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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Marzo 2026 |
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Le 69852 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Così scivolerà su questa nebbia sottile
e traendola a sè come un sudario
non sarà che un’ombra già svanita
nell’opalescente velo.
Venezia, senza suoni, così pudica
in millenni di silenzi,
sospesa tra arcate e pontili
protesi
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Incredibile come basti un attimo
per cambiare ogni connotato
a quanto intorno aleggia
più non si ritrovano quei punti di forza
che tanto hanno aiutato
tremendo continuare ad insistere
un vero dramma da non sottovalutare
il bello il brutto
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Seduto in un angolo della vita
come un bimbo in un banco, io sto...
attento alla lezione che il maestro di turno
impartisce con ardore a noi che acerbi alunni
viviamo l’esistenza come fosse
la primaria cosa da imparare
nonostante il tempo
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Il pio Barcalanga
viaggiava in motocicletta
Per strade e per villaggi
di una valle stretta stretta
Occhialoni come fanali
e sciarpa tesa al vento
Passava per le case
ma dormiva sempre in convento
Portava stivaloni con lacci colorati
Un
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E tu ca cu duje scippe cunte ‘a vita
ca ‘a sempe è amara rappa e sapurita
me parle cu sta lengua scanusciuta
ca senza d’a capi’ me s’è vestuta.
E tu ca sì ‘e na terra fredda assaje
m’he ditto senza di’ ca nun sta ‘o maje
e ie ca tengo ‘o sole
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Nubi ansimanti sopra i tetti delle case
mentre un fremito di luce percorre
le pieghe di panni stesi come fantasmi.
Scivola irrequieta la linea lungo il muro
quando d’improvviso un incerto sole
si accende esaltando tinte già morte.
Questo inverno
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Varianti di grigi e neri, colorano in delicati veli
cieli invernali, compatti nascondono il sole, che
timido s’affaccia, a loro insaputa, in piccoli sprazzi
d’azzurro dall’aria indecisa.
Volti di migliaia di giovani ragazzi dall’aria fiera
ed
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Qualcuno stava facendo capolino
birbantello
voleva proprio farsi notare
amore tenerezza
si aprivano ad un mondo di problemi
ma niente faceva pesare
solo un gran prendere possesso della vita
quel bocciolo dove esprimersi era un dovere quando
“a
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Non parlo per ore
e ho già il buio dentro
quando ti sento morire
in mille attese
e la sera scivola via
come il canto delle falene
mentre la luce brucia
le ali di una nuvola
Non amo da anni
e non penso che a te
al silenzio che hai
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Ti dono fiore
più bello che ci sia
profumata
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L’alba impazzisce nella luce
il tramonto torna ad esplodere,
io prendo la fede cristallina
della mia vecchia madre
e salgo la montagna
di quei figli di Dio,
che lo cercano,
come Spirito di verità.
Più a fatica salgo
e più non vedo l’arrivo,
la
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Imbevuti d’anima sono i sogni
soffici per volare
dentro nuvole che ti guardano
e aspettano di cantare.
Quanti ne ho visti passare
fulminei come velieri.
Li ho visti attendere
dietro a fili
di marionette rosse.
Oppure verso sera
li ho
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Sfiorano il mio petto nudo
i tuoi capelli sciolti e dal dolce profumo
toccano appena la mia pelle
accendendo la fantasia e tutti i sensi
...mi sento unico e invidiato dalle stelle...
ogni notte il mio corpo ti attende
nel luogo a noi più
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Pare impossibile
ma quando credi che tutto sia perfetto
sopraggiunge qualcosa d’inaspettato
che ti fa cadere nel panico
calma tranquillità
dovrebbero essere la manna
facile a dirsi difficile da gestire
non resta che attendere
facendo passare
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Scorre sulla linea dell’orizzonte,
un riverbero di roseo chiarore
irradiato da un diamante,
fuso con la sua luce
da un
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Ricordi le ultime parole
il respiro lieve
fra le lune disegnate
nel cielo a tarda notte
Il tuo sguardo ferito
e le labbra appena aperte
rosse come il sole
al tramonto delle nuvole
Ricordi i nostri baci
e le timide carezze
mentre la notte già
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Dell’imperfetto coniugo il tuo verbo
dall’infinito traggo l’animelle
col congiuntivo cambio spesso pelle
per il gerundio in parte mi riserbo.
L’indicativo ne conosco il nerbo
ma col condizionale vedo stelle
votate al participio pecorelle
sul
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 | Il tuo seducente sorriso
mi fa sentire in paradiso
quando in quel modo mi guardi
ché di mille soli ti brillano gli occhi.
Le stelle più non servono
le vorrei spegnere ad una a una
vorrei spegnere il sole e la luna
ed il tempo fermare,
ché nessun
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| Mi hai messo la tazzina del caffè
sul tavolo, davanti al tuo,
i nostri sguardi s’incrociano silenti.
Il fumo e il profumo
si espandono nella cucina
il mio sguardo fissa i monti e l’oltre.
Quei lievi bussi percepiti
dalle mie dita nello sfiorare
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| Difficile comunicare come l’attesa influisce nel giorno
batticuore quando tutto non è al suo posto
la perfezione vorrebbe come vessillo innalzarsi
tremore paura s’impadroniscono
vero calvario sin quando giunge il momento
un soffio e tutto
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| Sempre che gradito ai commensali sia,
a salutar, d’ultimo, ci s’appresta,
con commiato e disgusto, l’intruso.
Nulla v’è ch’il pensar d’altrui, ignori
e fin’anco l’alma s’accheta.
Nei turbamenti d’estate, a lungo anelati,
s’ode, ora, un sapore
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| Nessuno par contento di sua vita
in questo mondo pien d’ipocrisia,
dove anche alberga la malinconia
e la corretta via pare smarrita.
Che se poi l’uno qualcun altro invita
a lasciar la sua per altra via,
solo di quella sente nostalgia
ed ogni
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Ricordami
quando sarò morto
per i pochi sogni
che ho disegnato
Su questa terra
e nel cielo notturno
prima di andare
via da tutte le albe
Pensami
qualche volta ancora
quando il sole
tramonta fra le nubi
E l’orizzonte
sembra troppo
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Straripante pioggia
sul tetto della stanza
musicalità saggia
mentre l’anima danza.
Lacrime di cielo
infondono malinconia
ma sciolgono gelo
parole d’una poesia!
Ci pensi miei occhi
follemente innamorato
or nel tempo rintocchi
d’uno strumento
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Sono corti i giorni
e le nuvole nere
non se ne vanno,
ho freddo il cuore
a l’amore non pensa.
me ne sto alla finestra,
non fischio una canzone,
non tremo, non sudo,
né piango, né rido.
Ti vedo lontana,
sei un’ombra, ma sei tu,
si accende
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la tua notte e la mia
si guardano ogni notte
le tiene un filo
più è corto
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Sei il mio altrove
svelato
nel vapore fitto dei sensi
in tutti gli sguardi
accennati
in quei sorrisi
appena nati
nella realtà
degli addii mancati
nell’amore
trattenuto dalle mani
e ingoiato
con le lacrime spesse
di una solitudine
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Ad innalzar la veste al mondo è
la curiosità di guardar oltre
sguardi in prospettiva all’orizzonte,
bellezza ad apparir silente ed appagante,
immagine distanti, ove corron pensieri,
e fatue ombre in fantasia.
Tiepido sole a posar lo sguardo
su
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 | C’è un’isola dove tutto splende
di solitudine chiassosa.
Le voci aperte al mare
quelle agresti o di montagna
hanno respiro di vento
che gioca penetrare,
picchiare o solleticare la gariga:
le granitiche giunzioni dei sassi,
i pinnacoli, i
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| Un milione di volte persi
il senso della strada
fino a camminar nel mondo solo.
In frantumi m’attendevo
di ritrovar il verso dei passi labili
dietro un’unica direzione.
Nella speranza di seguire
la metronoma bussola del cuore
dopo quel
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| E’ sempre più difficile tenere il passo
destra o sinistra non fa differenza
incombono senza remore
situazioni da far drizzare i capelli
mantenersi calmi è d’uopo
onde non perdere la testa
pace tranquillità bussano alla porta
facciamole
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69852 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 13081 al n° 13110.
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