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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’651Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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In contrasto ci si esprime quando
ogni quisquilia pare proprio non attecchire
volontà si neutralizzano
allorquando per non sembrare di parte
sono pronte a calpestare proprio tutto sul loro cammino
come a voler distruggere
quanto ancora emana
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Il tramonto ho veduto stasera
imprigionato in una muvola d’oro.
Ma forse era soltanto uno scherzo,
poiché subito è apparso
col suo vermiglio splendore.
Ora addomestica anche il buio
col suo vociare di ìlari bimbi.
Ma sorniona arriva la
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 | Pioveva forte ed era buio
ma se rese conto che ‘a donna
nun respirava
e bisogno d’aiuto ciaveva.
Allora lui ’nbriacone
cominciò ‘a respirazione
bocca a bocca,
er massaggio cardiaco
e pe fà mejo
je levo ‘a camicetta.
Or soffiava ne ‘a
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Il silenzio ristoratore
avvolge l’infinito,
una musica parla al cuore,
l’emozione fiorisce
e spegne i pensieri.
L’anima nutre il corpo,
per dare vita al tempo
e tempo alla vita,
senza un ricordo
né un domani.
Com’è lontano
il colore, il
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Nell’oscurità
ci sono tante luci
e le sfumature del buio
sembrano un lamento
di antichi sogni
ormai perduti nel tempo
da lunghe ere
senza più ritorno.
Fra le ombre
vivono oscuri desideri
i semi di un peccato
troppo denso per fiorire
in
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Purifica il tempo
l’incenso di sepolti santuari
soffoca il dolore l’anima.
Io lontano da te
arde nel fuoco
l’attimo fuggente del tuo corpo.
Vita che te ne vai
tra le labbra ho una preghiera
portala tra gli angeli
mancano i giorni mai nati
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Ben io so delle due forze ch’hai dentro;
di quella bruta che aizza odiose furie,
più ancor dell’altra che tien l’epicentro
nella ragione e pondera le ingiurie.
La Forza spirituale è l’arma eccelsa
che ti permette d’aver sopravvento;
a mo’ di
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Conosco la bugia, i suoi misteri,
portavo a spasso l’ego mio sommesso.
L’anima nel riquadro più nascosto
a grani grossi, per fissarla bene.
Del nascituro inverno che rombava
temevo i labirinti dei suoi giorni,
fatti di freddo e di pazienza
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Ricordo un uomo dal dolce sorriso
voleva capovolgere il destino
si notava il terrore nel suo viso
era arrivato con un camioncino.
Volevi salire ma eri indeciso
perché la barca sembrava un catino
ma poi finalmente ti sei deciso
e sei salito come
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Gorgheggio come un triste passerotto
sul ramo dell’amore e della vita
la pena che mi avvolge ed è infinita
reclusa nel mio cuor di Lancillotto
amante di Ginevra e ormai stracotto
dalla bufera in petto incustodita
signora di promesse senza
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 | Con l’arca ed i remi partirono,
per sopravvivere al diluvio divino
essi vissero e tutti gli altri morirono.
Sotto l’onda del nulla lasciarono
senza rimorso una catena di morti
che quaranta giorni di pioggia
le loro vite negarono.
Tra me ed il
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 | Pensieri vaganti, cuciti dal vento
portati lì, ove il silenzio è taciuto da un giorno
bagnati di pioggia perenne, nel verso contento
de’sogni passati nel freddo inverno
si adagiano al cuore
e lasciati nella mente con rumore.
Pozzanghere di
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 | Il corpo esausto
chiede riposo,
la mente sveglia
lo spinge ad andare avanti,
dopo;
dopo c’è l’anima
che vuole fuggire.
E più in là,
in mezzo a loro:
.
io, cellula ferita e ignorante
nel "essere o non essere"
che vuole
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 | Nun c’è cchiù
cu natri me parrina,
ni lassò tutti
tra sira e matina.
Era tantu riligiusa,
na gran cridenti,
missi di duminica
nun ni pirdiva nenti.
Sugnu sicuru
ca si trova mparadisu
unni ncanta li Santi
cu u so sorrisu.
Tutti li stati
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| Non di soli occhi
si osserva attorno.
Non di sola lingua
nascono leccornie.
Non nel solo timpano
risiede
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Ad inghiottir giorni in un boccone andai velocemente,
mentre le notti vagavano nelle tenebre,
sogni roventi ad andatura indifferente,
copiose immagini a soprapporsi e
ritornar intense a salutarmi.
Ad andar come uccello migratore,
nelle immense
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Passano le nuvole dense nere
cariche di pioggia non so dove
la natura andranno sciolto
il fardello loro a rinfrescare
or al destino suo questo cielo
lascio e cerco di guardarmi
dentro altra pioggia altra
acqua benefica il cuore mio
invoca a
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 | Dopo l’incendio
tutto è rimasto in silenzio,
come in attesa.
La luce nascosta dentro la stanza segreta.
Gli spiriti danzano nel vento.
E noi con le spalle addossate
alla parete
a guardare i bagliori rosati all’orizzonte
e sperare che si rinnovi
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| Essere consapevoli di quel mondo dove andremo ad abitare
non dovrebbe far paura seppure stille si rincorrano
in un girotondo fatto soltanto di dubbi
combattenti che mai vorrebbero essere di turno
soluzioni si rintanano dietro la porta
come si
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| Mio roseo batuffolo,
piccola pesca profumata
Ancor fra le mie braccia
Il mondo t’immagina al buio
dell’eterno
Io No, Io ti ho qui
La mente è alla deriva
mentre vesto e accarezzo
la mia piccola pesca
S’appannano gli occhi
colmi di rugiada
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Prendi un angolo di cielo
e consacra le stelle
alla fine dei sogni
in quelle sere scure
che non sanno di svanire
prima dell’alba
quando la pioggia
bacia la terra
con il dolore dei morti.
Prendi la luce della luna
appena velata
dalle
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E se ti guardo dentro gli occhi
e li ci vedo tutto quello che vorrei
Sei
come quelle cose che fissi assorto
e se distogli lo sguardo le pensi lo stesso...
Sei il difficile che non riesco ad affrontare
e inciampo di continuo ad ogni passo.
Perché
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Amo da sempre questa vita mia
che a quel vecchio cencio ora somiglia,
nelle sue stanche fibre consumato,
logoro ma ancora
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il vuoto che resta nelle case di chi
ne è uscito per sempre
il vuoto dei loro ragazzi
i ragazzi di tutti
il vuoto
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Esci dalla tomba
prendimi la mano
conduci la mia vita
verso sentieri d’amore,
spazza via le illusioni
e smettila di accarezzarmi la testa
non sono più un bambino
non devo solo imparare
ho bisogno di ricevere ciò che torna .
Parla con chi ci
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Spesso ci appaiono atti e visioni par di poco conto
ma che se attenti portano poi a riflessone attenta,
ecco su un bianco
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 | Corda quieta il tuo rigore
sopito dopo disfatte ortiche
su manuale d’impulsiva ira.
Adoro riprendere il
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Lesto esce il Carro per girar nel mondo
mirando al passo col suo reggimento.
Sul campo d’ogni ben fausto e fecondo,
invero è carta che osa il movimento.
Una scintilla al fin sull’orizzonte
accende i sogni d’oggi oltre l’ideale,
il cimento per
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Sei quel raggio di sole
smarrito nei miei sguardi
la malinconia di un infinito sognare.
Sei la strana voglia di amare l’invisibile
in questo tempo che muta
avrei paura di dirti
amami in silenzio
sulle mie labbra
la tristezza di un cammino.
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Ad anima congiunta a te m’ unisco,
e con fervido trasporto sussurri il tuo volere,
ad intensità d’amore a giunger è, il tuo respiro
e la tua voce s’avvicina al cuore.
Armonico suono a giunger da lontano,
ode ad esploder dentro al petto.
T’amo
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Meno male che esiste la fiducia
ripercuotendosi in ogni angolo
come si potrebbe fare senza
neanche lo immaginiamo
percorriamo allora questa strada
continuiamo imperterriti a gestire situazioni
senza il minimo dubbio
piano piano con pazienza tutto
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 | Freddo l’autunno
sul cammino d’inverno,
si erge verso il cielo
di rosso vestita
l’ultima rosa.
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L’ultima rosa
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Lasciasti cadere
il tuo io
fra le mie radici
fanciullo
in un candido sonno
ed io implorai l’autunno
di posare sul tuo sogno
quelle lamelle dorate
da una stagione
ormai trascorsa
che lasciai scivolare
per proteggere
quel
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 | Arriva
San Martino
ora il mosto
diventa vino,
la nebbia
appanna il cielo
coprendolo
col suo velo.
Si festeggia
un gran Santo
che donò
metà del manto
a un povero
infreddolito
che restò
assai stupito.
Anche il sole
sorride al cielo,
un
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La morte non aspetta
che venga la pioggia
e riempie il cielo
delle ombre più nere
anche quando fuori
il sole non sa
di dover tramontare
alla fine del giorno.
La morte non consola
i nostri pensieri
e toglie ogni dolore
quando il dolore
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 | L’amore è una carezza
che sente il viso
incresparsi nel tempo.
E mentre le dita
si incurvano di dolore
toccano una vita di emozioni.
Solo il battito del cuore
rimane immutato
nonostante gli anni
ed è questo che chiamo
semplicemente eterno.
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Disfatta d’entroterra
accovacciata all’ombra
nella frangibilità d’un’osservazione.
Quanto mai astrusa
s’arrampica su
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Così riappari, carta dell’amore,
con occhi che brillan come diamanti;
impetuoso incantesimo d’albore
che desta il desiderio degli Amanti.
Palpitano sull’orlo alla follia
parole che raggiungono l’immenso...
Ma c’è la scelta qui di cambiar
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Sulla porta di casa,
come un bimbo
sto in attesa del padre mio
che come ogni sera,
tarda ad arrivare...
_tanta è la fatica che deve fare_
così mamma,
ogni volta, mi dice...
_perciò abbi pazienza
ancora un po’
e vedrai che dalla
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Spoglio disadorno é
il cespuglio di peonie
ma tornerà a ricordarti
i suoi colori a primavera
caro amico gatto Rufus B.
color grigio nero certosino
or lì dormi con Briscola
Peonia a farti compagnia
non più da giorni l’acuto
forte miagolio al
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 | Sai amor mio, ti ho cercata
per avere conferma
che alcuni sogni resistono
ed all’alba non svaniscono.
Ti ho cercata tra le braccia
di gente sconosciuta
ma di te non c’era traccia
tu ormai eri sparita.
E ti ho cercata
anche nel mio deserto
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Into the night s’agita il passato
nemica del mio tempo ormai tessuto
col filo del domani rivenduto
al sarto dalla vita e misurato.
Dentro la notte il sogno esorcistato
mi invita a coltivare il già vissuto
col seme dell’orgoglio trattenuto
dinanzi
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Ti guardo quasi con rabbia
possibile che non debba mai trovare le parole giuste
onde elargire un volto dove il sorriso è padrone
solo cielo plumbeo attorno
che niente di buono produce
problematiche all’ordine del giorno
cattiverie si
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San Martino san Martino
ai viandanti scaldi il cuore
dal mantello tutt’intorno
un gradevole tepore.
Mille e più le lanterne alle finestre
a rischiarar la via ai pellegrini
son così tutti felici
che sian grandi oppur piccini
E nel giorno a te
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La mia opera è di far da intermediario
tra gli uomini e l’altissimo Creatore;
di unir la terra e il cielo dal divario
che scinde; delle genti son pastore.
Pur l’equità e onestà son mie virtù,
nonché al materialismo ivi m’astengo;
d’essere avaro
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 | Così ritorni
scapo di un fiore eclissato agli inverni.
Non ti ho mai perso
eri nascosto nell’aria dintorno
al cuore
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 | Se vorrai sarò qui, attento, ad ascoltare
io resterò per accarezzare
parole lente, sommesse frasi
e un cuore alla deriva da poter ancorare.
Aspetterò seduto sulla riva di questo mare
che la tua tempesta si plachi,
e il vento cessi di soffiare.
Io
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Novembre: Assonnato, intirizzito,
trascini la scorza come tartaruga.
Stormi di uccelli migrano nel mare,
oltre il grigio cielo in terre lontane.
Un Fringuello canta,
incanta sulla paglia del sotto bosco,
saltella su ghiande e foglie
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Capita spesso di vedere d’osservare
un sorriso una carezza un bacio
una goccia di rugiada su una rosa
un farfalla che danza e colora l’aria
attimi d’amore e lì dolci visioni
che la mente dovrebbe in sé fissare
per un dì nel tempo poi ripresentare
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Bianche strade sterrate
polvere di silenzi nei miei sandali.
Germoglia la sera le sue ombre
solo il vento mi è di compagnia
sfiora immense solitudini
i lontani orizzonti
nel cuore il volto di lei.
Oltrepasso pietrificati cipressi
dove sei
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Arriva un momento nella vita
in cui bisogna cominciare a pensare diversamente
lasciando indietro quanto potrebbe intralciare il traffico
facendo così una cernita
che seppur ponderata fa male al cuore
essere previdenti è qualcosa
che potremo
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Ammira la natura
al sorgere del sole,
quando le umili viole
s’aprono al suo candor.
Ammira la natura
quando il sole è già in alto,
poiché vedrai in risalto
dei fiori ogni color.
Ammira la natura
al tramontar del sole,
ché taccion le
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Al buio
tutto sembra più semplice
anche il silenzio del cuore
e quando viene sera
le ombre vivono
in un respiro che non è
di questo mondo
ma di mille lune antiche.
Nel buio
si può sognare di altri cieli
e di altri amori perduti
fra le
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Ho il trono e reggo con onor lo scettro,
temibile da tutti è lo stendardo.
Audaci i fanti miei contro ogni spettro
pronti a lanciar sull’un l’acceso dardo.
E i cavalieri al fragor del galoppo;
d’armi taglienti, lì per l’avventura;
dell’acqua il
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Silenziosamente il peccato lacera le voglie,
illuminando un mondo che spesso rimane nascosto...
Confessione del mio desiderio tu sei.
Nuda danzi abbracciata al mio fuoco,
amante intima e profonda ricevo il tuo monte...
Chioma al vento ti immergi
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Tasti bianchi
tasti neri danzano dolci note
in quell’angolo del cuore ...
Sembrano sussurrare
è dolce
pensare a te
sognare
fantasticare
d’averti tra le braccia
stringerti forte forte
respirare il tuo respiro
due cuori
un solo
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Hanno fame, sete, paura.
Accostati alla panchina
sognano nuovi orizzonti
in attesa del
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Spesso mi abbandono a questa riflessione
talora dalla mente nascono pensieri colorati
qual a carnevale coriandoli all’aria
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Ci sono quelli
che ti restano accanto,
a sfiorare le ferite ancora rosse,
a lavare il sangue rappreso
e le bende zuppe.
Si siedono,
a cavalcioni delle ore
e attendono parole
come fiumi in piena,
attendono lo scrosciare delle lacrime
che
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Se ora a me si apprestano
un tempo e uno spazio dilazionati
dal salto in traiettorie non frenetiche
quale che sia la
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337811 poesie trovate. In questa pagina dal n° 9321 al n° 9380.
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