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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Marzo 2026 |
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Le 69822 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Andiam sopra le nuvole
a firmare il tramonto che ci è fatto in dono
con la sua forza incantevole e quest’emozione mossa.
E continuiam sopra il drappo delle stelle
a seguire il vivido acconcio
della luna che s’imprime sul cuore e sulla pelle.
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Le mani stringono sbiadite immagini
strati di un tempo senza più colore
e con le dita trema il mio cuore
bagna la gota una goccia di pianto
mentre guardo il nero del cielo
cielo senza voce e senza più la musica
che allora ascoltavo coi canti nel
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Sotto i ponti della ferrovia
dove nella notte la città
é spenta al sogno si abbandona
dormiente rannicchiato sotto
una misera coperta da uno striscione
di stoffa ricavata lì una scritta
consunta sflilacciata Evviva...
con questa parola sul
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Amore
parola piena da far ruotare il capo s’instaura ogni dì
piccolezze si lasciano accarezzare dalla vita
verbo che stupisce
ha il suo bel daffare quando la testa fa girare
emozioni commozione palpitazioni
trovano rifugio in quel
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Siamo un mare ad estensione naturale,
gocce ad empir fiume,
cristalline voci a sgorgar impeti di bene e male,
carezze che non vogliamo donare.
Siamo furor di vita vissuta,
ricordi da ricordare e cancellarne il pianto.
Afflato dimenticato,
gocce di
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Se quella sera
tu avessi ascoltato
le mie parole
forse saremmo insieme
e non fra le nuvole
ad ascoltare
il silenzio dei morti
mentre il cielo piange.
Se quella notte
io ti avessi baciata
più forte
forse mi avresti amato
come la
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 | Dante non so se sei allievo o guida
ma nel tuo Inferno io sarei felice
di essere del fuoco un’appendice
per affrontare chi ti assale e sfida.
Dante non so se questa è la Pontida
per riportare in vita la vernice
che rinnovella l’arida cervice
di
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C’è
che sei troppo bella
come muovi le stelle
al passaggio
del tuo corpo superbo
come spettini un samba
quando viene la notte
e ti infili
nei miei sogni appassiti.
C’è
che sfidi ogni giorno
la sorte
la paura
e sconvolgi sorrisi
e
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Quel dolce inafferrabile amore,
spaventato dall’avvicinarsi di un temporale.
L’ansia m’afferra turbolenta m’opprime.
Dimenticare visioni d’amore,
indistruttibili pensieri,
soffocati dall’illusione passata.
Come un mendicante che tende la mano
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Di questi giorni sbiaditi
una vaga sensazione.
Guardo dalla finestra
accarezzando il ritmo della strada
mentre nel viale illanguidito
le carezze improvvise del vento
strappano le foglie dalle vene secche.
Resterò in questi luoghi grigi
così
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Nel vespero il suon di una campana
refolo di vento si stacca una foglia
dal suo ramo un fiore appassisce sotto
il sole accarezza la mia guancia la tua
mano son attimi di suoni vite e gesti
che poi si spengono e muoiono repente
ma colti dai sensi
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Una foto uno sguardo
un filo d’argento
il tutto impregnato dall’amore
si pongono agli occhi di chi
il desiderio mai ha abbandonato
turbolenze volteggiano
creando quanto da tempo
ormai si distingue
un vero carosello
dove inseguirsi diventa
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 | Luna crescente
attende aurora
sera suadente
per storia nuova!
Note scandiscono
movenze capogiro ...
in sintonia all’unisono
odor d’Angelo respiro?
Fianchi si concedono
contatto passionale ...
gambe seducono
ardor propiziale!
Notte
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Anelato sogno
miraggio lontano,
mare adorato.
Profumo di alghe d’argento velate dal vento.
Brillavi più del sole,
nel mio piccolo cuore.
Fremente era l’attesa di viver nel profondo azzurro
udir la voce dell’onda infrangersi sulla
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Dicono che nel bosco
c’è ancora
il tuo profumo e che
qualcuno ha lasciato
un fiore dove sei morta.
Dicono che mi amavi
e che in certe sere
si può vedere un’ombra
vagare fra le rose.
Io non so se attendere
o se andare via
da questi cieli di
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Fino a qui,
solo fin dove arriveranno
le mie mani a lambirti
come fossero onde
e leggera come spuma
le mie carezze
In che modo
dimenticare il tocco lento
della risacca
che s’immola sugli scogli
mentre il tuo corpo
palpita accanto al
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Una lacrima,
pura luce del dolore,
riga la tua guancia.
Apre una crepa insanabile
tra gli spazi del cuore
mentre pensieri malinconici
scivolano stanchi
incapaci di resistere
al desiderio di pace interiore.
Un intrico nel senso delle cose
in un
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 | Cammino senza far rumore, per poter
ascoltare la tua voce che parla al
mio cuore
Tra pieghe di vento si culla il mio lamento,
mi lascio trasportare in un mondo silente
ed irreale, dove ci sei tu ad aspettare
I miei sogni sono con te, non
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| Lo stupore mi prende
ogni volta che ripenso
al vivere quotidiano
e mi sorprende.
Nonostante il tempo
fluisce nel suo scorrere,
ora lento,
ora veloce,
il nostro stare insieme,
i suoi battiti con i nostri:
si fondono.
Quale arte il puntinato
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| Guarda il vecchio il risveglar della natura
e con la mente ritorna a quei mesi d’allora
del passato e oggi anche l’aria per lui par avere
un sapore nuovo pur se il morbo crudel resiste
e continua con forza a duellare che più non sente
quei lugubri
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| Spilli appuntiti dilaniano come mai
quando ricordi avanzano
in un susseguirsi d’immagini di verbi
prendono posto nel cuore
gocce di rugiada si fanno spazio
trattenendo il respiro ascolti quel pulsare
dove un tempo felicità era l’antipasto
quel
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Amor di canto e di magia,
spiffero di vento ad inneggiar l’incanto,
fiore aperto al sole e deliziosi frutti da mangiare,
gocce di smeraldo intrise di corallo,
poesia ad innalzar la storia,
narranti oratori ed insaziabili parolieri,
di ieri, oggi e
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Echeggia pianto
a scriver non sarò io ...
empio immondo
parole indotte Dio.
Bambini smembrati
su bombardata terra
Angeli martoriati
demoniaca guerra!
Del cielo lor vita
"Stolti incuranti eterno!" ...
espiazione infinita
chi brucerà
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Tranquilla,
non ho bisogno di nulla
e in questo cielo
sono solo ma
ho già tutto
specialmente di sera
quando il tramonto
lascia il buio alle ombre.
Sto bene,
ho solo un piccolo dolore
quando guardo la luna
e mille nuvole
argentate
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Mi sei davanti... tremano le mani
I miei occhi ti fissano e poi scappano
con un sospiro trattengo gli sguardi
e con la mente ti parlo... sì, ti parlo
ma non puoi sentire le parole
dovresti ascoltare la voce del cuore
quel cuore che bisbiglia
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Al cielo più vicino
cima monte
profumo divino
fulgente presente.
Silenzio melodia
Anima anela ...
declamante poesia
pur celata trapela!
Sole del mattino
quercie caducifoglie
un po’ cherubino
idilliche meraviglie?
A volte lacrimo
mai
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Sono morto sabato 15 maggio 2021
alle quattro e quarantacinque del pomeriggio.
Il medico legale ha detto che
sono deceduto per cause naturali.
Ero steso sulla mia poltrona preferita,
potevo sentire tutto
ma non potevo muovermi.
Questa a quanto
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Roma tu hai Roma tu mi fai
narrare e decantare la tua storia
postata sulla sedia gestatoria
col Tevere che scorre... Ma ‘ndò vai?
Roma lo so che il tempo tu mi dai
coi passi consegnati alla memoria
dei Cesari vantati dalla gloria...
Nel solco
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Di circoli viziosi la vita ne è piena
riuscire ad individuarli sempre più difficile
entrare in meccanismi particolari
dovrebbe essere l’ottimo almeno che
la coscienza non ponga i suoi dubbi
in quel dare un calcio a chi
permettersi non
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Come megafono avendo la televione
o altri media forti d’informazione
su fatti di cronaca recenti oppure
del passato dove ancor si brancola
nel buio sulle dinamiche dell’accadimento
ecco farsi alcuni qui violenti tribuni
giustizieri che nella verità
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Ora le ombre
siamo noi
che eravamo stanchi
di aspettare
il primo bacio
e le lune ad est
tramontate
troppo tardi.
Di notte
quando una carezza
era un trionfo
e uno sguardo
faceva tremare
le nuvole
di un cielo scuro
prima del
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69822 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 12031 al n° 12060.
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