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Le 38 poesie pubblicate il giorno 15/10/2018
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E mi chiedo
dove sarà il tempo perduto,
quello lasciato alle spalle
della paura
che blocca i pensieri più dei passi
e rende inutile guardare avanti.
Di certo lo si ritroverà
in qualche angolo di strada,
depositato lì,
fino al prossimo
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 | La voce tua irrora calda l’ombra
nel plesso che una sola luce svela
scende e s’inarca d’attimi un sussurro
chiodo di
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Me dite tutti de cambià mestiere
che so’ gajarda ne le citazzioni,
speramo nun me pìjate per sedere,
io me licenzio...
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Le mie parole stampate
su carta spessa
Appese
dentro una cornice
Retroilluminate
in uno schermo
Rimpicciolite
Dematerializzate
I luoghi
i tempi
delle mie parole
Segni a dita che solcano
un’argilla
che mai si fossilizzerà
Le mie parole senza
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| hy ju |
15/10/2018 23:06| 689 |
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Nuvole di niente
queste promesse mancate
e quel sorriso
che mi dicevi perduto
Tutto è fermo
anche il campo dei sogni
che doveva crescere
fra le gocce dell’orto
Favole di giada
raccontate piano per non stupire
con la principessa caduta
su
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E pure
quelle memorie
che
imprigionate
nella fragile ambiguità del ricordo
la propria appartenenza
reclamano
anelando
ad un legittimo riconoscimento
dovrò
infine accogliere.
Di più
recenti acquisizioni
l’insostituibile
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Sentà in sta terassa
te vardi l’orizzonte
ma i oci vede un mondo
che oltre se nasconde,
de tere sconosude
de popoli
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Ar sindaco eletto a Roma
se chiede de falla uscì dar coma!
Li romani se nun l’accontenti,
te pjano a mozzichi co’ li
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Sì, ho rinchiuso il poeta in cantina
la vita può tornare regolare
colazione, passeggiata col cane
uno spuntino leggero un
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| Abi |
15/10/2018 20:51| 865 |
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La vita per la vita non si arrende
seguita dalle ombre del passato
giocando a guardie e ladri col già dato
a questo vento amaro che non rende.
La terra con la terra si difende
decisa ad affidarsi al tempo amato
lottando contro un sole
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si ricompone l’uomo tellurico
adempie alla sua intima morale:
passare attraverso, sanguinare
nel buio di una stanza
come se il buio sapesse rivelare
l’esatta cucitura di un volto,
essergli fondamento, ancora, d’amore.
Cruenta allegria per
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Quante ombre per strada stasera
appaiono, vanno, ritornano indietro
sembrano essere qui apposta per me.
Cammino vagando
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 | Si perde il sole
nel silenzio del crepuscolo,
dietro monti innalzati al cielo
e sparisce all’orizzonte.
Guizzi di
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| Si destano i sonni con baci di neve
che ovattano lievi strade tortuose,
rami ingialliti si spoglian le vesti
hanno pudore verso freddi uccellini.
Giocan a scacchi i raggi di sole
con nuvole nere che oscuran la fresca mattina,
tazze fumanti
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Inaspettata carezza
m’incendiasti l’anima.
Ruah,
il soffio che vibra
destasti i corpi.
Attrazione selvaggia,
turgida
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S’apre rubicondo un altro mattino
dove un fresco zefiro avanza
sulla seta di pensieri labili.
Arbitro muto e solo
il mondo nel vorticoso
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Giro armonico in blues
viene giù cadenzato da ciottolosi passi
sui viali e sul fogliame
oltre il passaggio della ferrovia;
sbuffi di treno
infrangono un meriggio di tedio,
turbinìo di pensieri
e disperato pianto di bambino,
dolcezza del far
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Era il tempo delle more
quando per boschi
a cogliere agresti frutti
in lambretta si andava
con spensieratezza di gioventù
si cantava sulle note di una radiolina
mentre folata di vento
scompigliava i capelli
come trina a ricoprire gli occhi
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Mi sarei preso cura della passione,
dei sentimenti che non si lasciano andare.
Avrei potuto credere nelle foglie mosse
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 | In giorni uggiosi di malinconia
quando l’amore ritorna
tra le nubi gocciolanti di stille
il cielo piange la sua favola.
Vorrebbe parlarti di me e di te
sul nostro passato che il futuro
non potrà sentire l’eco.
Nell’aria soltanto i nostri nomi
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Mi scopro sola
in certe giornate d’autunno
con il cielo terso
e l’odore del caffè tostato.
Non bastano
la gonna morbida e il vento
a lenire la malinconia di illusioni
come di fine del tutto.
Scrivo sempre per necessità
come fosse una
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Andrai forse in luoghi più remoti
divelto dalle radici
potato dei rami superflui
in nuovi solchi a cadere
facendo fruttare altre terre
Nuove speranze e visioni
di giorni a vividi colori
come sacri dipinti
e le tue perle racchiuse
sotto le
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Taci, ascolto la dolce voce,
che chiama prima d’amare
e confonde l’agitata anima.
Guardo il sentiero e dialogo
col
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 | L’insicurezza mi prende
quando affermi che mi ami
guardo i tuoi occhi sfuggenti
e ti chiedo di baciarmi:
Nei tuoi baci io non trovo
desiderio né passione
ma una grande indifferenza
non c’è nessuna emozione
Mi assicuri che l’amore
che stai
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| Giorni
in cui mi sento
un burattino nelle mani della vita
un attore immoto
nel grande teatro d’ogni giorno
che
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Stendo le braccia nell’ultimo gioco...
L’ultimo gioco è stato quello dei “grandi”
sulla mia breve carne
sulla mia piccola vita
io non sarò mai grande
Non sentirò mai più
le risa di babbo inseguendo aquiloni,
e la mano di mia madre
pettinarmi
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nei cieli di Torino
promette pioggia livida luce
uno sguardo di sottecchi
al vicino di panchina
mentre leggo Kavafis
-le dà fastidio il fumo?-
al mio cenno spegne
garbato come ne trovi pochi
la metro e sei al centro
Porta Nuova la
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Un’ altro - dicesti- mi ha avuta
...
...
...
Ma poi il tempo che cambia rifiuta
un amore che perde le attese
trepidanti per baci ed accese,
come fosse un’eterna incompiuta.
Così corsi con te il mio cammino
e noi fummo, per spazio ed
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Quello che cercano le farfalle
è più sottile di un mistero
da fiore in fiore s’invoca
in innumerevoli preghiere
e le mani tremano di notte
in assenza di luce,
qualcosa cade, un grido
s’aprono lettere mai chiuse
per sentirne l’odore, la
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Ancor s’adorna di belle rose
il mio giardino boccioli tanti
son di ottobrini fiori, belle
ma senza alcun profumo, qui invan
io l’aulente cerco come, sospirando,
invan cerco in un altro giardin
sì quello della vita il profumo
della perduta cara
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38 poesie pubblicate nel giorno 15/10/2018. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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