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Le 69805 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Amami ancora
prima che sia notte
e se farò promesse
scrivimi un addio
più profondo
delle stelle spente
che disegnano
il cielo nella morte.
Lasciami sempre
prima che sia l’alba
e guarderò il sole
con un altro sguardo
che non vuole
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Tante le cose che vorrei dirti.
Quanti sogni rincorsi nell’illusa speranza
che la vita fosse fatta solo di albe e tramonti
e che tu, come un fiore delicato, ti facessi
proteggere dalle mie attenzioni.
Ti credevo l’altra metà del mio firmamento
a
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Qui un tempo il profumo della odorosa
menta selvaggia qui lo scorrere
della chiare acque di un fossato
qui su queste rive arbusti
di saponaria in fiore qui un albero
qui un nido di tortore a primavera
qui visioni sensazioni da tempo
di un tempo
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Smettere di pensare potrebbe essere rilassante
ma cancellerebbe quanto sino ad oggi è stato vissuto
scelta alla quale difficile appigliarsi
ovunque si giri
rimarremo sempre in deficit di ogni nostro avere
cosa che amplierebbe nudità
e niente
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Il grano indora su campi assolati e ombrosi,
il ciel è carico di nuvole,
pioggia a scender e bagnar la terra,
ed annaffiar rotoli di fieno.
L’estate ammanta di verde estesi campi
ed invola l’anima, lieve piuma a salir nel cielo,
riverberi ad
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Se mi parlerai
la nostra notte
sembrerà breve
come le lune
di questa estate
calda del tempo
ormai dimenticato
fra le ombre.
Se mi sognerai
i corvi troveranno
le parole da dire
a me che attendo
ancora una parola
e un bacio inciso
sulla
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La mia mente libera
da ogni malinconia
Come aquila prende il via!
Mi vesto a festa
Mentre osservo dalla finestra.
Come d’incanto mi appari
Con un velo di sorriso;
Subito ricambio
Con un abbraccio intriso.
Un ampio movimento d’ali
respiro la tua
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La signora parla bene e si intorcina
con la polvere che sale e non a caso
lei si mette a tolettare dentro il naso
mentre il trucco lo nasconde giù in cantina.
La signora gioca a carte e cala un asso
che si accoppia con la sorte e col fracasso
del
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E poi la luce si fa Luce
mentre l’ombra opaca raddoppia
il grigio della strada
la calura drena il ronzio d’ api
e gli alberi scagliano squittii.
Quante cattiverie si compiono
per trovarti. si taglia un albero
che ombreggia colture
Si tortura
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Silenzio cala
da un cielo nero,
plumbeo di reiterate emozioni,
stonati accordi
di uno spartito lacero e consunto.
Arranca sulla terra umida
un sole tiepido e molle
che a stento sbriciola
aghi di gelo.
Labbra bagnate
da esuli lacrime
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Un muro diroccato
e vecchie pietre una sull’altra
quasi a farsi compagnia.
Alberi spogli
e foglie marce sul terreno.
Solo un’edera
si è arrampicata su quel muro
cresciuta non so come
e non so perché.
Non altre orme
nè segni di vita
e la
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Spendeva il sole cielo sereno
degli uccelli il canto di cicale
e grilli un gran concerto triste
l’animo mio la mente affollata
da pensieri neri la bufera venne
fulmini grandine e saette al cuore
giunse la pace rasserenati presto
in quel momento
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Ricominciamo sì ad imbrattare un altro foglio
quel lenzuolo bianco che ogni dì
preserva da situazioni non sempre accettabili
un vero rifugio onde sopperire
a mancanze ormai vetuste
capace di allontanare voraci insetti
quei morsi che non si
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Aspetto che mi parli e
il buio mi copra.
Sicura ti parlo
ed insicura ti guardo.
Aspetto un attimo di pace correndo lontano,
cercando quei luoghi sepolti dal tempo.
Ma il vento di Marzo, soffiando rianima,
ricordi, vi lascio all’ombra di un grosso
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Soffrivi il freddo
e io scaldavo le tue mani
gelide di vento
come se fosse inverno.
Ora spero
che la terra abbia pietà
e sia meno dura
delle parole non dette.
Il tuo profumo
sboccerà con i fiori
in questa stagione
che sembra ancora
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L’album di famiglia s’apre
con quel tenerissimo scatto
di noi due in bianco e nero.
Io, giovane padre si china
su quel pezzettino gommoso
che il cielo ha voluto donargli.
E tu, curiosa smuovi la manina
per giocare e apprendere...
E oplà, ecco
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 | Estivo incanto
Dea stamane ...
sublime canto
bachata orchestrale.
Estasi in parole
Musa ispirazione
dai vena a poetare
con nota sensuale.
S’estasia pur sole
cliché d’eternità ...
"Regina girasole"
fior beltà!
Tripudio di luce
silhouette
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| Pasturago di Vernate un alberato viale
due lunghe fila un dopo l’altro di cipressi
verdi tornano alla mente il Carducci
e quella poesia pur qui poco lontano
un cimitero qui come nonna Lucia sepolte
anime morte sconosciute qui non vaporiera
che
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Ancora una volta la nostalgia
emozionando il cuore mi riporta
lontano, indietro nel tempo,
nei giorni belli delle fiabe,
quando disteso sull’orlo del fosso,
ascoltavo il mormorio flebile
di ondeggianti spighe dorate.
Poi giocavo con i papaveri,
e
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Incredibile come i ricordi possono inserirsi nella vita
in ogni dove basta un numero
un apostrofo una lettera
che il passato prende forma
di grande aiuto quando nel bisogno
siamo a corto di memoria
prendere spunto da coloro
che finora non sono
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Lei mi direbbe
dei miei occhi
e che ho resistito
troppo a lungo
nella polvere
dei giorni inutili
a cantare sogni
nelle strade vane.
Lei mi bacerebbe
e mi farebbe
sentire il respiro
delle notti oscure
con un solo
sguardo da amare
o da
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Non sei il Dio degli inferi
bestiolina dal pelo setoso e morbido,
nero come la notte senza stelle.
Il tuo padrone, inizialmente
amante di docili animali,
un giorno ti ha portato nella sua casa.
Insieme alla sua sposa
tu, con le tue fusa, li rendevi
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Sei la voce
di vellutata eco
nel profondo,
la libertà,la gioia
nei campi dorati d’un raccolto
sei il sorriso,
a rifiorir di
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 | Famelici figli
d’un dio minore
fenomeni conigli
da baraccone!
Seminano zizzania
in luoghi comuni
serbano insania
che li accomuni.
Nonostante drammi
sembrano mai finire
si dipanano dilemmi
sulla via da seguire.
Or acqua a catinelle
- pioggia
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 | Siamo granelli di sabbia
rinchiusi nella gabbia
d’un mondo classista
disumano ed egoista.
Foglie, che il vento disperde
porta lontano.
verso lande deserte
ove per la solitudine il vivere è vano.
Siamo follia e ragione
l’inizio e la
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| Non sa perché ha aperto oggi lì un soffitta
un vecchio baule abbandonato tra le cose
un mazzetto di lettere d’amore da un rosa
cordoncino ben legate non per lui odore
di muffa da patina giallognola dal tempo
creata ma profumo di quegli anni cari
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A volte la sogno
mentre mi viene incontro.
Un cielo cupo sulla radura
l’albero solitario lungo la strada.
Un cuore trafitto sulla pelle
nodosa del suo tronco
e due iniziali semi cancellate.
Così io la rivedo
mentre ci sdraiamo sul
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Salgo i sentieri dell’amore,
lascio qua e là desideri
nella speranza che domani
fioriscano in attesa
del mio ritorno,
avrò lei sotto braccio,
la luce del suo sguardo
darà l’incanto a questo angolo
che accende anche
il cuore più freddo.
Nel
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Notte senza di te in me infinita!
La luna scruta in basso assai curiosa
splendente con dei raggi color rosa
e chiede a chi la osserva un’altra uscita
a questa mia esistenza scheletrita.
Notte gravida in me e in te smaniosa
sapiente oppure in parte
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M’è dolce questa brezza in questo mar d’amore,
un cinguettar fugace ad albeggiar la sponda,
in lontananza una panchina a
rimirar il tempo che svanisce all’orizzonte.
M’è dolce salutar questo desio d’amore,
ove il cuor solletica le passioni,
un
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Anche se piano piano
si dovrà pure arrivare alla fine
la pazienza dovrà dare i suoi frutti
è quanto insegnano sino da piccoli
guai perdere la fiducia
abdicare parola da lasciare in disparte
facciamo in modo che radici non attacchino
non
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69805 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 11461 al n° 11490.
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