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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’655Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Dall’alta guercia cadono le ghiande
e sul selciato ecco suon di tonfi
dai suoi rami si staccano poi foglie
un leggiadro loro danzar nell’aria
cadendo dall’albero dell’esistenza
si spengono al suon di una campana
pur le vite umane volano verso il
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 | Norma è che la bellezza
sia dagli uomini molto gradita
e che la donna per virtù non sia riverita
quando giunge crudel
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| Raggiungere la pace ad una certa età
non sempre deve essere allarmante
una cosa da evitare
al contrario saper cogliere il meglio
strana sensazione che acquieta e non poco
il viaggio di andata e ritorno vissuto con terrore
quisquilie si colorano
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I fiori sono appassiti
la prima volta
e quando sei morta
non sono più sbocciati.
I semi di buio
sono finiti nel cuore
e hanno germogliato
ombre notturne
così scure da sembrare
il gelo degli anni
passati nel ricordo
di un male d’amore.
I
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Pacchere e che vuò di’
te fanno ‘nzuperbi’...
Te pareno criature
nu vaso dint’o scuro.
‘E terra oppure ‘e mare
so’ pacchere
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Urla il chiassoso silenzio
dentro me, che silente sto
in riflessione su ricordi
che debordano dall’orlo dell’anima,
mentre nell’abbacio del memore vissuto,
tutto appare vivido clamore
come lo fu quella quiete di noi
dopo una tempesta
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Una folata di vento
si è portato via
il tempo.
Presto attenzione
al fruscio del vento.
Ascolto sognante
il suono di un sorriso.
Sento curiosa
le parole appese
nel libro condiviso.
Ascolto il tramonto,
osservo le stelle.
Tu sei la mia
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Come improvvisa raffica di vento
le già ingiallite foglie prossime
a cadere stacca dai rami per poi
portar lontano a morire e a marcire
così qual soffio dell’animo moto
dalla mente scossi gli ultimi spesso
lì sorti pensier nostri già prossimi
a
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L’attesa... minuti interminabili,
lenti e senza sole.
L’attesa che si infilza dentro la mente,
con il cuore che freme
e con il respiro che zoppica.
L’attesa può diventare agonia,
ma può anche mostrarti una scorciatoia...
una strada
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Eppure se cominciassimo a fare
una radicale cernita non sarebbe male
accatastamenti nella vita si sprecano
in ognuno una parte di noi continua a vivere
se riflettessimo su questo
mai procederemo in tal senso
non è facile persuadersi volontà
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"Cami’ per caso hai visto i pedalini?
Quelli blu scuri, co’ la riga oro!
Ce famo la figura dei burini
mettenno quelli
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Piangi le tue rovine
qui
dove il cuore
ha posato pietre
e la terra
non ha segreti
da dare a un cielo
nero in catene.
Soffri le tue vergogne
domani
non avrò altro
da fare oltre ai sogni
e le poesie
sono solo parole
da scrivere
sul velo
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Oltre c’è solo silenzio
scivola nel buio il breve respiro
tempo infinito di un lungo dormire.
Nel riflesso del mare
quante onde cercano le trasparenze di ieri
l’anima puro respiro d’amore
vaga nel suo addio.
Solo il sogno è eterno
è vento
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Nun me rivorgo a Fuffy o Gedeone,,
amanco a Trudy, Titty o Claretta...
che cianno la sfortuna ch’er padrone
nun
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Animatore d’un loto sfiorito
s’addentra pacato
un sipido sentore d’autunno
artificioso come il passo delle nubi
sfiancate
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Nello scorrere veloce dicono al bosco
le acque del Ticino ancora vorrem portare
grazie a del Po le sorelle all’azzurro mare
il dolce canto degli uccelli e il profumo
delicato dei tuoi fiori ma il bosco tace
che lì dopo l’estate regna il silenzio
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torrenti in piena tra le pieghe dell’anima
alberi come pensieri
piegati dalla furia del vento
silenzi interrotti da vicoli ciechi
riflessi di
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Non c’è rimedio la situazione si fa sempre più stressante
inutile coinvolgere chi nulla sente
proseguire imperterriti cercando di ovviare a quanto appare
soluzione da prendere in esame
optando per quello che seppure minuscolo
consente di uscire da
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Ancora ti porto addosso,
sei la mia veste che preferisco.
Non sento il gelo
del cotone appena sceso.
Cammino sotto i lampioni
come languide stelle.
Ti cerco sprofondando
sulla coltre imbiancata,
non ti trovo.
Hai preferito volare,
sei andato
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Tu mi racconterai
del grande inganno,
di come cala la nebbia
sulle sterpaglie dei sentimenti,
di come ti prendesti
gioco di me eludendomi,
di come forse sognasti
una nuova aurora senza desiderarla
e di come ponesti le orme
nel mio
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Cullami
cullami dolcemente
stringimi forte
quando si fa sera e il buio
spegne i colori dei fiori.
Accompagnami
dove le stelle cantano alla luna,
dove il vento
sospira profumo d’amore.
Come uccello libero
vorrei volare
giocare tra
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I miei sogni infranti
cadono come foglie d’autunno.
Marciscono sul terreno,
humus di rinascita
di nuova primavera.
Come germogli,
le gemme dei miei sogni,
rinverdiranno insieme alle foglie.
Sbocceranno nuovi sogni,
viaggiando nel nostro
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Schiudi le ciglia
sul bianco velo
delle nuvole
disperate per te
e sul ricordo
che ancora langue
una vita in pena
nei confini neri
di cielo lontano.
Apri le ali
e vola via da me
dai pensieri
sconfitti sempre
dalla memoria
dei giorni
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Leggero come il canto di un sospiro
il cuore si diverte a ninnolare
coi tanti se e coi ma da presentare
alla fiera dell’ozio e del raggiro.
Con tutta la sua ardenza lo rigiro
per fargli qualche lato maturare
e non sapendo se meravigliare
combatto
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In quel segreto incontro tra presente e passato
rincorro tra i passi felpati del destino
attraverso gli spiragli di luce dei ricordi
i perduti orizzonti di volti e voci dimenticate
sfogliando a ritroso le pagine del tempo.
La voce impetuosa di
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 | Ho visto una stella
per caso cadere
nel cielo di settembre.
Curioso il cuore
s’è domandato:
anche a settembre
accontenterà
un desiderio?
Qualcuno ha risposto
Ma si ... certo, ancor più!
Perché son più rare,
più difficile da incontrare!
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 | Mentre il tuo cuore cerca conforto
tra vecchi rami fioriti e contorti
torna il ricordo dei buoni odori dell’orto
e la mente ad anni passati riporti.
Non fai che rimirar quell’angusta casetta
che sa di antico e d’eterno
di profumi ancor vivi nei
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| Quarcuno ner palazzo nun lo sa
ch’è proibbito, anzi, è vietato,
butta’ er pane pe’ da’ da magna’
a quarzivoja animale
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| Nel bosco sen sta solitario lì seduto
davanti alla sua capanna un vecchio
guarda il rincorrersi dì due leprotti
innamorati scoiattoli che amoreggiano
il tubar sull’alto pioppo di due tortorelle
canti d’amore degli uccelli tutti lì tutto
animali
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| Non da tutti provato come intrattenere l’attimo
seppure nella sua imprevedibilità
si rischia di perdere quanto di meglio abbiamo
velocità e desiderio
fanno il possibile
onde mostrarsi ligi all’occasione
anche se non da tutti condivisa
visto la
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Qualcuno
ha portato dei fiori
e ha strappato l’erba
qui vicino al tuo nome
quando il crepuscolo
scolpiva ombre
al posto delle lacrime
e le stelle non sapevano
nascondere la luce.
Nessuno
ha pensato di piangere
perché qualche
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Bianca rena, una barca pensierosa
s’accompagna nel silenzio del tempo,
sola, a mirar dello spazio, inoperosa
sulla spiaggia ognitempo.
Abbraccia della brezza la carezza,
arresa alle incurie attende bonaria
goccia a bagnar il suo amore, avvezza
a
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Seppure non sia giorno di festa
tutto chiuso quest’oggi
nessuna porticina si apre
ci sarà pure un motivo
quella serranda abbassata
non fa presagire niente di buono
luci spente creano solo disagio
ove è finito quel desiderio
ha forse preso la
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Solitarie persone nelle assenti vie
tra indifferenti silenzi un calpestio umano s’ode.
La solitudine
è un abbraccio d’infinite stelle
la luna e la terra
in perpetua rotazione senza mai baciarsi.
La solitudine
è uno sguardo assente di speranze
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Quando il giorno spunta all’alba
si risveglia la Natura,
che con l’aura sua più pura
porta gioia ad ogni cuor.
E poi tu saluti il Sole
che s’affaccia alla finestra,
col profumo di ginestra
e il sapor d’azzurro mar.
Dolce è il vento di
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Siamo fragili e indivisibili
anime dell’universo,
con parole stanche
ti cerco,
vorrei raggiungerti
adesso.
Isolato nel mio silenzio,
insabbio le emozioni,
fiuto solo sensazioni
di malinconica tristezza.
Mentre il tempo scorre via
come acqua
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Fra il carcere e l’aria libera
tra i pugni e le carezze,
fra una petraia e un ciclamino
vi son diversità più ammalianti
che tra la pioggia e il vento,
l’uomo e la donna.
Mio elemento primario
cespuglio di metamorfosi
il tetto delle stelle si
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 | Arrivano così
all’improvviso,
una dietro l’altra,
in fila,
parole, frasi,
melodie composte
da un Maestro invisibile.
Meglio fermarsi e
scriverle.
Accoglierle in un abbraccio
lento e paziente,
trasformarle in emozione.
Metterle in un
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Nuova visione
Il futuro si stringe su una vita che morde il tempo,
da quando sei andata via solo con me stesso io danzo...
Fisso il mio sguardo dentro la confusione dell’anima,
hanno rubato il sole e gli occhi non trovano un nuovo giorno.
La
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 | Non saranno i rovi
né l’edera che s’insinua negli infissi
sconnessi
ad impedirmi di vederla
com’era e resta
nei miei ricordi.
Le rovine del tempo
sono veli
che rimuove senza fatica
la memoria
e la mano della bambina
che dopo i giochi
a
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| E dunque vuoi invecchiare con me
vuoi vedermi appassire
vuoi vedermi barcollare
vuoi vedermi tremare
vuoi vedermi impotente
ai tuoi fianchi, al tuo seno cadente.
E dunque vuoi specchiarti sulle mie labbra
screpolate dal sole e dalla vita
vuoi
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Vieni a prendermi ora
le porte sono aperte
e il silenzio mi avvolge
come un sudario
teso fra le nuvole
di un cielo troppo scuro
per dare amore
a chi non sa pregare.
Vieni e portami via
domani sarà tardi
per dire una parola
o per spiegare il
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 | Non importa,
se nel divagare assorta
mi perdo.
Se l’orologio
in un concerto mellifluo,
perde anch’esso
il suo ritmo.
Nella mia oasi
l’anima non indossa vestiti,
e il sole costeggia
a lungo rapito.
Galleggiano sulle onde,
le perle del
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| Nel fresco del mattino ancora aperte
al sole brillano le rosse belle di notte
e ancora i loro profumo ne addolcisce
l’aria così nella sua tarda età si guarda
il vecchio stanche le mani deboli alla
presa profumo tanto di stanchezza allo
specchio si
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| Credere di poter stare al passo
non sempre è indice di volontà
sotto sotto si nasconde qualcosa
che vorremmo poter celare
ma che invece seppur di soppiatto
instaura un desiderio difficile da realizzare
in particolare quando
lo scorrere dei
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Lui vive dentro me... febbre e tormento
di anime e di corpi accentramento
amante dell’inganno ed i suoi flussi
son fiori del mio prato da curare
che brucia dentro il petto e rumoreggia
con saggia increspatura volitiva
e lo assomiglio a questa forza
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Savoir souffler dans nos consciences,
Obscurcies par nos deuils ensevelis.
Préparer et réparer nos esprits meurtris,
Happés par les trains de la vie.
Identifier nos enchevêtrements quantiques,
En démêlant les fils symboliques.
Longer les sentiers
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 | L’ora è tarda, fa caldo,
la mente stanca
non macina pensieri,
le membra ... inerti.
Vuoto e voglia di non fare,
niente ispirazione
nessuna emozione
che svegli dal torpore.
Andrò presto al mare,
forse starò meglio ... più serena,
guarderò
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 | Sono l’eroe dell’ellenica terra
che mise fine all’orribile guerra
anteponendo alla forza l’ingegno
escogitando il cavallo di legno.
Vagai per anni preda dell’onda,
sognando d’Itaca la sacra sponda,
ma la mia sorte struggere piacque
a Poseidone
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Tasselli accecanti
nell’ematoma dolente.
Infusi raddolciti nella falsariga
d’un affresco di benessere
traboccante
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Scrivo per gioco
scrivo per non annegare.
Scrivo per sentirmi meno solo
e scrivo per rinascere...
una penna in mano è la mia arma
una penna sincera, stonata
e sicuramente ingenua.
E poi, c’è lei
la mia fedele compagna... l’utopia
utopia che
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Semplicità correttezza
dovrebbero invadere la terra ovunque
spaccando le pietre onde far sentire
la forza che sprigionano
quando la volontà ed il coraggio
si pongono sullo stesso piano
un bouquet per il quale
dobbiamo sempre
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Tra le pagine di storia il menziono
antiche scritture sul desco a leggere,
tra agglomerati in fila ordinati
nei silenzi raccolti del tempo, l’emoziono.
Lo sfoglio nel cielo cattura l’immenso
mentre nuvole sbarazzine accompagnano
di casupole la
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L’ultima volta
eri morta in primavera
quando i fiori
stanno per sbocciare
e non sanno ancora
che il vento
porterà il buio dal mare
fra i colori del cielo.
L’ultima sera
sorridevi fra le ombre
e non sapevi
che le stelle
piangevano per
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 | Avvolge la notte
ogni mio sognare
schiude nuove rotte
a chi vuol poetare.
L’ansia svanisce
tra indefinite stelle ...
paura affievolisce
ove vibra pur pelle!
Tu starai dormendo
io veglio per Te ...
le chiederò al tramonto:
"Gli parlerai di
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Colore è
dei tuoi occhi
nello sfavillio
del tuo sguardo
così come sfumature
di ancestrali note
nel suono di una viola...
Colore è
transizione d’amore
che di passione
si fece rossa
nell’ incanto di un cuore
così innamorato
mentre nel blu
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 | Aborro imperativi,
folate di aggettivi,
oracoli ridicoli
e metrici ammennicoli,
cataloghi anaforici,
dialoghi disforici,
metafore
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| Lì tra i rottami pronti alla fusione
un ferro da bue consunto e arrugginito,
muto testimone di lavori di fatiche
antichi, ausilio al bue a render meno
dura gravosa la camminata sua
sia sui dossi o creste di montagne
come in terreni melmosi o
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E l’uomo continua a trattenere
la maschera sul volto,
ripetendo per secoli
la medesima liturgia di gesti
nell’inganno perpetuo
di promesse senza certezze.
Un deserto d’anima che è pena d’ansia
e tace il canto della libertà.
Vorrei s’alzasse il
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337816 poesie trovate. In questa pagina dal n° 9801 al n° 9860.
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Cara/o Duilio Martino,
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