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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’892Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Ulcerante
l’aculeo nel boccio vermiglio
d’infioritura.
Nella parabola gelida d’inverno
s’è espanso
un motivo devastante.
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Dei novant’ anni e più ne fa bandiera
il padre mio
giocando sull’ equivoco di chi tanto ha dato
e fatto nella vita.
Si vuole riposare.
Passa le ore sul divano a recitar preghiere
diventate ombre.
Scivolano fantasmi, monotono tran tran,
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La musica
con le sue sinuose armonie
con queste voci appassionate
e morbide come pelo di cuccioli
è la mia miglior medicina
che scende nel profondo
a scuotere e risvegliarmi l’anima.
questa triste addormentata
nel lungo oblio delle
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Corre invano la mia voce,
-nitrito a galoppo frenato -
appresso al giorno veloce
che brucia il mio contralto!
Scrive suoi corsi la natura
-non mi è dato da imparare-
e la notte mi mette paura,
ahimè non so più pregare!
Vivo già passato il
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Non avrei mai pensato
che scalando montagne d’attesa
sarei arrivata alla vetta
e scoprire
che tutte le rocce sgretolate nell’ascesa
avrebbero seppellito
il fiore della memoria
custodito in radiche di mani
avvinghiate a chiome del cuore.
Avevo
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Se è vero che le parole
volano dove
non si conoscono confini
dove il tempo non ha nome
dove lo spazio non si misura
dove l’invisibile brilla nel vuoto cosmico,
se è vero che i pensieri
si allacciano alle nuvole
e migrano liberi
oltre i sensi e
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Tanti allineati sugli scogli
al finir di un giorno agostano
guardo sul palmo della mano
è scritto come sui fogli
della storia di quei due amanti
che nel silenzio cercano
di dare risposte, ma invano,
l’essenza di loro che son fra tanti.
Sentinelle
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Sento fruscio di passi
nel buio che spegne la luna
i sogni bussano piano
mille
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Un roseto in fiore
profuma nel diurno spaziale
nel palpeggiar atomi
del mio placido respiro
nella pleiade del roseto
di casa mia
Essenza petalo di rosa
brilla curiosa nostalgica
respira luce
coriandoli di vita
e poi ... in cielo si
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Sussurra vento
sulla morbida
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A te, che culla ti fai per il mio cuore,
con mani tremanti e curiose
non perdi attimo per darmi il tuo amore
e per vedermi sereno.
A te, che con un cielo di primavera, mi aspetti
piccolo fiore, mi aspetti anche nel buio
ma quando arrivo con la mia
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 | Sta lì, il nostro angelo,
con il suo volto sereno,
ed il sorriso appena accennato.
Fermo sul piedistallo,
lo sguardo
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Gli attimi sfuggiti alla mente diventano
silenzi che muoiono nei ricordi...
Serve la tua voce per parlare
del mio mare.
Quando le tue
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Ci siamo incontrati, senza i nostri corpi
tu eri qualcosa simile al vento,
io qualcos’altro vicino a un tramonto
il luogo era ovunque, nell’ora stabilita
mi passasti accanto, che sembravi un respiro
ti ho sentito sfiorarmi, e avvolgere i rami
era
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 | Non sentirti cielo.
Il troppo verde ti partecipa ancora.
Un giorno piove, un altro
di sole imbratta i muri a questa stanza.
- anima sola
Accogli il centro.
Resta appeso ad un filo d’Agosto
il sogno dell’estate.
Tu aquilone.
E mi vesto di
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| Non vedo che rumore qui dintorno,
che stride col silenzio che ho all’interno.
Con quel silenzio, amore, adoro e adorno
quel tuo rifiuto che mi fu inferno.
E quel fragore muto di ogni giorno
lo benedico; e quasi non discerno,
col cuore reso
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Nei sogni tuoi verrò da quel lontano
mondo, laddove mi portò il destino
nel fior degli anni; ti starò vicino
e lievemente, bacerò la mano
che m’asciugò la lacrima d’addio,
dicendoti che t’amo in un sussurro!
Oltre quel cielo vivo, terso e
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la poesia è traduzione
da una lingua sconosciuta
è dall’ Origine -
dal Verbo
è lettere storte sull’acqua
poesia è del vento e della foglia
è il cuore delle stelle o la musica
della pioggia sulle tegole
la fiamma che arde
della nostalgia
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Ecco, ora il passo
si discosta dallo sguardo:
uno vola, oltre i merli dello Sperone,
l’altro declina dolcemente
al primo di un lungo drappello
a guardia di mura secolari
e cambia e non muta, ora
l’incanto di piccolo scrigno:
par disegnato, a linee
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Immerso in un’atmosfera sinistra
illumini quanto dintorno nel mare si specchia
granelli di sabbia e ciottoli fanno da contorno
ad un sito dove la storia con i suoi due poli
mai si stancherà di elargire impressioni
che nel tempo sapranno dare un
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Un ìncubo! Un ìncubo tremendo!
Un fatto strano, brutto, irriguardoso,
a raccontarlo ... è veramente orrendo,
vedrò di
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Prenditi pure tutta la luce del giorno
lascia in me l’oscurità della notte
le sue ore silenziose
sono
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La notte
ci ha sciolti lentamente
era un fiume di Lete
da non attraversare mai
Quando la pelle
fa male per il tanto buio
che ha colpito tremando
sul ferro nudo
Le tenebre
ci hanno sentiti sussurrare
parole di velluto
mentre le dita
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Co’r tramonto su li Sette Colli
e l’aria fresca poi der Ponentino,
me ne starei incantato ar barconcino
finché la luna
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Tutti corrono e nell’impeto
si perdono carri e buoi
oltre a clivi e valli
e litorali e dossi
agli armonici suoni
e ai colori che s’accendono
digradano affievoliscono
si spengono.
Solo rumori e voci sovrapposte
e acrobazie inutili.
Sangue
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L’anima si stacca
dalle sue paure,
la carne mia va
a due passi dal cielo
e nell’azzurro limpido
si ferma per sognare,
mi sorprende il tramonto,
mi prende per mano
e su sconnessi sentieri
mi porta alla, mia, realtà.
Mi vesto di un sorriso,
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I miei pensieri si librano
come farfalle innocenti
nelle grinfie
di piatti
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Vorrei che tornasse
il vento di maestrale
ad increspare
il mio velo.
Vorrei respiri di amanti
sdraiati a riva
a tenere il passo
al polmone del mare.
Vorrei di conchiglia
essere la tua
sorprendente, inaspettata
perla preziosa
e non pezzo
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Linfa di virgulto fecondo scorri in ruscelli
canterini verso l’immensità del cielo.
Da terra benigna nutrimento aspiri e spruzzi
di fiori e di colori la piana e gli aspri anfratti.
Sussurro di germoglio che cresce respirando
clorofilla e abbracciando
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È l’attimo, una nuvola cangiante,
le onde in uno stagno,
persino un pensiero, un sogno,
si diventa, della vita, perduto amante;
È un velo, chador profumato di betel e incenso,
una nuvola bigia che il sole nasconde,
persino un pensiero, del sasso
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Arriva camminando
Fischiettante sulla rena
Gelido senza
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| Julie |
20/08/2019 16:33 | 990 |
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 | Il mormorio del ruscello
con il vento che scherza tra i fiori
mi trasmette una quiete diffusa
soffocata dal sole
brucia ancora la terra
nell ’ultimo conforto d’estate
foglie gialle nell ’aria
invitano ad abbandonarmi
nel tiepido abbraccio
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| Più non ricordi quel dire
rimasto sospeso nel vuoto,
cancellato con un colpo di spugna
e gettato nel vento.
Illusa l’anima ferita,
rimane allibita da quella miseria
ben celata
dentro quel duro cuore.
Sentire senza ascoltare
per restare
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Note delicate s’espandono
raffinato strumento la lingua
danza di piccoli tocchi che infiammano
le menti seducono
complicità totale s’insinua
nella ragnatela impigliata urla
si agita e non piange
e come una preda l’anima vibra
non di paura,
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 | Cresce nel blu
un altro sole
parola nuda
esposta alla luce
in fretta ti rivesti
come un giardino in fiore
viene dall’ombra il sole
quando arriva l’alba
ho visto i girasoli
piegati dal vento
ho visto le tue mani
addormentate sul foglio
- dorme
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Trascorri notti
a baciare le labbra
alla maschera d’oggi,
a sfiorare il ricordo
di un geranio appassito
sul balcone
del disprezzo alla piazza.
E lustri
il pallore di cipria,
forme vuote,
straripanti
di dolore e cinismo
nel sembiante,
sì
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C’è uno straniero,
un solo desiderio stretto al petto.
Straniero dalla pelle bianca,
marrone, gialla
o grinzosa
che ambisce ad un sole vasto,
luce imperitura che brilli,
abbagli,
confonda i colori dell’odio,
levighi,
annulli le crespe
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“Insegno nella scuola da trent’anni
e seguo questi giovani, col cuore,
nel corso dello studio e della vita.
Ragazzi
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La mia gnorantità non ha confini
abbraccia tutto il globo terraquèo
coi versi e con la rima io te la creo
dai voli punto e croce ai canti alpini.
La mia gnorantità ha orecchi fini
di un tosco o di un volgare idomeneo
e non è affatto solfa o
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Di Fantasia in fantasia
la mente invola
in sublime incanto.
Di Fantasia in
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La complicità
legamenti
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 | Se sa, a tutte le età
ed è giusto diritto
omini e donne cianno
de sesso bisogno,
ma pe’ te omo, er sesso
è sempre a pagamento.
Quanno ‘na donna
‘n tonno s’accolla
brutto o bello purché
fesso e de’ pastafrolla,
a sera lo porta cor
guinzajo a
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Il gioco è finito
in un cerchio di rame
il vento ha soffiato
un fiato e un lamento
Il gelo è calato
sul nostro reame
di nuvole e fiele
e una pioggia al veleno
È caduta di notte
quando il buio piangeva
le nostre speranze
legate ad un
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 | Giorni pieni di sole
il calore brucia anche i cuori
ma quando
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Ai sognatori
Nel canto delle
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| Julie |
19/08/2019 21:05 | 833 |
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Ora che m’affido a morfeo,
un intimo desio di viste plurime,
pervade indomito.
E tu che, d’ultimo, ti vestisti d’alma,
in solitude m’appari, perché così peristi.
È forte e crudo rivisitar affetti,
intensi e riscoperti, adesso,
c’a farci
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Volteggi leggera come piuma,
sul palcoscenico del carillon di velluto rosso.
S’alza il coperchio
musica dolce si leva
t’avvolge,
giri
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Di notte scatena l’oblio
nelle parentesi silenziose interrotte
da pensieri rumorosi che fanno male.
Si!
fanno ancora male
minuziosamente tagliano in due il cuore
nell’immenso del cielo notturno
mi imbroglio tra le lenzuola
e sul cuscino
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Isola speciale
generata da un enorme boato
meraviglia del Creato
Il tempo sembra essersi fermato
e nell’aria si sentono mistiche melodie
Pioggia di lapilli fin sul Vecchio Continente
come meteore arrivate dall’Egeo
lento il silenzio sulla caldera
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 | Percorro
nastri dorati
lasciando orme
tra tracce di passato
e frammenti di presente
intrecciati a fili di futuro.
Con la brezza marina
respiro vita e salsedine
sfilacciata d’azzurro.
Nel volo d’un gabbiano
ritrovo la libertà
mentre
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lo so che ero accecata dall’amore
che ha reso vacillante il mio giudizio;
ne accetto il fio, ma lenti i giorni e le ore
aggravano il mio già triste supplizio.
È forse colpa amare follemente?
Vederti fra le mani di quell’altra!
Apollo, mio
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Dai, muovi un passo in su e un altro a lato
e con cadenza poi sposta all’ingiù,
indi mantieni il ritmo e vai più su,
eretto tieni il corpo ed aggraziato!
Volteggia nella sala con la donna
nell’elegante abito da sera;
leggera, fior da fiore, con la
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 | Si accendono i colori in maniera surreale,
conquistano il mio cuore,
così ogni giorno.
Affascinanti istanti in cui anche il vento
sussurra teneri pensieri.
Mi lascio rapire da ombre e chiaroscuri
mentre l’alba tarda un po’ oltre la
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| E’ un vento estivo
porta calde carezze
dalla valle salgono al colle
ci accompagnano, ci spingono
e suonando inni all’amore
e sale lontano da me
che rimango solo con te
felice, leggero, quasi quasi
ti prendo per mano
e appena lui ritorna
ci
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Separarsi da queste creature
pur sapendo che incontreranno sentieri
impraticabili e scoscesi dirupi
che avranno piedi dolenti e mani stanche
che forse si nutriranno di carruba
non avendo altre prelibatezze...
E mi parrà di udirne il pianto nella
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Sento il vento.
Mi accarezzano con straordinaria maestria
i tepori lenti e inesorabili
di fugaci momenti,
i profumi e i colori dei ricordi.
E quei ricordi, sabbia di clessidra,
sono sentieri lontani
ove amo perdermi per ritrovarmi.
Il mio vento
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Torna l’estate
al sorridente
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Sorrisi, ad unire carezze
a richiamare l’alba.
Sorrisi, a legarci l’anima
con la speranza
che porta lontano
a cercare risposte.
Sorrisi sussultando
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 | Morbido pertugio peloso
avvolgente spirale di fusa
nel virtuoso gioco
d’erette vibrisse.
Inerpicate mosse
nel passo
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338048 poesie trovate. In questa pagina dal n° 27691 al n° 27750.
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