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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’894Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Infagottato di abiti e pensieri,
sotto la luce sfocata di un lampione,
mi ritorni in mente a fermarmi il respiro.
Se solo tu sapessi che non sono perfetto...
io che nel fondo di ogni istante
mi cerco e non mi trovo,
mi tocco e non mi sento...
e
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le dolci labbra
gremite di viscerali carezze
baciano la purezza degli sguardi
nel silenzio dei sospiri
nella penombra di fervori
redenti all’impeto della passione
le dita umide
abbracciano i contorni
della lingua bramosa
blandendo perversi
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Vive dentro ad uno scrigno
si presenta come un cigno
sia diletto o prediletto
non si sa chi sia l’ometto.
Prova cerca,
prova trova,
o almeno pensa
cosa cova,
appeso a un filo celestino
sembra un placido bambino.
Ti invita, vai!
Odi il suono
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Sorridevi sempre
quando cadeva la neve
e il cielo era bianco
come la tua pelle
sottile d’amore perduto
una mattina a gennaio
nei silenzi rubati
all’inverno già sceso.
Pregavi sempre
mentre attendevi albe
sorte ad est
ma mai comprese
dal
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Fa a pugni col cielo
la mia cruda vita
amica dei nembi e dei tramonti
adusa ai colpi di vento e a scrosci
improvvisi di grandini.
Muta sorride e compiange chi esalta le stelle
e non sa ch’ormai spenta è la luce
che brilla distante nel tempo
ad
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La valle è tutta in fiore,
così era quado eravamo
innamorati, giovani e pazzi.
Mezzo secolo di primavere
per noi due, nulla hanno cambiato,
i tramonti rossi
sopra i fiori bianchi
e noi due stretti stretti
ad ammirare le bellezze
dell’amata
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E ancora andrò cercando per le vie
la tua essenza,
mi accovaccerò fra le pieghe del tuo cuore
e mi inebrierò del tuo
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Immunità,
il rosso
nel
nero,
fragilità,
la forza
nel
desiderio,
lealtà,
la terra
nel
cielo,
volontà,
il corpo
nel
mistero,
solidità,
l’acqua
nel
pozzo,
normalità,
l’essere
nel
posto,
verità,
il bello,
nel
brutto,
è
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Tornare al centro di noi stessi
alle origini dove tutto ebbe inizio
e ritrovare i suoni dell’infanzia
i canti antichi calmi e vibranti
le parole un senso e i primi pensieri
gli occhi vivi e l’anima piena
e le speranze per le grandi attese.
Sappiamo
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Tutto avuto senso
apparsa Tu ...
mistero dell’immenso
poesia d’un cielo blu.
Prima che nascessi amata
scevro conoscerti ...
principessa mia adorata
basito nell’accoglierti.
Tangibile sogno
una figlia sa ...
divino disegno
indelebile
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Ieri camion verdi incolonnati,
alle prime luci dell’alba,
di nascosto, silenziosi,
portavano via le bare dei nostri cari,
uccisi da un nemico invisibile
che fatichiamo ancora a conoscere.
L’umanità è in pieno mare.
Oggi vediamo città distrutte,
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Basta una piccola mollica
onde far tremare chi non si sente a suo agio
in un mondo dove niente è più sicuro
non avendo tutti i torti
sarebbe bene seguire quelle tracce
come mai è stato fatto
essendo la serenità un bene prezioso
meglio mettere
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Peppino è sempre stato un tipo strano,
carattere burlone per natura,
scherzava sempre, in modo un po’ balzano
e, a volte,
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Non ditemi parole
che possano ferirmi
mentre guardo
questa falce di luna
così sottile
da tagliare i fili
del mio cuore stanco
di respirare nuvole.
Non fatemi sentire
solo in queste notti
così tristi
da spezzare sogni
e morti lontane
nel
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Or fermati
lasciati scattare
favole d’attimi
d’eterno sognare!
Saranno momenti
d’anelata impressione
spirali in sentimenti
melodiosi d’Amore.
Nei tuoi occhi il sole
fu scritto dalla vita ...
poesia con le parole
d’essenza tua infinita!
Musa
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‘A terra tremma e sbatte ‘nfaccia ‘o cielo...
‘O cielo nun’a sente e stenne ‘o velo
e ‘a mano ca strigneva na passione
se
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Le gocce di pioggia
scivolando sui vetri
si illuminavano di luci
cambiando direzione
in
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Parlami di tutto se vuoi
ma non chiamarmi amore
ci sono ricordi che
mi trafiggono il cuore
Rimane ancora un’ombra
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Sono nata nel tuo lutto
mi hanno colta come un frutto,
acerbo,
con riso asciutto.
Ancora torna il buio atroce
svanisce poi con la sua voce.
Culla e ninnola,
sorride,
ancora piange
e si divide.
Sia gioia immensa ora
accoglie, ama, odora,
ma è
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Che cos’è una poestrocca?
Forse si capisce meglio
se vi racconto come nasce, una poestrocca.
C’era una volta un nonno,
che a causa dell’incantesimo
di una fata capricciosa e un po’ gelosa
aveva passato degli anni,
che a lui sembravano
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Dov’è la voce?
Solo un pensiero rimane
un fragore di onde
un’insieme di parole che provano a riemergere
i tuoi pianti nascosti nel cuore
ricordi di sorrisi celati tra gli occhi.
Una candela finisce
ma il ricordo non lo puoi spegnere
È una voce
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Vive il mondo
la sua stanca solitudine
tra albe e tramonti.
Siamo prigionieri nel tempo che divide
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Davanti al consulente di famiglia
marito e moglie stavan lì seduti,
si guardavano brutto ed eran pure
nervosi, con gli
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La pioggia
dentro ai tuoi occhi
è un’ombra nera,
fredda, di tante
notti passate
a morire lentamente
con il dolore
in conflitto alle albe.
Le gocce
nere dei tuoi veli
deposti a sudario
dei venti notturni
rimasti a guardare
il tempo che
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E venne il tempo duro dei monsoni
sulle colline ambrate di febbraio:
un lacrimare di pallido abbandono
su fragili orizzonti senza cieli.
Cornici d’occhi leggere come nuvole
imprigionate in un telaio di rovi
cercavano una riva oltre il dirupo
sui
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dove nasce la malinconia
comincia la notte
precipita il tempo
attraversa il cielo e giunge fino a terra
vicoli stretti i pensieri
ci si infila un attimo
una piccola luce che galleggia in un mare lontano
sale dentro un respiro
l’ultima
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Quante volte ti ho sognata
notte buia che mi vieni a cercare
nelle solitudini di fragili silenzi.
Ci sono onde di un mare senza nome
immensi occhi azzurri nel fazzoletto del vento.
Nelle distanze dei sogni
i cieli non ritornano nel tempo
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 | Quando tutto tace
si ferma il tempo
dentro le trame universali
e trova posto
l’alfabeto muto
delle nostre anime.
Sono mondi da esplorare
a passi felpati
scantinati asciutti
dove riponiamo
sogni e intenti.
Quando tutto tace
parlano le
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Tu,
finissimo broccato,
adorno il collo
di fine pizzo di raso,
ti guardi intorno,
come tutto,
lo avevi già sognato
il fiore,
un ciclamino,
dalla trifora,
in giardino,
il grido
di un bambino,
il camino,
una scintilla
verde rame,
di
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Tutti i giorni un compleanno
non facile poterli ogni volta ricordare
una grande mente occorre sviluppare
settantasei ne sono passati
ovvero settanta da quando conoscenza
consolidata abbiamo
ora come ieri tutto si fa nitido
con l’aiuto di chi
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Perse le parole
sparse nel vento
non rimaste sole
a declamar sentimento!
Le ha accolte il cielo
ai confini d’un tramonto
per svelarti mistero
d’Amore oltre mondo.
Decantano vita
se ascoltarle vorrai ...
si schiuderà infinita
via ove poi
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Il cielo piange lacrime amare,
ove imperversa il temporale,
grida disperate travolgono amori e gloria.
Non v’è Pietà, per anime innocenti,
la guerra sferraglia ogni evenienza,
ogni bruttura avanza,
ed ogni bomba, esplode in un mortale
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La morte, lo sappiamo, è cosa triste
e quando arriva getta nel dolore
parenti, amici e tutti i familiari
che soffron per
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 | Non più filtri
nè impatti nebbiosi
sull’appiglio d’un cosmo incisivo.
Dalle viscere umanoidi aggressivi
lacerano la
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Non era facile
ascoltare parole
e le nuvole
pronunciate piano
con uno sguardo
che feriva
i miei occhi stanchi
di guardare.
Non era semplice
vederti morire
lentamente
fra un dolore
e un silenzio
divenuto ombra
sulle lune
di altre
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Io so che se sappiamo che Giuda è un compromesso
Pilato con le mani si attiva con due giga
per mettere sul rogo la fine di un processo
che lega capre e cavoli al netto della briga
e appena lo trasporta con sé sulla lettiga
lo spirito ribalta il
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Cammino per tragitti impervi e ombrosi
restando privo d’ogni orientamento,
mi perdo fra i viottoli insidiosi
ma a farmi strada audace mi cimento
smarrito in fantomatiche contrade,
con determinatezza e saldi nervi
il cuore timoroso mi dissuade
ma
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Sarebbe bene finirla qui
ripensamenti non devono sussistere
sapevi che prima o dopo sarebbe accaduto
inutile recriminare tutto ha un limite
guardati attorno getta l’amo
tutto si smusserà in altra forma
insistere non è auspicabile
l’aceto ne è
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“La prego, per favor, mi lasci in pace,
ho chiuso con gli uomini e l’amore,
le varie relazioni negative
m’han già
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 | Fino a che punto
l’essere umano
può sopportare il dolore?
Fino a che punto
il nostro cervello
può conservarsi sano?
Nessuno può dare risposta,
è così personale,
incomprensibile, vana,
la sopportazione umana,
imprevedibile e fredda
come la
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| Ho sentito stamane in giardino
un profumo soave di pesco,
e il canto dolce d’un canarino
in un’aura odorosa di fresco.
È giunto Aprile, il mese gentile
che nere zolle fa germogliare,
ed ogni balcone in bello stile
di mille fiori sa
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 | È nell’aria di aprile
or s’una spiaggia della vita
tal brezza primaverile
in libertà infinita.
Saranno i tuoi occhi
a ridisegnar l’orizzonte
se nell’Anima tocchi
il fondo tra le onde?
Rinascerò
ove incontrata
mentre m’innamorerò
tutti dì mia
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 | Nel pensiero vetusto
di cui tanto son fiero,
spesso permane
il glorioso passato
d’un sepolcro
in rovina
che
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| Me la ricordo la felicità
non la cercavo era lei che mi cercava
mi disorientava e mi rendeva euforico
brevi e intensi attimi.
E noi eravamo felici
perché avevamo poco e niente
l’essenziale per mangiare
l’essenziale per giocare
il desiderio
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| Parlanno co’ un’amica mòrto cara
j’ho confessato (penza che cretina)
che io, pe’ fa’ la vita meno amara
“scrivo” e
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| Amore fra le fiamme
di un fuoco invisibile,
in un deserto di perché?
Un calore che esplode
da questo mio corpo,
e ti seguo e ti voglio
fra brezza fresca
di una fontana dimenticata.
Solo gli uccelli la cercano,
oppure gli amanti focosi
come io
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So che non leggerai
le poche parole
scritte qui
mentre il vento
soffia via
questi giorni grigi
come favole
mai raccontate.
So che non rivedrò
la tua pelle
pallida come la luna
perché la terra
non ha avuto pietà
dei tuoi dolori
e ha
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Sono fermo, incredulo,
eppure tutto si muove.
Il cielo fugge allo sguardo,
la bellezza cambia veste
e si trasforma in dolore.
La notizia gira il mondo
e fa girare le coscienze.
Sapessi contemplare il tempo
e aspettare senza capire;
sapessero,
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Desidero nuotare dentro te
mentre ascoltiamo il mare
Orli d’onde bianche
son catenine alle caviglie
Vorrei non affogare
nei tuoi sguardi
che m’inseguono
come raggi liquidi
d’un sole vicino
Cerco di non pensare
che ne sarà di noi
un domani
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Guardare fisso nel vuoto
in un giorno grigio di pioggia
inseguire un pensiero
e perdersi senza saperlo
nel movimento
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“Roberto scusa, sono assai curiosa,
ti chiedo solo d’essere sincero,
ti sei offerto d’ospitarmi in casa,
insieme col mio
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Essere coerenti con noi stessi
dovrebbe limitare quegli screzi
che via via si vengono a creare
quando per una ragione o nell’altra
tutto diventa incandescente
tanto da non avere più quella imparzialità
che sino dai tempi dei tempi veniva
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 | Non so come sia
io non l’ho voluta
tal strana sincronia
dissonante avuta.
Neanche immaginate
quanto soffra dentro
se non percepite
mio diverso epicentro.
Pur pacato rumore
diviene assordante
mentre altro tormentone
ascolto lietamente.
Sbalzi
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 | L’aria richiama il freddo
Inonda dei suoi rumori il vento
rischiara e si arrende la pioggia
portata in grembo dalla primavera
e si avverte nel tempo l’esule
parola di vita, aggrappata
al giorno finire, bagnata di voce tremula
guardare le ore,
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Tempesta nella mente
il cuore tuo è agitato
per il grido del vento
che sconvolge il pensiero.
Fantasma ricorrente
d’un lontano passato
adesso il movimento
svelerà il suo mistero.
Col dolore è presente
il sogno ormai offuscato
diventato
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Avevi promesso carezze
e io credevo
al tuo cuore stanco
di raccontare nuvole.
Avevi amato ombre oscure
e non era vero
che io sarei stato
diverso dalle altre lune.
Potevamo perderci,
ma non così,
a due passi dal mare
mentre la luce rubava
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 | Oltre l’inimmaginabile
la Bellezza
stordisce l’Anima
e l’accresce.
Sinuose forme
sfiorate e levigate
d’armoniosi riflessi,
espandono
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 | SPECCHIO IMPLACABILE
Lei è li, davanti al suo nemico
che implacabile la scruta.
Non le nasconde niente:
le rughe intorno agli occhi,
quello sguardo che un giorno incantava
ora è spento e inespressivo.
I suoi bellissimi capelli biondi
sono
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 | Dammi le tue parole d’amore
mentre mi guardi chiudendo in un sorriso
la tua poesia che leggera,
scivola sui miei seni nudi e,
come carezze senza freni,
lasciano brividi dentro.
È un sussulto costante, intenso,
solleva il mio spirito che
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 | Imperfezione di vita di tempo prende il sopravvento,
la logica la ragione fuggono via senza ostentazione,
spicchi silenziosi di sogni frusciati in respiri affannati
nascondono pensieri rubati a tempi ormai andati.
Cieli illuni senza stelle si
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338050 poesie trovate. In questa pagina dal n° 11726 al n° 11785.
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