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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Marzo 2026 |
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Le 69922 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Affiora
sulle labbra
prorompe nei gesti
senza
soppesarne la ragione.
Della norma
smaschera
l’insensata collusione
quella
triste commedia
che
come guitti
tutti
recitiamo.
Con
un sorriso
sgangherato
una carezza fuori luogo
uno
leggi

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Nulla da dire
e sono chiuso qui
nell’isola dei morti
da quando il tempo
È trascorso
senza nessuna gioia
e deposita polvere
ovunque nella casa
Nulla da chiedere
e ora ho i ricordi
sbiaditi da leggere
fra le pagine antiche
Di un
leggi

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Freddo,
in questa stanza dove sono sepolti ricordi,
di anni passati,
parole ed umori che,
hanno lasciato ferite nel cuore e,
seguo,
con occhi gonfi dal pianto,
i segni sul viso che
sanno di tempi trascorsi
di verità e,
di
leggi

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Oddio mi son perso
ancora nel suo sesso
capolinea stanotte
ubriaco preso a botte!
Ho giocato con la sorte
perdendo una partita
mi ha legato nel suo letto
senza più via d’uscita.
Bandito nelle bende
in balìa di un’amante
catturante
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Sempre
la vita continua
sulla splendida terra,
quando abbracciata delle stelle
dappertutto
mi colora,
raccogliendo la luce brillante
tra sorridente sole
e
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Il dolce onor si nutre
del fulcro d’ogni raggio
mentre vive ogni tuo giorno.
L’anima a te fedele
s’accende come un Sole
nei momenti più intensi del nostro trascorso.
E l’amor non può splendere,
privo di luce alcuna,
senza quel baglior
leggi

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Un’esca nasconde sempre un amo.
Può aver fatto lo stesso
con il mio palmo, la tua mano.
Non c’è posto dove non arrivi un suono.
Può essere mentire,
dire ad un giorno,
di essere stato pieno
senza l’eco di un bacio.
Il mondo non può essere
leggi

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Lentamente cammino
sulla strada che mi porta a Dio,
non mi volto indietro,
né alzo lo sguardo al cielo,
mi accompagnano i friguelli
quelli dello stagno
con la loro gioia di vivere.
Più salgo più le nuvole
si sciolgono e perdo
tutte le mie
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La luna fa capolino
dall’angolo dei due monti
Stria di bianco sfumato
il dondolio dell’acqua.
Immagini riflesse di argento
prendono il mio spirito.
In
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Ritorna oggi bimbo il vecchio
ritorna commosso a quel paese suo
Motta Visconti era questo il giorno
la festa cittadina di San Giovanni Battista
il santo protettore il vestito nuovo rosse
ciliegie in mostra la sagra del porcino
la messa granda con
leggi

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 | Sentirmi persa
Prosciugata
Senza sale
Senza spuma.
Tuffare, tuffarmi!
nelle pagine d’azzurro,
nelle bianche vele al vento.
Onda che
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| Occhioni languidi
quel cucciolotto attira tutti su di sé
parla il cappellino senza nulla chiedere
ha insegnato bene il padroncino a non essere invadente
nemmeno un piccolo cartello per un tozzo di pane
solo tanta dignità si confonde tra veloci
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Ti ho portata
nel cielo nero
fra le nuvole strane
che promettono ombra
E la mano
che stringeva secoli
dimenticati non trema
solo di nostalgia
Per le nostre carezze
rubate al tempo
del ricordo
di altri ritmi di pelle
Ti ho
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Vortice a colorar umore e mente
colore a scalfir ombre oscure,
giallo girasole e rosso papavero,
rosa tulipano e bianco gelsomino
verde pratolino e felci a
spuntar nell’adiacente bosco.
Tinte a decorar tratti di vita,
azzurro cielo a
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Il tiratore d’arco mi voltò le spalle
così accesi il freddo con legna piccola.
Il ceppo grande ormai consumato
produsse braci annerite.
Il fumo avvolse le ultime frasi
tossicchiate tra un rimpianto e il futuro
custode di grazia, di forme
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Sei come un orologio antico,
strumento delicato
dai complessi meccanismi
ingranaggi di precisione.
Sincronicità delle lancette.
Lo prendo in mano con cura
e osservo da vicino.
la sua minuziosa architettura.
Bellezza della linea
originalità del
leggi

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Se l’incontri al mattino
è in corsa forsennata,
giocando a nascondino...
si dirà che è passata.
Se incappa l’impiegata
filerà tutt’a dovere,
sarà molto preparata,
anche per un ingegnere.
Ma se corre nella piazza
non la puoi acchiappare,
ha
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Sommo ti crederai
a scriver lirica
quanto vorrai
ma se al lettore
- lambendo Cuore -
Anima non spoglierai
ad altra
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Ho dimenticato di mangiare
resto sveglia con gli occhi chiusi
sento i limiti di questi muri gravarmi sul petto
E le finestre sono spalancate
E il circolo di pensieri non si interrompe
- Non trova la forza -
E allora so che mi manchi
come mi
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Dammi indietro
il passo lento di mio padre
l’odore del caffè
tra i primi raggi alla finestra
il sorriso dolce
delle cose perdute
Un bacio bambino tra i giochi
rincorrere onde sulla battigia
un richiamo di madre
le corse in cortile
la
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La montagna la ciama ci che vol ben,
coel ch’él gà i scarponi a la man,
ci gà ‘l baston magari ricamà,
a opera d’arte, fati, con la rengàia.
La sogna coei che i tien
’l capel da alpin sul granar,
là franfunà. ma mai desmentegà.
Par lori, ogni
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Ricordo con il suo falcone
l’uomo fermo in attesa
degli sbarchi dalla nave
da crociera per una foto
e un piccolo compenso
due vite in comune ora
ma allor il mio pensiero
volò al rapace uccello
come un tempo in volo
non inerte su una
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Piccoli tralci conservano il loro splendore
quando nella notte tutto si oscura
non occorrono lampade
niente è al pari di simile dono
dobbiamo renderci conto di quanto la vita offre
e non chiudere gli occhi sbattendo la porta in faccia
sono loro sì
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E porterò la vita a fare un giro
su per le valli bianche del mio mondo
tra cime nude e picchi immacolati
fino a toccare il cielo e il creatore
che ha scritto tutto questo un grande autore.
E chiederò ai miei passi di esplorare
la stessa che di
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Partirò
Portando negli occhi
I colori di questa terra viva,
il profumo del pane caldo
e del mosto del vino.
Tra i filari
dei suoi alberi in fiore,
ho colto frutti prelibati
e proibiti,
dolci
dal retrogusto amaro.
Porterò con me
il
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Sono sempre stato solo
anche mentre
ero pronto a baciarti
dopo la pioggia
Con il cielo stanco
di aspettare le nuvole
e la tua mano
che tremava di nostalgia
Sono sempre andato via
prima del mattino
per non disturbare
le altre favole
Da
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 | E tu uomo non senti
il grido di dolore
della terra inquinata,
non vedi quanta
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| Una sola possibilità,
tornare a essere
i fidanzatini di Peynet.
Mano nella mano,
trepidanti sguardi
e parole sussurrate
tra i silenzi dell’amore.
Centomila passi
verso il sacro respiro
di una preghiera.
Ci perdemmo,
finii fuori
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Stelle sussurrano parole
talvolta si sentono sole
ove niuna pricipessa le guarda
quando la notte cielo incanta!
Solo poeti terranno compagnia
con lumi riversi s’una poesia
vieppiù se decanta Amore
nei versi musicanti passione.
Ti spogli
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Assetata ti cerco
nel mio deserto d’amore .
Acqua fresca
come ghiaccio sulle labbra
nelle mani a coppa
mi disseto nella nostalgia dei tuoi baci .
Agognate carezze scivolano nell’anima
portano a sognare
e risento palpiti nuovi
rubo nel
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Qualche volta tocchiamo l’invisibile
trepidi, svogliati e lacrimanti.
Noi qualche volta siamo angeli
vicoli illuminati o
diventiamo fogne, in dissolvenza.
Qualche volta siamo tuberi
rigonfi di vita che insistono
dal fango, a cercare luce.
Noi
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69922 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 14941 al n° 14970.
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