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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’964Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini |
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Ancora e più l’età dei ricordi.
Stagioni, colori, profumi, musiche
e ciò che resta nel fondo confuso
di attimi in vortici schiumosi.
Transiti brevi di sguardi e richiami,
ma non sembrano così remoti
quei sentimenti forse evanescenti
ma capaci di
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Vuoi venir con me?
E dove andiamo?
Torniamo ad essere bambini.
E conosci la strada?
No, ma se lo vogliamo di sicuro la troveremo.
Ma è lontano?
No, è solo una notte di viaggio.
Ho paura!
Chiudi gli occhi quando saremo nel labirinto del sogno.
Lo
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Settembre non è morto
son morte le foglie
sono cadute una ad una
sembravano parole sbiadite
è morto il vento, si è fermato
negli angoli più silenziosi
ha taciuto
come un’oda lunga l’Estate
mi ha afferrato, sedie vuote
nei bar, tavoli a
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Quando un poeta muore un poeta vero
Calliope Euterpe ed Erato le muse
che da questo ebbero onore e fama
vanno a pianger prima poi a bussare
a cuori nuovi e a lor dettare nuove
rime onde si perpetui il canto loro
ma quando io morrò che versi
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Ebbrezza! Si, si chiama ebbrezza
quell’equilibrio
tra follia e leggerezza,
é un dolce stato di semincoscienza:
sei consapevole dei rischi che ci
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Ma come è difficile essere all’altezza
non basta buona volontà
tornare indietro nel tempo sfogliando pagine
è quanto più possiamo consigliare
tomi hanno collaborato
a far diventare grandi
su quei banchi mai dimenticati
ritornano con forza a
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“Sabrina, son tornato stanco morto,
il viaggio è stato lungo e faticoso,
...mancava quel problema all’aeroporto
per farmi
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E tutti noi
Ignari o consapevoli
Corriamo verso l’abisso
Dell’anime nostre!
Non distinguiamo piu’
Quel che e’ il bene
Da cio’ che e’ il male
E crediamo
D’esser tutti
Invincibili
Ed immortali!
Ravvedetevi ci dice
Da sempre
La Mamma Celeste
Ma
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Hai detto poche parole
e in questo
cuore malato
è sbocciata la tenebra
scura come il mare
mentre il vento tace
e il cielo
sembra una terra vuota
di ogni dolore.
Hai tremato qualche stella
e in ogni silenzio
ora c’è una traccia
di te che
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 | Les brumes d’été,
se répandent sur la tête,
des reptiles cendrés,
qui aspirent d’une traite,
les rayons du soleil.
Tandis que l’âme
déploie ses ailes,
au- dessous du poison vivipaire,
niché sous le sable du desert.
Le cœur meurtri
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E poi si apre il sipario e tu siedi
al mio fianco, senza parlare mi fissi,
io che armeggio con il bavero e
studio le mosse.
Poi ti parlo come se ti conoscessi
da sempre e tu ascolti come se
il concetto interessasse la tua vita.
Poi accavalli le
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Fra il carcere e l’aria libera,
tra i pugni e le carezze,
fra una petraia e un ciclamino
vi son diversità più ammalianti
che tra la pioggia e il vento,
l’uomo e la donna.
Mio elemento primario
cespuglio di metamorfosi
il tetto delle stelle si
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Una volta ero un’anima perduta,
e tu hai trovato me.
E mi sono persa nel tuo sorriso.
Finché non sono entrata dentro
il
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Ho voglia di dare
e mi ritrovo a pensare!
Chiusa nel guscio
non posso più stare;
ho bisogno d’illuminare,
di luce mi voglio circondare!
Vorrei volare...
Perché i miei sentimenti
non posso manifestare?
Non chiedo niente,
ho bisogno di
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Sognami nelle tue notti senza stelle,
Sognami quando una pioggia di stelle
come fiammelle, illuminerà il tuo viso.
Sognami, sognami, sognami!
Tu protagonista dei miei pensieri,
non guardarmi in quel modo,
sai che basta quello sguardo
per abbassare
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Celebro la tua bellezza
sin da quando entrasti nei miei versi
come se fossi terra sorgiva,
ebbra di profumo di glicini.
Sei la mia bella
sia nella sgargiante veste turchese
sia ignuda
con le palpebre da cui si schiudono,
due nuvole sconfinate
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Dormi amore dormi
in un sonno che ti porterà pace
sebbene sia avverso
al nostro volere...
dormi amore dormi
in un
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Amo la volta del sole
che a luglio mi bionda i capelli,
non amo le notti stellate
che tornano ad argentarli,
adoro le tue mani rosa
che a carezze delicate
ridanno a loro il brio
dei miei lontani vent’anni.
Amo le notti accaldate
perché tu mi
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Meravigliosa sei Donna
opera divina più bella ...
profumi di seno e gonna
con occhi luce- stella!
Eternando versi a pennello
valicherò universo
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 | Giorni d’estate
ai monti e ai mari,
storie infinite
che
si rinnovano sempre
ogni anno fedeli
e
scopre una nube
la bianca luna piena
fra
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| Dovrei nutrirmi di te
nel respiro che ama il mistero
le tue labbra petali di un sorriso
in un soffuso desiderio d’amore.
Labbra su labbra
non è così
che fa la notte con il giorno
bagnando di brina
l’umida attesa di un raggio di sole.
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Creste leggiadre di vento
volatili
su pelle assetata di labbra accese
lasciano trafelare
un azzardo emotivo quasi
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Quindici anni mamma da quando
hai lasciato il sentiero della vita
per prender altra strada quella
della vita eterna: é questa di chi
crede la speranza ma nel ricordo
oggi una tua fotografia guardo
lì fatta sulla porta che sul giardin
di casa mia
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Pensavo fosse vergine all’inizio,
perché sembrava timida, impacciata,
al punto d’orientare il mio giudizio
con quel
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Quel vuoto che riempie il giorno
catapultando pensieri laggiù
dove un tempo il sorriso regnava
facendo scorpacciata di crostini
uno dietro l’altro riuscivano
a far dimenticare quanto all’improvviso
era entrato a far parte di un’anta
impossibile a
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E tu
Stella tra le stelle
Brillerai
E sarai la piu’ bella
La piu’ amata
E desiderata
Da una luna
Che in te
Si rispecchia!
E tu
Rosa tra le rose
D’un profumo intenso
Inonderai l’aria
Cosi’ che
Chi da sempre t’ama
Ti vedra’ passare!
E’ solo
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La morte
ci coglierà giovani
con le stesse parole
che io ti dicevo
sussurrando piano
nelle ore del buio
quando la sera
era solo un’ombra.
La fine
arriverà dolcemente
come un soffio
di vento leggero
portato dal mare
e non avremo
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Sfiora la spiaggia
con una dolce carezza,
poi con il vento fa imbrogli
urta gli scogli,
sulla riva imperversa
lasciando un’impronta diversa.
Copre senza cuore
quella sabbia dove
non manca il dolore,
su scogli e spiagge dorate
cosparge quel
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 | Tenera, piccola mano di bimba.
Nella distesa del giorno e della luce
mi sfiora, e io mi sorprendo, e nel cuore
mi rallegro.
Una fresca gioia mi esplode
nel petto, come da una cascata
giunge solleticarmi e mi rinnova.
E sento le vene aprirsi
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Ho aperto la valigia dei ricordi
con quella chiave che mi offristi tu
colma dei giorni vivi e in più balordi
del nostro inverno ricamato in blu.
Beata e ritrovata gioventù
fresca e imbiancata sopra il colle alto
tra gli alberi innevati e poi
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Tra poche ore da quando questo scrivo
passati sono gli anni tanti da questo
oggi giorno ma il ricordo sempre vivo
tornerà nella mia mente il rintocco
della lenta lenta funebre campana
l’istante in cui due angeli in terra
scesi eran per portarti
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Mi son svegliato male stamattina,
mi prude dappertutto e sono nero,
inoltre fuori piove da stanotte ...
ed ho un
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 | Frangibilità d’un tocco emotivo
sulle sillabe dal sapore vago
precipitate
a mezza bocca
fuori dall’incantesimo.
Sguardi
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| In tutte le sue sfaccettature la vita è bella
con nulla non si arriva a niente
dobbiamo rendercene conto
piccolezze diventano grandi
quando difficoltà incombono
prendere le cose con la dovuta cautela
è il modo più sensato
onde arrivare dove
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| Oggi mi affaccio a finestre sul mondo
con meraviglia
con lo sguardo più lucido dell’anima
e spunto assenze.
Poi penso sia un prodigio respirare
festeggio l’oggi e d’oggi ogni presenza.
Conosco i prati:
che i profumi svaniscano accade talvolta
io
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L’uomo, servo del tempo,
si ferma
lungo la strada
tra ciottoli, l’erba
margheritina
e piante
all’ombra dove riposa
pensa e inventa,
ma l’esperienza non basta,
la sola speranza
è che tutto migliori.
Da che mondo è mondo,
l’unica cosa
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Le parole, chiedi? Palpitano randagie
nel cielo settembrino e nell’avere un dove.
Custodirle o gustarle come un tè nel salottino
o farle uscire a disagio di sandali di cuoio, nuove.
E sapere, vuoi, la lentezza dell’ebbrezza
breve nel finito del
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Lia |
03/09/2021 21:17 | 1112 |
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 | Aldilà d’ogni promessa
del tempo meschino
svanita ogni certezza
già cedo al destino.
E mi
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Lei arriva
mentre viene la sera
con le ombre
fra i capelli neri.
Lei non parla
e respira il buio
quasi fosse un ricordo
da non piangere
nemmeno quando
i giorni sembrano morire
di nostalgia
per le cose passate.
Lei sussurra
parole
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Tuona in lontananza.
Tra le zolle e le fronde
sussulta di mistero
il cielo immemore.
Nel preludio del fragore
l’attesa scuote i nervi.
L’arroganza di settembre
pretende di annullare
il tempo sospeso.
Ci vorrebbe il mare
su queste verdi colline
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Ci sono labbra
nascoste nei silenzi del mondo.
Respirano nel dolce oblio del vento
nel disordine di un sogno
sono anime senza volto.
Profuma d’amore questa notte
nel cielo lontano una stella
si sveglia in una nuvola.
In ogni silenzio
la
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Avvantaggiarsi è sempre consigliato
non sapendo cosa in seguito può succedere
essere pronti a tutto in ogni occasione
evita quante grane possono intralciare il cammino
prima che il tutto possa essere risolto
non potendo tornare indietro
e
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Un angolo del giardino del vicino
mi fermo qui zinnie fiori colorati
al sole e lì attorno vi danzano
farfalle corre il ricordo al passato
antico a una cara figura nell’orto
suo chinata, io fermo, su questi stessi
fiori è la nonna Nina a loro cura
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Sono entrato in pizzeria
per mangiare qualche cosa ...,
non potevo prevedere
quella scena deliziosa ...
Lei usciva ed
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 | Inizia con gennaio
tra brividi e freddi intensi
ma i tre giorni della merla
annunciano mutamenti.
Ed avanza or febbraio,
intiepidisce l’aria un poco
tra alti e bassi di pressione
già in terra qualcosa muove.
È lieto marzo tra i primi
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| Non trovo più la strada
per tornare a casa
perso tra lebbrosi
e mendicanti di parole.
Ed io che pensavo
d’essere immune
adesso vago
in cerca del mio nome.
E m’inginocchio
guardando altrove
dove le serenate
fanno addormentare
dove non
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Io sono gli occhi
che guardano
le stravaganze del mondo
agghindato
con un velo di piume
di promettenti
colori sgargianti
ed un tocco di belletto
sono un ferro vecchio
su cui talvolta si posa
una farfalla bianca
oppure riposa
una pingue mosca
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Mi sono spesso nel tempo domandato dove finiscano
i nostri sogni sia che svaniscano lievi al risveglio
nostro tra un sorriso sia che l’incubo notturno li tronchi
noi presi dal terrore nero così mi piace al riguardo
sognare ad occhi aperti sui primi
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Soggiacere dolcemente
sulla dimenticanza del dì
come fosse un travaso
di sfumata mitologia.
In punta di
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“Sei l’uomo più antipatico del mondo!
Per giunta sei fanatico, cretino
e quindi ti puoi toglier dalla testa
che un giorno
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Il desiderio di fare tutto e subito non si estingue
seppure a volte sarebbe meglio fare le cose con calma
evitando errori per i quali potremmo pentircene
purtroppo al carattere non si comanda
difficile poterlo cambiare
anche se volontà può venire
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E poi...
lo sguardo s’apre
al dì novello
mentre il sole s’alza
ad Oriente
le ombre lente
si celano alla sua luce
e tutto par più bello
cosicché l’illusione
che forse i passi vecchi,
si possano scordare,
illuminano il cuore
di un vacua
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Sono ancora qui, non bene, ma respiro.
Non posso parlare, non posso sorridere, ma scrivere.
Troppo stanco, troppo triste,
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Aureola rosata, dorata sopra il violaceo mare,
accende nel mio viso un inquietante andare.
Voglio viaggiare, navigare senza vapore e senza vele
per distrarmi dalla noia,
come ape che sciama,
dolce miele.
Senza lamentele cerco una scappatoia,
per
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Sta seduto l’uomo, bianco, tutto assorto,
stanco, immobile al limitare dell’orto,
al tenue sole d’un settembre agonico
tra
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Vieni più vicino
così potrò
contare i sogni
sulla pelle
e tremare
con te per ore
finché non verrà
la notte
e le sue tenebre
prima dell’alba
che spegne
ogni battito.
Respira con me
che temo ancora
il vento gelido
del mattino
e i
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Di qualunque posto amo le colline
quel sollevarsi lieve della terra
che a salire con temperanza invita
un passo dietro
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E chesta è na cantata senza voce
ca saglie strafuttente ‘a dint’a panza
vulenno scancella’ chella mancanza
ca cerco ca nun trovo e nun’è doce.
E chesta è na speranza ormaje scaduta
ca è sora po’ m’è frate e po’ m’è mamma
ca tene sempe sete e
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È così vivo Settembre
in questa terra di collina
dove il profumo del mosto
si confonde col gelso,
tra le aspre zolle
arate a maggese
e i solchi che aspettano
i semi di vita.
È così colorato Settembre
nei mosaici di foglie e frutti
di pampini
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Le lacrime non liberate
con il tempo diventano bisbigli
semplici voci al passato ancorate
ferite mai cicatrizzate
che penetrano la carne
con i loro acuminati artigli
e nel pianto trattenuto
nemmeno alla speranza danno spazio.
Quelle
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338119 poesie trovate. In questa pagina dal n° 14606 al n° 14665.
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