gli occhi.
Una candela finisce
ma il ricordo non lo puoi spegnere
È una voce
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Vive il mondo
la sua stanca solitudine
tra albe e tramonti.
Siamo prigionieri nel tempo che divide
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Davanti al consulente di famiglia
marito e moglie stavan lì seduti,
si guardavano brutto ed eran pure
nervosi, con gli
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La pioggia
dentro ai tuoi occhi
è un’ombra nera,
fredda, di tante
notti passate
a morire lentamente
con il dolore
in conflitto alle albe.
Le gocce
nere dei tuoi veli
deposti a sudario
dei venti notturni
rimasti a guardare
il tempo che
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E venne il tempo duro dei monsoni
sulle colline ambrate di febbraio:
un lacrimare di pallido abbandono
su fragili orizzonti senza cieli.
Cornici d’occhi leggere come nuvole
imprigionate in un telaio di rovi
cercavano una riva oltre il dirupo
sui
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dove nasce la malinconia
comincia la notte
precipita il tempo
attraversa il cielo e giunge fino a terra
vicoli stretti i pensieri
ci si infila un attimo
una piccola luce che galleggia in un mare lontano
sale dentro un respiro
l’ultima
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Quante volte ti ho sognata
notte buia che mi vieni a cercare
nelle solitudini di fragili silenzi.
Ci sono onde di un mare senza nome
immensi occhi azzurri nel fazzoletto del vento.
Nelle distanze dei sogni
i cieli non ritornano nel tempo
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 | Quando tutto tace
si ferma il tempo
dentro le trame universali
e trova posto
l’alfabeto muto
delle nostre anime.
Sono mondi da esplorare
a passi felpati
scantinati asciutti
dove riponiamo
sogni e intenti.
Quando tutto tace
parlano le
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Tu,
finissimo broccato,
adorno il collo
di fine pizzo di raso,
ti guardi intorno,
come tutto,
lo avevi già sognato
il fiore,
un ciclamino,
dalla trifora,
in giardino,
il grido
di un bambino,
il camino,
una scintilla
verde rame,
di
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Tutti i giorni un compleanno
non facile poterli ogni volta ricordare
una grande mente occorre sviluppare
settantasei ne sono passati
ovvero settanta da quando conoscenza
consolidata abbiamo
ora come ieri tutto si fa nitido
con l’aiuto di chi
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Perse le parole
sparse nel vento
non rimaste sole
a declamar sentimento!
Le ha accolte il cielo
ai confini d’un tramonto
per svelarti mistero
d’Amore oltre mondo.
Decantano vita
se ascoltarle vorrai ...
si schiuderà infinita
via ove poi
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Il cielo piange lacrime amare,
ove imperversa il temporale,
grida disperate travolgono amori e gloria.
Non v’è Pietà, per anime innocenti,
la guerra sferraglia ogni evenienza,
ogni bruttura avanza,
ed ogni bomba, esplode in un mortale
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La morte, lo sappiamo, è cosa triste
e quando arriva getta nel dolore
parenti, amici e tutti i familiari
che soffron per
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 | Non più filtri
nè impatti nebbiosi
sull’appiglio d’un cosmo incisivo.
Dalle viscere umanoidi aggressivi
lacerano la
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Non era facile
ascoltare parole
e le nuvole
pronunciate piano
con uno sguardo
che feriva
i miei occhi stanchi
di guardare.
Non era semplice
vederti morire
lentamente
fra un dolore
e un silenzio
divenuto ombra
sulle lune
di altre
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Io so che se sappiamo che Giuda è un compromesso
Pilato con le mani si attiva con due giga
per mettere sul rogo la fine di un processo
che lega capre e cavoli al netto della briga
e appena lo trasporta con sé sulla lettiga
lo spirito ribalta il
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Cammino per tragitti impervi e ombrosi
restando privo d’ogni orientamento,
mi perdo fra i viottoli insidiosi
ma a farmi strada audace mi cimento
smarrito in fantomatiche contrade,
con determinatezza e saldi nervi
il cuore timoroso mi dissuade
ma
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Sarebbe bene finirla qui
ripensamenti non devono sussistere
sapevi che prima o dopo sarebbe accaduto
inutile recriminare tutto ha un limite
guardati attorno getta l’amo
tutto si smusserà in altra forma
insistere non è auspicabile
l’aceto ne è
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“La prego, per favor, mi lasci in pace,
ho chiuso con gli uomini e l’amore,
le varie relazioni negative
m’han già
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 | Fino a che punto
l’essere umano
può sopportare il dolore?
Fino a che punto
il nostro cervello
può conservarsi sano?
Nessuno può dare risposta,
è così personale,
incomprensibile, vana,
la sopportazione umana,
imprevedibile e fredda
come la
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| Ho sentito stamane in giardino
un profumo soave di pesco,
e il canto dolce d’un canarino
in un’aura odorosa di fresco.
È giunto Aprile, il mese gentile
che nere zolle fa germogliare,
ed ogni balcone in bello stile
di mille fiori sa
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 | È nell’aria di aprile
or s’una spiaggia della vita
tal brezza primaverile
in libertà infinita.
Saranno i tuoi occhi
a ridisegnar l’orizzonte
se nell’Anima tocchi
il fondo tra le onde?
Rinascerò
ove incontrata
mentre m’innamorerò
tutti dì mia
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 | Nel pensiero vetusto
di cui tanto son fiero,
spesso permane
il glorioso passato
d’un sepolcro
in rovina
che
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| Me la ricordo la felicità
non la cercavo era lei che mi cercava
mi disorientava e mi rendeva euforico
brevi e intensi attimi.
E noi eravamo felici
perché avevamo poco e niente
l’essenziale per mangiare
l’essenziale per giocare
il desiderio
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| Parlanno co’ un’amica mòrto cara
j’ho confessato (penza che cretina)
che io, pe’ fa’ la vita meno amara
“scrivo” e
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| Amore fra le fiamme
di un fuoco invisibile,
in un deserto di perché?
Un calore che esplode
da questo mio corpo,
e ti seguo e ti voglio
fra brezza fresca
di una fontana dimenticata.
Solo gli uccelli la cercano,
oppure gli amanti focosi
come io
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So che non leggerai
le poche parole
scritte qui
mentre il vento
soffia via
questi giorni grigi
come favole
mai raccontate.
So che non rivedrò
la tua pelle
pallida come la luna
perché la terra
non ha avuto pietà
dei tuoi dolori
e ha
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Sono fermo, incredulo,
eppure tutto si muove.
Il cielo fugge allo sguardo,
la bellezza cambia veste
e si trasforma in dolore.
La notizia gira il mondo
e fa girare le coscienze.
Sapessi contemplare il tempo
e aspettare senza capire;
sapessero,
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Desidero nuotare dentro te
mentre ascoltiamo il mare
Orli d’onde bianche
son catenine alle caviglie
Vorrei non affogare
nei tuoi sguardi
che m’inseguono
come raggi liquidi
d’un sole vicino
Cerco di non pensare
che ne sarà di noi
un domani
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Guardare fisso nel vuoto
in un giorno grigio di pioggia
inseguire un pensiero
e perdersi senza saperlo
nel movimento
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“Roberto scusa, sono assai curiosa,
ti chiedo solo d’essere sincero,
ti sei offerto d’ospitarmi in casa,
insieme col mio
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Essere coerenti con noi stessi
dovrebbe limitare quegli screzi
che via via si vengono a creare
quando per una ragione o nell’altra
tutto diventa incandescente
tanto da non avere più quella imparzialità
che sino dai tempi dei tempi veniva
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 | Non so come sia
io non l’ho voluta
tal strana sincronia
dissonante avuta.
Neanche immaginate
quanto soffra dentro
se non percepite
mio diverso epicentro.
Pur pacato rumore
diviene assordante
mentre altro tormentone
ascolto lietamente.
Sbalzi
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 | L’aria richiama il freddo
Inonda dei suoi rumori il vento
rischiara e si arrende la pioggia
portata in grembo dalla primavera
e si avverte nel tempo l’esule
parola di vita, aggrappata
al giorno finire, bagnata di voce tremula
guardare le ore,
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Tempesta nella mente
il cuore tuo è agitato
per il grido del vento
che sconvolge il pensiero.
Fantasma ricorrente
d’un lontano passato
adesso il movimento
svelerà il suo mistero.
Col dolore è presente
il sogno ormai offuscato
diventato
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Avevi promesso carezze
e io credevo
al tuo cuore stanco
di raccontare nuvole.
Avevi amato ombre oscure
e non era vero
che io sarei stato
diverso dalle altre lune.
Potevamo perderci,
ma non così,
a due passi dal mare
mentre la luce rubava
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 | Oltre l’inimmaginabile
la Bellezza
stordisce l’Anima
e l’accresce.
Sinuose forme
sfiorate e levigate
d’armoniosi riflessi,
espandono
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 | SPECCHIO IMPLACABILE
Lei è li, davanti al suo nemico
che implacabile la scruta.
Non le nasconde niente:
le rughe intorno agli occhi,
quello sguardo che un giorno incantava
ora è spento e inespressivo.
I suoi bellissimi capelli biondi
sono
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 | Dammi le tue parole d’amore
mentre mi guardi chiudendo in un sorriso
la tua poesia che leggera,
scivola sui miei seni nudi e,
come carezze senza freni,
lasciano brividi dentro.
È un sussulto costante, intenso,
solleva il mio spirito che
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 | Imperfezione di vita di tempo prende il sopravvento,
la logica la ragione fuggono via senza ostentazione,
spicchi silenziosi di sogni frusciati in respiri affannati
nascondono pensieri rubati a tempi ormai andati.
Cieli illuni senza stelle si
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Ho raccolto gli occhi del mare
di un’estate al tramonto
Li ho impressi dentro me,
come il suono fragoroso
di un’onda
che
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Moriremo di assenze noi.
Come fiori dimenticati
parole mai scritte
amori mai vissuti.
Di questo moriremo, di ogni cosa simile alla terra, saremo come una stagione
che nessuno più
ricorda, un’impronta sulla sabbia,
un canto, che nessuno ha mai
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Il terreno esilio
la tua presenza
consola, umilio
la mia essenza
d’arido deserto
per dissetare,
al tuo cospetto,
la sete di dare
compiuto senso
alla solitudine.
Voglio l’assenso
senza acredine.
Voglio l’essere
in te presente.
Voglio
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Ad anima silenziosa m’aggiro e districo,
quotidiana evenienza, penso e ripenso,
al fuggevole tempo or lontano.
Gocce di rugiada e ciclamini,
grappoli d’uva matura e la voce che ascoltavo,
dirada e dilegua come uragano.
Oh quanti capelli
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Martina, una ragazza diplomata,
s’è presentata nel mio ristorante
dicendo: “Sono in cerca d’un lavoro,
qualunque cosa,
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E m’hai coperto con un manto rosa
consunto dai tuoi baci caldi a sfera
soavissima megera
che s’alza in faccia al sole e sempre osa.
E m’hai voluto trasformare in prosa
e vento a primavera
m’hai fatto da ventosa e da barriera
a questo inferno che
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Quando verbi latitano
salvagente viene in aiuto con tutto il suo fardello
seppure pesante riesce a scalfire tratti di memoria
aizzando con vigore quegli strumenti
che in altre occasioni potrebbero far finta di niente
onde collaborare ad istanti
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 | amante anima del destino
aspergi di stille odorose
di assonanze floreali
fa che sia solo un ‘amore travolgente
fino a che la luna possa baciare
il vociar del mare sfocato
all’ orizzonte dalla nebbiolina di campo
fa che sia primavera ogni giorno
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Vivo nella tempesta
con la mia scialuppa
attraverso questi mari
Approderò nell’isola della pace
con la carne a brandelli.
I chiodi del Cristo
conficcati nelle ossa
tradita per spiccioli di verità
non c’è pietà in questo vaso d’argilla.
Oh,
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Giù dagli occhi
scende una luce
in bocca si ferma
e vi si
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Chissà se l’incanto
d’un sogno ricorrente
si farà sublime canto
ove
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Ogni giorno sorge il sole
su questo campo di viole
cambia il colore del prato
e ridona aria al mio fiato
Dopo il buio della notte
porto i segni delle botte
cicatrici di sogni ribelli
legati alle dita in anelli
Perfezione in un cerchio
ferma
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- Appese al cielo -
L’aria ha ancora
un presagio d’inverno
e la rara pioggia
accarezza le ombre
quasi fossero memorie
appese al cielo,
pallide promesse
d’amore dimenticato.
Il vento ha sempre
una nota di gelo
e il profumo dei passi
fra i
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 | Dapprima è il vento, guardingo, discreto
ma a tratti lamentoso e invadente
con passi e urla di cento caprioli feriti
fa
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| I frutti delle more
sull’albero del gelso
pendono sanguigni,
maturati col tempo,
pregni di sangue blu,
quasi, esplodono nella loro stessa pancia,
infine, cadono dall’albero
nella bocca del goloso di turno
lasciando sulla lingua
macchie di
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Il vuoto che stringi
ha il sapore dei ferodi
e la puzza della cenere,
si nutre dei tuoi silenzi
e della prigione dove
ti sei richiusa.
È un vuoto verticale
che implode dal basso
dalle radici che ti avviluppano
che corrode i sensi
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Non voglio amarti per gli occhi ammalianti
per le gambe marmoree
o il freschissimo viso
per l’aurea chioma o il profilo importante
per l’assenza di rughe
o il perfetto sorriso.
E tantomeno desidero amarti
per le labbra carnose
o impeccabile
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Si sbriciolano deroghe oscure del pensiero
innalzate da taciti draghi.
Svestita la mente di nero
nello stupore di candida
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337837 poesie trovate. In questa pagina dal n° 11301 al n° 11360.
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