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Poesie pubblicate: 364’924Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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E’ per passione che scivolo nel fiume a cercare il fondo
e faccio cerchi nell’acqua e mi distraggo nel volo delle libellule
quando il sole si ritrae ed io resto ancorata alla purezza del verbo.
E’ distorsione di luce intorno e sul colle dove vivo
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Possiamo leggere poesie
cantare canzoni
nuotare con la nostra vita in altre vite
poi i ricordi di un amore
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T’aspetto sin dall’aurora.
L’usignolo tende la notte
su un arco di melodia-
il buio rarefatto dal suo canto,
ad ogni
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Con sbuffi a vapore ha scandito istanti
nei tempi passati
procedendo con grande fracasso e segnali di fumo.
Pareva immortale eppure fermato dall’ uomo,
su quel morto binario ... non più sferragliante.
Trenino dagli ottoni consunti, cesellati con
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Con un gesto, lieve
piegare il cuore
verso le parole
chiedersi se è autunno
e ridisegnare
gli alberi e le
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Al risveglio i tuoi occhi
mi lasciano muta
Riflettono sempre
la vaga dolcezza
del sogno
l’immensità sconfinata
dei cieli
la profondità abissale
degli oceani
la delicata tristezza
dell’anima
la solitudine affranta
del deserto
la pace
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le ali azzurre della fantasia
sono vele ora e ti vedi
odisseo
a solcare i grandi mari
lambire inesplorate
terre
le vergini terre del
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Cinque lettere soltanto,
ma dal gran significato,
perché forman la parola
più sublime ed importante!
Perch’è lei che rappresenta
tre miliardi d’esemplari
sorprendenti e misteriosi
che ci hanno procreato!
Sono femmine divine
che propagano
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In stelle stasera son mutate
le lacrime, brillano nel buio
tra noi appassionato colloquio
testimoni d’eccezione son le fate
incantate in caleidoscopici
riflessi di immagini fantasmagoriche
espressioni di arti pittoriche
luna, città, alberi
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Oltre il mare
il silenzio della notte .
Vento portami sulle labbra di lei
nei suoi sogni
perché in questa vita
le
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E ora che più non ci sei
che ieri sei andata via senza un bacio
dimmi che devo farne della mia vita?
Se avrò forza verrò a deporre
un fiore sulla tua tomba
piangendo ti parlerò ancora
mi dirai senza voce e poi?
Seguirti e unirmi a te quanto
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Scolpisci questo buio
come se fosse una terra
da calpestare
e poi lasciare alle sue forme
Di erba bruciata
dal sole che batte ogni ora
nel caldo ricamo
portato dal vento alla sera
Accarezza questa tela
bianca di nostalgia
quasi fosse un
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Ti pieghi a me
come una candela spenta
nelle mani lacrime glaciali
a congelare rami di speranza
seduti sulla soglia
dell’autunno della tua vita.
Ecco le mie perle
rarefatti gioielli da indossare
come balsamo a guarire
un volo senz’ali.
Ti
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Adoro il silenzio
che regna sovrano
sopra i tetti rossi
delle contrade
sole, abbandonate.
Mi faccio leggero
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Non ho fronde né fiori e le radici
sanno che fuori il buio è più profondo.
Non ho lacrime né canto e dinanzi
un vortice che l’occhio inganna.
Non odo neppure il vento
la sabbia pare vetro e il passo
al suol s’arresta in una bruna
impronta
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La fanciulla sorride
all’uomo dritto sullo scoglio
verrà l’alta
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Il mio libro
non ha prezzo
è un libro un po’ speciale
e quando al buio lo accarezzo
la tensione al cuor mi sale.
Mi risveglia
e mi prepara
il caffè e il buon mattino,
non mi lascia a bocca amara
lui, per me, è il miglior vicino.
Nel
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 | Intravista attraverso un leggero velo
avverto il suo severo viso quasi bronzeo:
senza un cenno, né sguardo vitale
immobile e irreale;
il nero metallo si scioglie, si dilegua,
era un sogno, altro non era
e, quando ritorna senza vita,
rieccoti statua
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La guardo mentre osserva l’orizzonte
fragile e indifesa in balia delle onde
d’un mare che non sa ancor navigare
nella sua vita adolescenziale.
Mentre il vento soffia dove vuole
tra capelli ed inerzia d’afflizione
e nel vuoto della
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 | Quando penetra l’anima
si resta fanciulli
cercando drappi di tempo
fra raggi di sole
e canta un verso pulito
impresso sul volto.
Poi d’un tratto
come nuvole sparse
fugge il profumo d’azzurro,
lo cerchi
impazzito nel vuoto
come zolle
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Vulissi parrari susennu a vuci
jettari fora lu chiantu
riminari carizzi vilinusi e duci
tumpuliari lu scantu
vulissi canciari lu me cori
alluntanannu duluri e cruci
rattannu lu funnu trattenennu lu sciatu
vulissi tanti cosi
ma a vita
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Nel soppalco umido
della lingua calda
avanzano parole imbronciate.
Faticano a farsi strada
nella piana precisa di
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Mai
Avrei pensato che accadesse
Mai
Avrei detto di poterlo fare
Mai
Avrei voluto viverlo
Per sempre
Avrei pensato fosse giusto
Per sempre
Avrei detto di
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Penso alle tue mani
mani fragili, da lavoro
mani che ho cercato
mani che aprono porte
che le richiudono dietro le tue spalle
penso alle tue mani
mani chiuse a pugno
quando dormi
mani che stringono altre mani
mani, che tradiscono
penso alle tue
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L’ho vista ancora quella luce,
Mamma,
quel luccichio grande,
tondo.
Gli occhi,
ultimi detentori di una vitalità
passata, prepotente, perduta.
Non vi erano più parole,
né gesti a far da cornice ai tuoi pensieri,
solo occhi negli occhi,
occhi su
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Per avere il riscontro
di una battaglia combattuta
con la riflessione e slancio ideale.
Insofferente al dogmatico
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Pensieri vaganti ad ombre,
luci e colorati passi dal buon umor dotati
piume di pavone ad indossar nostalgici
disincanti a volteggiar d’ aperte ali...
Pensier in scesa a colorar il cuore andate,
dei profumati tempi a passi frequenti,
sovente
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Quel peso portato sulle spalle tutta la vita
non è riuscito a pentirsi di quanto ha costruito
il risultato lì a due passi
non sarebbe stato differente
nessuna parola avrebbe potuto cancellare
quanto al momento imperversava
non sempre il
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Da qualche sera quando andiamo a letto
e tu cominci a far lo spogliarello
mi sento il cuore palpitare in petto
e il sangue
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Parole
più affilate d’un quarto di luna
e più fredde
d’un amore bugiardo
vi assecondo
nel vespro dell’incanto
e vi avvolgo di tenero sentire;
miele sulla sua bocca
ma veleno nel cuore
spalmano
giorni e fornicazioni
col pensiero
di una
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Schiarisce coi riflessi la natura
quel raggio di sole primaverile
batte sull’orologio del campanile
che rintocca ogni ora misura.
Dopo le nuvole nel rabbuiato cielo
per giorni e giorni agognata primavera
finalmente bel tempo adesso impera
come
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Col tuo bagliore
rivede i ricordi,
le carezze,
le cicatrici,
le persone amiche
le lacrime che ha seminato
il vento con le sferzate
dei giovani
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Miettece ‘o core dint’a chesta chiocca
pecché sul’essa sola maje nun schiocca!
Pretienne sempe ‘o meglio ‘a sta cummara
e va sbarianno comme ‘o sole schiara
aunito a na speranza maje fernuta
appiso a na certezza maje vestuta.
Abbrusce dint‘o fuoco
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Ridatemi le mie mani a misurar parole
ed una capanna
cadenza grigia d’una terra fumante
perché le chiacchiere dei vecchi
sono come un sentiero d’acqua.
I giorni e la vita per consuetudine
hanno reso canto
il mio pensiero vagabondo
e muto
il
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Provo e riprovo a studiarmi,
strappando fogli dimenticati
che solo il tempo sa rileggere,
correggendo con l’inchiostro
gli errori immancabili.
Mi riguardo con occhi sinceri,
indirizzando parole all’amica dal cuore spento.
L’amica incorruttibile
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Tentami volatile
arpeggio di note
suadenti, possibile
fuga dal mio rifugio
di vita presa in dote,
scopro un pertugio...
Protendo la mano
che avanza gli occhi,
vibra al suono silvano...
e fai celia ai rintocchi
del tempo, usignolo!
Canti
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 | Strisce d’arancio
e di rosso sull’orizzonte,
il sole pian piano scende,
si colora di fuoco e
si riflette sulle onde.
Guardo i colori che
si spandono nell’etere,
effusione impressionante
che si estende
sopra acque inquiete
colorate
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Il patto dell’ombra
non prevedeva carezze
né baci rubati
alle stelle del cielo
Durava fino al mattino
e nella tenebra
esauriva il suo regno
nello spazio di un sogno
Il tempo del buio
non era scritto sulla roccia
ma sulla pelle tremante
di
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Lai mia anima
metto a nudo
nella continua scoperta
di nuove emozioni
con te
e per attrarti
con le lusinghe
di una malia
fatale, misteriosa
il mio cuore
in cerca di sollievo
delicatamente si posa
su fertili gocce di rugiada
Al tenero
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Sui gradini di una chiesa c’è chi parla piano
passo dopo passo mi perdo nei tuoi occhi
fino all’imbrunire di questo tempo
che non ricorda più i suoi giorni
anche questo fiume che non ha isole
solo un mare d’attraversare in silenzio.
Tra gli
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Esplode sui monti e sulle vette
l’alba per noi due tanto attesa,
stendiamo lenti i nostri passi
nella verde valle che ci ospita.
Come un bimbo è l’amore
si muove e cerca braccia amiche,
io oggi sono tutto nuovo
nel tuo sguardo che mi
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 | Ambiva a un forte desiderio
La fede nell’Europa unita
Tante idee nella sua mente
Il cielo eterno di un miraggio
E l’unione di molti stati
Resta il ricordo d’una luce
Oltre il buio di Ventotene
Sogno nato in un tempo oscuro
Principio di casa
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(La rivelazione)
E come un lampo che interrompe il nero delle nubi
l’altra faccia d’improvviso appare,
quella ch’era sempre a ridosso d’un muro
mai visibile, non riflettente.
Un camouflage che pareva perfetto...
Perseveranti attese finite
con
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E nella notte dei ricordi appare
sempre il tuo volto, nella mia memoria
impresso e ti rivedo in quella storia
che fu un
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Si è arreso alla fine
l’inverno, anche il vento
sembra più mite,
smaltita la rabbia
accarezza il ciliegio
il buio ora lascia
il passo alla luce.
Le rondini garriscono
portando i figli a volare
e vorrei anch’io
giocare con loro
avviarmi
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Si smarrì
tra tessuti azzurri
e portali di ieri
lungo fiumi di bambini
e cani abituati al sole.
Qualcuno
senza
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Parole e parole,
cotillon di colori a riempir fogli
e sembianze divertenti,
muschio ad addobbar tronco d’albero,
mosaico in composizione di fiabe...
Parole a raccontar storie, antiche voci
a decantar secoli, anni e giorni
lette e rilette anche ad
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 | Se mi molcesse il cuore in Dio la fede
come a quei tempi in cui bambin meschino
stato di Grazia a tutelar proteso
peccato rifuggendo in dire e fare ...
Prostrato, sottomesso e assoggettato
ai limiti che impose un dio severo
e a quelli veri
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 | Nell’oscuro spazio dilata la pupilla
in cerca d’uno spiraglio di luce.
Notte senza luna nel buio più oscuro
s’ode un vociare lontano poi è silenzio
più chiara si sente una voce, sembra un canto,
pare quasi chiamare sommesso il mio nome,
ho
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| Amo i colori
che diventano gioielli
incastonati nella pietra
e la magia del
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 | Nuove le stelle
che la notte si regala
oggetti smarriti nel buio
come gioielli silenziosi
tacciono segreti,
spazi nell’anima
più infiniti
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| Ventotto scolaretti di dieci anni,
curvati sopra i banchi della classe,
intenti a sviluppare il proprio tema.
Li guardo e provo tanta tenerezza,
perché domani cambieran la scuola.
I cinque anni per l’insegnamento
di scuola elementare, son
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| Come fossero
la proiezione
sensibile
d’un corteo di angeli in volo
che
il proprio operare
oltre
il velo della percezione
nascondessero
le ombre delle nuvole
l’un l’altra
s’inseguivano.
Senza sosta
correvano
per portare
alle grandi
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Una storia come tante una parola
detta a caso e inizia l’avventura,
io che ascolto i miei domani tu
che allunghi le tue mani.
Scombino le righe e faccio le rime,
mi chiamano in coro mi dicono solo,
m’apparto un pochino si è anche vero,
poi torno
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Frutti di nessuno
questi semi di vento
che io spargo alle pareti
quando viene sera
Spore di nostalgia
che la terra rifiuta
per poi lasciar sbocciare
germogli d’odio nero
Petali del nulla
dimenticati dalla luna
fra le tante stelle
che si
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In un’era di tutto
usa e getta
come un fior che nasce
appassisce e muore,
anche il libro
è giù fuori in carretta
con gran tristezza
e con grande dolore.
Il libro che è nato
prima dell’uomo
e che ha insegnato
a conoscere ogni
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Ragazzo di Pechino
non senti il gracchiare di oscuri presagi?
Sei andato
in un giorno di aprile,
nella mano stringevi un
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 | Vola il tempo, apre le sue ali
da fiore in fiore, oscillando
pendolo d’amore al vento
curva un filo d’erba, dolcemente
e poi lo lascia andare
seguono i tuoi occhi
le tracce di un amore
come cercarsi al buio
accecati dal sole
ma l’ombra più
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 | Nel richiamo corposo
d’un distillato d’amore
emerge un risvolto denso
di sorsi controluce.
E in quel sussulto
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| Della mia terra canto il vino,
il mio spirito si eleva e sale
dove l’anima della valle
è stesa sui rotondi colli,
là,
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338079 poesie trovate. In questa pagina dal n° 29311 al n° 29370.
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