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Sono l’ora dopo di un giorno che deve ancora arrivare.
Dopo arrivo io. Sempre dopo.
Dopo che tutto è finito.
Dopo che tutto è svanito.
Arrivare dopo ha i suoi vantaggi.
Non sei. Non sai. Non ci sei.
Non sei coinvolto.
Dopo è sempre presto per
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Si ripete la storia
del canto dei rapaci
ma nessuno si ribella.
Nell’ora del potere
l’inganno e la sua ragnatela
avviluppano le menti.
L’incanto delle parole
come il richiamo dei tordi
confonde la ragione.
E noi siamo sempre qui
nei
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Molecole di sogni ad aprir ali, rondini in amore.
Spighette di lavanda profumata a
riempir narici ed abbellir prati e giardini.
Giugno a pelle nuda ed aria a gonfiar gonna.
Vibran all’aria la briosità dell’anima e
nel ciel il pensier è tessuto di
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Non posso più bruciare
facendo questo viaggio
all’indietro .
Esorcizzo l’idea
partendo dalla fine
ripercorrendo i passi
i dubbi, le certezze.
Non posso più sognare
non posso più piangere
non posso più svendere
le parole, i respiri
queste mani
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 | Stringo il volante
delle vacanze- luce
senza badare
a chi mi dice: qui.
Mi fermo altrove
ma non aspetto il buio
ché i fari estranei
abbagliano paure
a trasportarle lì.
Ma tu chi sei?
Nel chiuso delle labbra
parlano gli occhi,
ascolto col
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| Vedo adesso la foglia aggrappata
sugge avida linfa dalla pianta maestra
é ora che si scalda alla luce del sole
e brucia
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Adoro il tuo collo...
distesa morbida e profumata
dove immagino le mie labbra.
Sogno la mia bocca che scivola piano
con la lingua che indugia
mentre il tuo respiro ansima
sogno le mie dita e sogno la mia mano...
da vittime prescelte
sfiorano
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Quanto è bello poter assaporare
sensazioni inaspettate
un sentirsi limpidi
spogliati di tutto quel male che ogni giorno dintorno brucia
commozione trattenuta si rinnova
.
perché non poter usufruirne ad oltranza
sarebbe il massimo
sta a noi
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Una donna tutta nuda
stava in sella ad un cavallo,
il suo seno accompagnava
l’altalena del galoppo.
Nel vedermi sorridente
con il cellulare in mano
ha spronato il suo destriero
scomparendo in lontananza.
Il mattino successivo
son tornato
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 | Come ombre oscure
squarciando nubi
a colpi di Spada
come folli killer spietati
calpestando e sterminando
Primule Rosse e Mondi interi
dissodando ogni bellezza
Di quel Tunnel incatenati
rapiti dall’invisibile opera di follia
Mercanzia di
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| Peonia
profumo naturale
vive dappertutto
al cuore è,
fiaba agli innamorati
sul tuo raggio speciale del sole
immenso
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Il filo del tempo
avvitato su scarne ossa
oscilla sul cielo
a tratti paludoso.
Segnali muti
sigillano certi sentori
dividono a metà i pensieri
squarciano l’azzurro.
Niente è per sempre
neanche la paura,
neanche i drappeggi di tenerezza
di certe
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Nelle ombre offuscate dal sogno
sprofonda l’anima.
Bianche vele
solcano l’azzurro mare,
ove sirena stesa su calda spiaggia sogna.
Ardente sole sfiora il suo viso
giovane armonia,
dolce frenesia.
Scalpita il suo cuore
come trepidante cavallo
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Il viaggio nell’amor
ricorda l’impeto d’infanzia
e il quadro battente di quei passati cieli.
Tinte le tue guance
posso cancellar il bianco e nero,
dei miei
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Mi abiti da sempre,
vibri silenzioso
nella fulgida
costellazione delle idee,
ti offri nel tabernacolo
mistico dell’anima,
assurgi inviolato
a ogni tempesta del cuore.
Tra le crepe di parole disperse,
sotto le ciglia umide
di lacrime venute da
leggi

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Insensato parlarti di me
quando t’incuriosirai
ancor più cosa provo per Te
non me lo chieder mai.
Osservami come guardi il mare
o al tramonto sole soave
e sentirai sussurrar
nel silenzio ciò che potrò dir.
Viaggio sempre senza tempo
Anima mente e
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Sguardi che si incrociano
e occhi che si fondono,
emozioni che assalgono il cuore
e voci che tremano
ma non per il freddo
ma per la scossa del cuore,
quando urla l’amore
che divampa i sensi.
E poi baci che non finiscono
che in un tramonto
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Sei il nemico irruente,
il mio cigno nero,
pernicioso, invadente,
sempre sleale e mai sincero.
Mi hai rubato la gioia
di dare un calcio a un pallone,
di seguire in cielo
il volo di un aquilone.
Invano mi tenti
coi tram veloci
e canali
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C’è sempre un giorno
dove altre stelle si mostrano
nel cielo di città distratte
nelle malinconie dei pensieri
affondano tra le onde dei tramonti
nella solitudine dei respiri .
Acqua di frontiera
negli occhi innamorati
c’è un sorriso da
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Ecco, mi regalo un solstizio:
sono qui, fammi la mia estate
che io non manco d’Autunno
che s’invera di rose e senno.
Guizzi di crepuscolo su cieli verdi
che chiusi nel grembo invocano cicale e acquarelli...
mi verrete a cercare, fruscii di
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Lia |
21/06/2020 21:56 | 1142 |
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Sfuman sorrisi ad ampie immagini di ieri e oggi,
tenero pensiero a prelevar impronta,
ad effusione d’amore,
pensier vagante ed union di mani
sull’ Altare del buon Dio
un bisbigliar di cuori e
parole in sospir d’amore.
Sogni, sognanti che
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Quella lieve linea sottile
tra sogno ed illusione,
in un candore etereo e fragile,
confonde ogni percezione.
Vagheggia il sogno con la fantasia,
intarsia il desiderio di alchimia
quando la notte cancella ogni diffidenza
e al sonno consente
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L’odor e l’essenza,
di io e te nei giorni d’amor,
cercano il loro posto nel mondo.
Al cuor gli giova
l’istinto primordiale
e il senso mai bugiardo di questo profumo.
E mi tocca nel pensier
ogni fragranza sensuale
verso la direzione più vera
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Ho impagliato i sogni,
tolto i quadri dai muri,
rimosso le fotografie dai ripiani,
aperto le finestre di questa casa
- perché possa respirare, ancora -
le piante sui davanzali stanno appassendo
hanno bisogno di acqua
allora ho pianto
tutte
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 | C’è un bivio, un uroboro,
una ciclicità
che porta a ri- volere il passato_
pur immodificabile
esso si ripresenta
ricoperto di ruggine che sembra oro.
E noi, ad ordinare
e aggiungere dettagli
per giustificare gli sbagli
si capisce_
nel
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 | Nel gossip sempre in cima e ciarlatano
qual testa cinge al re recante il nome
carente trovo di quel tipo il senno
starei per dir, con il suo far birbante
Su lui piombò il silenzio finalmente
ma sorser dalla Cina voci arcane
di gravi infermità da
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| E’ domenica,
entra in festa il cuore,
si sposta in là la tristezza
con le sue paure,
il cielo ha l’azzurro nuovo,
l’anima mia non è da meno,
lo spirito alza un po’
per una visione più limpida
dello scorrere del mio tempo.
Lungo un sentiero, che
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| In bilico fra abisso e paradiso
mentre qualcosa prende forma
in sonni sudati di risvegli
quando il tempo è un ricordo
e il presente un cammino
nonostante quel cielo che sembra ingoiare
È un arrancare fra deserti e sorgive
barcollare fra
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| Apre a metà giugno gli occhi
la plumbago azzurri fiorellini
color cielo e volti la volta
di questo a completare e
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| da poco è estate
le stanze affacciate ai fiori selvaggi
smeraldi premiano la stasi
l’indaco prende parte al
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| Ed un altro giorno si affaccia forzando alle finestre
anche se non volessimo l’avrebbe ugualmente vinta
facciamo in modo che tutto fili dritto
non lasciamoci influenzare da quello che accade
solo situazioni d’emergenza dovrebbero avere la
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| E venne il giorno, non era la prima volta,
che un siculo vanesio oltre lo Stretto pensò di balzar
vendendo faccia, amici e dignità
Al continente il vanesio si aggrappò
finì col vender però
oltre se stesso anche la sua terra,
il popolo e il suo
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| "Ma perché mi stai sempre trattando
come l’ultima donna del mondo?
Non t’accorgi di quanto ti amo
e ci soffro in un modo
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Seppur gli fu culla il materno grembo
smarrita ha l’anima nel disumano limbo;
leva in ciel maledetta luna piena,
tossica è la linfa che scorre nella vena.
Zanne, artigli e irto è il pelo
calato sull’ego è sudario di gelo!
Brama di sangue appanna
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| Vivì |
21/06/2020 05:28 | 965 |
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Dormi dormi Angelo mio
che una Fata ti è accanto
senza svelare il Suo dolce Incanto
Dormi Dormi mio Tesoro
perché gli Angeli Ti giungono in coro
si uniscono Serafini e Cherubini
musica Celestiale per starti a Te sempre vicini
Ogni paura che sia
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Avrei
voluto trovarne
ma
non ve n’erano
espunte
dal dizionario del Tempo
per
mancato utilizzo
o
filosofica assenza.
Cercare
se ne potevano
per
descrivere
rappresentare
paragonare.
Ma
per dar vita
ad un vero pensiero
solo
ciò che
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Medea non piangere
io ti amavo ancora
ma non sapevo
cogliere la Luna
Mentre tu rubavi
la vita al mattino
e nei nostri sogni
c’erano solo ombre
Medea non morire
il mare non merita
un tramonto oscuro
fra i lamenti del cielo
Quando tu
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 | Madre di tutte le prostitute sulle acque seduta, i re hanno goduto e fornicato con te, gli abitanti della Terra si sono ubriacati del vino immondo,
in groppa alla bestia scarlatta, alzi la coppa dell’ira di Dio;
Nessuna carezza, psiche t’affronta
leggi

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| Un giorno avrei potuto incontrarti
così per caso, se avessi voluto.
Un giorno avresti potuto incontrarmi
così per caso, se avessi voluto.
Ma non ho voluto.
Non hai voluto.
Non hai creato il caso.
Non ho creato il caso.
E sono passati gli anni,
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Un nodo in gola stringe e frena il pianto.
le lacrime raggela il gran dolore,
inutilmente a lui donasti il cuore,
per la felicità del primo canto!
Fugace fu quell’attimo d’incanto
ché il sogno s’avverava dell’amore,
allora profumavi come un
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Nei colori della sera mi perdo,
e nel bacio del vento già trema
il silenzio che scende.
Macchio fogli di pensieri, parole,
e debolezze
finché il sole s’avvita all’orizzonte
e le braccia liquide della notte
tornano a cullare quel vuoto
che ha
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E il senso è tutto lì
nelle parole accennate
nei vuoti colmati dai silenzi
I pensieri scardinano le certezze
indugiano in un sentire
che sa di nuovo
che come un’onda indulgente
copre le ombre del passato
Amo scoprire che posso sentire
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Anche noi un giorno saremo padri
saremo nonni e saremo morti
saremo zombi con le ali che sfiorano il cielo
saremo Angeli di ricordi in bianco e nero.
Un giorno saremo anime rinchiuse dentro una conchiglia
vittime e carnefici di un sogno mai
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Oggi il cielo dorme con le sue nuvole
in silenzio busso alla tua presenza
solo il respiro consola .
Il niente è tra i fossi dei giorni
dove il cuore
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Quiete domina
la valle silenziosa.
Tamburi e pistoni attendono
che il tempo porti via
il morbo virulento.
La brezza spira lieve
per le deserte strade,
non accoglie i figuranti
al Duomo il sagrato.
E resta nel cuore l’eco
delle passate
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Di pensieri lanciati ai venti
nei turbinii dei tempi
per passioni e, emozioni.
Appuntati perché
nel grigiore della
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Le storie d’amore
inizian col bacio,
la spinta del cuore
avvolge adagio.
Muto colloquio han
i cuori, le menti,
e nel volar, già san
curiosar attenti.
È nuvola bianca
ch’increspa la sera,
stracolma, arranca...
ma dà l’atmosfera.
Tra voler
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Lambito dal vento
su approdo di mare
più al tramonto ti sento
ove amo
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Quando mi parli dei tuoi segreti
sento che in me, si risveglia una gemma,
un pugno di carne chiamato cuore
e ad ogni passo che fai, ad ogni parola
questa sussulta come se si svegliasse dal sonno
e si ricorda di cose lontane, di giorni scritti nel
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 | Come ragnatele oscure
sono imprigionati i miei ricordi.
Suoni d’allarme improvvisi
a bloccarci nei cortili dove giocavamo
con l’angoscia a soffocare il respiro.
Ci si smarriva tra le urla di paura
con palpiti improvvisi nei richiami
e le
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| Aspettavo, mi aspettavi
ora sono qui, in silenzio.
C’è l’attesa
quella che consuma le mozioni
quella che illumina gli angoli cechi.
C’è questa città, ci sei tu.
Ci sei, tu.
In questo cammino sconnesso
dal senso dei miei sensi.
Tutto hai
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 | Mi perdo nell’infinita maestosità di un cielo
Immenso, mi vesto di sfumature d’azzurro mi
Perdo in un vortice di sensazioni ormai lontane
Estranee al mio cuore, mi beo di questa condizione, mi
Ritrovo ad ammirare un quadro dipinto con immenso
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È la storia mia
quella che ogni giorno scrivo
su pareti dell’anima
nascoste agli occhi indiscreti
di chi crede di
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Ieri séra ò magnà
anguria con la melassa,
i m’à dito che la fa ben
e gnente la ‘ngrassa,
ò fato na bela séna
là ‘n Piassa De i Signori,
-cuei che a ocio ‘l par
che i magna tuto lori,-
mi, che son pòro pitoco
no’ ò badà a spese,
gò fato da
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Odoro e respiro l’aria dai fiori
del tiglio profumata si rallegrano
gli occhi alla vista dei colori
dell’ortensie e
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Com’è complicata la vita
basta un niente e tutto si rivolta contro
facendoti viaggiare nel tempo
riesumando quanto ha fatto soffrire
a nulla serve chiudere gli
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Un tocco la ritocco e la dipingo
con i colori rosa del destino
da quando col pennello mattaccino
tra queste mani nude viva stringo
e la scolpisco a giorno e poi mi accingo
a decantar con verso genuino
lei solamente ninnolo divino
che a venerare e
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I popoli nel mondo sono tanti,
di razza bianca, gialla oppure nera,
ognuno ha una politica diversa
racchiusa in ogni vigile frontiera.
Nascosti nei confini nazionali,
gelosi della propria religione,
nonché della cultura, della lingua
e della loro
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Le labbra bruciano
sarà il ricordo
degli ultimi baci
dati alla luna
Sarà il sapore
dell’addio al tramonto
e del colore del fiume
quando piangevi
E non c’era nulla
che potesse trattenere
quel dolore di vento
nel buio del mondo
Le labbra
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Solo Lui
ha in mano il gran potere
e la chiave
del paradiso e dell’inferno
è un " virus "
che con arte e mestiere
ha il coraggio
di sfidar anche il Padreterno.
Arriva come il vento
all’improvviso
senza a nessun mai
chiedere e
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338254 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21571 al n° 21630.
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