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Un lume s’accende
su d’un animo scosso
e la lietezza prende
s’allontana il dir ‘Più non posso’
Lo spirito apprende
dal cuore è mosso
e l’alma si sorprende
già fuori dal fosso
Or il tetro fugge lesto
sì, sì, davvero presto
nulla è più
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E quando a sera il giorno lento muore,
mi prende quell’angoscia che m’avvolge,
siccome un velo, l’anima ed il cuore
e tra gli stretti vicoli, sconvolge
i miei pensieri in preda ad un dolore
che mai si placa e dentro mi travolge;
brancolo al buio in
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Oggi giorni di agosto qui vedo alberi diversi
per altezza forme dimensioni e i rami ricchi
di foglie qual verdeggianti
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Quel rivolo d’acqua che dentro tracima
vorrebbe tanto poter risalire
onde irrorare occhi ma non puoi
devi assolutamente tenerlo a bada
non sempre è possibile condividere lo sai bene
ancora più male farebbe
a chi ne ha passate abbastanza
vera
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Il raffreddore non mi lascia in pace,
mi soffio il naso tutte le mattine,
ho consumato cento fazzoletti
è un incubo
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Vagheggio tra nuvole di panna.
Mentre un timido rossore mi svergogna
libero il gabbiano che mi abita.
Timidamente mi soffermo a pelo d’acqua.
Nello specchio di mare azzurro mi rifletto.
Mi disseto di sole e sale.
Dirigo ali verso colline di rose
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Con ago e filo rammendare la pelle strappata dai morsi violenti della vita
cucire le ferite ancor sanguinanti infette,
prese alle spalle dell’indegna gente.
A filo doppio cucire il cuore ferito a morte
crudeltà senza fine
dolore
rancore
invidia
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Eppur ti amai
come fossi madre.
Ti ergevi come una sposa
e tracciavi i sentieri miei
come fossero sentieri di neve,
ma celavi l’inganno.
Oh donna, che vestivi di luce
dimmi, tu chi sei?
E strappavi i virgulti dal nostro seno
per farli tuoi.
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Mi mancate.
Oh, se mi mancate!
Mi manca lo stropiccio
di quando venivo a farvi visita
le mattine che non eravate a scuola.
E seduti sul divano di casa
si provava invano
a guardare un film insieme
ma non ci si riusciva mai.
Bastavano pochi
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Siamo ombre sulla sabbia,
bagnate da un mare in tempesta;
passo dopo passo, mano nella mano,
l’acqua si ritira e l’ombra
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Pur silenzio avrà luce
su campi di luna nuova
accendendo una lanterna
con poesia fino all’aurora.
Se si faranno desiderar le stelle
nei tuoi occhi ne avrò più belle
non appena concessa sarai
ad acquietar desii miei.
Lambirà vestito lento
dando
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Ti cerco nell’alba del cuore
nell’onda che di tristezza sale in me .
Troppo per essere
un lontano ricordo del buio.
Nel
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 | Ruggisce nel silenzio
un pendolo di stelle
che attraversa tutta la notte;
il suo attrito seduce l’iridescenza
ed eterna
la sequenza pulsatile dei miei occhi.
Ho spinto la lingua
nella caccia all’ombra
e sento
scivolare l’energia;
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A te Stella che accendi
con una fantasmagoria
di riflessi
un cielo di incantato stupore
io, ti voglio parlare
di lui
nel vento della notte...
Mi par di sentire
la sua voce calma
come un lago d’acque
chete e colorate
le sue
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Ecco,
pensavo alla terra
che ora bacia
le tue guance fredde
E ai semi di nube
che sono sbocciati
sul tuo cuore nero
mai toccato dal sole
Ecco,
sentivo il profumo
delle rose morte
con i petali uccisi
Da questo vento
malato di
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E si ‘o tiempo è nu pruciesso
te condanna e te fa fesso.
Spuorco comme a na fattura
nun te penza e nun te cura
arraggiatto e agliummaruto
nun t’o dice ca è fernuto
e se mette a fa’ Totò
int’o niente ‘e nu ‘ndindò.
E si ‘o tiempo è na
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 | Notte d’estate tra stelle dorate, il mio
andar foresto tra mille sfumature argentee
della luna
Notte d’estate in folate di colori delicati,
ardisco al pensiero d’esser un tutt’uno
di questa magica natura
Tutto intorno silenzio, foriero di
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| Ammireró in segreto
la danza delle farfalle
e ascolterò ad occhi chiusi
il canto libero degli uccelli,
cavalcheró sulle onde del destino
e guardando il terrestre paradiso
parole nuove dal cuor germoglieranno
per trascriverne su pergamena
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Passano le nuvole
sulle albe e sui tramonti,
il vento spalanca
sentieri infiniti tra esse
tracciano solchi
sui cieli di spuma.
Anche i ragni operosi
ricamano spazi invisibili,
strade d’argento
tra i rami esposti
nell’ora in cui
si dischiudono
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Che bello, per pochi secondi,
baciare le tue labbra sedute sulla sera
è dolcissimo, vicino a te
da tanto aspettavo un tuo bacio,
non basta mai, una gioia grande
affascinante, non ricordavo
non ne conosco le parole. Un istante, senza parlare,
ho
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Muta il cuor come muta il vento
e sparge lacrime e sorrisi
inondando le altrui essenze
incessante e infido il
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 | Perché m’invadi:
mi assedi, mi abiti
ti espandi.
Perché
lavori in affondo e provi
raggiungere il midollo.
Perché vuoi che mi sveli,
che mi smembri,
che di te mi vesta e poi mi spogli.
Perché sei la mia vita e la mia tomba,
perché mi fai
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| Parlami o mare del tuo amore perduto
della tua rabbia ceca
di quel tuo perenne andare e delle onde
che come schiaffi sugli scogli aguzzi
s’uccidono in fragorose spume.
Parlami o mare del mio amore perduto
del sale tra le lacrime confuso,
della
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Un esodo, di nostalgia
e di inesorabile arsura,
nel petto, svuotato, infuria
con indolente litania:
Che possa durarmi la vita
di un solo eterno secondo,
ripetermi perfino il mondo
con un solo schiocco delle dita!
Preghiamo:
“Con Te, Buondì
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Ti aspetto
dove di sera ritornano i gabbiani
quando il cielo cala il drappo rosso.
Qui non si sentono
che i fremiti dei treni
e il peso del sole che cuoce i tetti.
Oggi mi respiro
mi basto
ho solo un desiderio in mente
da affrancare, in
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Sarò un mantello di primavere
- sanno che lo sarò per sempre -
e scoprirò l’ultimo letto di neve
da ogni pistillo dei
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Jim27 |
20/01/2020 10:26| 2868 |
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Sempre vorrei esserlo
per poter cercare la particolarità
dell’incavo dove si esalta
la tua nudità.
Sorseggio la goccia,
non una sola volta,
resto imprigionato
nel groviglio dello spasmo
assorbendone la dolcezza.
Amarti. Non per una sola
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Nel buio fitto delle notti
scendono rigagnoli
di forti parole
figlie del pensiero di Dio,
si diradaro poi
sulle città della storia,
entrano nelle cattedrali
dove uomini di spirito forte
cercano risposte,
in loro si aprono come boccioli
ed
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L’oggi è come un pensiero che si arresta
alla barriera delle buoni intenzioni
troppi sono i giorni passati
e che si perdono in scuse rimaste appese alle labbra
senza che nessuno riesca a farle cadere nel vuoto
di una parola d’accusa nei confronti
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Durante il corso della vita
bisogna stare con gli occhi aperti
onde non farsi abbindolare
meglio avere paura che trovarsi a cattive sorprese
non è un voler essere egoisti
ma un senso di rispetto anche verso gli altri
affinché non si debba
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 | Aspettando il tuo arrivo
si scatena nella notte
febbricitante ansia
che non lascia dormire.
Eccitante è l’attesa
mentre le ombre
s’intravvedono appena
nel buio silenzioso
che ricopre il mondo.
E nasce sensazione di pace
dentro il
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| In fondo al tunnel s’udia
il canto della sirena voce
e il propizio desio.
Fu scritto nel ritmo,
d’etere e passione,
il furor al cardiopalma dell’aspro
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Virtuoso cantico delle cicale
armonioso romantico poetare
pur se sembra uguale
è inno "Ti voglio Amare"?
Elle vissute nelle tenebre
nutrendosi di radici erbacee
dopo anni gitane sottosuolo
godono empie per poi volo.
Sulla cima d’un albero
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Vorrei scacciare dalla mente
le ombre delle paure che l’animo
mi opprimono, invano: che esse
più crescono si
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Spiegami, o Tempo
perché le ore si ripetono fra le mani
di chi ha stretto pochi giorni.
Spiegami perché la sera
chiama dolori nascosti
e la pioggia non riesce
a lavare pensieri e ricordi.
Fra le dita corre la sabbia
e nuvole rade si
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“Amare o non amare?”
E’ questo il mio dilemma!
...Dovrò escogitare
un grosso stratagemma!
Se amo son “fregato”,
perché devo impegnarmi
a conquistar la donna
al fin che possa amarmi
e quando ci riesco
ne devo mantenere
il punto prefissato
e
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Sotto le fronde
di una Paulonia Tormentosa,
gentile aleggia l’Aria
sfogliando le Pagine della Vita
Carezze di vento
e piume di Atomi Cosmici
nel cullar parentesi di Stelle
d’ un’insiemistica Sublime
Tra cori di Allodole Argentate
i pensieri
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Noi giorni di ieri
dispersi battiti d’amore
nati nei ghetti della solitudine .
Imbiancati dal tempo
in uno sguardo
sepolto tra le ceneri di un bacio.
Siamo nuvole nel respiro del cielo
e se il vento ci spazza via
nel silenzio dei tuoi occhi
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Qui
siamo tutti morti
fra i sorrisi di carta
e i segnali notturni
che la nostalgia
regala ai pochi
che possono credere
ancora nei sogni.
Qui
attendiamo la tomba
un velo di marmo
e due fiori di seta
sulla ghiaia bianca
portati da
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C’è terrore ovunque
anche dell’ombra
e del gran fuoco
che dal cielo scende,
da quando un virus
invisibile e in penombra,
a ogni esser debole
avvolge e prende.
E c’è terrore
su bus e treno,
su nave e su aerei
senza un sorriso,
e anche se il
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Ascolta e interiorizza il sentimento
perché non è mai dell’anima struggimento
ma solo forza che guida e protegge,
disintegra le maglie dell’indecisione e sorregge.
Ricorda che è fatto di ombre e chiaroscuro il dolore,
che fa parte della vita come
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Laude forme del corpo
in gentili vesti di regina
muovon le mie parole levigate e liete.
Alta tensione ai
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Leggeva i poeti dell’Est
nella solitudine della parola
dietro la finestra l’inverno greve
dietro i vetri appannati
si aspettava la neve
nei giorni brevi di
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Nella Rosa dei Venti
movenze di suoni
nei rami
degli alberi secchi
fra le case
increspate
Quello che ulula
annunciando un temporale
refoli di Maestrale tra vicoli
stretti
A Primavera
tra i prati
tiepido e gentile fa tremare
le novelle
leggi

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Nelle lunghe notti della fede
parlo con Dio
e Lui fa sue
le mie forze,
così povero mi sento,
povero, ma la parte
più nobile di me
è
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Scorrono stanchi i giorni sul cammino
incerto d’una vita senza senso;
inciampo ad ogni ciottolo piccino
inseguendo chimere, in quell’intenso
buio, dove si lacera il mio cuore
in cerca d’un barlume o d’un chiarore!
Mi perdo ancor nel fitto dei
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I nostri limiti
sono disegnati sui girasoli
sulle distanze dei fiori
che non hanno certezze.
I nostri limiti
hanno i colori del cielo
la curva della luna
e l’attesa dell’onda sugli scogli.
I nostri limiti
è sfiorare il tempo
che si nutre delle
leggi

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Campi verdi e lilla son le parole,
a tinteggiar di fiori sillabe e frasi,
ad intelligenza ed eleganza,
gentilezza e amorevolezza a fior di cuore,
stima e pensieri da donar ai ricordi.
Le parole son saggezza e
fiducia a sorregger ponti
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Suonava nell’ora la campana vespertina
si perdevano quei rintocchi lenti giù
dal fondovalle e poi per l’eco all’alpeggio
a rompere il silenzio qui il pastorello
già le greggi sonnolente il focolare
dai carboni spenti preso fu da nostalgia
d’amore
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Ogni pietra ogni filo d’erba
è riconoscibile ad oltranza
quando per caso ti addentri in quei versi
non cessano di esaltare vita che ancora oggi
riesce ad elargire qualcosa di diverso
non da tutti comprensibile
profumi colori fanno la loro
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 | E’ vago l’ascoltare mio
d’un pensiero che mi strugge,
su quell’onda esso s’allontana
e mai più ritorna a batter l’ali.
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| “Rimango chiusa in casa tutto il giorno
ed esco solo per comprare il cibo.
Non cerco l’amicizia di nessuno,
non vado né alla messa, né a ballare,
non voglio fare incontri con la gente
e tanto meno d’ospitarla in casa.
Di questa solitudine ci
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| Non puoi dimenticare
Attimi ore giorni
mesi anni
Tempo che solo ha lambito il tuo viaggio
Non conti più albe tramonti
Sempre diverse sempre eguali
É il
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| Affondano nel respiro dei ricordi
le presenze vissute
viaggiano verso un porto sicuro
nascosto da nuvole e
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| Ll ammore ...
All’impruvvise nascie nà attrazione
comm è nà rosa ca sboccia
chiane ‘e passione
che petale russe:
na surprese dinte ‘e foglie da speranza ...
Nu cucù dinto ‘o còre.
Nà voglia,
na smanie,
nù vvulie cà è nu velene,
nù desiderie
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L’imbrunire agghinda
nella tranquillità schiva e gentile
la decenza della notte.
Sulla rena a
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Avvincente è il nostro valico
degl’occhi e degl’astri
quando siamo in compagnia.
Il cuor trottola di brama
le
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È sole tramontante laggiù
per poi risorger ancor più su
nella vita che sarebbe niente
se
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Non posso aspettare
che la pelle
abbia il profumo
di quelle lunghe sere
E nel mio ricordo
tu sei ancora
quella che metteva
le calze di nylon
Con le scarpe a punta
per attendere
le mie carezze
sopra al bordo nero
E non volgevi mai
lo
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lascio che il dolore mi stritoli le ossa
furia di un’ansia cieca imbevuta di un nettare di lacrime amare
stordito di un tremore sinuoso di voci sfumate di colori
rima scaduta di parole che danzano il nulla
e l’afono silenzio della medicina sciolse il
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338242 poesie trovate. In questa pagina dal n° 20491 al n° 20550.
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