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Le 37773 poesie pubblicate in licenza Creative Commons 
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 | Tutto è relativo
come la sabbia che nel lenzuolo fa attrito
ma se è ricordo accattivante
o adesso
che
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| La dona sabalòta
la camina 'ntòrta,
se la ga la spòrta
la seména roba 'n strada.
La te ride sensa denti,
ma i oci i ghe sluse
anca se la tòpa ne le buse.
Par tanti l'è bela assè.
Coa'n la va
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 | Da quanto presti il tuo orecchio,
al confuso frinire delle cicale?
Non fa forse più rumore,
il tonfo di una goccia d’acqua,
su un fiore appassito
o il tocco del vento tra
i morbidi e sinuosi steli?
La notte sta ritirando
la sua trapunta di
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"...alzò gli occhi, sorrise e disse:
come fa la musica a costruire lacrime?
Spiegami come fanno le note a ritrovare i ricordi
e il mare dimmi come fa a danzare, sembra vivo.
Come riescono i fiori a sorridere sempre
e gli alberi ad essere
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Non voglio più guardare facce
che ingollano paure
che sputano livore,
né sguardi che non vedono
e voci che
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Balliamo, danziamo sino a mezzanotte
codesto tango con il quale facciamo a botte.
Ove in un bollore sensitivo
ci confermeremo poi amanti,
dalla nostra vita ben pensanti
in un accomunato strato d'ardore incisivo.
Dopo tutto questo pacco di
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vuoto dentro
agli occhi che
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Si accende qualche finestra; è un bicchiere d’acqua fresca
o il cellulare dimenticato in cucina.
È il clou del film d’azione
che lampeggia dietro i ricami delle tende.
Bruciano gli occhi
è il vento che s’insinua tra i palazzi
una carezza violenta
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Se ancora t’innamori
dopo tutti i tuoi errori
sarai nata per sbagliare
sarai nata per amare.
Ora ti senti smarrita
mentre la tua mente nuota
dentro una pagina vuota
che sarà presto riempita
dalla voglia di progetti
che si realizzeranno
con
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Isole azzurre dai luminosi campi
vorticano intorno allo spirito del tempo
che nudo, su questo valico,
spera solo nel canto del serpente
dal volto sconosciuto.
Cosa cerchi? Fammi leggere ancora
dalle tenere distese candide.
Aiutami a vincere la
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 | Baciami sul collo
prima che sia troppo tardi
prima che la Bellezza
sia consegnata all’inverno
che inclemente
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È sufficiente lambirsi per essere
impeto.
Congruo posare il ciglio
l'un l'altra, per brandire il sussulto,
e nutrirne il gusto, con lo scopo
di ire in visibilio.
Ci basta lusingarci, per un fremito
il dorso valicarci.
Ampiamente
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La corte l’éra granda,
là gh’éra posto par tuti,
omeni strani e altri
che i faséa baiar ‘l Bobi.
Gh’éra l’ovarol con du sésti,
’n te’n sércolo de done
’l sbessolàa palànche.
No’ mancàa ‘l strassarol
ch’él pagàa pochi schèi
le pèle bianche de i
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Quel giorno
portava un vestito bianco nuvola
le scarpe rosso fuoco
una borsa a colori di arcobaleno
Donna
nei suoi passi di quotidiana speranza
Fluttuavano i capelli di sole
con soavi schiaffi di vento
ed era
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 | Era venuto l'Angelo
compreso
nel compito d'Annuncio.
Tu
assorta nel leggere il Libro
riscossa dalla Voce
che ti diceva scelta
pura
come il recato giglio
udisti le parole
chinando al sì la testa.
Vergine
presto Madre
per
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| Fu in una notte di silenzioso vento,
di acque spettatrici,
che mi misi ad osservar il momento,
riaprendo profonde cicatrici,
nel non averlo vissuto,
quando ancora
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| Strade che ieri
erano per cavalli
e il loro letame
e di carrette trainate da buoi
il frondoso carrubo
ieri e ieri l'altro
le capriva
per rifrigerio e ombra.
Oggi irrequieta frenesia del correre
e di auto
e di scarico
e non vi è
ombra
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| Ci incontreremo un giorno
con una dose di dubbio e incredulità
e nasconderemo il nostro tradimento.
Vedrai il mio
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 | Nel giardino incantato
mentre il sole all’orizzonte la notte organizzava
lievi i fruscii di foglie
la bellezza sottovoce
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 | Se pensandoti,
potessi liberarmi
da questo cerchio di fuoco,
ridurlo in cenere.
Allontanarmi,
dall'infierire costante
per quest’assenza,
come lama che a fatica
scortica il marmo.
A districarmi
da questo rovo impigliato
a un cancello
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| Giovane come l'acqua
che si getta in una cascata
vecchia come una mano
dal tempo consumata
lunga come un sentiero
che condurrà al tuo sorriso
gli occhi più belli
che portano al paradiso
giovane come l'acqua
da un torrente
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| Saltello tra le pozzanghere,
spruzzando acqua
sulla crosta di sale,
che ti stringe il cuore.
Saltello e macchio di fango
la tua candida facciata,
quella che sfoderi
per le occasioni importanti,
quella che riservi solo
a chi ti paga in
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Evocò in zefiro, lezioso,
l'avvenente ode del violino viola e dell’arpa,
altresì mielato fu il sibilo di un refolo lontano
dinanzi al dispiegare dell'estro
steso sul saggio del destino,
mi eri attiguo e ambivi in estasi
rosseggio
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Caro raggio di sole,
alba dei miei occhi,
tramonto delle mie tristezze...
Omogeneizzandomi nelle tue sensazioni,
tu... sublime più che mai;
amami follemente, ripetutamente...
Sarò il tuo ardente seduttore,
sarò la tua
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Su stanchi binari l’infinito scorrere
d’animo triste l’incontro col destino
sferragliano ruote ansimando verso il declino
tra i pensieri d’uno smarrito sogno
inchiostro a porre.
Figli di pietra
stipati... gramigna nel più profondo
a nascondere
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 | Quante volte l'hai vista?
Stessa data sul calendario
con il mese e il numero
mentre il giorno cambiava.
Potresti ricordarti dei fatti
successi nei trascorsi anni?
Di tutti non credo proprio
ma forse qualcuno è rimasto
inciso come nel
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| aspetterò il tramonto
per sfiorarti
me lo ha insegnato il sole
ad inseguire la mia luna
cambierò la
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 | Uguali
non complementari
quasi quasi amici
nessun brivido
solo tecniche freddolose
ormai lo sfiorarsi sembra incestuoso.
Passeggiano distanti
hanno concluso la recita degli innamorati
ognuno esalterà i difetti dell’altro
l’odio staccherà deboli
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 | Conserva il nostro segreto
nella cassapanca dei tuoi sogni
sotto la mantellina verde
la gonna scozzese con la spilla
lo scialle della nonna
ben ripiegato
il mio giubbotto di jeans sopra
conserva il segreto con la chiave
che ti ho dato tempo
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Vai vestita di fiamma
sei l'odalisca d'Ingrès
entri nel sogno a turbarmi
t'alterni all'Angelo Azzurro
sì quello del celebre film.
Ahi che sono datato
rimasto a Casablanca
per vederti volare
e al Posto delle Fragole
iniziando
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37773 poesie pubblicate in Creative Commons. In questa pagina dal n° 6421 al n° 6450.
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