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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’651Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Cercare in un fiore il profumo di te
sentire che anche tu sei in me
il giorno che vive.
Silenzio che albeggi nel cielo
dove mai sarà l’amore
quel sguardo che senza fine
inseguo nei respiri che mancano al buio.
Un deserto sono i sorrisi
gli
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Perché niente
è più come prima
e ho scritto poche parole
sulle nuvole
prima che la pioggia
portasse via
ogni ricordo di noi
e del mare al tramonto.
Perché ogni colore
ora è tutto
e le sfumature sfocate
sono solo cielo
che di notte
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Scoprendo di ogni giorno il lume spento
e le parole in viso aperto morte
per poi scrutare invano chiuse porte
cercando risa e abbracci senza stento
abbiamo schermi accesi col portento
di un’invenzione a dire troppo forte,
come finestra aperta
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Erano i primi di settembre
la bimba malata stesa nel suo letto
non sapeva di dover morire
alla mamma diceva quando vedrò il sole
lo vedrai domani al suo sorgere
al mattino e la bimba a lei sorrise
e quando poi vi tornerò a scuola
tra poco quando le
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Un giorno di ritardo sì solo un giorno
quanto basta per non dimenticare quel dì
seppure ancora nel paese dei balocchi
ti trastullavi in quell’attesa unica
che tanto amore ha saputo donare
quella nostra morbida carnina
ancor oggi in auge si
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La verità, dov’è?
Come la colgo?
Caos faceva Parmenide
tra verità e opinione
Aristotele lo sapeva
che è dentro di noi
per Epicuro erano tutte
le sensazioni indistintamente
quelle
vere.
Io, nei momenti tristi
con occhi umidi
l’ho
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Si disperde l’onda
ingoia la sabbia la sua anima
negli sguardi dissolti
il niente è solo nostalgia.
Partenze e ritorni
vivono il passato
domande senza risposte
inutile essere liberi dagli affanni
pensare all’infinito che la vita
ti dia
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Tu pensavi
che io fossi quel genere
di uomo che torna
sui suoi passi mille volte
e che porta una rosa
per chiedere in ginocchio
l’amore che una volta
c’era e più non c’è.
Tu credevi
che non avrei continuato
a guardare i tramonti
come se
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Io vedo ancor volare su nel cielo
rapaci uccelli, pronti a divorare
i loro uguali, divenuti prede
per un disegno disumano, atroce.
Con ansia il mondo attende la speranza
d’avere spazi liberi e sereni,
ove poter ancora disegnare
quei sogni, che
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Ho sognato
che non eri più
e il male
aveva lasciato
solo rabbia
in questo deserto
che chiamiamo
ancora amore.
Ho sperato
di andarmene
prima che il cielo
si accorgesse
del mio respiro
di cenere
e di non vagare
troppo a lungo
col
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Vive il tempo tra i giardini infiniti dell’età
tu anima sei più del sogno
l’onda d’amore che in me rimane.
Nel buio piccole luci s’allontanano
tempo vissuto sei l’attimo perdente
di chi ama e non ha più luce
per il sentiero che si schiude alle
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Sdrucciolevole mattino
si scioglie
dirompendo dai vetri appannati,
custode di brame e sogni,
catapultati in ere scomposte.
Le ore,
melliflue si aggirano
mordendosi la coda,
mentre il sipario cala
su un bisogno
appena mascherato di luce.
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isole incontaminate
dietro penombre d’anima
radici di alberi
che toglieranno spazio al cielo
come una pennellata
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Cosa ne sarà
del mio domani, chissà...
intanto mi perdo
guardando le nuvole
nel loro lento andare
chissà dove,
o nel repentino cambio
di consistenza e colore
delle foglie, in un giardino
sempre più spoglio.
E mi smarrisco nel fluire
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Rabbia incandescente si scatena come non mai
quando in contesti preannunciati
visioni inattese fanno rabbrividire
seppur avendo fatto in modo
sino al limite delle possibilità
di rendere il più possibile innocua
ogni peripezia che negli anni si è
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Ora che sei morta
dimmi del cielo
e dei capelli lasciati
scorrere sulle spalle
mentre gli sguardi
erano come
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Ne la soffitta, drento ‘na borzetta,
de pora nonna mia, Angelina,
piegata in quattro c’era ‘na ricetta
scritta a mano su
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Il passato è tornato,
presente con tutti i ricordi
e l’amarezza spazzata via.
Il presente è pieno di sorprese,
di gioie ma anche illusioni.
Il futuro è solo un pensiero da scartare,
so solo che io ci sarò sempre.
Verranno giorni tristi,
di
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 | Certe giornate d’ottobre
sono così splendide
da non far rimpiangere l’estate-
nitide azzurre luminose
stanno nel Sole
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 | Stamattina scendendo in strada
mi ha sorpreso lucida la rugiada,
mille gocce sul mio verde prato
pareva proprio un diadema ingioiellato.
Poche foglie caduche ormai stanche
si posano lievi sulle mie mani bianche
libere nel vento come eteree
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Sfilai una calza
poi l’altra,
muovendo sinuosa il mio corpo.
Accavallai le cosce.
Lo feci sicura,
capace di rendere potente ogni mio gesto
e lo lasciai morente.
Sedotto.
Niente fu più gratificante
che la vendetta
per quel suo amore maledetto.
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Sotto l’acacia ieri d’asfalto un nero manto
stamani un tappeto di gialle foglie lo ricopre
nella notte lo ha tessuto sapientemente la natura
il dondolio dei lunghi rami il vento amico
quel distacco di sottili tessere dorate il lor posarsi
dolcemente
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Incredibile
come non riconosciamo nemmeno noi stessi
quando eventi trasformano in tutt’altro
.
in quella ricerca di sicurezza
che mai avremmo pensato di vivere
secondi minuti attimi
avrebbero potuto risolversi in diverso modo
brividi al solo
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E sembra ancora cupo l’orizzonte
in questo principiar d’autunno stanco,
mentre col vento foglie da ogni monte
volteggiano nell’aere ognor più bianco.
Se pria la pandemia, or che hai di fronte
la micidiale guerra con quel branco
che è guidato da
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Cosa faremo
di quest’amore
sfibrato,
giunti come siamo
alle porte di Urano,
guerrieri
di una terra sfiorita
noi angeli
di un giardino perduto,
petali esausti
di una rosa vissuta.
Tiepidi
giorni del disincanto
fredda questa tua casa
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LA NOTTE
Riposa la notte
tranquillo è il cielo con le sue stelle
l’alba è nel travaglio delle ore.
Nulla chiede l’anima
una croce di rose
illumina il finire del tempo.
Riposa notte sul fianco della luna
al canto di un usignolo l’amore ti
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Nel divorare i nostri impervi viali
tu ed io ci siamo persi;
ma in me rimangono le gomene massicce
che io chiamo ricordi.
Come potrei non averti a cuore
ricordando il mio volo?
Come potrei
non condividere la dura strada
biasimando la sorte
con
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Non è la fine
se mi guardi ancora
prima della sera
e se le parole
toccano la pelle
più del vento
che soffia via
l’estate dai sogni.
Non è l’inizio
a pretendere stelle
e a negare
ogni piccola luna
che le ombre celano
fra le nuvole
di un
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Mi lascio trasportare da una brezza
leggera come piuma,
sospesa tra quest’aria
che addolcisce i pensieri.
Mi guardo intorno
mi godo la bellezza
che la vita mi concede,
osservo i volti della gente.
Grandi e piccini
c’è chi nasce e chi
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Ottobrata siciliana
tenue
accarezzi
con lieve brezza
visi
corpi
pensieri
Colori e sapori
chiamano a raccolta
Azzurri ricordi
svaniscono
dissolvendosi
Molecole di vita
volgono al sopire
Sogni e desideri
silenti
timidi
attendono
un
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L’El Dorado, quello vero,
brilla dove sono.
Sono un condottiero
s’una zattera di scimmie.
Le rapide del fiume
mi portano
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 | Giocano le foglie
al vento del mattino,
par che in cielo
bisticcino tra loro.
A terra si rincorrono
e scricchiolano
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Non ti chiedo, Signore,
di farmi roccia,
ma fiume,
che dalla sorgente
tenace guadagna il suo varco
tra balze e dirupi
e scende a valle.
Se rallenta talora la corsa nelle strettoie,
non per questo si ferma,
ma procede
senza mai farsi
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Quando si stacca una foglia dal materno ramo
sarà il caso e qual guide la pioggia il sole il vento
o uno spazzino a determinarne il suo destino
quale che sia la sua forma o il suo colore,
quando dall’albero del vita e da un suo ramo
si stacca un
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Quando si deve smettere bisogna smettere
inutile portare avanti le cose
seppure difficoltà si facciano avanti
giungeranno momenti migliori onde approfittare
qualsiasi azione realizziamo con forza
verrà sicuramente male
impariamo ad
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Solo, tra reti e ami,
lotta il marinaio in alto mare.
Bocca secca per il sale,
pelle indurita dal sole.
Occhi tristi quando guarda l’orizzonte
e un cuore afflitto
per tante assenze...
.
Assenze che gli lasciò la guerra
quando gli strappò i
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L’aria ottobrina non m’intorpidisce,
un pensiero salutare mi ristora,
in un giorno d’autunno
matura il frutto tanto agognato,
come un aroma fresco e profumato.
M’ispira tanto il desiderio di stringervi a me,
oltre ogni apparenza,
colgo ogni
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Non credere alle fate
ti inganneranno
ti diranno che l’alba
è l’inizio dell’amore
e ti baceranno
a lungo con le carezze
andate a morire
nell’ombra delle sere.
Non credere alle ali
aperte nella notte
ti sussurreranno lune
velate di
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Fresca e silente scende la notte
e sul bruno monte,
luminoso e forte il segnale svetta:
la Croce Santa maestosa e raggiante
lì dall’uomo posta
perché accompagni col suo splendore
ogni vivente.
Rapito è il mio sguardo
dalla sua luce intensa e
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Ciò freddo tra li vicoli der Ghetto
co un caffellatte che nun scalla gnente.
Me guardo intorno e nun vedo la gente
accosto ar muro o fora dar Tempietto.
Tant’anni fa per l’odio der nazista
è morta troppa gente giusta.
Si ce penzo m’immaggino che
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Non é il caso di insistere:
certi fiori non sbocciano in autunno
o in un tempo non loro.
Neppure sbocceranno
se ci spendiamo a sfamarli di luce
a innaffiarli e a curarli
con grande impegno ogni giorno e in ogni ora.
Non serve confidare
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 | E’ ‘nessere viscido e carogna
che campa ‘ndè gomitoli de cacca
aronza ‘ntorno ar bucio de la vacca
e se tracanna merda da ‘gni fogna.
Poi ce so’ li bacherozzi umani
che so’ stronzi e nun cristiani
insetti che leccheno er buco de li potenti
pezzi
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La musica
sublime arte delle muse
ignora i confini
dell’assurda violenza
del potere.
La musica è l’antesi
della Libertà.
La musica ci circonda
e prende vita
attraverso le note
che danzano su uno spartito.
E non attraverso
il sibilo
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Natura in controtendenza
quando tutto risulta catastrofico nel vivere
mi fa male qui mi fa male là
collabora a far sentire anche quello
che vorremmo potesse stare lontano
amicizia in sordina
aria che ben volentieri si farebbe a meno
onde poter
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In quel sorriso vedo il Paradiso,
amor nato per caso,
rondine venuta da lontano.
Di quel sorriso il cuor nutre e dilaga d’emozioni,
favola d’amore a brividi di cuore.
Quel sorriso si dona al mondo
ed anche all’universo fan capolino!
In quel
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S’addormenta il crepuscolo
nelle prime ombre della notte...
Sospira il colore dei fiori
spegnendosi pian piano e
nell’imbrunire della rosea brezza
sento fondersi nell’aria
un agognato profumo
che i sospiri del cuore accarezza.
Un sottile
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Fumo un’altra sigaretta
per contemplare la tua assenza.
Qualche magico ricordo e la nostalgia di un attimo
che ha avuto un solo profumo,
l’unico che distinguo
in mezzo a tanti altri.
E’ l’odore di te
che accompagna i cuscini.
Anche se il tempo
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Non parlava,
i suoi occhi dicevano
più delle parole.
Qualche attimo
e l’anima rotolò
giù dalle scale
insieme lui.
Come se non bastasse
fuori lo sorprese
un temporale.
Aveva il cuore a pezzi,
zuppo dal capo ai piedi
camminava,
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Nella valigia che ti porti dietro
ricordi ed emozioni.
Il tempo passa come un treno,
tu sei dentro seduto e pensieroso.
Mentre viaggi guardi fuori,
prati in fiore, mare e vallate.
Il treno non si ferma
ma tu vuoi andare giù,
c’è qualcuno che ti
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Due foglie si staccano dal ramo
volteggiano nell’aria poi una man
gentile prende per poi deporre
tra i fogli di un album colorato
lontano a marcire porta il vento
l’altra, dalla mente si staccano
insieme due pensieri: lì poi fermo
fisso nel libro
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 | La guerra ci tiene
col fiato sospeso,
nella nostra vita
ha un orribile peso.
Migliaia di morti,
paesi distrutti,
gente
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S’aggira indisturbata la colomba,
aggira nella mente e vola nel pensiero,
è la colomba d’amore e pace.
La pace nel mondo è caduta in buchi neri,
ed in trasparenza s’intravedono fantasmi.
Un girotondo di uomini potenti
voglion distruggere la
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Logos profondo
provieni dall’alto
indistinguibile e immacolato,
un foglio bianco.
Sei radicale libero
unità di
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M’illumina il cammino
un raggio di sole,
lo seguo, lo guardo,
mi scruta con dolcezza.
Mi offre i colori dell’alba
per dipingere il cielo di tenerezza.
Intanto osservo il mare,
guardo l’orizzonte
dove il cielo regala
i suoi colori al
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Dove sei illusione
nel mio sguardo il risveglio
è una storia tra sconosciuti volti
e misteriosi silenzi.
In me respirano quei sorrisi
lasciati dalla solitudine
di chi manca e non vola più.
La sera trasuda tristezza
nel sogno che muore
la
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Cercare in quel riposo la serenità che manca
potrebbe porre fine a tanti problemi
creando un ponte con chi è già salito sul podio
assaporando un futuro roseo
dove poter esprimere tutto di noi senza paletti
.
la libertà non si compra
viverla e
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Lasciami andare
le ore sono vuote
il silenzio dei giorni
uccide la mia pelle.
Non sarò mai
un’altra strana cosa
sarò sempre io
con il cuore malato
che batteva di sera
quando ero ancora
senza dolore
con la luce accesa.
Lasciami solo
è
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E’ già tempo d’assaporar gli ultimi battiti d’estate,
quando le ombre della notte, all’albeggiar, svaniscono nella nebbia.
Solfeggi di un usignolo, caldeggiano mute colline, mentre giù
nelle valli mani callose riempiono tini per mosti
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 | Cianno ‘na passione ‘nnata
pe’ core appresso a’ ‘na vincita millionaria
e nun dovè più vive ‘co’ na coperta striminzita
da
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| Calata è la nebbia, tutto sfuma
anche i colori del buio,
a piccoli passi tenendo al centro
il divelto sentiero, cammino incerto
con la paura addosso...
difficile è capire la direzione
che mi riporterà da te,
tutto si offusca e l’oblio
cala sui
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