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Se tutte le bellezze
teneramente custodite
si mostrassero alle tue pupille
e, la magia di una fata
potesse intarsiarle
di spighe d’orate
che diresti?
Se le bellezze dovessero svanire
saresti tu la soccorritrice
per farle nuovamente
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Ad ogni passo un sasso prende forma,
valico ad attraversar sentiero,
cime di abeti a sfiorar cielo,
passo su passo s’avvicina la fine della vita...
Ad ogni passo raccolgo un fiore
per donarlo a Nostro Signore,
e riverente m’inchino,
alla bellezza
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E se potessi ti darei il mio mondo
con un piacere sbronzo all’infinito
con poche leggi e senza uno spartito
tra tutti i maledetti il più giocondo.
E se sapessi entrare nel profondo
sovvertirei il mio volo imbastardito
col suo sistema senza alcun
leggi

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Apri gli occhi e ascoltami
le parole che escono dalla mia anima
bisbigliano sospiri
gli sguardi che tu non noti
sono carezze invisibili
matasse di pensieri impossibili da capire
e per me... solo per me
enormi e difficili da gestire.
Cuore
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Un Paese ci serve!
Serve a sfuggire all’emarginazione
alle fauci del tempo
a non farci affossare da una fredda folla
che in un placido stagno
si specchia e culla.
Un Paese ci serve!
Serve a strapparci a fantasmi chiassosi
ai mille volti
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Talmente è radicato quel sentire
che ad ogni angolo frena il da farsi
seppur vorrebbe mettere un dito
onde alleviare dolori
timore di andare contro
suscita titubanza
un volere che inumidisce occhi
bilanciare non è facile
rispetto
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Chi è che, ne l’infanzia, nun ricorda
oppure nun cia’ avuto mai a che fa,
nei giochi de cortile... co’ la corda
cor
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“Riconoscenza”, nobile parola,
però non fa più parte degli umani,
la si ritrova (... questo mi consola)
nell’animo
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Mentre silenzio uccide
poesia vuol gridare
su epoca che male
intende sminuire!
Virtuale diffusione
perverso fenomeno
riti d’iniziazione
qual gesto eroico?
Illusi d’onnipotenza
così a tutti dimostrar
pseudo gioco tendenza
realmente
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Non devi essere arrabbiato
per mesi ho resistito
alle ombre della sera
e ai gufi maledetti
che piangevano il tramonto
prima del tempo
scritto nel destino
di ogni cosa al mondo
Tu sei qui nel mio cuore
le nuvole del cielo
non sanno del
leggi

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E de adesso risplendi e ti versi
un cucchiaio di petali di vento
nell’imbuto di un polsino slacciato
giacché ti amai incondizionatamente
dietro lo sguardo di angoli di luce rubate
nella perdita di ricordi colmi di anoressia
la nostra storia
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Rimembrare, rivivere,
e poi ridere e gioire
oppur piangere e
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 | Le urla di divise grigie
con la svastica stampata,
i mostri... le violenze atroci
i cani che ringhiavano feroci...
Il pianto di terrore d’un bambino,
un tenero fiore
che di primo mattino
nelle docce fecero entrare
e uscì nel fumo d’un
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Un rossetto
nulla più...
Non c’è cibo che ti dia la forza
non ci sono vestiti che scaldino
non un abbraccio che ti aiuti .
Un rossetto
nulla più...
La dignità dell’essere donna
un colore per non essere uomo
due labbra per tornare a vivere
leggi

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 | Gemme e volto d’un antenata,
inciso tra righe del tempo;
una donna di polso eri.
Sui sconnessi sentieri del passato,
emergevano le tue orme .
Pietre di Gallura, vigne nodose,
pascoli e caprette
Intelaiati nel tuo vivere.
Nonna lontana e
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| Notte serale
passeggiar come in un limbo
fra caseggiati in bagliore di luce
spenti come fievoli candele,
fra notturni fari d’auto
sfreccianti nell’immenso buio
sprezzanti del cupo nero
che scherniscono l’avida notte
Or rimembrar qualcosa...
ma
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| Ma che caos quest’oggi
ovunque metti il dito
la tempesta si presenta
fai passare questi attimi
un po’ di riposo
non farà certo male
a freddo poi
riprenderai a combattere
cercando nella bolgia
quanto ora introvabile
non accanirti non ne
leggi

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| “Gli uomini son tutti quanti uguali!
Scommetti che seduco tuo marito?
Gli mostro la mia coscia provocante
e in meno d’un
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 | Sono tutti convinti che l’amore
possa guarirti
che possa completarti
e forse farti tornare a fiorire
tornare al canto...
sono convinti
che per i naufraghi sia il porto.
Credo invece che quando incontri l’amore
è allora che ti spezzi...
ti spezzi
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Tanto tempo è passato
da quando abbiamo visto
la luna nel cielo di polvere
danzare con le ombre
Tanto dolore abbiamo sentito
nel vento dell’inverno
dopo le stelle oscure
che pretendevano l’amore
Ora non saremo più insieme
e se coglieremo i
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L’amore è sabbia di deserto
danza nei tramonti di fuoco
formando dune e volti di donna .
Oltre ci sono cieli e fiori dispersi alle finestre
onde di sguardi in
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Due ragazzi ridono e si amano
si guardano negli occhi piano piano
camminano felici per la strada
perché l’amore è tenera armonia.
È dolcezza, bellezza tenerezza
Un sentimento che racchiude il mondo
e mai nessuno dovrà distruggerlo.
Il loro cielo
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Scendo lieve calma sfarfallando
avvolgo la natura con un manto
il silenzio si rivela in un incanto
orme di un pupazzo
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Caro, bello, grande Sito
dopo tanto che ho patito
son tornato
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Quanno appena ‘o spicchio d‘aglio
s’è ‘ndurato dint’ all’uoglio,
tu ‘e mmiette int’ ‘a tiella
già sfrunnati e già lavati.
Quanno po’ siente l’addore
tu l’avuoti e po’ l’aggiri
sempe cu ‘na cucchiarella.
Si però, forse te piace,
piglia pure tre
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 | E’ bella Torino,
la città dei sovrani
che un tempo le diedero
un grande domani.
Della bell’ Italia
fu la capitale,
poi
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 | E ritorno
a percorrere
i viali del remoto tempo.
Intensi profumi
giocano con le memorie,
i verdeggianti prati
dove giocare spensierati.
I tigli sorridenti,
profumati
sotto cui riposare.
Le preziose magnolie
imponenti verso il
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Non vedrai mai la follia dei poeti
loro la nascondono
sanno bene mutare il senso
delle cose e dei colori
e chi sa capirne il senso
se il senso è nascosto
nei labirinti dell’anima ci vanno solo loro
e ne tornano affranti, consumati
i poeti si
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 | Voci respirate in corridoi di coscienze
emarginate, in ogni gamma di colore,
dal sorgere del sole ai tramonti senza fine
Voci respirate in attimi d’amore ormai
passati, ma sempre vivi e mai dimenticati
Oltre la linea s’erge un sospirato ricordo
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| Camminavo sul marciapiede,
non ci feci caso e la calpestai.
Due giorni dopo mi capitò di nuovo
d’incontrare quel quadratino
con ub nome inciso
ma squillò il telefonino
e non andai avanti.
Ci volle il terzo incontro
per capire cosa
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| Caccia il cacciatore
equilibra l’antropizzato
soccorre il salvabile .
Scava nell’uomo
toglie la scarpa d’Achille
come un nervo infiammato
tormenta il polmone .
Non si contano su dita
uccise senza arma da fuoco
mentre la fauna osserva
questo
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Al di là del caro vetusto ulivo
affiora il fioco chiaror del sole
ancora timido nel suo apparire,
lentamente la luce si accende
e le stelle, ad una ad una, son spente,
luccicano le tremanti verdi foglie
sfiorate dalla brezza del mattino
che le
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Ho lasciato tutto
sulla spiaggia dorata
nelle estati di fantasia
con le labbra attaccate alle albe
nel profumo di una ginestra
che non va più via.
E ti vedo, lontano
con lo sguardo distratto
confuso come uno spago
che lega le sue stupide
leggi

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Visitare quei campi,
il filo spinato,
quei letti,
quel che resta.
Nell’aria,
gli sguardi
degli innocenti
parlano.
Il racconto
dei superstiti
conferma
quello che i parenti,
increduli di tanta malvagità,
rifiutano.
Solo la gioia del
leggi

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Non solo del bosco,
pur di quel tronco
a cui spesso vado incontro.
Nello sbocciare solleva la sua contentezza.
Lo nota persino la sua corteccia.
E’ nuovamente
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Domani scadono quelle uova
il tempo stringe
fai in modo di creare una ricetta
non è difficile
un po’ di fantasia
ed un buon piatto nascerà
perché gettare via
dintorno la fame regna
dai uno sguardo alle notizie
quella fila fa male al
leggi

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A scuola si malmenano i bambini,
in strada si violentan le ragazze,
aumentano ogni giorno gli assassini
e i giovani s’invecchian nelle piazze!
Non c’è lavoro, la miseria aumenta,
la disoccupazione ha superato
il dodici per cento, il che
leggi

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 | Tutti uguali
pregni d’angoscia e lunghissimi gli istanti;
ma in pause di salvifico lavoro
la melodia è composta e lambita dal dolore.
Sullo straccio sudato
con inchiostro scarlatto da ferite attinto
il motivo è arrangiato
e con paterno
leggi

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Stringiti a me
questa sera sono solo
il re del mio mondo
fatto d’oscurità
e di rovine acide
che toccano la terra
e poi muoiono
in un volo di nuvola
Dimmi che saremo
solo noi due
invincibili ed eterni
nel cielo bianco
prima della
leggi

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‘A scola nosta è chella
ca dice sempe sì
addò ce può trasi’
senza cerca’ permesso
senza pava’ ‘nteresso.
‘A scola nosta è ‘a sciorta
ca piglia ‘o viento ‘e faccia
c’o sole dint’e braccia
luttanno ciento vote
senza cagna’ maje rota.
‘A scola
leggi

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C’è tanta ispirazione
Là fuori
Qui dentro
Veline di cartapesta
Pagine unte
Sguardi strappi
La violenza che si
leggi

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 | m’ assale il dolore
nella sera profonda
della luna introversa
m’ incontrano le parvenze
velate di mestizia
rimango fermo ad ascoltare
s ‘avverte un po di me
quando il tormento
mi prende alle spalle
m’aspetto le paure grevi
che si
leggi

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Ricordi la terrazza
sul mare?
Ascoltavo
una musica
con gli occhi socchiusi,
pensando:
lascia ch’io sia
il tuo chiarore
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Fa di nome
Gedeone,
di cognome
Balanzone,
porta specchio
nel taschino
ed un vecchio
pettinino,
con perfetto
ciuffettino...
ma l’aspetto
da cretino.
Si atteggia
da docente,
sulla reggia
del sapiente,
del tripudio
non fa senza,
non
leggi
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E nell’oscurità si spezza il pianto:
singhiozzo muto nell’orrore immane,
nel delirio di menti arrese al male,
nel freddo che ogni lacrima raggela!
Sibila il vento e sperde l’acre odore
di carne umana che s’espande all’aria
per il fumo dei forni
leggi

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Ti inseguivo con il retino
stretto nelle mani sfidando
il vento che soffiava forte nei miei occhi.
Ammiravo le tue ali colorate di passione
Muoversi senza alcun rumore
Tra i profumati fiori primaverili
appena sbocciati.
Il sapore della rosa ti
leggi

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Schiusi cancelli dell’inferno
sul treno per la morte
Auschwitz sub interno
flagello sorte!
Tu tenera creatura
angelo divino
fu troppo dura
pur con Lei vicino.
Ma nell’ultima corsa
sempre per mano
Mamma dalla morsa
verso mondo sano!
Incubi
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 | Se barattassimo la fragilità
nostra e di chi amiamo
con una presunta immortalità
non saremmo umani, né radicati nella
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| Quale memoria uomo di retorica
tu che rinnovi la solita cerimonia
per quel dramma disumano
che ti vide col cerino in
leggi

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Chissà se un uomo sarò
e se riuscirò a rimanere in vita
dopo che la morte mi avrà strappato le carni
e l’orrore cancellato
leggi

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 | Un gesto minimo, una direzione e un si alla vita.
Cinque dita soltanto si aprirono in un mondo in ginocchio
distogliendo gli occhi dalla pena
salvando con un rifiuto.
E gli altri?
E oggi?
E quando morirà ogni testimone?
Se a destra una mano scelse
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| “Non mi toccare! Metti giù le mani!
Gli uomini son cinici e violenti,
si credono di conquistar le donne
mostrandosi
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| Quell’ombra che si lascia camminare
per le strade di un mondo senza nome
è un numero tatuato per disprezzo
è un’anima che vale nessun
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| Sembra proprio che niente
possa essere d’aiuto
quando tutto si fa buio
momenti dai quali è bene
allontanarsi prima possibile
onde non rimanere incagliati
in quella spirale dalla quale
sarebbe ogni volta più difficile uscire
accettare consigli
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 | Quel ragazzo pieno
di sogni e fantasie
che scriveva poesie,
il professore mutilato,
quelle giovani teste rasate
con il destino segnato,
quelle madri che
cercavano il loro bambino,
lo studente geniale
che amava la matematica
e suonava il
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| Ho bisogno di tempo
ho bisogno d’amore
per seppellire nel regno del pianto
la tristezza di un morire innocente.
Un silenzio attraversa il mio sguardo
è il dolore che in noi alberga
qui la morte è ladra di tutti i sogni
nei campi aperti della
leggi

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E si oscurò il sole e tutt’intorno
come se fosse in atto grande eclissi,
ciascuno aveva al cielo gli occhi fissi,
l’inaspettato buio avvolse il giorno.
Fu come si aspettasse orrenda fine
quando improvviso forte s’alzò il vento;
tremava pur la
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Nell’osservare l’esodo, seppur avulso,
ebbi a toccare il patos, e ch’Egli,
distratto, non vedeva il colore.
Tanti, davvero tanti, troppi,
vittime, ignare, d’un destino crudele.
Ci s’avvede, nel toccare l’altrui dolore
e del mondo l’ingiusto
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Non guardarmi mai
finché sarò così
assente dalle cose
che sbocciano nel sole
Io voglio solo il buio
perdermi nel vuoto
quando è notte
e non tornare più
Non parlarmi mai
perché non ho il cielo
da dipingere con le rose
ma solo stelle
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Mentre tu eri già andata,
io ero ancora lì e avevo freddo,
Mamma.
Un gelo nelle ossa e nel cuore
un dolore sottile pungente
più degli schiaffi e delle botte
avuti senza un perché.
Non capivo una parola
della loro lingua dura e fredda
mentre mi
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338171 poesie trovate. In questa pagina dal n° 17731 al n° 17790.
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