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Per le aurore, i tramonti,
i colori e, le loro sfumature.
Gaudio per aver toccato
fiori e guance,
goduto della festa con gli amici
e, lo stupore, a tutte le ore
per le onde danzanti
e, i bisogni primari.
Le dolcezze delle parole
i sorrisi delle
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 | MENTE VUOTA
Nella quiete del mattino
quando la luce dorme ancora
sola con i miei pensieri
scrivo, senza sapere
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| Correre correre
non riesci mai a trovare un minuto di riposo
ma cosa sarà questa fretta
hai paura che tutto scappi
non ti rendi conto dell’affanno che nel tempo nuoce
sii più tranquilla basta cominciare
troverai un altro modo
onde selezionare
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| “Potrei essere tua madre,
non m’illudere, ti prego!
Ho sofferto nella vita,
forse è meglio che ti spiego,
perché poi
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| Tempo è,
questo che vivo
è il mio,
prigioniera e libera navigo
con mani pulite,
afferrando nel vuoto,
aria sana.
Tempo che
mai si deve lasciare indietro
che deve guardare l’infinito
che semina in raccolti
fertili.
Lo vesto di colori,
lo
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| Erano rossi i suoi capelli
insieme al sorriso acerbo dell’età.
Le labbra a fuoco
quasi a rubarmi un bacio
e io sognavo nel pudore del pensiero
se potevo in una poesia d’amore rubargli il cuore.
Passa amore mio nella mia vita
ancora un’altra
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Oggi sei troppo lontana
per me che non vedo
le stelle del mattino
nascoste dal cuore
E dalla nebbia che trema
una luce pallida
così fredda da ferire
le ombre del cielo
Oggi sei troppo morta
perché io mi senta triste
e semplicemente
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Bersaglio mobile
sull’apice violento di mani grandi
intinte nella dorsale del livore.
Soccombe nel sentiero del possesso
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Senza di te un uomo non ci sarebbe stato
all’uscita dei portoni accogli malfermi pedoni
padroni con i cani fissano orme
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Lenta a inceder
sentieri della vita
aggraziata fata
essenza infinita.
Colori autunnali
tiepida stagione
mirata mi chiami
tono passionale!
Ardita sinfonia
ne avverto richiamo
alma tua e mia
mano nella mano.
Recondito sogno
tangibile già
tuoi
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Uomo, sei libero tu...
che scruti il cielo,
e rinneghi i battiti del cuore?
Guarda il tuo io profuso in mille pensieri...
credi tu in quel DIO generatore di vita!
Che ti ha reso libero...
godi del sole, della vita,
del mondo che ti circonda!
leggi

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E se tu venissi
come quando viene
una tristezza
un nodo al cuore repentino
e se tu parlassi
come quando mi soffia il vento
e se ti scrivessi dalla luna
quali strane parole potrei trovare
e se tu cadessi, come la luce di una stella
e se mi
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Questo confinarci
pensoso e stanco
rende il mio camminare.
La natura arriva in mio aiuto,
apre con il mio animo
un dialogare silenzioso.
Planano Storni sul pioppo,
in volteggi sincronici e festosi,
interrompono il loro migrare.
Esultano i rami
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Mai avresti pensato di scrivere qualcosa in merito
ventiquattro anni sono passati
da quell’istante in cui il mondo si è fermato
è stato poi tutto un rincorrersi un cercare appigli
onde evitare il peggio ma non è bastato
il silenzio incombe
leggi

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“Non mi mettere più le mani addosso,
la troppa confidenza dà alla testa,
non siamo fidanzati, siamo amici,
se non la
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Non ti ho persa una sola volta
ti ho persa
quando il tuo bambino
è morto quella sera
E la notte sembrava scura
per dire parole.
Ti ho persa mentre andavi via
con lo sguardo rivolto
Alla strada bruciata dai sogni
prima che i
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La bambola stretta al petto,
coi capelli sporchi e dritti,
le narici otturate dal colore nero.
Più non odi dei bimbi le risate
e il ieri ti sembrerà vita mai vissuta.
Cambia da un giorno all’altro
Il tuo mondo incantato
e quegli occhi e quelle
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Tu, non ti accorgi
quando i miei occhi sanguinano
dietro l’oblio del silenzio,
tacciono anche le pareti
imbiancate di paura e
da soffocanti singhiozzi.
Vai via da me... Uomo!
Tu, che bruciasti i miei sogni.
Tu, che incarnavi l’amore.
Io, che
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E pure sì na femmena
na mamma c’ha sgravato
ma maie haie cancellato
sta smania ‘e fa’ schiatta’...
Allora sì na zoza
na perchia vummecosa
e maie sarraie piatosa
‘nfaccia a na ‘nfamità!
E pure sì na terra
na chianta c’ha patuto
ma ‘o core
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Quante onde con la cresta spumeggiante
parlano sospinte dal vento
degli anni andati o quelli che verranno.
Distese al sole
le case quasi a farsi compagnia
tra viuzze strette rotolano verso il mare .
Una goccia bianca giace solitaria
nel suo
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 | Ho tanto ascoltato
fiera del mio stesso silenzio
in conflitto e prezioso.
Ora posso risalire
dal fondo di tanta
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Cadesti inerme colma di terrore,
lacrime nei tuoi occhi un tempo amati;
tu prigioniera d’un sogno d’amore,
svanito sotto i colpi più dannati
di un folle, a cui donasti il tuo candore
e del tuo corpo offristi immacolati
campi, laddove espandere
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Il tempo di una sigaretta per stare solo,
e a nulla dare retta, per mandare tutto in fumo,
affanculo.
Il tempo di una sigaretta per annebbiare,
per confondere, per scordare,
per intossicarmi più in fretta.
Il tempo di una sigaretta per non
leggi

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Quella lacrima che da gota discende
contiene il dolore che ancor s’accende
mentre la mente abbraccia l’illusione
che vive
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 | Piccola Viola
cresciuta in un prato
qualcuno t’ha visto
e s’è innamorato,
radioso il colore
superbo il tuo odore,
vivevi felice
scaldata dal sole.
Lui ti guardava,
ti accarezzava,
voleva sentirti,
voleva toccarti...
Poi ti ha
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Scevra razza ceto colore
odio nell’ignobile inferiore
contro Donne
assassino - stupratore!
Bacato o cosciente
depravato demente
verso fiore dell’Amore
sacralità universale.
Indegno pagherai
violenze perpetrate a Lei,
prima o poi
avrai conto coi
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 | Allunghi la mano
le sfiori i capelli,
scivoli sul volto
sulle labbra
...tenti una carezza
...ma lei non c’è,
la sua mente è
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| Quando bambina senza voce
I .
Sono bambina
che gran fatica appena metto
a fuoco l’ingenua schiena
in sette lune di
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Respiro il guizzo procace
di gocce punte di rugiada
in più crescendo audace
rosseggiando, la masnada
soverchia delle affini ombre...
Sgombre!
Le bionde piagge di calore
risplendono, tirate, a festa
sul telo, iridescente, del pittore
una
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Tutto questo perché non c’è cuore
nessuna intenzione d’amore
soltanto ego e rancore
che sfocia nel furore
e una donna muore
non resta che il dolore
d’un grido pieno d’orrore
o il profumo denso d’un fiore
reciso senza pietà e senza pudore
rimane
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Ad estasiar la vita movenze leggendarie,
ed in punta di piedi a Danzar d’amore,
ad orme rosse e piedi nudi...
Danzar e danzando vita
ad esploder nel suo vigore,
amor ad attecchir radici,
su terra fertile, seme ad
attecchir in sentimenti.
Gocce di
leggi

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e tutto il resto saranno rumori assordanti
scoperchiati da visioni altruiste, annebbiate
a frusciare tra gli sperduti e aridi campi
e parlare, parlare senza suoni a circuire,
ad ascoltare il mormorio del vento, il sibilo
e le situazioni ad
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Ritornata finalmente dove tutto ha avuto inizio
altri scalini aspettano silenziosi
non devi assolutamente deluderli
quasi nove mesi e nuova vita inizierà
.
un po’ cresciutelle le compagne hai ritrovato
feste non sono mancate
infantile calore
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Passeri intirizziti dal gelo
fuggono lasciando orfano il cielo
pongono al riparo le piume
mentre ghiaccia sino il corso del fiume.
Silenziose quelle acque in stallo,
solide e lucenti come cristallo,
fossilizza il tempo ma il vento impazza
leggi

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| Vivì |
25/11/2020 07:26 | 796 |
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Aveva gli argomenti che sognavo,
quant’era bella, ma non era mia!
Era impegnata con un mio amico
e non gliela potevo ...
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Il mio tempo
ha voltato la pagina
degli errori negati
ed ha pagato per me
Per tutte le stelle
accese e poi spente
per tutte le carezze
che ho gettato al vento
Il mio cuore
ha smesso di battere
dopo tanti anni di cielo
dopo tanti sogni
leggi

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La mia morbida terra,
il colore dei suoi occhi,
i fianchi delle colline,
il profumo di antico
che riannoda le trame di memoria
in un ordito fedele
questo voglio vedere
nel sole di fine novembre
pieno di buoni propositi
che sposta lo
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 | Huesos
dolientes
contagiados de lamentos
desgastados y
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Strada
priva di anime,
col terrore d’incontrare la peste,
solo le antiche stelle
non fanno paura.
In un albero
un cardellino
parla di
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Accade per sbaglio,
ingombrante mole,
ingigantisce il verbo stridente,
l’ afflato
strisciante e pesante.
Parole e solo parole,
il vento riporta sull’uscio di casa.
Esplode il rumore, gonfio di clamore,
richiama l’aulente profumo di
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Le terrazze al monte mietono silenzi
sale tra vele di cipressi il sentiero al cielo
un suono di passi e solitudine vive nel cuore .
Una fonte d’acqua rompe il silenzio
come un capriolo
la mia anima cerca tra le nuvole l’ultima vetta
brucio nel
leggi

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E quando gioventù si vola via
riaffiorano i ricordi
dei tempi ormai passati in allegria,
giammai dalla memoria oserò
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Ti penso, ti penso sempre, ti penso,
oggi vago nelle vie della mente
mentre tutto oramai non ha più senso
ed il nero futuro è immanente.
Ma tu rimani sempre più lontana
persa nella nebbia della tua vita,
illusa da falsa fata morgana,
che ogni
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Cara
splendida nostalgia.
Non mi abbandoni mai!
Danzi nei miei occhi con i colori dell’aurora,
mi culli dolce e sinuosa nel meriggio,
con fiori di baci mi ricami la pelle
e
la sera,
nella dolce brezza rosata
ti fai misteriosa fata di bosco
leggi

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Perdersi nel sogno soave del tuo essere
assaporare il meraviglioso momento infuocato di passione.
Vibrano i nostri corpi fusi nell’amplesso
si agitano i cuori
dolce tortura dell’amore.
Ondulate onde si espandono nell’ombra soffusa della
leggi

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la rinascita è come rincasare alla vita
e ricorda di quanto tu sia importante
il fulcro e l’ancora di salvezza in ogni episodio
sei vita luce corpo verità e amore
nulla potrà mai separarci neanche se Dio lo vorrà
bramo ascoltare le
leggi

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Raccontami
dei baci della tua bocca
che ai tuoi sorrisi rubo.
Raccontami delle tue mani
che mi spogliano le paure,
dove un angelo fanciullo
rincorre nuvole di panna.
Sui declivi del cuore
mi scorri veloce
come emozione
che brucia
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Uno spasmo piacevole
di brivido e pelle d’oca
vibra innanzi al giusto vespro.
Ogni centimetro d’epidermide,
che coinvolge per prima la mente,
smuove il cuore in gola verso il tuo.
E il pensier puro di svestire
l’anima brillante di questa
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 | Imprigionata in un muto grido di orrore
sentivi il tuo respiro sradicato
dalla tua bimba, tuo grande amore,
e dalla follia nel buio trascinato.
Sentivi solo freddo intorno a te,
e quella lama lacerante dentro il cuore,
tra le mani ostili dello
leggi
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| Se potessi
rinuncerei
a quello scheletro d’amore
che mi ha reso schiava
di ogni libertà negata
e sarò
solo polvere
- colpevole -
anche agli occhi di Dio
che mi ha modellata
sacra
e
poi
profana
amalgamata
con lacrime
e
leggi

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 | Ti ho sentito lasciare il letto
e muovere in cucina.
Un ronzio di suoni a me familiare
come un canto.
Il ritornare al mondo
è come un diradare velato
di foschia.
Mi accoglie l’abbraccio soffuso
del sole,
un chiarore confortevole,
mai
leggi

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Spingo la soma dei sogni,
oltre le tribali percosse
di un grandinio di voci,
soffocando lo sguardo
con il segno del sole...
Di levante in ponente
un sillabario di croci
ammutolisce in un ponte,
che a fiduciose stelle
li affido, i miei
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Si leva lo sguardo mio
sul compiuto, sull’incompiuto.
Suggestione?
Esiste razionalmente
l’armonia della natura
con quella del creato?
Ascolto il vento
ma voci concordi non sento.
Indocile, impenetrabile
quando si accanisce.
Solo quando il vento
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Lassù il lacrimar delle Perseidi cerco
Possa la Luna la sua lanterna spenta
Nel buio alla vista offrir la vision bella
Di queste scie lucenti luminose stelle
Cadenti pronte a sentir il desiderio mio
Rivedere in Cielo il volto della amata
Mia
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Creato terrestre mancò
poco distanti dal mondo
ove fato ci condusse
ad osservarne girotondo.
Lì umani misera umanità
guerre violenze povertà
più gioco forza di pochi
barattatori lor dignità.
Prescelti senza catene
missione uomo migliore
con
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È deserto il sentiero dell’armonia.
La maldicenza è l’insano piacere
di chi si comporta in modo capzioso
l’arma preferita dall’invidioso
che occulta e distorce la verità.
È malattia che costruisce barriere
il detrattore è persona malvagia
che
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Una nuova signorina si fa spazio nella vita
con quel fiocchetto sulla testa
ed un vestitino candido
la fanno sentire importante
una manina si alza salutando
chi il giorno prima lo aveva accarezzato
con quell’amore mai venuto meno
annullando
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Sembriamo tante pecore
abbandonate al pascolo,
un microbo invisibile
ci fa sentire vittime
d’un vivere sabbatico,
ci
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Io ti ho sempre sentita
vicina fra le ombre
che crescevano piano
e quando l’aria era fredda
Io ti ho sempre vista
attendere la sera
come se fosse una rovina
da accarezzare dolcemente
E forse non sai
di essere amica del dolore
mentre le
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Accarezzo la mia testa ma non basta.
voglio vederla in faccia.
Dunque l’agguanto, la stacco,
e me la metto sulla ginocchia.
Ora la guardo, ora mi guarda.
Certo, sembra che stia riflettendo
in uno specchio, ma è diverso.
Cerco e voglio un confronto
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338214 poesie trovate. In questa pagina dal n° 18871 al n° 18930.
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