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Poesie pubblicate: 364’983Autori attivi: 7’453
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Marzo 2026 |
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Le 69970 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Quante stelle stanotte
veglieranno il tuo sonno,
abbracciandoti piano
e spegnendo ogni suono.
Resterò qui a vegliarti
in un muto dolore.
Troppo fredda è la notte
sulle tue mani giunte,
troppo acerba la mia età
per lasciarti andare
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 | L’una accostata all’altra quelle case
calcinate finestre di alveare
in affaccio, dalle scale in cimase
a scivolare minime
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| Non è semplice riuscire ogni volta a captare
quanto nel cuore altrui naviga
semplicità illusione diventano padroni assoluti
di momenti non sempre all’altezza
quegli istanti dove ogni attaccamento alla vita
risulta essere una vera calamita da non
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E l’ho pagata centomila volte
la vita con gli inganni e il suo dannare
per questa pianta marcia da estirpare
che genera radici in noi ritorte.
Ed ho sperato centomila volte
di spegnere quel fuoco diluviale
che brucia le mie carni rituale
delle
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Mettiti al suo posto per un secondo
e immagina te stesso.
Immagina lo stupore di ritrovarti
senza medicine e senza cibo.
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Immagina, immagina te stesso,
scosso dal pianto di un bambino
che chiede un po’ di latte.
.
Immagina le sue lacrime,
i
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Con l’animo nudo
mi accingo a scendere
da questo traballante piedistallo.
Neri cumuli di ingiuriose cataste
di legno acerbo
non ardono e non scaldano
l’animo inquieto e desto.
Troppe parole hanno riempito
sacchi di simulato ossequio
e
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Quel filo sottile
che ci separava dal mare
era una nuvola scura
appena giunta dal cielo
E le parole pronunciate
a bassa voce
scorrevano come l’alba
attesa da ore
Quasi fossero un ricamo
sul buio che aleggiava
nella nostra stanza
chiusa
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Cinque erano le dita
e tutte
al sogno generoso strette
forma impossibile di disegni
ed orma di saggezza.
Cinque erano i raggi
del chiarore al sorgere dell’alba
nel cavo della mia mano
e sulle mie labbra
e dai miei occhi gocce di
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Nel cielo scuro
luce tonda gialla scintilla
è un disco volante
corre veloce
or si ferma
s’apre come conchiglia
si richiude,
torna a volare.
Cambia colore
or è rossa
poi arancione come il sole.
Vola
più veloce della luce
oltre lo
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Dovrai coprire di passi la resa,
celare parole di conforto
tra occhi di pietra,
a cui non dovrai aggrapparti,
nel fondo della discesa.
Lancette di carta
flagelleranno il tempo di ricordi.
Dovrai lenire con giudizio le distanze,
le voci assenti a
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L’ho visto tutte le volte che
aprivi gli occhi,
l’amore che avevi per me.
Ho guardato
dietro le tue guance
per
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Perché non ti premuri di arrivare, alba?
Questo buio mi mangia
di pensieri, ricordi,
paure, ansie.
Non c’è modo di fermare
la mia mente,
cavallo imbizzarrito e selvaggio;
affido la sua folle corsa alla penna
ed il foglio si macchia di
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Tornerò a volare
anche senza di te.
Le mie ali
sono ancora anchilosate
ma il respiro del vento
mi aiuterà a spiccare il volo.
Tornerò a volare
anche senza di te.
Non volevi che io cantassi
a squarciagola
il Canto della Libertà.
In
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C’è un sipario ad oriente
che danza avanti al sole
lontano colore vivente
ora non ci sono parole
abbaglio silenzio ancora
di rosa purpurea dorata
appare divampa l’aurora
talvolta è anche ramata
essenza d’un palpito rosa
smuove affratella
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Non esco mai dal mio cielo
per non incontrare
i tuoi occhi stanchi
ora che ho perduto le notti
Non parlo mai e per giorni
evito di sentire il calore
del giorno
fra un pensiero e l’altro
So che mi spegnerò
lentamente
su qualche nuvola
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Si solleva l’amore a Dio
che stagnava in recinti di difetti
sotto i tetti di una casa cadente.
Nella gioia vive, ora, l’anima mia
che fa sua la speranza
seminando in solchi profondi
le ultime mie parole, nate
nelle notti che hanno
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Nell’ortichèto er peperoncino birichino
inzième ar sedano accòsto
prenneno pè er deredano
l’acida cipolla.
Grideno
cipolla sei strafica
bona
saporita
perantro da sei acida,
che naturale amaro.
Fatela finita de gridà screanzati
me state a fa
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Mai avresti pensato di arrivare a tanto
solo un attimo per scendere in cantina
dove non esiste vino buono
ubriacarsi di un futuro che non conosci
l’unico vitto onde saziarsi
parole baluginano senza sosta
un vero puzzle impossibile da
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In
questo mondo capovolto
dove
le chiavi
che
stringiamo tra le mani
non aprono
le porte che dovrebbero
nel dedalo
della quotidianità
siamo
destinati a perderci.
Invero
ogni notte
lungo i corridoi del Sogno
molte porte
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Avevo trovato le tue foto
in un cassetto
che non aprivo da anni
e sembravi accennare
Un sorriso accarezzato
dalla luce sfumata
con un segreto qualsiasi
di qualche estate
Probabilmente avevamo
fatto l’amore
in quella notte che le
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Nu pianefforte ‘e juorno
sona mmiezo a sta ggente
e ie ca so’ pezzente
me stongo a cunzula’.
È ll’una e chiagne ‘a panza
int’a stu saccunciello
ma ‘e note c’o curtiello
vulesse smulleca’.
Mado’ che famme grossa!
Che sete e che
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Amore povero, senza soldi
ricco di belle fantasie
e di tanti, grandi sogni.
Ti ho vissuto...
nella mia più bella età,
ero io il principe, poco azzurro,
ma rosso in viso
come i bellissimi tramonti
che dal colle alto
guardavamo io e te,
cercando
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Placida neve
scendi dal cielo bigio,
come piuma leggera.
Soffice fiocco soave
bianco splendore
copri con il tuo mantello
il tetto delle case,
gli alberi del giardino.
Neve
sei fata velata di gelo
tutto ciò che tocchi
con magica
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 | O’ patapate ‘e l’acqua stammatina,
mai viste primme ‘e mò.
‘O puozze ‘a travesate.
Comme ‘o carbone ‘o mante nire do cielo,
‘e sotto ‘a isse nu mare ‘ scure d’acqua
ca mai se ferme ‘e naffià chesta città.
‘Para ‘e stà ‘a Milano,
’a Torino,...
‘a
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Quell’anno
alcuni giorni di neve
ci avevano separati
ed allora ti pensavo
Sulla porta di casa
mentre fuori gelava
l’aria di gennaio
e il vento nascondeva
La polvere del giorno
sotto una coltre di dubbi
e di tremori che la pelle
rimandava
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Hanno bussato alla porta stanotte
non ho risposto.
Dietro la porta una voce disse:
-dormite pure nella vostra solitudine-
Ho indossato il manto dei ricordi
rimembrando un volto di rughe.
Ho avuto freddo
ritornando ai luoghi di un tempo
piccole
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Di questo amaro destino
sei la notte senza tempo,
smascherate contorte bugie
incatenate a nostalgie di ricordi.
Interiori sofferenze
tra albe di musica
e un mare di emozioni
vento impetuoso
che prorompe in agonizzanti singhiozzi.
Di questo
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Un filo di cielo si espande
nelle vene e da conforto
e mi trasformo in un dipinto
con negli occhi cristalli di sale.
Un canto, della morte, odo da lontano
non ho paura io per il mio corpo,
ma del mondo e la sua fine di quello
si, ho paura e
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Come onda sulla rena
quando s’acquieta il mare
e culla il sonno della notte
come rugiada
sul petalo d’un fiore
che ne disseta il cuore
come luce di luna
che bacia e illumina
e fa sognar d’amore
come ala di farfalla
che le labbra
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Solenne si staglia,
audace e senza indugi,
la prominente cresta
del sacro Monte Fuji,
meta venerata,
simbolo d’Oriente,
da secoli regnante
tacita e silente
Soffia spazientita
la brezza del Monsone
sferzando prepotente
i mari del
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Parole avvolgenti il battito
graffian il sensual lineamento
di un sogno caldo,
e il cuor mio s’abbandona
tra le
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69970 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 17191 al n° 17220.
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