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Faccia faccia
cuore a cuore
solvi Tu
cos’è l’Amore?
Ne scrivo poesie
da quando cosciente
ma ancor d’essi
non so quasi niente!
Versi d’amplesso
vibrano parole
pazzo tuo universo
s’un foglio a colorare.
Profumano sogni
capelli al sole
celano
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Piange la terra,
piange ogni alberello
per non veder più
ombre in movimento
e anche il cielo
ha messo l’ombrello
per dare spazio
a un nuovo vento.
.
È triste anche il mare,
è triste ogni corsa,
si è spendo anche
il faro del porto
e ogni
leggi

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Carezze del vento
dove si cullano i fili d’erba
ora stanchi di sole
- ci arriva da lontano -
un suono più amico
voce del mare che torna
onda, che arriva fino al mistero
e mai tradisce
l’acqua, che nella pioggia cade
bagna, la prima foglia
e
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Mutamenti e inattesi al viver porta la natura
alla ricerca e al ricordo di desideri antichi
che lì deluso si gira oggi in volo il pettirosso
che invano lo sguardo cerca la dolce bacca rossa
poiché seccato è nel tempo quell’agrifoglio amico
perché lì
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Mi vestirò di notte
di seta e vento,
mentre i variopinti petali
di un altro fiore cadono
confondendosi con le farfalle.
I rami spogli dell’ultimo albero
in giardino,
a stento accolgono sparuti uccelli
in un ultimo fremito di vita.
Di nuovi
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Verso il baratro dell’accantonamento,
della fruizione delle nostre singolarità,
alimentati dall’esaltazione delle disparità.
Immobilizzate le coscienze.
Società piatta, dominata.
Lo abbiamo toccato con mano
questo pandemonio pandemico
dove la
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Alto in basso sta,
lungo il tragitto corto,
per chi viene e per chi va,
più diritto è storto,
il nodo della libertà...
Indietro e avanti,
più qui fisso è l’orizzonte
men lì muovono i rimpianti,
il sole c’è adesso di fronte
che prima erano le
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Soffiava il vento su strade incerte e
tu, ragazzo con spontaneità e altruismo
volevi fermar la sua furia devastante.
Branco di sadici ed irosi lupi,
ad illogica e misera grandezza,
un fuoco di violenza e
d’irrefrenabile gagliardia
non avvezzo
leggi

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A cosa serve l’aria che respiriamo
se condividerla non possiamo
solo il pensiero ha questo privilegio
nell’avvicinarsi a chi nel cuore pulsa ogni dì
sensazioni d’impotenza s’impadroniscono
lacerando quella fetta di muscolo
capace soltanto di
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“Sei andata da quell’uomo
e non so quel che c’hai fatto,
tra la femmina ed il maschio
basta il minimo contatto ...
Ora
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Oh, quanti fiocchi cadon dal cielo
posando in terra una coltre di gelo,
ma quando il mondo è ormai ammantato
appare allo sguardo un regno incantato.
Brilla il paesaggio e sembra diamante,
sui rami è ovatta bianca e brillante,
si leva un
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| Vivì |
30/11/2020 06:41 | 1096 |
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Come fiori eravamo a primavera,
rigogliosi, aitanti e profumati,
d’ogni passante gioia e meraviglia.
E venne poi l’Autunno, e fu di sera
quando, da un forte vento sballottati,
perdemmo un petalo nella fanghiglia.
Ma noi, se pur dal tempo un
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Poche anime in questo silenzio
sulla banchina del porto
fragili sguardi in attesa
nel
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S’adombra il cielo
spegnendomi l’inquietudine
in questo vento
che mi spettina le parole.
Quanto ancora ho da dirti,
quante parole chiuse nei
cassetti di quei “forse”
che rosicchiano il cuore.
Malinconici i ricordi
si spaccano sulle
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 | Dal fango dell’agricoltore,
dal sudore del lavoratore,
dal sacrificio di chi ha
dato la vita per la libertà,
dal pianto dei bimbi che
muoiono di guerra e fame,
da chi conosce il dolore
ed ha fame d’amore,
io che sono empatia ed anarchia
ho
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Dolci ricordi la memoria affollano,
come ferita che il tempo
non rimargina. ...
Tu, vecchio casolare, ora mi appari
frale e stanco.
Hai vegliato sul podere intero:
a monte i castagni, a valle il ciliegio,
il fico e il noce ad occultare
i
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Nell’infranger gl’indumenti
scopro i segreti più misteriosi e colorati
della tua tela seducente.
Quando guardo intenso
il profondo della tua corporatura
mi sorride l’arcobaleno più travolgente.
Nel peccar questa carne mi concedo
le mie tinte
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Quando la notte accende con le stelle il firmamento
e la splendente luna si mostra a quell’incanto,
spesso ripenso ai sogni
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Se ti nascondi da me
come farò a piangerti
mentre il sole morirà
nell’ora del crepuscolo
Se non mostri le tue ali
come saprò che volerai
verso di me nel passaggio
fra questo mondo e l’altro
Le nuvole non sanno
quando il cielo piangerà
la
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Vento e parole,
lettere e pioggia,
terra e fango,
canti e silenzi,
danzano nell’autunno
l’abbraccio di una stoffa
stracciata, foglia
volata, via, stanca,
figlia vagabonda, cane
che ringhia alla mano
del pane, e
parole e vento,
pioggia e
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Terra mia de ‘ias degogliàdas
e de lunas cagliàdas in foghìles,
canes ch’appèddant po amas in cuìles
in su rigore de oras lastimàdas
e boghes che attìtidu ‘e campaniles
po istellas chena abbas asseliàdas.
E sas umbras a lacana ‘e gosare
cantant,
leggi
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Lia |
29/11/2020 20:16 | 956 |
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 | Rimane, delle terre attraversate
non il ricordo, no, non la memoria
_ché il ricordo trasfigura e perde_
ma una tacita
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E così ti porto in volo
in un cielo che non hai visto ancora
in un angolo giochi
con la luna e le stelle.
smarrisco fra le tue labbra
un amore troppo grande ormai
sulle tue labbra guardo il mondo,
nel sorriso così dolce
aspetto l’alba di domani.
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La liturgia di novembre
celebra la nebbia
i rami spogli
e certi numeri biblici.
Mi avviluppo in questa cortina
di fantasmi e suoni
seguendo strade che piegano
le leggi del tempo.
Nessun gemito nell’aria
quando si seguono i
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Che senzazzione strana, inconzueta,
ciò avuto ne l’entrà drent’ar negozzio!
Me so’ sentita un Guru, un Asceta,
un Sole che s’allignea a l’Equinozzio!
‘Sta forza strana score all’incontrario
come se un nastro, un tapirulà,
te voja ariportà su lo
leggi

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Sfrugo negli anni ed a ritroso
torno a ieri
In quei sorrisi acerbi
che raccontavano di semplicità
di cuori che
sobbalzavano per un giovane amore
e sogni fiabeschi
a cullare le notti.
C’era un profumo diverso nell’aria,
colori più tenui che,
non
leggi

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Spostarsi un po’ più in là
per non violentare l’anima
di chi con una sola lacrima
bagna la propria intimità,
accarezzare con gli occhi
l’altrui sguardo nel vuoto
che s’è perso nell’ignoto
privo di trucchi e ritocchi,
offrire un sorriso
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C’amma fari? cià vo’ finiri?
T’ha stari muta!
lu ciriveddu sta scuppiannu
a tò vuci m’ha misu sutta...
mi tumpulia ca so manu
mi pigghia pì li cannarozza
e iu staiu cubbannu
manca l’aria, nun haiu cchiù ciatu.
Haiu caputu! haiu caputu!
ma
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Mi rimane, ogni volta
ogni volta che sei
il cenno dei tuoi occhi.
Lo so
tu insegui emozioni
ne accenni il sole
dentro
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Jim27 |
29/11/2020 11:52| 2175 |
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Evacuano sentimenti
cuor intorpidito
ombre generanti
figli senza udito.
Echeggia lor pianto
Angeli silenti
tra (dis) umano avvinto
scevro da rimpianti.
All’esser in apatia
smarrito se stesso
urla poesia
vibra suo verso!
Divin messaggio
sta
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Timida, a sangue freddo
me ne vò per la mia strada
non frequento l’autostrada
accada quel che accada
brillo tra gocce di
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 | Il cigno nero
a lungo evocato
da qualche tempo
è davvero arrivato.
Ha creato disastri
su tutto il pianeta:
E’ per raggiungere
una nobile meta?
Ha fatto tremare
le borse e i mercati
ma i fiori e le piante
sono rinati.
Ha fatto morire
tanti
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| Ma che grigiore quest’oggi
non è bastato raggiungere l’apice
seppure volontà non sia stata chiusa nel cassetto
solo tre ore di luce ancora e tutto diventerà buio
non lasciarti cogliere all’improvviso da situazioni incresciose
reagisci come di
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 | Tra foglie secche
sotto le scarpe
scricchiolano i passi
sul finir d’estate.
Muta il tempo veloce
e con il vento che spira
s’ode solo come un canto
il fruscio di foglie.
Dell’estate è rimasto
il profumo
che cambierà
tra filari di
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| “Ci sono tanti Re,... ma un solo Dio! ”
- rispose Maradona ai giornalisti -
Se c’è un campione, quello sono io! ”.
Ma in
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| E’ attraverso persona tanto amata
che si schiudono presto nuovi mondi,
che si va alla conquista di bramata
altra parte di noi, di mondi o immondi
universi che inducono dorata
visione della vita e dei profondi
misteri suoi che scacciano
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Poco più in là della nebbia
c’erano le foglie del bosco
che cullavano il vento
quasi fosse un nuovo inizio
e qui vicino c’eri tu
con il tuo sorriso triste
dipinto dai tramonti d’estate
quando il sole vuole morire.
Io non volevo parlare
leggi

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E li chiamano poeti...
...questi pazzi
scapestrati
illusi
di poter ancora sorridere
guardando un volo di gabbiani!
E
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Si allontanano le nubi con i brutti pensieri
il dolore è un fulmine
che squarcia il buio delle nostre solitudini.
Fette di ricordi come pane da mangiare
per illuminare i scaffali impolverati della malinconia.
La morte quante volte ci circonda
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Ogni presenza sia un atto d’amore
sincera carezza delicata come il fiore
dove i profumi di vita dell’io interiore
si
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 | Chi non ha sentito
nel suo polso, palpitare il pericolo
del tempo che passa che ha un costo;
non è arrivato ancora alle
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Notte di seta
luna raggiante
specchio nel mar.
Faro al poeta
bucaniere
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Ti invento ogni giorno
ti sfioro, nei petali di un fiore
sento di te il profumo
dentro il cuore di una rosa
ti disegno in mille forme
specie di notte,
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Distesa di fiori di campo
ondeggiano al sole
delicati petali si confondono
con variopinte ali
di effimere farfalle
mossi da
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Spogli i rami son dei tigli
le ortensie orfane di fiori
pur spente assenti sento vedo
voci vite che al giardino vita
davan non più due amici cari
mici ghermiti dalla parca chiusi
in letargo i ricci- porcospini
vermi e lombrichi ben nascosti
sotto
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Accarezza il vento dormienti visi
una finestra sonnecchia, sbadiglia
un respiro s’anima d’aria, intrisa
s’origliano i suoni, la città si sveglia.
Il sole tra le mura stanche capolino fa
la notte appena trascorsa ai raggi lascia
la stanza è colma
leggi

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Son strati di emozioni a
stender il velo all’amore,
calice di vino a brindar al buon umore...
In gentil sospiro ed audace cuore,
il pensier innesta un frutto dal buon sapore,
ed in gentil modi e maniere,
eleva l’estasi in delicato
leggi

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Mentre che il tempo perde le sue cose
incontreremo il volo in noi rimasto
attento a rammendare spine e rose
in questo mondo ordito immenso e vasto.
Accorti ad indossare i nuovi panni
radici e sangue d’altra fioritura
macineremo il giorno coi suoi
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Ci vuole proprio poco nel passare all’altro mondo
basta un colpo ed il cuore viaggia a cento all’ora
togliendo il respiro
cerca di qua cerca di là
ma niente appare
dubbia la provenienza
pensieri iniziano a galoppare
situazione di disagio
non
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Sciavo allegramente sulla neve,
d’un tratto s’è slogata la caviglia,
per giorni e giorni chiuso in quell’albergo
ho reso schiava tutta la famiglia!
Al mare, nel tornare verso riva
mi son sentito pungere ad un piede,
m’han tolto trenta spine dalla
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Quando te ne sei andata
hai lasciato
solo il silenzio
qui nella valle oscura
e fuori è rimasto
solo il respiro delle foglie
che cadono lentamente
nel sole d’autunno.
Quando hai smesso d’amare
nessuno si è ricordato
di portare un
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Passa veloce il tempo che scalfisce
quei segreti che durano nel cuore,
tracciando sulle pieghe del mio viso,
i segni di dolore che il ricordo
richiama, come l’onda che martella
con forza la scogliera e non si placa!
Fuori del tempo ondeggia la
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Chino il capo
per guardarmi dentro
per affidare al silenzio
le mie piccole parole
farlo brillare
con i miei desideri bambini.
C’è stato un tempo
che a mani giunte
ogni nodo si scioglieva
e sui fioretti piegati
seminavo speranza.
Quelle sere
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Lungo i sentieri d’estate
quando il sole a mezzodì
arroventa l’aria e arde in gola la polvere
il passo corre veloce
insieme al mio sguardo
in cerca di te .
Il tempo è una strana magia
riveste di luce la mia anima
e ti rivedo piccola onda
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 | Lungi da riflettori accesi
gioca solitario el Pibe de oro
l’ultima partita
nel verde campo della vita.
Senza rigore alcuno
s’erge l’ultimo pensiero
scostandosi leggero
dal sipario illuminato al tacito silenzio,
lasciando attonita platea
tra
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 | E’ quella luna che splende nel cielo
i colori illuminano l’alma di te, vegli la sera
s’intona al magico velo, e il disgelo
ne li occhi, osservi la luce leggera
ormai del suo viaggio rimane da sola
nelle strade deserte, polvere tra i
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| Curioso, un satirico poeta,
fòrze, lontano avo de Trilussa
te cojonava plebbe- anarfabbeta
co’ ‘na teoria semprice e
leggi

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| Sento quel che è amato
dal tuo cuor per quest’errato mio andare
e ne sono catturato.
In ogni trasalimento,
che dentro e fuori
leggi

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Guarda i miei occhi
e respira il mio amore senza fine
E’ struggente
candido
delicato
Ascolta queste note
e chiudi le palpebre
Assapora
sulle ali della melodia
quanto amore ho nel cuore
Non sciuparlo aprendo gli occhi
lasciati cullare
come in
leggi

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Per le aurore, i tramonti,
i colori e, le loro sfumature.
Gaudio per aver toccato
fiori e guance,
goduto della festa con gli amici
e, lo stupore, a tutte le ore
per le onde danzanti
e, i bisogni primari.
Le dolcezze delle parole
i sorrisi delle
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338213 poesie trovate. In questa pagina dal n° 18811 al n° 18870.
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