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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 69887 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Il sogno di Giulia
era un lenzuolo
teso sulla luce
appena soffusa
e una carezza
portata dagli anni
sbiaditi sul silenzio
lasciato morire
Troppe parole
sono arrivate presto
per non piangere
sulle ombre
di qualche sera
passata da
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L’amor si sazia
con l’amplesso di un bacio
e l’essenza della tua bronzatura.
Scrive su ogni mio pezzo di pelle
il
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Tornammo puri e belli,
come allora.
La vita col suo vomere d’acciaio
aveva segnato un solco.
Dolore e distacco,
pietre rotolanti
consumarono il tempo.
il calore dell’amore
sciolse il ghiaccio,
sopravvisse alla morte.
All’abbraccio
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Si può ancora sentire
l’odore della pioggia
alla sera di un cielo
svuotato di lacrime.
Ho oltrepassato
il muro dell’attesa
mentre ogni sentimento
è uno schianto secco di foglie
in questo inizio d’autunno.
Lascia che faccia luce
su
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Stu mare ca nun parla
stu mare ca se tarla
‘a sempe beneritto
stu mare strutto e afflitto
ca guarda ‘nfaccia ‘o cielo
se sta mettenno ‘o velo.
Stu mare ca nun sape
stu mare ca s’arape
cantanno scunzulato
stu mare senza frate
e vasa chesta
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 | a volte torno
vera madre anch’io
seno di odori
e ninnenanne
sulle labbra,
a volte colgo vele
strappate e fradice
e
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Assedio un paio d’occhi
sfuggenti
inseguiti dal vento
e terra ricoperta d’oblio
dietro uno sguardo
che non perde un sogno.
Fornace di paure
arroventati passi
sopra un tedio di Marzo
in attesa di piogge
e d’una brezza antica
che separi il
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Alberi bianchi, dritti,
piccole barche riposano
in una piccola baita lacustre, piatta.
Solo scintillii irregolari,
di bianco, nel grigiore
di un’acqua olivastra,
comunicano la realtà.
Immagini al mio animo,
riposo che non disdegna,
anzi ne
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Puntuale a questo appuntamento
come ogni anno al tramontare
dell’estate e all’alba della
stagione autunnale torna
a sorridermi questo fiore
amico il tuberoso elianto
e alla mente alla memoria
riportare vecchi ricordi
del passato care figure
un
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E dopo aver lavorato tanto e dopo aver sofferto
cosa rimane su quel tavolo della cucina se non le briciole
e per fortuna direbbe qualcuno al quale è bene stare lontani
prendere atto di quanto ci aspetta
non saprei dire quanto valga
coraggio volontà
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le mani saranno le stelle
negli occhi i colori del cuore
vita che si muove verso nuovi arcobaleni
una porta
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Punto di partenza
d’un amor blindato
è il cuor in gioia nella sua cadenza.
Lungo la sua strada incrocia
il baglior forte che sfocia
nel panorama indimenticabile del suo sguardo.
Color splendono il traguardo
di infinite notti della vita
con
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Il bagliore d’una luce
nella notte silenziosa
induce nella stanza
un’atmosfera religiosa,
devoto a una passione
radicata nel passato
forgiata nell’acciaio,
il più nobile e pregiato!
La puntina di lettura
dal calibro sottile
percorre
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Non ti dicevo
che eri bella
ma mi lasciavo
cadere nel cielo
Vicino alle ali
che nascondevi
fra i veli scuri
di lunghe notti
Non dicevo mai
che ti avrei amata
ma ti baciavo
per ore nel buio
Temevo il tempo
in cui saresti
andata via da
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Sono l’estate che non vuol svanire,
la musica dentro a parlar d’amore.
Sono un prato fiorito che non vuol rinsecchire,
campi di tulipani dell’Olanda
misture di pensieri a nascer e morire.
Sono il cielo azzurro e nuvole nere,
pioggia e ghiaccio, mare
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Se le parole che dici
hanno una bella eco dentro,
chi ti ascolta di frequente
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"Giudice ragazzino" fatto accoppare
dagli "stiddari" volendolo punir
giacché severamente imparziale
da cui non potevano sfuggir.
Finanche eclatante segnale
di ferocia bellico- criminale
alla contigua "cosa nostra"
sprezzanti giudiziale
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non prendero’ quel treno
che porta nel futuro,
voglio restare nel mio presente
di giorni scoperti all’alba
sotto un cielo che non si piega alle lacrime,
rosse
come il sangue che richiama alla vita.
chissa’ da quali dove torno
e trovo
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 | Ed ascolto,
nel passare di questo tempo,
la voce del silenzio.
Racconta, sussurra, mi eccita e,
ubriaca di un vivere sempre confuso,
navigo con parole mai dette,
su fogli stropicciati in un vecchio diario ingiallito.
Profumo di gelsomino
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| Chiedere alla vita di lasciarti stare
di non accanirsi in modo così eloquente
serve a poco quando il destino gioca la sua carta
riuscire a chiudere un occhio è già qualcosa
onde non cadere nel baratro
coraggio e volontà
nel saper
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C’è ancora estate nell’aria
in quel profumo
di surfinie e gelsomini.
C’è ancora estate nell’aria
in quella profumata rosa
che sfogliando cade.
C’è ancora estate nell’aria
in quella luna splendida
che gioca tra i rami
a far coriandoli di
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I piccoli ciottoli
che ho raccolto
hanno sfumature
nere come i dolori
Che ho nel cuore
dopo tutte le notti
andate a morire
fra lune ignote
E nuvole d’argento
ombre sussurrate
di qualche amore
appena accennato
Gli oggetti di peltro
(qui
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Grasso grosso e commediante
tra le stelle un dio imperante
vello adatto a ciondolare
come pollo in mezzo al mare
col sapor di cioccolato
al gran latte prelibato
per scoprire dopo il danno
se lui cresce con l’inganno.
Grosso Grasso e
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La mia notte si fa
terra, sudore e sangue,
lei mi dà il pane, il vino
la pace e l’allegria.
Fa nascere in me
un canto che si stende
sulla luce dell’alba
e va, senza muri va...
Tutto mi diventa leggero,
piuma, petalo e brezza.
Il giorno si
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Programmare programmare
e poi in un attimo tutto viene annullato
questioni banali e non sguazzano nel piatto
un vero cacciucco nel quale
è sempre più difficile sapersi gestire
basta un niente che ogni cosa si rivolta contro
spiare il dopo non è
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Perimetrare la vita, si deve fare,
con affetto e cuori ad abbracciare
così si costringe la polvere della clessidra
a
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Scrivere su lavagna nera
tutte le sofferenze della vita vera,
or con cancellino bianco
cancellare tutto quanto.
Uscire dalla prigione della mente
come spugna di mare
trattiene
spurga il male,
si aprirà la porta ferrea della prigione.
Non più
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 | Mi emoziono
per quel che accade
nel mondo, per il male,
per i volti della gente
ammantati di tristezza,
per i vecchi ed i bambini,
per i grandi e i più piccini,
per la gente di colore,
per chi nasce e per chi muore.
Mi emoziona ancora
la luna
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| Belle le mie occhiate sul colle
mentre la sera sul rosa si stende,
il mio essere più profondo
si inchina a l’autunno che si sveglia.
Non vado a dormire più tardi,
voglio salire sul mio campo,
quello dei sogni che non muoiono.
Forse chissà? Domani è
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| Qui dove il mio paese
s’allarga con piedi d’argilla grigia
vestito di tiepido salnitro
dagli orli diseguali
qui profuma di buono
l’albero della reciprocità.
Cancelli chiusi, volti abrasi di vita
riescono ancora
ad aprirsi in un sorriso.
Una
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Lasciatemi morire
nel mio cielo grigio
sono troppo stanco
per raccogliere fiori
Dove avete seminato
tetri semi di dolore
e sorridere col viso
quando avrei voglia
Di bestemmiare Dio
con tutta la forza
di questo cuore morto
per troppa
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69887 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 14131 al n° 14160.
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