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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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So di te, un’impronta nell’alba
un leggero profumo sulle mani
so di te, di una gonna al vento
i tuoi capelli sul viso, so di te
l’odore di carta stampata,
di un libro, di un giornale
so di te, di un geranio che appassisce
e nessuno lo nota
di te
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Tu sei il mare
a volte quieto,
a volte tempestoso
l’onda impetuosa
che travolge e non perdona
l’andirivieni
che sul bagnasciuga
avvolge e placa.
Tu sei il mare
riflessi verde e oro
che rende spiaggia
il mio sabbioso deserto.
Tu sei il mare
leggi

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Fra attimi pioverà
lacrima di malinconia
dai miei occhi e nuvole
sovrapposte fra noi
cielo terso e luce.
Ma pioggia - con lei -
lambendo viso
evocherà tuo sorriso,
carezza che dà pace
all’anima senza voce!
Ai margini del silenzio
nei tuoi occhi
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La Primavera non è morta
e neanche l’Estate
lo sento dalle frustate
che arrivano all’improvviso
nelle viscere e sul sorriso
che non ho mai avuto.
Non è morta l’Estate
anche se l’inverno
con le sue piogge
e le sue pozzanghere
affoga il mio
leggi

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Uno spirito turbato s’insinuò
feroce
in me
“Pazzia” proferì!
Lumi fuggenti dell’animo mio
destadevi per Dio!
Insonne divien la vita
s’ella produce
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Non ti curar di me,
-se posso-
immolerò sorrisi per te,
per questo rivo di breve corso;
la mia scialuppa, un fascio di mani,
-se faggio o betulla-
accusa incerta un domani...
Non ti curar di me,
-se devo-
con ogni gioia tiferò pe te,
per già
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Qui nel giardino ancora profuma
come un tempo l’aria l’odorosa
verde menta selvaggia profumo
che in quel tempo antico
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Nella spensieratezza basta un niente
e qualunque cosa vediamo sotto un altro aspetto
quando all’improvviso tutto si fa nitido
persino quei tratti che avevi cercato di cancellare
avanzano con forza come veri birichini
non resta che arrendersi
leggi

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Non servono sermoni
per santificare comportamenti,
non serve evidenziare i lamenti
di chi solo critica, ma senza avere opinioni.
Non serve scendere dalla torre
se ogni cosa al suolo poi non scorre,
a chi serve la caciara se il tutto è uguale al
leggi

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Sono nata femmina
e mi sento magica,
non accetto gli ordini
che mi dan gli uomini!
Attraverso i secoli
m’hanno resa vittima
con la loro collera
sempre più sgradevole!
Ogni donna è splendida
e possiede un fascino
che travolge gli uomini
e
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Sento le voci
solo di notte
quando i morti
parlano d’amore
Mi sento perduto
fra le ombre
in qualche strano
conflitto di cielo
Sento le carezze
di lontani cuori
ormai stanchi
di battere le ore
In un tempo
finito fra le nubi
di altri
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Nella vastità dei campi,
aperti alle vie traverse,
con stagioni maturano tempi,
scartati di più cose diverse...
In un triangolo ristretto,
al molle gravitar del pensiero
si compie il tondo perfetto,
e a sé attrae mai di più vero:
Inviolata di
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Mi piace il buio,
ascolto meglio l’anima e,
guardo il cielo,
guardo la luna,
quel riflesso che spacca in due il mare
m’illumina dentro.
Ho desiderio di volare,
fuggire,
di essere lontano,
mi stringo forte in me,
chiudo gli occhi mentre ritrovo
leggi

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Misero è il tempo e il suo pentimento
ancor di più è perdersi nella laguna dei desideri .
Tra il falso e il vero
le onde delle parole
s’infangano alla foce del fiume
dove le sponde si dissolvono negli abissi del mare .
Apriti cielo per chi ha
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Leggere e tremanti
scivolano parole lungo i fianchi
sulla pelle calda
trema e si concede
il brivido aggrappato al piacere
gocce di miele straripano...
bastano pochi sospiri
che sfiorando appena labbra arrese
la fantasia e la passione
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Momenti rubati alla consuetudine
ma tanti pensieri restano latenti,
circondati dal superfluo e inutile,
nel continuo dipanarsi per ricominciare
nella tua mente a ricostruire
fili invisibili dalle diverse direzioni.
Riuscire a
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 | Dolci i sospiri
ed ogni tormento
dolce il languore
ed il pianto
dolci gli
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| Mi perdo in questi cieli azzurri,
a guardare il nostro grande amore.
tengo ben stretta la tua mano, intrecciata alla mia,
per il tempo in cui siamo, siamo felici.
Il tuo cuore puro, è un semplice segnale
che scrive mille frasi in ogni strada
scrive
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Alta marea sarò
disse meteo passionale
e sì t’inonderò
tipo tsunami tropicale!
Ma non temere
bagnerò solo un po’
dai capelli al Cuore
scusante poi asciugare!
Tutta t’accarezzerò
come mai nessuno uguale
e più mentre sorriderai
innamorato pazzo
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All’alba presto
impastava il pane,
con le dita bianche
si faceva il segno della croce,
e incominciava, vivo
il suo stato di preghiera.
Tutto preparava,
muovendo lentamente
le sue dolci labbra:
e le tazze piene
di caldo latte e pane,
e i piatti
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Pianta velenosa sei
per il botanico scienziato
per Pitagora principe
dei numeri e pensator antico
per delle tue foglie
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Ho bevuto la metà
del mio bicchiere,
per dissetarmi.
Ora centellino
l’altra metà,
in piccoli sorsi,
per gustare al meglio
le emozioni
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Questa primavera
si è alleata col destino
contro di noi.
Le contraddizioni assumono l’eco
dei giorni nostri
dove
leggi

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Come poter affusolare il tempo
raccogliere le parole mai scritte
colorare gli album d’una vita
e mostrare quanto di più bello
è conservato nelle scatole dei ricordi.
Come aprire l’involucro dei desideri,
sfogliare ad uno ad uno il raccoglitore
e
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Stare così ad aspettare albe.
Stare così a raccontarsi notti.
Bere bicchieri di luce, al mattino
e stare con guanti di luna, la sera.
Niente più mi sorprende.
Niente più m’appartiene.
L’airone schizza il volo sull’acqua:
Io
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 | Si ripetono i giorni
con gesti nascosti
dentro abitudini
molto spesso acquisite.
La fretta che incombe
non lascia mai
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Come sentirsi grandi essendo piccoli piccoli
lassù tra vette innevate
sensazioni che riescono soltanto a far sognare
chi da tempo questo desiderio ha cullato
pronostici vanno e vengono
ma niente che possa realizzarsi se non in sogno
verrà pure
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“Il sabato ti vedo in discoteca
che te ne stai in disparte solo, solo,
mi sembri malinconico, depresso,
invìtami a ballare
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Anche la strada
sapeva del mio male
quando accarezzavo
i capelli neri
Appena prima
del tramonto e il cielo
era una nuvola scura
senza promesse
Da fare al mattino
così lontano
da far paura
ai presagi di morte
Anche la luna
sembrava un
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Pensieri a fan ritorno,
in quel tempo ove nascemmo,
e cespugli di mimose dal
buon profumo al naso.
Oh fu avvenente incanto
gote abbronzate a
profumar di fiori freschi,
in sorrisi di dialettica paesana.
Sorelle d’amor e amicizia a
camminar sul
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Questa è la banda del quattro per venti
che trovi pronta a cantar con i denti
incline e attenta a lodare i parenti
con grandi toni di gloria e di accenti.
A voi la banda del prenditi tutto
con il tuo cuore che resta all’asciutto
con mente e piedi
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Il suo corpo elastico,
anche se non più giovane
volteggiava tra le lenzuola.
Lui, lo seguiva da vicino.
Quando, dilatate le gambe,
lei lo cinse a sé.
Era tornata dopo tanto
con la scusa di un pranzetto
tra amici.
E subito dopo,
si era fiondata
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Dalla terrazza uno zoccolo di cielo
spiaggiato sulla rena.
Ah mare se la tua chioma spumeggiante
mi potesse scivolare sulla pelle
il tuo occhio azzurro mi farei tatuare
e sul corpo le grandi labbra posare.
Di destra a manca
mani di quarzo e
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S’una tela della vita
creasti tua inaudita
Artista senza tempo
Pittore del mondo!
Abbaglia talento
nei quadri d’incanto,
ritratti più a Donne
lor viso di stelle.
Galleria eterea su strada
universale balconata
ove sogni si colorano cielo
e mare
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Di un gradino salirò
sforzandomi tutto,
e col peso che ho,
vi giungerò, ancora intatto...
Non guarderò più indietro
ogni ombra come seguitare,
opaca schermaglia di vetro
che mari d’ombre, può solo agitare...
Avanzerò di una lenza,
per di più
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Sdraiati su spugne di cotone,
morbiti teli leggeri
lisciano la nostra pelle
come carezze ...
...ci sfioriamo con gli occhi,
brividi d’intenso
sentire l’uno nell’altra
come fresche brezze.
Laggiù vele azzurre
ondeggiano,
schiuma
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Intorpidito come gatto al sole
mi creo parentesi di tregua
lasciando scivolare il giorno
nella vasca del tempo.
Mi adagio nella bassa marea
che mi prosciuga nei silenzi.
Eppure vivo ad ascoltarmi l’anima
nella coscienza
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Quando verrai a prendermi
non scambiarmi con la notte
né con il giorno
non credermi un paesaggio in fuga
traccia
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Come è facile vivere felice
se non possiedi un’anima né un cuore,
ma rigoroso e duro di cervice
ti accontenti del pallido grigiore
di un’esistenza in cui "s’ei piace ei lice"
e appena nasce tutto quanto muore,
nessun pugnale lascia cicatrice,
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Evanescenti vagano i pensieri
siccome sabbia al soffio più violento,
i giorni rincorrendo di quel ieri
che non torna! Mi lascia assai sgomento
la lacrima che scende nei sentieri
irti di spine e sferzati dal vento,
che ora percorro senza
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Per la mano lungo la strada della vita
ritorna quel sentire
attimi sempre a bollore non danno tregua
invadendo seppur nel buio ogni momento
lasciano sul tappeto tanta nostalgia
non semplice continuare il cammino
.
volo di gabbiani non è
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Lo strabismo di Venere,
un difetto assai celebre,
che non nuoce al suo fascino,
ma lo rende più splendido!
Il suo sguardo simpatico
sembra viver nell’estasi,
ma nasconde dell’animo
il suo amore più intimo.
Lo strabismo di Venere
è un
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Affiora
sulle labbra
prorompe nei gesti
senza
soppesarne la ragione.
Della norma
smaschera
l’insensata collusione
quella
triste commedia
che
come guitti
tutti
recitiamo.
Con
un sorriso
sgangherato
una carezza fuori luogo
uno
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Quando ti tocco d’ambrosia
e mi sfiori di baci
quando ho voglia
del tuo desiderio di voglie...
Le gocce non
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Jim27 |
28/06/2020 22:30| 3321 |
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Nulla da dire
e sono chiuso qui
nell’isola dei morti
da quando il tempo
È trascorso
senza nessuna gioia
e deposita polvere
ovunque nella casa
Nulla da chiedere
e ora ho i ricordi
sbiaditi da leggere
fra le pagine antiche
Di un
leggi

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Freddo,
in questa stanza dove sono sepolti ricordi,
di anni passati,
parole ed umori che,
hanno lasciato ferite nel cuore e,
seguo,
con occhi gonfi dal pianto,
i segni sul viso che
sanno di tempi trascorsi
di verità e,
di
leggi

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Interrogavo con occhi d’immenso
i miei granuli di magica luce
già gemme roteanti d’inauditi filoni di sogni
le raccoglievo
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Resto nel volo dei respiri
come aliante nella
corrente ascensionale
del silenzio.
Ripeto a memoria
il contorno dei tuoi occhi
come un cieco farebbe
davanti al tuo viso.
Ti consumo la bocca
di baci in scadenza
a non conservarli
per averne
leggi

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Oddio mi son perso
ancora nel suo sesso
capolinea stanotte
ubriaco preso a botte!
Ho giocato con la sorte
perdendo una partita
mi ha legato nel suo letto
senza più via d’uscita.
Bandito nelle bende
in balìa di un’amante
catturante
leggi

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Sempre
la vita continua
sulla splendida terra,
quando abbracciata delle stelle
dappertutto
mi colora,
raccogliendo la luce brillante
tra sorridente sole
e
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Io ti vedo, io ti ascolto
un lamento senza fine
dentro al tuo respiro
il respiro, dell amore mai finito
una lacrima e un
leggi

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Il dolce onor si nutre
del fulcro d’ogni raggio
mentre vive ogni tuo giorno.
L’anima a te fedele
s’accende come un Sole
nei momenti più intensi del nostro trascorso.
E l’amor non può splendere,
privo di luce alcuna,
senza quel baglior
leggi

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Un’esca nasconde sempre un amo.
Può aver fatto lo stesso
con il mio palmo, la tua mano.
Non c’è posto dove non arrivi un suono.
Può essere mentire,
dire ad un giorno,
di essere stato pieno
senza l’eco di un bacio.
Il mondo non può essere
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Buongiorno al sole
e alle nuvole in cielo
c’è ancora il giorno
che aspettava impaziente
il suo splendore.
Buongiorno anche a lei
la tua dolcissima compagna
della vita
anche se non le dici mai amore
te lo tieni dentro il cuore
hai bisogno adesso
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Lentamente cammino
sulla strada che mi porta a Dio,
non mi volto indietro,
né alzo lo sguardo al cielo,
mi accompagnano i friguelli
quelli dello stagno
con la loro gioia di vivere.
Più salgo più le nuvole
si sciolgono e perdo
tutte le mie
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E quella voce, mi prese con se
tornando dal buio
incastrato, fra muri d’incompresinbili parole
lette nel vento del perdono
Stropicciate carte bianche
perse, fra i rovi di un tempo, che non c’è più!
Ho percorso quel sentiero e mi
son trovato a
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 | Nel sangue della sera ti aspetterò
qualunque amore tu sia,
ombra di un mare languido e latente
o uccello di scogliera acquarello di rosso;
nel sangue della sera ti rivedrò
leggera e serica,
danza di colori senza padroni
o passaggio di nubi tiepide
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| In spiaggia
e al mare si sta
a distanza
e con mascherina
al bagno e al bar,
e non importa
se il sole avanza,
è una direttiva
che non si può
ignorar.
Si sta a distanza
anche in pizzeria
per evitar qualche
strano contagio,
non c’è
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| La luna fa capolino
dall’angolo dei due monti
Stria di bianco sfumato
il dondolio dell’acqua.
Immagini riflesse di argento
prendono il mio spirito.
In
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| Ritorna oggi bimbo il vecchio
ritorna commosso a quel paese suo
Motta Visconti era questo il giorno
la festa cittadina di San Giovanni Battista
il santo protettore il vestito nuovo rosse
ciliegie in mostra la sagra del porcino
la messa granda con
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338252 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21391 al n° 21450.
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